{"id":1775,"date":"2016-06-28T10:05:39","date_gmt":"2016-06-28T08:05:39","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.146.118\/italy-climate-report-2016-quale-nuova-strategia-energetica-per-l-italia\/"},"modified":"2016-06-28T10:05:39","modified_gmt":"2016-06-28T08:05:39","slug":"italy-climate-report-2016-quale-nuova-strategia-energetica-per-l-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/italy-climate-report-2016-quale-nuova-strategia-energetica-per-l-italia\/","title":{"rendered":"Italy Climate Report 2016: la nuova strategia energetica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Europa deve tracciare una nuova e pi\u00f9 impegnativa\u00a0road map\u00a0climatica per centrare gli obiettivi dell\u2019<span style=\"color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/www.minambiente.it_sites_default_files_archivio_allegati_cop21_ACCORDO-DI-PARIGI-Traduzione-non-ufficiale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #3366ff;\">Accordo di Parigi\u00a0sul clima<\/span><\/a><\/span>, firmato a New York il 22 aprile scorso, che prescrive di puntare a un contenimento dell\u2019aumento della temperatura ben al di sotto di 2\u00b0 C, raggiungendo una soglia di 1,5\u00b0 C.<br \/>Nel quadro continentale l\u2019attuazione dell\u2019Accordo richiede l\u2019aggiornamento del pacchetto clima al 2030, con target pi\u00f9 ambiziosi.\u00a0Lo scenario compatibile con l\u2019obiettivo 1,5\u00b0 C sarebbe in Europa ben pi\u00f9 impegnativo di quello a 2\u00b0 C e richiederebbe entro il 2030 una riduzione delle emissioni del 50-55% rispetto al 1990 (contro il 40% del pacchetto 2030 corrispondente al target dei 2\u00b0 C) e quindi anche un aumento significativo dei target del 27% per le rinnovabili e per l\u2019efficienza energetica.\u00a0\u2028Per quanto concerne l\u2019Italia, per\u00a0 l\u2019attuazione dell\u2019Accordo di Parigi, \u00e8 necessaria una nuova\u00a0Strategia Energetica Nazionale.\u00a0Questo \u00e8 quanto emerge dal\u00a0<span style=\"color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.sinanet.isprambiente.it\/gelso\/eventi\/presentazione-dellitaly-climate-report-2016\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #3366ff;\">Climate\u00a0Report<\/span><\/a>,<\/span> elaborato dalla\u00a0<span style=\"color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.fondazionesvilupposostenibile.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #3366ff;\">Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile<\/span><\/a><\/span>. <br \/>Nel 2015, dopo anni di calo (-20% al 2014 rispetto al 1990) le emissioni di gas serra in Italia sono aumentate di circa il 2,5%. Tra il 2005 e il 2012 l\u2019Italia, nello sviluppo delle fonti rinnovabili, ha realizzato ottimi risultati sia pure con incentivi significativi, aumentando dall\u20198% a circa il 16% del consumo nazionale, facendo meglio della media europea e collocandosi fra i leader mondiali. <br \/>Ma nell\u2019ultimo triennio, il quadro \u00e8 notevolmente peggiorato: le rinnovabili sono passate dal 16,7% nel 2013 al 17,3% del 2015, con una crescita modestissima, dello 0,2% all\u2019anno ed \u00e8 diminuita la quota di elettricit\u00e0 da fonti rinnovabili passando dal 43% al 38% tra il 2014 e il 2015. <br \/>Con questo passo l\u2019Italia, pur avendo gi\u00e0 raggiunto l\u2019obiettivo europeo del 17% al 2020, sarebbe ben lontana dall\u2019obiettivo europeo del 27% al 2030 e ancora di pi\u00f9 dalla pi\u00f9 impegnativa attuazione dell\u2019Accordo di Parigi. Collocando l\u2019obiettivo della variazione di temperatura in una posizione intermedia &#8211; fra i 1,5\u00b0C e 2\u00b0C &#8211; con l\u2019Accordo di Parigi, l\u2019Italia al 2030 dovrebbe ridurre le emissioni di gas serra intorno al 50% rispetto al 1990: ci\u00f2 richiederebbe un forte impegno nel risparmio e nell\u2019efficienza energetica con una riduzione dei consumi attesi di circa il 40% e un raddoppio della quota di fonti rinnovabili, dal 17,3% a circa il 35% del consumo energetico finale al 2030. Nel solo comparto elettrico, le rinnovabili dovrebbero soddisfare almeno 2\/3 della domanda di elettricit\u00e0.<br \/>Il Rapporto indica anche le politiche e le misure necessarie per attuare l\u2019Accordo di Parigi: <br \/>\u2022\u00a0\u00a0 \u00a0avviare una riforma della fiscalit\u00e0 in chiave ecologica, introducendo una carbon tax e un processo di riallocazione degli incentivi ambientalmente dannosi senza aumentare il carico fiscale complessivo e riducendo la tassazione sulle imprese e sul lavoro;<br \/>\u2022\u00a0\u00a0 \u00a0introdurre un sistema di carbon pricing, riconoscendo i costi effettivi dei combustibili fossili e consentendo, cos\u00ec, di incentivare le fonti rinnovabili senza pesare sulle bollette;<br \/>\u2022\u00a0\u00a0 \u00a0rivedere gli strumenti a sostegno dell\u2019efficienza energetica per favorire interventi strutturali ad alta efficacia, a cominciare dalla riqualificazione del pieno edificio, varando un piano nazionale di riqualificazione del parco edilizio pubblico;<br \/>\u2022\u00a0\u00a0 \u00a0mettere in atto politiche efficaci e concrete per lo sviluppo di una mobilit\u00e0 sostenibile, dando priorit\u00e0 di intervento alle aree urbane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per approfondire rinviamo alla <span style=\"color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/www.fondazionesvilupposostenibile.org\/f\/Documenti\/2016\/Italy_Climate_Report_2016.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #3366ff;\">pagina dedicata al rapporto<\/span><\/a>.<\/span> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Europa deve tracciare una nuova e pi\u00f9 impegnativa\u00a0road map\u00a0climatica per centrare gli obiettivi dell\u2019Accordo di Parigi\u00a0sul clima, firmato a New York il 22 aprile scorso, che prescrive di puntare a un contenimento dell\u2019aumento della temperatura ben al di sotto di 2\u00b0 C, raggiungendo una soglia di 1,5\u00b0 C.Nel quadro continentale l\u2019attuazione dell\u2019Accordo richiede l\u2019aggiornamento del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1773,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-1775","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1775","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1775"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1775\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1773"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1775"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1775"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1775"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}