{"id":1785,"date":"2016-06-28T11:02:49","date_gmt":"2016-06-28T09:02:49","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.146.118\/lezione-inglese-sul-voto-dei-giovani-da-inserire\/"},"modified":"2016-06-28T11:02:49","modified_gmt":"2016-06-28T09:02:49","slug":"lezione-inglese-sul-voto-dei-giovani-da-inserire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/lezione-inglese-sul-voto-dei-giovani-da-inserire\/","title":{"rendered":"Il mercato del lavoro si muove, ma troppo lentamente."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span>Nel secondo trimestre 2016 la nostra economia ha rallentato, in linea con le tendenze internazionali. Il Pil non ha avuto variazioni congiunturali, mentre ha avuto una variazione tendenziale del + 0,8% sullo stesso periodo dello scorso anno. Sono migliorati invece gli indicatori del lavoro, come si vede complessivamente nel Prospetto 1: sono aumentate le ore lavorate (tendenziali + 2,1%), gli occupati sono cresciuti di + 189.000 unit\u00e0 sul trimestre precedente (+ 0,8%), mentre la crescita su base annua ha raggiunto le\u00a0 439 mila unit\u00e0 in pi\u00f9 (+ 2,0%).\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Questi dati sono ancora pi\u00f9 interessanti se visti da vicino: hanno riguardato infatti nuovi occupati 15-34 anni (+ 223 mila su base annua), e i soliti richiestissimi over 50, ossia 50-64 anni, con un aumento congiunturale dello 0,6% e tendenziale dello 1,7%.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0<\/span><span><img decoding=\"async\" src=\"webkit-fake-url:\/\/989821ED-F0D9-4665-875D-8B29AEF8DB78\/Schermata%202016-09-13%20alle%2015.22.22.png\" border=\"0\" alt=\"Schermata 2016-09-13 alle 15.22.22.png\" \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>L\u2019Istat fornisce un dato importante sul coinvolgimento dei giovani al mercato del lavoro: \u00e8 quello tendenziale dei NEET che sono scesi di 252 mila unit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Sul territorio l\u2019aumento degli occupati \u00e8 pi\u00f9 alto nel Sud (+1,4%), mentre \u00e8 + 0,8% e dello + 0,6%, rispettivamente al Centro e al Nord.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Il tasso di disoccupazione congiunturale scende di poco (- 0,1%) e arriva all\u201911,5%. Il calo tendenziale \u00e8 di\u00a0 -109 mila disoccupati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Cala il numero di inattivi, sia congiunturale (-1,6%) che tendenziale (-3,5%), attestandosi a 13,653 milioni di unit\u00e0. Per l\u2019Istat questo calo sarebbe legato soprattutto alle figure degli scoraggiati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Riportiamo una serie di dati forniti dal rapporto statistico dell\u2019Istat, relativi agli ultimi 22 trimestri:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><img decoding=\"async\" src=\"webkit-fake-url:\/\/989821ED-F0D9-4665-875D-8B29AEF8DB78\/Schermata%202016-09-13%20alle%2015.22.30.png\" border=\"0\" alt=\"Schermata 2016-09-13 alle 15.22.30.png\" \/><\/span><span>\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0<\/span><span><img decoding=\"async\" src=\"webkit-fake-url:\/\/989821ED-F0D9-4665-875D-8B29AEF8DB78\/Schermata%202016-09-13%20alle%2015.22.35.png\" border=\"0\" alt=\"Schermata 2016-09-13 alle 15.22.35.png\" \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Il Prospetto 3 sottoriportato rappresenta una fotografia dei dati tendenziali (variazioni 2\u00b0 trim. 2016 rispetto al 2\u00b0 trim. 2015) degli occupati per alcune tipologie indicate:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><img decoding=\"async\" src=\"webkit-fake-url:\/\/989821ED-F0D9-4665-875D-8B29AEF8DB78\/Schermata%202016-09-13%20alle%2015.22.40.png\" border=\"0\" alt=\"Schermata 2016-09-13 alle 15.22.40.png\" \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Nell\u2019anno di riferimento considerato, il numero degli occupati \u00e8 aumentato di 439 mila unit\u00e0, di cui<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>292 mila a tempo pieno e 147 mila a tempo parziale; tra questi ultimi 53 mila hanno un part time cosiddetto involontario, cio\u00e8 sono costretti ad accettare un tempo ridotto, pur volendo un tempo pieno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Il numero totale dei nuovi occupati va ora suddiviso per le due famiglie di lavoratori: i dipendenti che sono 380 mila e i 59 mila indipendenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>I 380 mila dipendenti si dividono tra i 308 mila permanenti (fissi), di cui 180 mila a tempo pieno e<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>128 mila a tempo parziale e i 72 mila con contratto a termine.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>I 59 mila nuovi indipendenti sono a loro volta suddivisi in 37 mila a tempo pieno e\u00a0 22 mila a tempo parziale. Tra gli indipendenti diminuiscono di 43 mila gli imprenditori con dipendenti, mentre aumentano di 124 mila quelli senza dipendenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Sempre nello stesso periodo di riferimento diminuisce di 22 mila il numero dei collaboratori.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Per quanto riguarda le classi di et\u00e0 dei nuovi occupati si assiste ad un fenomeno niente affatto normale e rassicurante: alla fine dell\u2019anno esaminato sono stati assunti 223 mila lavoratori di 15-34 anni, 309 mila lavoratori tra 50-64 anni e sono stati espulsi 90 mila lavoratori di 35-49 anni!\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Su questo aspetto come su altri (in particolare il rapporto tra politiche del governo, sostegno allo sviluppo ed all\u2019occupazione, costi e benefici dei vari tipi di intervento) il dibattito non \u00e8 certo chiuso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel secondo trimestre 2016 la nostra economia ha rallentato, in linea con le tendenze internazionali. Il Pil non ha avuto variazioni congiunturali, mentre ha avuto una variazione tendenziale del + 0,8% sullo stesso periodo dello scorso anno. Sono migliorati invece gli indicatori del lavoro, come si vede complessivamente nel Prospetto 1: sono aumentate le ore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1784,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-1785","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1785","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1785"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1785\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1784"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1785"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}