{"id":116,"date":"2013-06-07T09:20:16","date_gmt":"2013-06-07T07:20:16","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.146.118\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/"},"modified":"2013-06-07T09:20:16","modified_gmt":"2013-06-07T07:20:16","slug":"le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/","title":{"rendered":"Le difficolt\u00e0 dell&#8217;indotto auto sono rimaste nell&#8217;ombra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>dalla Newsletter n. 50 del 20\/07\/2010<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1. Un dibattito incompleto: poca attenzione alla catena di fornitura<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel dibattito sulla vertenza FIAT di Pomigliano d&#8217;Arco gli effetti dell&#8217;investimento per la realizzazione del nuovo modello <em>Panda <\/em>sull&#8217;indotto locale e sullo sviluppo territoriale sono stati spesso trattati con una certa superficialit\u00e0.<br \/> Eppure \u00e8 noto che nell&#8217;attuale organizzazione della catena del valore del settore automobilistico, l&#8217;assemblaggio finale produce non pi\u00f9 del 20% del valore del prodotto<span>[1] <\/span>e anche dal punto di vista occupazionale, il rapporto tra gli addetti all\u2019assemblaggio finale e quelli che si collocano nella catena di fornitura \u00e8 in media di uno a quattro.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso di Pomigliano si \u00e8 parlato dell&#8217;indotto solo in termini strumentali. Il riferimento alla fornitura locale \u00e8 stato perlopi\u00f9 funzionale ad accrescere la posta in gioco della vertenza sindacale, enfatizzando le ricadute economiche e occupazionali sul territorio indotte dall&#8217;investimento\/disinvestimento FIAT.<br \/> Il dibattito su Pomigliano, pertanto, sconta un deficit di analisi sia delle caratteristiche dell&#8217;indotto locale, sia degli effetti che il piano industriale e il progetto di ristrutturazione dello stabilimento \u201cGianbattista Vico\u201d potrebbero avere per la riconfigurazione della catena di fornitura su scala locale e globale. In molti casi si \u00e8 partiti dall\u2019assunto semplicistico di un rapporto meccanico di trasmissione tra lo stabilimento di assemblaggio FIAT e le imprese locali della fornitura, sottovalutando le discrasie che nel frattempo sono emerse nell\u2019indotto locale, all\u2019interno di dinamiche di cambiamento pi\u00f9 generali intervenute nel riassetto del sistema di fornitura FIAT-Chrysler e quelle che si renderanno necessarie per adeguare i prodotti e i processi produttivi alle specifiche della \u201cNuova Pomigliano\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli effetti indotti per l&#8217;economia locale dall&#8217;investimento della FIAT a Pomigliano, in termini economici e occupazionali, non sono affatto cos\u00ec scontati come spesso vengono presentati. La situazione da qui a due anni \u2013 quando dovrebbe partire la produzione della nuova <em>Panda <\/em>\u2013 si presenter\u00e0 profondamente mutata rispetto all\u2019assetto che attualmente l\u2019indotto ha assunto in relazione alla precedente missione produttiva dello stabilimento napoletano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>2. Le caratteristiche dell\u2019attuale indotto regionale della FIAT di Pomigliano<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo gli ultimi dati disponibili sul settore <em>automotive <\/em>in Campania<span>[2] <\/span>relativi a marzo 2008, operano su scala regionale 105 unit\u00e0 locali d\u2019impresa (comprese quelle FIAT), per un totale di 18.347 addetti; di queste imprese 34 sono fornitori diretti dello stabilimento di Pomigliano (<em>First Tier Supplier<\/em>), per un totale di 6.106 addetti. In termini numerici i fornitori campani coprono solo l\u201911% del totale dei fornitori di primo livello di Pomigliano, mentre la maggior parte delle forniture provengono da stabilimenti localizzati nelle aree pi\u00f9 industrializzate del Centro-Nord (in particolare Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna); dal punto di vista qualitativo, inoltre, in Campania si rilevano in maggioranza stabilimenti decentrati di imprese extralocali che hanno un carattere quasi esclusivamente manifatturiero e subalterno alle sedi centrali dove sono localizzate le funzioni aziendali \u201cintelligenti\u201d (direzione, R&amp;S, marketing, etc.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante tali limiti, l\u2019industria <em>automotive <\/em>rappresenta un settore cruciale per l\u2019occupazione e la produzione di ricchezza in Campania: se si considerano i dati relativi al 2006 \u2013 anno di massima espansione del settore <em>automotive <\/em>regionale \u2013 si registra un valore di produzione pari a 6,5 miliardi di euro, per un valore aggiunto di 1,3 miliardi di euro; un livello di esportazione di autoveicoli del valore pari al 22,4% del totale dell\u2019export campano, per un\u2019incidenza del 7,1% sulle esportazioni italiane di autoveicoli; infine gli addetti del settore rappresentano il 6% dell\u2019occupazione industriale regionale<span>[3]<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>3. La crisi attuale dell\u2019indotto regionale<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stabilimento di Pomigliano si \u00e8 trovato in una condizione di sottoutilizzazione dalla seconda met\u00e0 del 2007, per ragioni di mercato ma soprattutto per le scelte aziendali di allocazione dei modelli tra gli stabilimenti. L\u2019Azienda, infatti, ha lasciato all\u2019impianto napoletano l\u2019assemblaggio dei modelli <em>Alfa 147 <\/em>e <em>GT <\/em>(segmento C), due prodotti alla fine del ciclo di vita, e quello <em>Alfa 159 <\/em>(segmento D) i cui volumi di vendita, anche se fossero stati in linea con le previsioni, sarebbero stati comunque insufficienti per raggiungere l\u2019obiettivo del pieno utilizzo dello stabilimento. Inoltre il passaggio strategico dalla specializzazione degli stabilimenti dai <em>brand <\/em>alle piattaforme tecnologiche, ha lasciato Pomigliano senza una missione produttiva. Tale situazione, in ogni caso, si protrarr\u00e0 fino al 2012 quando si dovrebbe chiudere un quinquennio in cui lo stabilimento di fatto \u00e8 stato messo in \u201c<em>stand-by<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inerzia nel rinnovare la missione produttiva di Pomigliano ha indotto una crisi delle imprese della fornitura, con un effetto negativo su scala regionale rilevante: escludendo il gruppo FIAT, nel corso del 2008 ad esempio le imprese operanti nella fornitura automobilistica che hanno dichiarato lo stato di crisi sono state 19, per un totale di circa 2,8mila addetti<span>[4]<\/span>. Si tratta soprattutto delle imprese con un elevato grado di dipendenza dalle fornitura allo stabilimento di Pomigliano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario le imprese che meglio hanno affrontato la crisi sono quelle con un pi\u00f9 elevato livello di diversificazione di prodotto e di cliente, cio\u00e8 quelle che hanno gi\u00e0 sviluppo rapporti di fornitura con altri stabilimenti, sempre del gruppo FIAT visto che la situazione di monopsonio voluta dalla stessa FIAT non ha permesso di allentare la condizione di dipendenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>4. Le prospettive di ristrutturazione della catena di fornitura<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019investimento della FIAT a Pomigliano non risollever\u00e0 immediatamente le sorti dell\u2019indotto locale. Nei prossimi due anni, infatti, i fornitori regionali si troveranno di fronte ad una doppia sfida: la necessit\u00e0 di sviluppare il proprio <em>business <\/em>nella direzione della diversificazione dei prodotti e degli stabilimenti forniti, e contestualmente avviare gli investimenti di ristrutturazione necessari per rispondere alle esigenze di fornitura anche per la piattaforma tecnologica del segmento A (su cui si produce la <em>Panda<\/em>), secondo un&#8217;organizzazione produttiva coerente con il modello in progetto per lo stabilimento di Pomigliano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte a tale sfida \u00e8 probabile che emergeranno nuove crisi delle unit\u00e0 produttive pi\u00f9 deboli caratterizzate cio\u00e8 da monocommittenza, con una struttura finanziaria pi\u00f9 debole e con un ridotto accesso al credito, con una minore possibilit\u00e0 di utilizzo degli ammortizzatori sociali e delle misure a garanzia del reddito degli addetti (condizioni alle quali invece la FIAT e le grandi imprese della componentistica accedono pi\u00f9 agevolmente). D\u2019altra parte le imprese che potranno seguire la sfida di Pomigliano, saranno quelle che nel frattempo avranno gi\u00e0 vinto la sfida della diversificazione e avranno raggiunto le condizioni produttive e finanziare per poter affrontare i necessari investimenti e le opportune riorganizzazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 necessario sottolineare che il <em>downgrading <\/em>dello stabilimento di Pomigliano dalla piattaforma C\/D per la produzione delle auto medio-grandi<span>[5] <\/span>a quella A per la produzione dei modelli <em>small<\/em>, significa lo scivolamento verso produzioni a minor valore aggiunto per l\u2019intera catena di fornitura. I ricavi per unit\u00e0 di prodotto saranno ridottissimi e solo il raggiungimento dell&#8217;obiettivo dei volumi produttivi previsti, potrebbe garantire le economie di scala e i vantaggi competitivi di costo necessari a rendere profittevoli gli investimenti. Ci\u00f2 comporter\u00e0 una pressione per la riduzione dei prezzi sui componentisti e a cascata sui subfornitori che si collocano nei livelli pi\u00f9 bassi della catena di fornitura, con ricadute prima di tutto sulle condizioni di lavoro probabilmente pi\u00f9 intense di quelle chieste dalla FIAT per Pomigliano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella logica delle economie di scala non pu\u00f2 essere trascurata, inoltre, l\u2019ipotesi che l&#8217;attuale catena di fornitura della componentistica diretta allo stabilimento di Tichy in Polonia \u2013 dove rimane allocata la piattaforma A su cui si assemblano i modelli FIAT <em>500<\/em>, l\u2019attuale <em>Panda<\/em>, e la Ford <em>Ka <\/em>\u2013 fornir\u00e0 poi anche una parte consistente della componentistica allo stabilimento di Pomigliano, estromettendo una quota, pi\u00f9 o meno ampia, di fornitori locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>5. La politica industriale (che manca)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019indotto locale, quindi, l&#8217;investimento FIAT a Pomigliano apre uno scenario di ristrutturazione in cui emergono principalmente due rischi: (1) il ridimensionamento complessivo della fornitura locale, con possibili riduzioni del valore prodotto e dell\u2019occupazione; (2) il <em>downgrading <\/em>della componente locale della filiera di fornitura, per il passaggio a produzioni a pi\u00f9 ridotto valore aggiunto, dove la competizione \u00e8 basata sulle economie di scala e i vantaggi competitivi di costo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tali rischi appaiono pi\u00f9 preoccupanti in assenza di un\u2019adeguata politica industriale, su scala nazionale ma soprattutto regionale, di contrasto al ridimensionamento e alla dequalificazione del settore <em>automotive<\/em>.<br \/> A differenza di altre regioni in cui \u00e8 presente la FIAT<span>[6]<\/span>, in Campania si sconta un ritardo nelle politiche di sostengo allo sviluppo, alla qualificazione e al radicamento territoriale delle imprese della componentistica e della subfornitura automobilistica. La stessa imprenditoria locale, afflitta da tradizionali limiti strutturali, \u00e8 stata poco supportata anche quando ha avviato progetti di rafforzamento, presentando progetti per attivare contratti di programma regionali (il <em>Consorzio Irpinia Automotive <\/em>nella provincia di Avellino e il <em>Consorzio COSVIN <\/em>nella provincia di Napoli a valere su art. 2 L.R. 12\/07) che tuttora sono in fase di valutazione, a fronte di uno scenario economico e di settore completamente mutato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure in Campania, nonostante le strutturali diseconomie ambientali, esistono le condizioni per disegnare politiche per lo sviluppo del settore <em>automotive <\/em>non semplicemente basate sui vantaggi competitivi di costo. I livelli d\u2019industrializzazione della Campania rimangono i pi\u00f9 alti del Mezzogiorno, esiste un\u2019industria manifatturiera articolata con possibilit\u00e0 d&#8217;intersezioni intersettoriali (tra aeronautico, ferroviario, navale, oltre che <em>automotive<\/em>), \u00e8 inoltre presente una significativa rete di strutture di ricerca (di base e applicata; pubbliche e private) sulla base della quale sarebbe auspicabile pensare a politiche di medio termine di estensione, qualificazione e anche di riconversione della produzione automobilistica, per provare magari a pensare Pomigliano anche oltre l\u2019attuale produzione dell&#8217;auto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta, per\u00f2, di un patrimonio produttivo in via di progressiva degradazione e con esso le possibilit\u00e0 di pensare realisticamente ad un percorso di crescita economica, socialmente sostenibile, che non ripresenti pi\u00f9 come uniche scelte alternative la disoccupazione e il peggioramento delle<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">condizioni di lavoro, come si \u00e8 visto nella vertenza di Pomigliano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>[1] <\/span>Cfr. J\u00fcrgens U., \u201cRistrutturare l\u2019industria automobilistica e la sua forza lavoro: una prospettiva a livello mondiale\u201d, in Bardi A., Garibaldo F. e Telljohann V. (a cura di), <em>A passo d\u2019auto. Impresa e lavoro nel settore automobilistico<\/em>, Maggioli, Ravenna, 2006.<br \/> <span>[2] <\/span>Cfr. Pirone F., \u201cI limiti e le potenzialit\u00e0 di crescita e qualificazione dell\u2019industria dell\u2019auto in Campania\u201d, relazione al Convegno ISIAM <em>Innovazione e Sviluppo dell&#8217; Industria dell&#8217;Auto nel Mezzogiorno<\/em>, Universit\u00e0 di Salerno, Fisciano, 3 marzo 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>[3] <\/span>Cfr. Pirone F, \u201cGrande impresa e sviluppo territoriale. Uno studio di caso: la FIAT e le imprese fornitrici in Campania\u201d, relazione al Convegno AIS-ELO <em>Sviluppo, istituzioni e qualit\u00e0 sociale<\/em>, Universit\u00e0 di Cagliari, Cagliari, 17-18 settembre 2009.<br \/> <span>[4] <\/span>Cfr. FIM-FIOM-UIL Campania, <em>Note sulla crisi industriale nel settore metalmeccanico in Campania<\/em>, Napoli, 14 novembre, 2008.<br \/> <span>[5] <\/span>La piattaforma C \u00e8 stata allocata a Cassino, mentre i nuovi modelli Alfa Romeo del segmento D \u2013 quelli a maggior valore aggiunto \u2013 verranno prodotti su piattaforme Chrysler e probabilmente allocati negli stabilimenti americani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>[6] <\/span>Cfr. ISIAM, <em>Iniziative locali per il sostegno e lo sviluppo dell\u2019industria della componentistica auto<\/em>, Universit\u00e0 di Salerno, Fisciano, 13 maggio e 10 giugno, 2009.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(*) Francesco Pirone<br \/> Research Fellow<br \/> Department of Sociology and Political Science University of Salerno<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dalla Newsletter n. 50 del 20\/07\/2010 1. Un dibattito incompleto: poca attenzione alla catena di fornitura Nel dibattito sulla vertenza FIAT di Pomigliano d&#8217;Arco gli effetti dell&#8217;investimento per la realizzazione del nuovo modello Panda sull&#8217;indotto locale e sullo sviluppo territoriale sono stati spesso trattati con una certa superficialit\u00e0. Eppure \u00e8 noto che nell&#8217;attuale organizzazione della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[],"class_list":["post-116","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimento"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Le difficolt\u00e0 dell&#039;indotto auto sono rimaste nell&#039;ombra - Nuovi Lavori<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Le difficolt\u00e0 dell&#039;indotto auto sono rimaste nell&#039;ombra - Nuovi Lavori\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"dalla Newsletter n. 50 del 20\/07\/2010 1. Un dibattito incompleto: poca attenzione alla catena di fornitura Nel dibattito sulla vertenza FIAT di Pomigliano d&#8217;Arco gli effetti dell&#8217;investimento per la realizzazione del nuovo modello Panda sull&#8217;indotto locale e sullo sviluppo territoriale sono stati spesso trattati con una certa superficialit\u00e0. Eppure \u00e8 noto che nell&#8217;attuale organizzazione della [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Nuovi Lavori\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2013-06-07T07:20:16+00:00\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Lia\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Lia\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/\"},\"author\":{\"name\":\"Lia\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/person\/381e9894ea394d41738d8d55e63fc0da\"},\"headline\":\"Le difficolt\u00e0 dell&#8217;indotto auto sono rimaste nell&#8217;ombra\",\"datePublished\":\"2013-06-07T07:20:16+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/\"},\"wordCount\":1774,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#organization\"},\"articleSection\":[\"Approfondimento NL\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/\",\"url\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/\",\"name\":\"Le difficolt\u00e0 dell'indotto auto sono rimaste nell'ombra - Nuovi Lavori\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#website\"},\"datePublished\":\"2013-06-07T07:20:16+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Approfondimento NL\",\"item\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/category\/approfondimento\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"Le difficolt\u00e0 dell&#8217;indotto auto sono rimaste nell&#8217;ombra\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/\",\"name\":\"Nuovi Lavori\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#organization\",\"name\":\"Nuovi Lavori\",\"url\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/images_logonl.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/images_logonl.jpg\",\"width\":400,\"height\":327,\"caption\":\"Nuovi Lavori\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/newsletteranl\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/person\/381e9894ea394d41738d8d55e63fc0da\",\"name\":\"Lia\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1c1ab5e88d6553d3bd7303b8f064565e43a5f4bcf8fa0acc18820db78be45882?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1c1ab5e88d6553d3bd7303b8f064565e43a5f4bcf8fa0acc18820db78be45882?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1c1ab5e88d6553d3bd7303b8f064565e43a5f4bcf8fa0acc18820db78be45882?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Lia\"},\"url\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/author\/lia\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Le difficolt\u00e0 dell'indotto auto sono rimaste nell'ombra - Nuovi Lavori","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Le difficolt\u00e0 dell'indotto auto sono rimaste nell'ombra - Nuovi Lavori","og_description":"dalla Newsletter n. 50 del 20\/07\/2010 1. Un dibattito incompleto: poca attenzione alla catena di fornitura Nel dibattito sulla vertenza FIAT di Pomigliano d&#8217;Arco gli effetti dell&#8217;investimento per la realizzazione del nuovo modello Panda sull&#8217;indotto locale e sullo sviluppo territoriale sono stati spesso trattati con una certa superficialit\u00e0. Eppure \u00e8 noto che nell&#8217;attuale organizzazione della [&hellip;]","og_url":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/","og_site_name":"Nuovi Lavori","article_published_time":"2013-06-07T07:20:16+00:00","author":"Lia","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Lia","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/"},"author":{"name":"Lia","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/person\/381e9894ea394d41738d8d55e63fc0da"},"headline":"Le difficolt\u00e0 dell&#8217;indotto auto sono rimaste nell&#8217;ombra","datePublished":"2013-06-07T07:20:16+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/"},"wordCount":1774,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#organization"},"articleSection":["Approfondimento NL"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/","url":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/","name":"Le difficolt\u00e0 dell'indotto auto sono rimaste nell'ombra - Nuovi Lavori","isPartOf":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#website"},"datePublished":"2013-06-07T07:20:16+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/le-difficolta-dell-indotto-auto-sono-rimaste-nell-ombra\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Approfondimento NL","item":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/category\/approfondimento\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"Le difficolt\u00e0 dell&#8217;indotto auto sono rimaste nell&#8217;ombra"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#website","url":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/","name":"Nuovi Lavori","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#organization","name":"Nuovi Lavori","url":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/images_logonl.jpg","contentUrl":"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/images_logonl.jpg","width":400,"height":327,"caption":"Nuovi Lavori"},"image":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.youtube.com\/user\/newsletteranl"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/person\/381e9894ea394d41738d8d55e63fc0da","name":"Lia","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1c1ab5e88d6553d3bd7303b8f064565e43a5f4bcf8fa0acc18820db78be45882?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1c1ab5e88d6553d3bd7303b8f064565e43a5f4bcf8fa0acc18820db78be45882?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1c1ab5e88d6553d3bd7303b8f064565e43a5f4bcf8fa0acc18820db78be45882?s=96&d=mm&r=g","caption":"Lia"},"url":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/author\/lia\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=116"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=116"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=116"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=116"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}