{"id":104,"date":"2013-06-07T10:56:20","date_gmt":"2013-06-07T08:56:20","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.146.118\/la-tutela-di-genere-come-strumento-di-sviluppo-organizzativo\/"},"modified":"2013-06-07T10:56:20","modified_gmt":"2013-06-07T08:56:20","slug":"la-tutela-di-genere-come-strumento-di-sviluppo-organizzativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-tutela-di-genere-come-strumento-di-sviluppo-organizzativo\/","title":{"rendered":"La tutela di genere come strumento di sviluppo organizzativo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>di Lea Battistoni<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>dalla<strong>\u00a0<\/strong>Newsletter n.99 del 27\/11\/2012<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Testo Unico sulla sicurezza ha introdotto, in linea con le indicazioni comunitarie, una norma che modifica gli interventi di prevenzione dei rischi, ampliando i soggetti oggetto di analisi (art. 28 D.Lgs. 81\/2008 ) \u201cnella valutazione dei rischi devono essere tenuti in considerazione tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori particolari, tra cui quelli collegati allo stress lavoro correlato e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, e quelli connessi alle differenze di genere, all\u2019et\u00e0 e alla provenienza da altri paesi\u201d.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa innovazione, determina la necessit\u00e0, da parte delle organizzazioni, di valutare i rischi di possibili incidenti sul lavoro partendo dalla consapevolezza che la pluralit\u00e0 di soggetti presenti nel mondo del lavoro determina la messa a punto di strumenti di prevenzione diversi; questa norma comporta, infatti, una nuova modalit\u00e0 di approccio organizzativo e gestionale delle differenze di genere, (in modo particolare anche se non esclusivo), producendo in modo diretto ed indiretto conseguenze a livello di organizzazione del lavoro, di contrattazione, di formazione, di monitoraggio, di valutazione e di prevenzione dei rischi, di cui l\u2019azienda deve necessariamente tener conto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca \u201cGender\u201d, finanziata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ha affrontato il tema della sicurezza nell\u2019ottica di genere, al fine di mettere a punto e sperimentare strumenti di analisi e valutazione dei modelli organizzativi aziendali volti a:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; identificare i rischi per la salute e la sicurezza di genere in azienda; &#8211; fornire strumenti per l\u2019auto-analisi e la prevenzione;<br \/> &#8211; definire modalit\u00e0 di valutazione dei rischi;<br \/> &#8211; mettere a punto linee guida per interventi organizzativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGender\u201d \u00e8, dunque, una indagine finalizzata alla predisposizione di un insieme di tecniche e strumenti in materia di sicurezza di genere (batteria di indicatori; schede di autovalutazione; linee Guida ecc.), non limitati alla sola formalizzazione delle procedure o ad essere solamente \u00abrisk based\u00bb.; \u201cGender\u201d si caratterizza come ricerca- intervento che coniuga produzione di conoscenze con strumenti di intervento organizzativo e di analisi di impatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre alla necessaria ricognizione della letteratura e delle ricerche specifiche in tema di sicurezza di genere, infatti, l\u2019analisi e la ricerca sono state finalizzate a fornire un contributo per orientare la redazione di nuovi strumenti di verifica e di controllo delle strutture organizzative aziendali attraverso la valutazione di indicatori di qualit\u00e0 di sicurezza di genere. Strumenti in grado, a un tempo, di supportare le decisioni strategiche, a livello aziendale e di sistema e di sviluppare efficaci strumenti per la gestione (e la riduzione) del rischio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo quadro e in linea con il progetto approvato, l\u2019implementazione dell\u2019intervento \u00e8 stata suddivisa in sei aree di attivit\u00e0: Analisi desk (analisi delle fonti Istat ed Inali; costruzione di un sistema di indicatori standardizzati);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Analisi documentale (analisi della normativa e delle ricerche comunitarie, nazionali e regionali; analisi della contrattazione nazionale e decentrata, analisi delle buone prassi )<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Analisi field (interviste a testimoni provilegiati, focus group, analisi organizzativa, messa a punto di mappa di autovalutazione aziendale; sperimentazione in aziende).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ciascuna attivit\u00e0, che ha avuto tra l\u2019altro come risultato un suo prodotto specifico, \u00e8 stata finalizzata alla costruzione del modello di analisi organizzativa e alla messa a punto delle schede e della mappa di autoanalisi aziendale .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019indagine introduce alcuni fattori non tradizionalmente considerati nelle analisi sulla sicurezza e la salute del lavoro quali: il sistema di relazioni interpersonali, tempi e contratti di lavoro, politiche di sostegno alla vita familiare, flessibilit\u00e0 organizzativa, politiche di conciliazione, equit\u00e0 organizzativa, presenza femminile nelle attivit\u00e0 formative, presenza \u2013 assenza di discriminazioni di genere nel percorso e nella vita lavorativa, cultura organizzativa di genere<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sicurezza di genere \u00e8 stata considerata in funzione del complessivo modello organizzativo e gestionale adottato dalle aziende, partendo da un quadro teorico di riferimento che considera:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; benessere ed efficienza, binomio vincente per l\u2019organizzazione del lavoro ;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; contesto e clima organizzativo, elementi condizionanti la qualit\u00e0 delle prestazioni e la sicurezza di lavoro ;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; sicurezza, come elemento chiave per lo sviluppo organizzativo;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; efficacia dell\u2019azione amministrativa e produttivit\u00e0 del lavoro, conseguenze di un contesto lavorativo improntato al benessere (complessivo ) deilavoratori;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; multidimensionalit\u00e0, elemento caratterizzante gli interventi di sicurezza di genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli strumenti di autodiagnostica, costruiti sulla base delle ricerche, dei dati statistici delle interviste ai testimoni privilegiati e dei focus group, comprendono :<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; la scheda anagrafica aziendale;,<br \/> &#8211; la scheda di rilevazione del personale;<br \/> &#8211; la scheda di rilevazione dei responsabili della sicurezza ;<br \/> &#8211; la scheda di rilevazione degli infortuni denunciati ed indennizzati ; &#8211; la mappa dei rischi di genere <span>[1]<\/span>;<br \/> &#8211; l\u2019indice di calcolo del posizionamento aziendale .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strumentazione messa a punto dalla ricerca permette di individuare, in modo preventivo, quei fattori organizzativi che possono indurre un aumento delle condizioni di rischio e di mancata sicurezza del lavoro, ai fini di monitorarne l\u2019evoluzione e di produrre cambiamenti e modifiche organizzative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il modello teorico di riferimento adottato ha consentito la messa a punto di specifici indicatori di rischio; questi hanno portato alla redazione di una mappa dei rischi organizzativi di genere come strumento di autoanalisi aziendale, utilizzabile dai responsabili della sicurezza e dalle parti sociali per: analizzare il livello di sicurezza di genere esistente nelle diverse organizzazioni, rilevare i fattori di criticit\u00e0 presenti e introdurre modifiche, utilizzando anche, gli esempi di buone pratiche prodotti dalla ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019utilizzo della mappa fornisce, infatti, indicazioni sul grado di rischio di genere relativo alla sicurezza del lavoro attraverso la rilevazione del livello di rischio esistente nelle singole aree organizzative e l\u2019evidenziazione delle criticit\u00e0 specifiche all\u2019interno delle aree analizzate, consentendo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">la messa a punto di :<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; modelli di monitoraggio del sistema organizzativo nel suo complesso;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; interventi volti a migliorare i sistemi di sicurezza e a rivedere il sistema organizzativo;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; nuove modalit\u00e0 formative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto agli strumenti di autodiagnosi, sono stati, infine, messe a punto linee guida \u2013 sia generali sia riferite a ciascun aspetto considerato nelle scale di valutazione \u2013 volte ad individuare quelle azioni in grado di superare le criticit\u00e0 rilevate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo nazionale e comunitario di riduzione degli infortuni e delle malattie professionali trova la sua declinazione attraverso l\u2019 integrazione della dimensione legata al genere (ed alla diversity in generale) nella gestione dei sistemi produttivi, organizzativi, gestionali e formativi delle aziende ed alla raccolta e diffusione da parte delle strutture nazionali (Inail, Ministero del lavoro e delle politiche sociali) delle buone pratiche in materia di sicurezza del lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>[1] <\/span>In particolare la mappa di rischio di genere si sviluppa lungo una batteria di 83 items suddivisi in 12 aree tematiche ( costruite sulla base dei risultati di ricerche nazionali ed internazionali e dello specifico modello di ricerca) relative a: politiche del personale, formazione, assesment, salute e sicurezza, interventi di riduzione dei rischi, benessere organizzativo, discriminazioni di genere, processi di riorganizzazione, politiche di conciliazione, monitoraggio, valutazione dei rischi, ambiente e sicurezza)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>[2] <\/span>Gli indicatori sono stati costruiti sulla base degli elementi di significativit\u00e0, rilevanza, attendibilit\u00e0 e osservabilit\u00e0 .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Lea Battistoni dalla\u00a0Newsletter n.99 del 27\/11\/2012 Il Testo Unico sulla sicurezza ha introdotto, in linea con le indicazioni comunitarie, una norma che modifica gli interventi di prevenzione dei rischi, ampliando i soggetti oggetto di analisi (art. 28 D.Lgs. 81\/2008 ) \u201cnella valutazione dei rischi devono essere tenuti in considerazione tutti i rischi per la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[],"class_list":["post-104","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}