{"id":1808,"date":"2016-07-12T14:35:36","date_gmt":"2016-07-12T12:35:36","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.146.118\/relazione-di-sintesi-sull-amministrazione-della-giustizia-civile-2015\/"},"modified":"2016-07-12T14:35:36","modified_gmt":"2016-07-12T12:35:36","slug":"relazione-di-sintesi-sull-amministrazione-della-giustizia-civile-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/relazione-di-sintesi-sull-amministrazione-della-giustizia-civile-2015\/","title":{"rendered":"Relazione sull&#8217;amministrazione della giustizia civile (2015)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso del 2015 il Ministero della giustizia ha realizzato la pi\u00f9 parte degli obiettivi che erano stati annunciati nell\u2019anno precedente, in quanto ritenuti indispensabili per il corretto funzionamento del sistema giustizia, oltre che per fornire una efficace risposta alla domanda di tutela rivolta da cittadini e imprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli interventi programmati sono stati attuati sia sotto il profilo normativo che attraverso l\u2019innovazione organizzativa.<br \/> In via prioritaria, sono state affrontate le questioni di maggiore gravit\u00e0 ed urgenza: il superamento dell\u2019emergenza carceraria, l\u2019avvio del processo civile telematico obbligatorio, l\u2019abbattimento dell\u2019arretrato civile.<br \/> Si \u00e8 quindi proceduto alla riorganizzazione dell\u2019intero Ministero, secondo criteri di maggiore economicit\u00e0, efficacia ed efficienza nonch\u00e9 alla regolamentazione del sistema delle spese di funzionamento degli uffici giudiziari, in precedenza in carico ai Comuni.<br \/> Sul piano generale, ha avuto luogo un\u2019opera di razionalizzazione delle risorse e di programmazione delle risorse aggiuntive di bilancio per il prossimo biennio, in modo da garantire che tali importanti azioni organizzative si traducano in riforme dotate di possibile tenuta nel tempo.<br \/> Il 2015 ha comportato anche l\u2019avvio di politiche per il personale amministrativo che, per la prima volta, dopo pi\u00f9 di 20 anni, vede concretizzarsi la possibilit\u00e0 di un percorso di riqualificazione, unitamente all\u2019ingresso di nuove risorse di personale proveniente dalle procedure di mobilit\u00e0 volontaria e obbligatoria.<br \/> Sul piano normativo, sono state attuate importanti e numerose riforme sia in materia civile che penale, oltre che per l\u2019adeguamento dell\u2019Italia al quadro di riferimento europeo.<br \/> Di seguito i tratti salienti del programma realizzato nel corso dell\u2019anno 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1. GIUSTIZIA CIVILE E ARRETRATO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La complessiva riorganizzazione della giustizia civile \u00e8 stata sin dall\u2019inizio del mandato governativo uno degli obiettivi prioritari, rappresentando essa il terreno di contatto quotidiano tra il cittadino e l\u2019amministrazione della giustizia, laddove ogni inefficienza incide in maniera decisiva e diretta, sia in termini di sfiducia nel sistema giudiziario e nei confronti degli operatori della giustizia, che di impoverimento dei principi di legalit\u00e0.<br \/> Nel 2015 si \u00e8 quindi proseguito nell\u2019implementazione degli interventi riformatori in corso e di quelli in via di definizione all\u2019esame del Parlamento (primo fra tutti il disegno di legge di riforma del processo civile), sempre operando nell\u2019ottica della necessaria complementariet\u00e0 tra gli interventi di carattere normativo e quelli di innovazione organizzativa, nella forte consapevolezza che nessuna innovazione legislativa possa davvero funzionare se non sia accompagnata da un apparato amministrativo efficiente.<br \/> Il primo obiettivo \u00e8 stato quello di individuare strumenti per ridurre il pesante arretrato che, di fatto, paralizzava l\u2019attivit\u00e0 dei tribunali e questo nonostante i magistrati italiani siano ai primi posti nelle classifiche Cepej per produttivit\u00e0 e qualit\u00e0 del lavoro.<br \/> Oggi si pu\u00f2 ragionevolmente ritenere, con il conforto delle statistiche a consuntivo, particolarmente capillari e attendibili anche grazie alla ormai completa possibilit\u00e0 di utilizzo per i dati del settore civile del <em>datawarehouse<\/em>, che le misure normative ed organizzative adottate hanno consentito il\u00a0raggiungimento di importanti risultati.<br \/> Per comprendere meglio le concrete modalit\u00e0 con le quali si \u00e8 inteso operare ed i risultati raggiunti, occorre dare conto, in primo luogo, dello stato del contenzioso civile pendente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1.1. I dati del contenzioso civile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 2015 ha fatto registrare un ulteriore calo delle pendenze degli affari civili che si sono attestate a circa 4,5 milioni, 4,2 milioni al netto del contezioso di volontaria giurisdizione, ossia ben 370 mila cause in meno rispetto al 2014, cos\u00ec tornando ad un volume di pendenze che non si registrava dal lontano 2002.<br \/> Alla data del 30.6.2015 il totale nazionale dei fascicoli pendenti &#8211; secondo l\u2019analisi dei dati forniti dagli Uffici, raccolti ed elaborati dalla Direzione Generale di Statistica &#8211; risulta, al netto dell\u2019attivit\u00e0 del giudice tutelare, pari a 4.221.949 procedimenti, confermando il trend decrescente degli anni precedenti.<br \/> In particolare, le iscrizioni annuali risultano pari a 3.499.199 e le definizioni pari a 3.809.596, dato significativo considerato che la produttivit\u00e0 dei magistrati \u00e8 superiore al numero delle iscrizioni annuali.<br \/> Dal momento che la produttivit\u00e0 del sistema giudiziario, pur rimanendo altissima nel confronto internazionale, \u00e8 calata negli ultimi anni facendo registrare, nel 2015, 3,8 milioni di definizioni, ne deriva che la diminuzione delle pendenze \u00e8 dovuta alla significativa riduzione delle cause in ingresso (pari a circa 3,5 milioni nello stesso periodo).<br \/> La riduzione si registra per ogni singola tipologia di ufficio \u2013 Corti d\u2019Appello, Tribunali ordinari e dei minori e Giudici di pace-, mentre mostra un lieve incremento la pendenza della Cassazione.<br \/> La percentuale di riduzione pi\u00f9 evidente si osserva nelle Corti d\u2019Appello (-10,2%), mentre per i Tribunali la riduzione \u00e8 del &#8211; 5,5%, percentuale che sale al &#8211; 6,8% in materia commerciale.<br \/> Inoltre, deve tenersi conto che oltre 300 mila affari in lavorazione nei nostri tribunali sono di competenza del giudice tutelare e rappresentano fascicoli la cui definizione non dipende dal lavoro del giudice ma hanno una connotazione gestoria, potendo durare per tutta l\u2019esistenza in vita del soggetto tutelato, con conseguente riduzione della reale pendenza complessiva degli affari civili.<br \/> Da un aggiornamento pi\u00f9 recente dei dati sopra esposti trasmessi dalla Direzione Generale di Statistica risulta non interrotta la tendenza alla riduzione delle pendenze nel settore civile, dal momento che al 30 ottobre 2015 risultano ulteriormente calate le pendenze nazionali di oltre 4.000 affari in Corte d\u2019Appello e di oltre 16.000 affari in Tribunale.<br \/> Tali ulteriori dati aggiornati fanno formulare la previsione per l\u2019anno 2016 di raggiungere la quota di 4 milioni di pendenze.<br \/> Positivo corollario della riduzione delle iscrizioni e delle pendenze \u00e8 il contenimento dei tempi di durata delle cause civili.<br \/> Nel 2015 si sono registrati sensibili miglioramenti dei tempi di risoluzione del contenzioso di secondo grado (-6,9%), del civile ordinario di Tribunale (-12,5%) e del contenzioso commerciale in Tribunale (-7,6%).<br \/> L\u2019incidenza sulla diminuzione della tempistica di trattazione delle cause \u00e8 dato particolarmente significativo dal momento che rappresenta l\u2019elemento qualitativo nella risposta della giustizia per il cittadino, nonch\u00e9 l\u2019indicatore chiave di valutazione per gli organismi internazionali.<br \/> Tale cambio di tendenza infatti \u00e8 stato recepito ed evidenziato positivamente anche dalla World Bank nel suo ultimo rapporto annuale Doing Business 2016 nel quale l\u2019Italia ha guadagnato, anche grazie al miglioramento sui tempi di trattazione del contenzioso commerciale, 36 posizioni nel ranking mondiale (dalla 147a posizione alla 111a).<br \/> Riscontri incoraggianti per un recupero significativo della fiducia e della credibilit\u00e0, anche internazionale, sono giunti anche dalla Commissione Europea, dal Fondo Monetario internazionale\u00a0e, da ultimo, dal Comitato dei ministri del Consiglio d\u2019Europa, che proprio il 9 dicembre scorso, ha emesso una risoluzione in cui ha espresso soddisfazione per le misure ad ampio raggio adottate e previste dalle autorit\u00e0 italiane per risolvere il problema dell\u2019eccessiva durata dei processi civili.<br \/> Proprio a fronte dei progressi compiuti e di quelli previsti nel ridurre i tempi dei processi civili e dei procedimenti di separazione e divorzio il Comitato ha deciso di chiudere 177 casi giudiziari\u00a0 pendenti contro l\u2019Italia, cos\u00ec riaffermando il pieno sostegno ed il riconoscimento delle iniziative intraprese dal Governo italiano.<br \/> La progressiva riduzione dell\u2019arretrato \u00e8 un dato di particolare rilievo anche in un\u2019ottica prettamente economica, costituendo inevitabilmente un fattore di forte rallentamento per la ripresa del Paese e determinando, inoltre, con la sua persistenza, seri pregiudizi al bilancio generale dello Stato sotto il profilo degli indennizzi ex lege Pinto (legge n. 89\/2001), oggi attestati ad un debito complessivo di oltre 400 milioni di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1.2. Breve analisi dei dati per ufficio giudiziario<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si rimette una breve rassegna ragionata dei dati indicatori per tipologia d\u2019ufficio.<br \/> La Corte di Cassazione \u00e8 l\u2019unico ufficio in controtendenza rispetto alla generalizzata riduzione delle pendenze, mostrando un incremento del 3,6%, rispetto all\u2019anno precedente.<br \/> La Corte d\u2019 Appello presenta la percentuale di riduzione pi\u00f9 marcata, pari al -10,2%. Il dettaglio delle materie trattate in Corte d\u2019Appello permette di evidenziare la riduzione di circa 10.000 procedimenti pendenti ex Legge Pinto, che significa una ulteriore marcata riduzione del 27,6% rispetto all\u2019anno precedente, mentre il restante contenzioso vede una diminuzione pari al 5%.<br \/> Presso i Tribunali ordinari, utilizzando i dati del DWGC aggiornati al 7 settembre 2015, si osserva una riduzione dei procedimenti pendenti per il contenzioso ordinario (-5,5%), ed ancor pi\u00f9 per quello in materia commerciale (-6,8%), comprendente le materia relative a contratti ed obbligazioni, diritto industriale e societario, correlato alla diminuzione delle iscrizioni. Anche i procedimenti speciali risultano in forte diminuzione, ad eccezione, nell\u2019ambito della materia previdenziale, dell\u2019accertamento tecnico preventivo ex art. 445 bis c.p.c.<br \/> In forte calo i segmenti lavoro, soprattutto nel comparto privato (-13,4%).<br \/> In netto calo anche la materia della famiglia, con le separazioni e i divorzi consensuali in diminuzione di circa l\u201911% delle iscrizioni e di quasi il 20% delle pendenze.<br \/> Il calo registra certamente varie componenti causali, tra queste indubbiamente vanno annoverati anche gli effetti delle misure di degiurisdizionalizzazione contenute nel decreto legge del 24 giugno 2014, convertito nella legge n.111 dell\u201911 agosto 2014.<br \/> Al 30 giugno 2015 cresce del 5,7% il numero delle procedure fallimentari pendenti, come conseguenza di un minor tasso di definizione. Risultano infatti in calo sia le istanze di fallimento, poich\u00e9 sono prossime al punto di inversione di tendenza, sia le iscrizioni dei fallimenti. I procedimenti esecutivi mobiliari ed immobiliari presentano un calo di iscrizioni che ha portato anche un calo delle pendenze.<br \/> Il numero dei procedimenti pendenti presso il Tribunale per i Minorenni risulta in leggera diminuzione, con un -1,6%.<br \/> Guardando globalmente il movimento dei Tribunali e delle Corti di Appello si osserva una forte contrazione delle iscrizioni nell\u2019anno giudiziario 2014\/15 da attribuire alle recenti norme che hanno agevolato l\u2019utilizzo di forme di risoluzione alternativa delle controversie (mediazione, negoziazione assistita e arbitrato).<br \/> La situazione del Giudice di pace \u00e8 caratterizzata, anche per il 2015, da significative variazioni per la chiusura e l\u2019accorpamento di numerosi uffici, che ha determinato un elevato tasso di non rispondenza nella compilazione dei modelli statistici e in molti casi la trasmissione di dati\u00a0incompleti per l\u2019impossibilit\u00e0 di rilevare i fascicoli degli uffici accorpati.Nel complesso, si evidenzia una diminuzione dei fascicoli iscritti, mentre resta stabile la pendenza complessiva.<\/p>\n<table cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"7\" valign=\"middle\">\n<p><strong>Movimento dei procedimenti civili rilevati presso gli uffici giudiziari con il dettaglio di alcune materie<br \/> Anni Giudiziari 2013\/2014 e 2014\/2015<br \/> Dati Nazionali<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"2\" valign=\"middle\">\n<p><strong><em>Uffici e procedimenti<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>2013\/2014*<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"5\" valign=\"middle\">\n<p><strong>2014\/2015*<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>Iscritti<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>Definiti<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>Pendenti al 30 giugno<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>Iscritti<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>Definiti<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>Pendenti al 30 giugno<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>Corte di Cassazione Procedimenti civili tutte le materie<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>29.750<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>28.252<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>99.577<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>29.954<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>26.383<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>103.162<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>Corte di Appello Procedimenti civili tutte le materie\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>118.192<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>156.629<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>373.001<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>111.384<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>149.246<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>334.928<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Cognizione Ordinaria &#8211; Contenzioso ordinario (dal 2013)<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>33.890<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>41.053<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>121.319<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>34.484<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>41.093<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>114.660<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Contenzioso commerciale (dal 2013)<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>18.561<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>21.270<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>78.329<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>19.583<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>21.344<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>76.526<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Lavoro non Pubblico Impiego<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>15.564<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>19.131<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>38.595<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>14.485<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>17.929<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>35.188<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Lavoro Pubblico Impiego<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>9.271<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>8.762<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>23.321<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>6.983<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>8.304<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>21.986<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Previdenza<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>20.439<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>35.053<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>71.770<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>14.362<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>30.147<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>55.855<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Equa Riparazione<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>10.196<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>21.458<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>33.868<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>11.261<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>20.615<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>24.523<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Volontaria Giurisdizione (dal 2013)<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>10.271<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>9.902<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>5.799<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>10.226<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>9.814<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>6.190<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>Altro (fino al 2012)<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>Tribunale ordinario Procedimenti civili tutte le materie\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>2.533.476<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>2.564.218<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>2.819.372<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>2.270.034<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>2.469.095<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>2.633.950<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Cognizione Ordinaria &#8211; Contenzioso ordinario (dal 2013)<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>236.158<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>264.548<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>693.051<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>224.390<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>266.391<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>654.697<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Contenzioso commerciale (dal 2013)<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>152.522<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>169.716<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>460.410<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>136.693<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>168.914<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>429.146<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Lavoro non Pubblico Impiego<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>270.171<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>358.819<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>256.052<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>234.097<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>282.940<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>206.461<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Lavoro Pubblico Impiego<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>22.039<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>28.416<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>62.037<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>24.678<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>27.212<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>59.526<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>sola Previdenza<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>81.313<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>163.818<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>234.502<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>94.201<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>130.607<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>197.553<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Accertamento Tecnico Preventivo &#8211; Previdenza (dal 2013)<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>151.355<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>35.618<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>160.866<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>164.834<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>109.148<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>206.837<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Istanze di fallimento<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>42.832<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>43.063<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>20.306<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>41.959<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>49.471<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>17.058<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Fallimenti<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>14.659<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>9.337<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>87.072<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>14.849<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>10.084<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>92.066<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>Altre Procedure Concorsuali (dal 2013)<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>4.291<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>3.629<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>4.167<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>3.785<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>2.975<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>4.045<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Separazioni consensuali<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>69.442<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>67.990<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>24.596<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>61.229<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>66.393<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>19.526<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Divorzi consensuali<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>37.956<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>37.381<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>14.104<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>33.767<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>36.324<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>11.582<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Separazioni giudiziali<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>41.271<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>40.903<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>57.055<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>40.714<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>42.643<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>55.214<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Divorzi Giudiziali<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>25.448<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>24.546<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>35.638<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>25.689<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>26.063<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>35.351<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Procedimenti Esecutivi Immobiliari<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>76.648<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>59.676<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>263.732<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>69.040<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>64.051<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>269.151<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Procedimenti Esecutivi Mobiliari<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>492.222<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>461.823<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>264.517<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>362.471<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>435.062<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>208.852<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>Decreti ingiuntivi e altri Procedimenti speciali<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>590.765<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>575.348<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>124.082<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>505.731<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>521.028<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>105.523<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>Volontaria Giurisdizione (dal 2013)<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>224.384<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>219.587<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>57.185<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>231.907<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>229.789<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>61.362<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>Altro (fino al 2012)<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>Giudice di pace Procedimenti civili tutte le materie<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>1.277.336<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>1.320.583<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>1.165.202<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>1.036.115<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>1.111.014<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>1.059.701<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Opposizione alle sanzioni amministrative<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>267.548<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>331.596<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>443.028<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>165.175<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>252.856<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>333.964<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Risarcimento danni circolazione<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>251.850<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>259.637<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>421.514<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>235.694<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>229.728<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>432.210<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Opposizione ai decreti ingiuntivi<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>27.873<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>26.605<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>42.306<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>22.669<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>23.798<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>37.056<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Cause Relative a Beni Mobili fino a euro 5000<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>147.864<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>161.634<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>132.908<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>131.373<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>131.476<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>126.122<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Ricorsi in materia di immigrazione<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>5.065<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>5.334<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>2.578<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>4.671<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>4.462<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>2.769<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>solo Procedimenti monitori e altro<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>577.136<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>535.777<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>122.868<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>476.533<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>468.694<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>127.580<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>Tribunale per i minorenni Procedimenti civili tutte le materie\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>50.355<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>55.287<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>91.682<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>51.712<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>53.858<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>90.208<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>Gran Totale dei procedimenti civili<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>4.009.109<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>4.124.969<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>4.548.834<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>3.499.199<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>3.809.596<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong>4.221.949<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"middle\">\n<p><strong><em>Giudice Tutelare<\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>331.209<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"middle\">\n<p>361.029<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"> (*) Dal 2013 la fonte dei dati statistici relativi al movimento affari della Corte d&#8217;Appello e dei Tribunali \u00e8 il nuovo sistema di datawarehouse della giustizia civile<br \/> Fonte: Ministero della Giustizia &#8211; Dipartimento dell&#8217;Organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi &#8211; Direzione Generale di Statistica e Analisi Organizzativa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> <strong>1.3. Gli interventi in materia civile sul contenimento dell\u2019arretrato \u2013 Il progetto \u201cStrasburgo 2\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I positivi risultati in termini di riduzione dell\u2019arretrato costituiscono i primi frutti dei numerosi interventi posti in essere, sia di carattere normativo, sotto il profilo della deflazione delle cause in entrata, sia organizzativo, allo scopo di velocizzare i tempi di definizione.<br \/> Per questo, il 12 agosto \u00e8 stato presentato il &#8220;Piano Strasburgo 2&#8221;, un progetto elaborato dal Dipartimento dell&#8217;Organizzazione Giudiziaria sulla scorta dei risultati del censimento speciale dell&#8217;arretrato civile iniziato nell\u2019anno 2014, gi\u00e0 positivamente valutato dal Consiglio Superiore della Magistratura, che mette a disposizione di tutti gli uffici giudiziari gli strumenti necessari per abbattere l&#8217;arretrato, proponendo di adottare nell&#8217;impostazione del lavoro, quale criterio di calendarizzazione delle cause da decidere, quello della assoluta priorit\u00e0 per i procedimenti di pi\u00f9 risalente iscrizione.<br \/> Il Piano \u201cStrasburgo 2\u201d consentir\u00e0 di contenere la durata dei procedimenti civili e di diminuire l\u2019impatto della Legge Pinto sulle casse dello Stato per i risarcimenti determinati dalle cause di pi\u00f9 antica iscrizione.<br \/> Sotto il profilo normativo, nel 2015 si \u00e8 proseguita l\u2019opera di completa attuazione delle misure agevolatrici degli strumenti di degiurisdizionalizzazione introdotti con il decreto legge del 24 giugno 2014, convertito nella legge n.111 dell\u201911 agosto 2014.<br \/> Con il decreto legge n. 83 del 27 giugno 2015, convertito nella legge n. 132 del 6 agosto 2015, sono stati previsti meccanismi di incentivazione fiscale della negoziazione assistita e dell&#8217;arbitrato, riconoscendo alle parti un credito di imposta \u2013 sul modello di quello gi\u00e0 previsto per la mediazione dal decreto legislativo n.28\/2010 &#8211; per i compensi corrisposti agli avvocati abilitati nel procedimento di negoziazione assistita o per i compensi pagati agli arbitri nei procedimenti arbitrali previsti dal decreto legge n.132\/2014.<br \/> Con la legge di stabilit\u00e0 2016 tale sistema di agevolazione fiscale \u00e8 stato reso permanente a partire dal 2016.<br \/> Al riguardo, d\u2019intesa con il Ministero dell\u2019Economia, in data 23 dicembre 2015, \u00e8 stato emanato il decreto interministeriale concernente le modalit\u00e0 e la documentazione da esibire a corredo della richiesta del credito di imposta, nonch\u00e9 i controlli sull\u2019autenticit\u00e0 della stessa.<br \/> Sempre nell\u2019ottica del recupero di efficienza della giustizia civile, \u00e8 attualmente all\u2019esame del Parlamento il disegno di legge delega, di iniziativa governativa, recante disposizioni per l\u2019efficienza del processo civile, con il quale si intende migliorare il servizio giustizia, in chiave di spinta economica, in particolar modo in ambiti di rilevante impatto anche sociale.<br \/> Al riguardo, si intende procedere ad una riforma complessiva del sistema processuale in tema di diritto di famiglia, dove l\u2019idea di fondo \u00e8 rafforzare le garanzie dei diritti della persona e dei minori, mediante l\u2019istituzione di sezioni specializzate per la famiglia e la persona, cos\u00ec da concentrare in un unico organo giudicante le competenze attualmente ripartite tra tribunale ordinario, tribunale per i minorenni e giudice tutelare, con l\u2019obiettivo di accentuare la professionalit\u00e0 della funzione ed evitare la dispersione delle conoscenze, sulla falsariga di quello che \u00e8 stato fatto, nel settore della concorrenza e dei marchi, con il Tribunale delle imprese.<br \/> I dati statistici dei primi due anni di vita dei tribunali delle imprese sono estremamente positivi, con oltre il 90% degli affari pervenuti nell\u2019anno 2013 giunti a definizione ed oltre il 73% degli affari pervenuti nell\u2019anno 2014 definiti entro l\u2019anno, con una media complessiva totale dalla nascita delle\u00a0sezioni specializzate pari all\u201980% di definizioni entro un anno, con sentenze di primo grado confermate quattro volte su cinque in sede di impugnazione.<br \/> I dati del primo semestre 2015, confermano tale andamento dal momento che la capacit\u00e0 di definizione appare accresciuta rispetto all\u2019anno precedente: nel 2014 le complessive definizioni erano 4072 e nel solo primo semestre del 2015 sono 2594, ci\u00f2 che fa ragionevolmente stimare a fine 2015 un superamento delle iscrizioni del 2014.<br \/> La positiva esperienza della concentrazione in pochissimi tribunali di questo tipo di contenzioso assume un valore importante per la reputazione anche internazionale del Paese, in quanto rappresenta la risposta, in termini di rapidit\u00e0 e prevedibilit\u00e0 della giurisprudenza, alle critiche che venivano dall\u2019estero.<br \/> Proprio per tale ragione, nel disegno di legge di iniziativa governativa trasmesso la vigilia di Natale alla Presidenza del Consiglio, concernente la pi\u00f9 generale tematica della crisi di impresa, \u00e8 stato previsto un ampliamento delle competenze del Tribunale delle imprese anche alle controversie commerciali ed industriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">*******************************<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2. INTERVENTI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La riforma dei modelli organizzativi e di funzionamento degli uffici giudiziari e del Ministero ha certamente connotato l\u2019azione dell\u2019amministrazione della giustizia nell\u2019anno trascorso.<br \/> Alla riorganizzazione del Ministero si \u00e8 inteso accordare particolare attenzione, nella convinzione che solo un processo di rinnovazione delle articolazioni amministrative centrali possa supportare il cambiamento organizzativo e tecnologico degli uffici giudiziari e delle strutture periferiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.1. Il nuovo regolamento del Ministero<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 in vigore dal 14 luglio 2015 il nuovo Regolamento di organizzazione del Ministero della giustizia, approvato con D.p.c.m. n. 84 del 2015.<br \/> Il principale obiettivo della riorganizzazione del Ministero, analogamente a quanto avvenuto per tutte le altre amministrazioni, \u00e8 stato quello del contenimento della spesa, in un quadro generale di politica di <em>spending review<\/em>.<br \/> La ristrutturazione del Ministero ha generato infatti un dimagrimento cospicuo delle posizioni di dirigente generale, che sono passate da 61 a 37, e di quelle di dirigente, che sono passate da 1006 a 712, con un risparmio calcolato in circa 34 milioni di euro e, complessivamente, in 65 milioni di euro.<br \/> La necessit\u00e0 di risparmio, imposta dal legislatore, si \u00e8 rivelata, nella sostanza, anche una fondamentale occasione per una profonda ed incisiva opera di revisione e semplificazione, fondata su di un principio ispiratore essenziale: l\u2019innalzamento dei livelli di efficienza, efficacia e trasparenza dell\u2019azione amministrativa.<br \/> Una grande riforma, operata non attraverso indiscriminati tagli lineari delle dotazioni organiche, quanto piuttosto procedendo ad una ponderata ed attenta concentrazione delle competenze e razionalizzazione delle risorse disponibili.<br \/> Il nuovo regolamento di riorganizzazione, completato con i decreti di attuazione, elimina duplicazioni di funzioni sovrapponibili, superando improprie logiche di separatezza gestionale e valorizzando, al contempo, le esperienze tecnico-professionali gi\u00e0 maturate in taluni settori dell\u2019amministrazione, favorendo l&#8217;integrazione operativa tra le diverse articolazioni, sia a livello centrale che periferico.<br \/> In particolare, gli affari relativi al contenzioso ed alla gestione delle risorse e dei contratti, gestiti da\u00a0ciascun dipartimento con modalit\u00e0 spesso disorganiche, risultano ora concentrati nell\u2019alveo di due rinnovate direzioni generali.<br \/> Da un lato, la Direzione generale degli affari giuridici e legali, istituita presso il Dipartimento per gli affari di giustizia, dall\u2019altro, la nuova Direzione generale delle risorse materiali e delle tecnologie, istituita nell\u2019ambito del Dipartimento dell\u2019organizzazione giudiziaria, che agir\u00e0 da ufficio centrale per tutti i contratti del Ministero, divenendo un centro unico di spesa.<br \/> La trasversalit\u00e0 dei compiti attribuiti a tale ultima Direzione generale ha imposto di considerare il suo rapporto con le altre articolazioni strutturali del Ministero, non in modo unidirezionale, ma secondo un processo decisionale collegiale e condiviso, al fine di assicurare il necessario coordinamento e l\u2019assunzione di decisioni strategiche comuni.<br \/> In tale ottica viene valorizzato il ruolo della Conferenza dei capi dipartimento quale sede privilegiata ed istituzionale di elaborazione e confronto tra le figure dirigenziali di massimo livello, nonch\u00e9 di analisi e di valutazione delle scelte di alta amministrazione riguardanti l\u2019assetto gestionale complessivo del Ministero.<br \/> Tra le novit\u00e0 pi\u00f9 rilevanti del Regolamento va certamente annoverato la nuova struttura del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunit\u00e0 (DGMC).<br \/> La diversa denominazione assunta dal Dipartimento rispecchia l\u2019altrettanto rinnovata funzione attribuita all\u2019articolazione, che \u00e8 chiamata a gestire l\u2019intera esecuzione penale esterna, sia dei minori che degli adulti.<br \/> La modifica strutturale si pone inoltre in linea con l\u2019attuale strategia politica del Paese in materia di esecuzione della pena, che persegue l\u2019obiettivo del superamento della tradizionale prospettiva, diretta quasi esclusivamente al mero rafforzamento degli strumenti sanzionatori, a favore della direttrice tracciata dalle Raccomandazioni del Consiglio d\u2019Europa in tema di sanzioni di comunit\u00e0, con conseguente previsione di pene che non contemplano solo la segregazione del condannato dal consorzio civile, ma hanno l\u2019obiettivo di recuperare la relazione tra l\u2019autore del reato e il contesto sociale, attraverso la risocializzazione ed il reinserimento nel territorio.<br \/> L\u2019ipotesi di rimodulazione funzionale attuata risponde anche all\u2019esigenza di definire una struttura organizzativa che abbia come mandato specifico la valorizzazione della giustizia minorile quale imprescindibile patrimonio di specializzazione ed esperienza e l\u2019esecuzione di tutte le misure alternative e le sanzioni sostitutive della detenzione.<br \/> Le competenze sono ripartite tra due dipartimenti: l\u2019una, la detenzione negli istituti di pena, \u00e8 affidata ad un pi\u00f9 snello e funzionale Dipartimento dell\u2019amministrazione penitenziaria, e l\u2019altra, l\u2019esecuzione delle pene non detentive nel contesto sociale di appartenenza, affidata al nuovo Dipartimento della giustizia minorile e di comunit\u00e0.<br \/> I decreti di attuazione, grazie anche alla dovuta interlocuzione con le organizzazioni sindacali, sono stati l\u2019occasione non solo per rivedere l\u2019organigramma del Ministero, imposto dallo snellimento delle figure apicali, ma soprattutto per innovare le logiche di funzionamento degli uffici stessi, e per la creazione di alcune fondamentali misure di coordinamento tra le direzioni generali che assicureranno in futuro una maggiore efficienza dell\u2019azione amministrativa.<br \/> Le misure sulla trasparenza e l\u2019anticorruzione sono poi una novit\u00e0 assoluta che rafforza la possibilit\u00e0 di prevenzione delle condotte illecite.<br \/> La strutturazione del sito web mira ad agevolare le possibilit\u00e0 di contatto, informazione e servizio tra il Ministero e i cittadini e per migliorare la trasparenza delle attivit\u00e0 svolte.<br \/> Il regolamento del Ministero sar\u00e0 anche l\u2019occasione per poter approdare alla revisione delle piante organiche di tutto il personale del Ministero, dirigenziale e non dirigenziale, attuata attraverso la definizione del primo censimento di tutto il personale del Ministero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.2. L\u2019 Ufficio per il processo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le misure organizzative che hanno visto un\u2019importante attuazione in quest\u2019anno vi \u00e8 il c.d. Ufficio per il Processo, al quale \u00e8 stata assicurata una preliminare cornice normativa e una prima, concreta, attribuzione di risorse.<br \/> Attraverso l\u2019istituzione dell\u2019Ufficio per il Processo, disposta con il decreto-legge 24 giugno 2014 n.90, si vuole favorire l\u2019integrazione di diverse professionalit\u00e0 allo scopo di migliorare non soltanto la produttivit\u00e0 della giustizia civile nel suo complesso, ma anche la qualit\u00e0 del lavoro giudiziario.<br \/> A tal fine, con l\u2019art. 21 ter del d.l n.83\/15, \u00e8 stata prevista la corresponsione di una borsa di studio dell\u2019ammontare di \u20ac 400 mensili in favore dei tirocinanti di cui all\u2019art. 73 del d.l. n.69\/2013, proprio per supportare ed incentivare la loro partecipazione.<br \/> Per l\u2019attuazione di questa disposizione \u00e8 stato adottato il D.M. 10 luglio 2015, che ne ha definito le modalit\u00e0 applicative, mentre con D.M. del 15 ottobre 2015, si \u00e8 provveduto ad ampliare la platea dei destinatari delle borse di studio.<br \/> Con lo stesso scopo \u00e8 stato previsto lo svolgimento di un periodo di perfezionamento da parte dei soggetti che abbiano completato il tirocinio di cui all\u2019art. 37 del d.l. n.98\/11.<br \/> Con D.M. del 20 ottobre 2015 \u00e8 stata poi indetta la procedura di selezione di 1502 tirocinanti ai fini dello svolgimento di tale periodo di perfezionamento.<br \/> \u00c8 stato, infine, presentato un disegno di legge (iscritto al n.1738 Atto Senato), volto ad introdurre le misure necessarie per una pi\u00f9 razionale e funzionale gestione del personale della magistratura onoraria (che concorre a comporre l\u2019ufficio per il processo), anche per il tramite della rimodulazione delle funzioni e dei compiti di supporto al magistrato ordinario.<br \/> Deve evidenziarsi come le risorse destinate a vario titolo, nel solo anno 2015, a tale misura organizzativa ammontino ad oltre 17 milioni di euro cos\u00ec determinate:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span>\u2022<\/span>8.000.000,00 per borse di studio tirocinanti laureati<\/li>\n<li><span>\u2022<\/span>7.813.000,00 per borse per stage di perfezionamento in cancelleria<\/li>\n<li><span>\u2022<\/span>800.000,00 per ulteriore sviluppo della Consolle dell\u2019assistente e per implementare la banca dati della giurisprudenza di merito<\/li>\n<li><span>\u2022<\/span>1.000.000,00 circa per l\u2019acquisto di PC, per la gestione amministrativa dei tirocinanti e per il consolidamento dei sistemi informatici<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai 17 milioni gi\u00e0 stanziati si andranno ad aggiungere circa 5 milioni provenienti dalle risorse europee provenienti del PON Governance e Capacit\u00e0 istituzionale, appositamente dedicati al supporto all\u2019avvio presso gli uffici giudiziari dell\u2019Ufficio per il processo.<br \/> Al riguardo, sono in via di completamento proprio in questi giorni le procedure per erogare le prime borse di studio per i tirocinanti laureati, e gi\u00e0 a dicembre 2015 sono iniziati i percorsi formativi per i tirocinanti ex art 37 del d.l. n.98\/11.<br \/> E\u2019 da sottolineare pure il dato qualitativo dello sviluppo delle tecnologie per l\u2019avvio della \u201cBanca dati della giurisprudenza di merito\u201d. E\u2019 cos\u00ec finalmente possibile tramite il supporto degli assistenti, in specie dei tirocinanti, arrivare ad avere uno strumento per la conservazione dei precedenti giurisprudenziali che consentir\u00e0 l\u2019arricchimento del bagaglio di conoscenze degli orientamenti della giurisprudenza degli uffici sul territorio.<br \/> Si consente cos\u00ec per la prima volta di far s\u00ec che la relazione territorio &#8211; ufficio non sia episodica, ovvero rimessa alle singole vicende giudiziarie ma sia stabile, in quanto votata ad una rappresentazione costante, per cittadini, avvocati e imprese, dello stato della giurisprudenza locale.<br \/> Ci\u00f2 che comporta riduzione del contenzioso esplorativo, con possibilit\u00e0 di scelte conciliative, anche con ricorso ai meccanismi di ADR, maggiormente consapevoli perch\u00e9 arricchite dall\u2019esperienza maturata nell\u2019ufficio chiamato a decidere della futura lite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.3. Il Ministero della giustizia e le risorse europee: il PON Governance e Capacit\u00e0 istituzionale 2014-2020<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Ministero ha anche invertito la prospettiva nel reperimento di risorse per il supporto all\u2019organizzazione avviando una innovativa politica di coordinamento di alcune progettualit\u00e0 organizzative per gli uffici giudiziari, da finanziarsi risorse con le risorse europee.<br \/> Nell\u2019ambito della Programmazione dei fondi strutturali 2014-2020, il Ministero della Giustizia \u00e8 stato accreditato, in data 23 febbraio 2015 con Decisione della Commissione Europea n. C(2015)1343, come Organismo intermedio di gestione del Programma Operativo Nazionale <em>Governance <\/em>e Capacit\u00e0 Istituzionale, prevedendo una gestione in parte delegata del Programma a due Organismi Intermedi, Dipartimento per la Funzione Pubblica e Ministero della Giustizia con riferimento agli Assi I e II del Programma stesso.<br \/> Con il Regolamento di organizzazione \u00e8 stata allo scopo creata una nuova Direzione generale che, tra le sue competenze, ha quella di gestire i fondi strutturali europei.<br \/> L\u2019idea di fondo che ha mosso la scelta delle azoni e dei singoli progetti indicati nel PON \u00e8 tuttavia diversa a quella che ha governato la sperimentazione <em>best practices <\/em>2007-2013.<br \/> Nel PON <em>Governance <\/em>la possibilit\u00e0 di essere Organismo Intermedio e non meri destinatari di programmazione gestita da altri offre l\u2019opportunit\u00e0 di giovarsi di fondi non solo per la consulenza ma anche per formazione, per infrastruttura, ecc.<br \/> Idea fondamentale &#8211; che ha trovato il plauso della commissione anche perch\u00e9 assolutamente in linea con il Regolamento europeo- \u00e8 stata quella di inserire progetti che in tutto e per tutto rispondano alle linee fondamentali dell\u2019indirizzo politico di governo del ministro<br \/> Nell\u2019ambito del PON le linee a cui partecipa giustizia sono due:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span>\u2022<\/span>Digitalizzazione dei processi amministrativi e diffusione di servizi digitali pienamente interoperabili della PA offerti a cittadini e imprese.<\/li>\n<li><span>\u2022<\/span>Asse di governance e miglioramento della digitalizzazione<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">I progetti sono:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span>\u2022<\/span>Estensione dell\u2019implementazione del Processo Civile Telematico (PCT) a tutti gli uffici del giudici di pace;<\/li>\n<li><span>\u2022<\/span>Lo sviluppo del Processo Penale Telematico;<\/li>\n<li><span>\u2022<\/span>infrastruttura per video conferenza;<\/li>\n<li><span>\u2022<\/span>Supporto all\u2019avvio dell\u2019Ufficio per il processo;<\/li>\n<li><span>\u2022<\/span>Creazione degli sportelli di prossimit\u00e0 decentrati che permettono agli utenti di avere un riferimento vicino al luogo dove vivono e di usufruire di un servizio di orientamento e informazione, di certificati specie in ambito V.G. creando, nonch\u00e9 di altri servizi qualificati;<\/li>\n<li><span>\u2022<\/span>Supporto allo sviluppo di prassi operative al fine di stabilire una pratica uniforme di trattamento dei dati dei registri ai fini dell\u2019analisi a supporto della digitalizzazione degli uffici, sia civile che penale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la prima volta si avr\u00e0 modo di finanziare con risorse europee progetti di digitalizzazione e organizzazione che il Ministro ha scelto come propria linea governativa. Digitalizzazione avanzata del processo civile e penale, staff del giudice, sportelli di prossimit\u00e0 saranno il \u201cvolto\u201d con cui l\u2019Italia si presenter\u00e0 all\u2019Europa in materia di innovazione organizzativa della giustizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.4. La valutazione della performance<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019anno 2015, per la prima volta, il ciclo della performance, come regolamentato dal dlgs.150\/09 \u00e8 stato virtuosamente realizzato in tutte le sue fasi, dalla definizione delle priorit\u00e0 politiche, in piena coerenza con le linee programmatiche del bilancio generale dello Stato, all\u2019individuazione e realizzazione da parte dei Centri di responsabilit\u00e0 amministrativa della relativa programmazione strategica.<br \/> Nell\u2019ambito del complessivo processo di riorganizzazione del Ministero, si sta lavorando al perfezionamento del sistema di misurazione e valutazione della performance individuale ed organizzativa, allo scopo di affinare i meccanismi di controllo interno e di valutazione del personale e dei dirigenti, tramite obiettivi specifici, chiari e \u201cmisurabili\u201d, trattandosi, in tutta evidenza, di una condizione essenziale per una valutazione attendibile, in sede di controllo, della rispondenza dei risultati agli obiettivi organizzativi, offrendo la possibilit\u00e0 di riconoscere meriti e demeriti e di individuare eventuali responsabilit\u00e0.<br \/> Tali azioni e misure, esplicitate nei relativi documenti di programmazione seguendo la logica d&#8217;interazione ed integrazione, permetteranno di dare piena attuazione ai principi generali applicabili a tutte le Amministrazioni Pubbliche e ai pubblici funzionari, quali i principi di imparzialit\u00e0 e di buon andamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3. LE SPESE DI FUNZIONAMENTO DEGLI UFFICI GIUDIZIARI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le sfide raccolte nell\u2019anno appena trascorso di amministrazione della giustizia deve, di certo, annoverarsi il trasferimento al Ministero della giustizia, a far data dal 1 settembre 2015, delle spese di funzionamento degli uffici giudiziari.<br \/> Il passaggio delle spese di funzionamento degli uffici giudiziari al Ministero ha imposto un enorme impegno organizzativo, non solo in termini di revisione delle articolazioni e uffici centrali dedicati alla gestione di tale processo, ma anche per l\u2019individuazione dei migliori strumenti per il supporto agli uffici giudiziari coinvolti, nonch\u00e9 al fine di assicurare la dovuta e adeguata formazione al personale amministrativo chiamato ad occuparsi della contrattualistica e delle ulteriori questioni inerenti alla gestione delegata delle spese di funzionamento.<br \/> La Legge di stabilit\u00e0 2015 ha radicalmente innovato la disciplina delle funzioni di spesa correlate alla gestione degli uffici giudiziari, sino ad allora poste a carico dei Comuni \u2013 per effetto della legge 24 aprile 1941, n. 392 e con la sola esclusione degli uffici giudiziari della Capitale e di Napoli \u2013 attraverso il sistema dei rimborsi di spesa.<br \/> Il trasferimento di pubbliche funzioni delineato dall\u2019intervento legislativo ha, innanzitutto, prodotto significative ricadute sul quadro normativo di riferimento che determinava, in precedenza, la competenza dei Comuni nella gestione delle spese degli uffici.<br \/> L\u2019esigenza di razionalizzazione della spesa \u2013 che ha fondato la ratio dell\u2019innovazione normativa ha imposto una visione d\u2019insieme, nella consapevolezza che il disegno complessivo di riorganizzazione non possa che transitare attraverso la collaborazione con gli enti locali e gli enti istituzionali coinvolti, anche tenuto conto dei ristretti tempi di realizzazione del processo attuativo.<br \/> Questo, in sintesi, il percorso di collaborazione che abbiamo delineato:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span>\u2022<\/span>Con ANCI, oltre alla interlocuzione tenuta per tutta la fase di ideazione e predisposizione delle misure organizzative di attuazione delle spese di funzionamento, si \u00e8 pervenuti all\u2019adozione congiunta di una convenzione quadro per l\u2019attuazione del percorso di condivisione dei pilastri portanti del nuovo modello e delle convenzioni attuative.<\/li>\n<li><span>\u2022<\/span>E\u2019 stata avviata una apposita interlocuzione con la Cassa Depositi e Prestiti al fine di operare la ricognizione dei mutui contratti ed il censimento degli immobili gravati dal vincolo di\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">giustizia per verificare, in concreto ed in una realt\u00e0 nazionale assai variegata, la migliore utilizzazione del patrimonio pubblico immobiliare ad uso giudiziario. Analogo censimento dovr\u00e0 riguardare anche i mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span>\u2022<\/span>Il dialogo costante con l\u2019Agenzia del Demanio \u2013 che ha offerto il supporto, tra l\u2019altro, del proprio e fondamentale data base &#8211; potr\u00e0 essere ulteriormente perfezionato attraverso l\u2019istituzione di forme di interoperabilit\u00e0, mentre CONSIP ha manifestato la disponibilit\u00e0 a partecipare all\u2019attuazione del nuovo modello di gestione attraverso l\u2019analisi dei dati, elaborati su classi merceologiche, nonch\u00e9 assicurando il necessario supporto nella organizzazione dei processi che riguardano i contratti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019attuazione della normativa primaria e per garantirne, anche nella fase transitoria, l\u2019effettivit\u00e0 \u00e8 stato, pertanto, necessario predisporre un articolato piano di iniziative di tipo normativo ed organizzativo.<br \/> Si \u00e8, in primo luogo, dato impulso alla attivit\u00e0 di normazione secondaria necessaria per l\u2019attuazione del nuovo modello di gestione attraverso l\u2019adozione del Decreto Interministeriale di definizione della metodologia di quantificazione dei cd. <em>costi standard<\/em>.<br \/> All\u2019esito dei lavori di un apposito tavolo tecnico \u00e8 stato poi adottato il DPR sulle misure organizzative a livello centrale e periferico (regolamento sulle \u201c<em>Misure organizzative a livello centrale e periferico per l\u2019attuazione delle disposizioni dei commi 527, 528 e 529 dell\u2019art. 1 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190<\/em>\u201d, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 agosto scorso).<br \/> In stretta coerenza con quanto previsto dal Regolamento di Organizzazione del Ministero, sono state costituite articolazioni amministrative decentrate, denominate \u201c<em>Conferenze permanenti<\/em>\u201d, alle quali sono state riconosciute attribuzioni funzionali ad assicurare il compiuto svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 necessaria al funzionamento degli uffici giudiziari. Si \u00e8, in tal modo, declinata una articolazione territoriale che tiene conto dell\u2019esigenza di gestione unitaria delle spese di funzionamento dei diversi uffici giudiziari che operano nel medesimo edificio o complesso unitario di edifici.<br \/> Nella ricerca del necessario equilibrio tra esigenze di esercizio coordinato delle prerogative ministeriali e della potest\u00e0 di organizzazione degli enti locali e degli uffici si \u00e8, inoltre, introdotto uno strumento di cooperazione tra istituzioni attraverso la stipula di convenzioni.<br \/> La necessit\u00e0 di una compiuta rivisitazione della disciplina in materia di sicurezza degli uffici giudiziari, superando la frammentariet\u00e0 della normativa vigente e la stratificazione di competenze che la stessa involge, ha comportato l\u2019apertura di tavoli di riflessione mediante l\u2019acquisizione di contributi provenienti dai Capi degli Uffici Distrettuali intesi alla individuazione di modelli, integrati e flessibili, che tenessero conto delle diverse esigenze e caratteristiche degli uffici giudiziari.<br \/> La transizione si \u00e8 svolta senza evidenziare particolari disservizi, nonostante le difficolt\u00e0 generate dalla situazione di precariet\u00e0 in cui sono risultati trovarsi molti edifici sedi di uffici giudiziari, privi da tempo di una effettiva attivit\u00e0 manutentiva.<br \/> Anche sotto il profilo della copertura finanziaria, va sottolineato come le risorse assegnate dalla Legge di bilancio per la copertura dei relativi fabbisogni per l\u2019anno 2016 ammontano ad oltre 210 milioni di Euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4. INFORMATIZZAZIONE E DIGITALIZZAZIONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 2014 ha segnato l\u2019avvio dell\u2019obbligatoriet\u00e0 del processo civile telematico.<br \/> Il 2015 rappresenta per le tecnologie l\u2019anno del consolidamento dei risultati ottenuti con il processo civile telematico, in cui oltre a progredire con il processo civile telematico si \u00e8 pensato a rafforzare l\u2019infrastruttura informatica che sorregge l\u2019architettura del PCT, a dotare di adeguate risorse la\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">competente direzione anche per una programmazione per i futuri anni della digitalizzazione avanzata del processo civile e penale.<br \/> L\u2019informatizzazione della giustizia \u00e8 infatti ormai da tempo priorit\u00e0 dell\u2019amministrazione della giustizia, nell\u2019ottica di un incremento di efficienza, congiunto al risparmio di spesa e all\u2019ottimizzazione delle risorse.<br \/> Dopo l\u2019entrata in vigore del processo civile telematico \u201cobbligatorio\u201d per le cause civili ordinarie iscritte avanti ai Tribunali, nel corso del 2015 l\u2019obbligatoriet\u00e0 del PCT \u00e8 stata quindi estesa ai procedimenti esecutivi fin dalla loro fase introduttiva, nonch\u00e9, a partire dal 30 giugno 2015, ai processi celebrati avanti alle Corti d\u2019appello.<br \/> Dal 30 giugno 2015 \u00e8 stata poi introdotta la facolt\u00e0, presso tutti i Tribunali italiani, di depositare anche gli atti introduttivi dei processi di primo grado in via telematica, con l\u2019importante conseguenza che, allo stato attuale, abbiamo un processo di primo grado che, potenzialmente, \u00e8 telematico in tutte le sue fasi, nessuna esclusa, in tutta Italia.<br \/> Un risultato questo che colloca la giustizia italiana all\u2019avanguardia in Europa, sforzo peraltro riconosciuto dal rapporto <em>Doing Business<\/em> 2016.<br \/> Un altro obiettivo che si intende perseguire \u00e8 quello di consentire al cittadino di partecipare alle aste bandite nell\u2019ambito delle procedure esecutive e concorsuali in via esclusivamente telematica.<br \/> La risposta all\u2019introduzione generalizzata del PCT \u00e8 stata positiva da parte di tutti gli operatori della giustizia: giudici, avvocati e personale di cancelleria, con i quali nel corso dell\u2019anno \u00e8 proseguita l\u2019interlocuzione avviata sin dalla nascita del PCT.<br \/> Ci\u00f2 \u00e8 confermato dai dati sui depositi telematici.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span>\u2022<\/span>Nel solo mese di dicembre 2015 sono stati eseguiti oltre 614.000 depositi telematici da parte di avvocati e professionisti, con un incremento del 228%, rispetto allo stesso mese del 2014, quando era gi\u00e0 in vigore, sia pure parzialmente, l\u2019obbligo di deposito telematico.<\/li>\n<li><span>\u2022<\/span>Grazie alla generalizzazione della facolt\u00e0 di depositare telematicamente gli atti introduttivi, poi, si \u00e8 registrato un incremento del 711% nei depositi di tale categoria di atti, essendosi passati dai 10.927 depositi di dicembre 2014 agli 88.587 di dicembre 2015.<br \/> Di grande rilievo la risposta dei magistrati.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ultimo anno, infatti, essi hanno infatti depositato 3.491.619 atti digitali, rispetto al milione circa registrato nell\u2019anno precedente. Qui il dato \u00e8 ancor pi\u00f9 significativo perch\u00e9 solo una piccola parte di tali depositi (409.279, pari a meno del 12 % del totale) si riferisce ai decreti ingiuntivi, che sono attualmente gli unici provvedimenti necessariamente nativi digitali. Questi numeri dicono che la magistratura ha spontaneamente aderito al processo civile telematico, comprendendone e sfruttandone le potenzialit\u00e0, anche a prescindere da un obbligo in tal senso.<br \/> Il sistema delle comunicazioni telematiche in ambito civile \u00e8 ormai a pieno regime.<br \/> Nell\u2019ultimo anno sono state consegnate oltre 15 milioni di comunicazioni (15.169.628 per l\u2019esattezza), con un risparmio totale stimato in circa 53 milioni di euro se si considerano i costi delle tradizionali comunicazioni cartacee.<br \/> Uno sguardo ai primi risultati in termini di velocizzazione nell\u2019emissione dei provvedimenti consente di apprezzare che nei grandi Tribunali, come Roma, Milano e Napoli, i tempi di emissione di un decreto ingiuntivo (provvedimento adottato all\u2019esito dell\u2019unica procedura che, per previsione di legge, \u00e8 integralmente ed obbligatoriamente telematica) si sono ridotti da un minimo del 20 a un massimo del 48%.<br \/> Tali risultati spingono a guardare con fiducia alle prossime evoluzioni in termini di progressiva estensione del PCT a tutti i settori processuali, con la certezza che l\u2019informatica giudiziaria possa costituire valido strumento di velocizzazione dei procedimenti giudiziari nel loro complesso.<br \/> Il Processo civile telematico rappresenta, dunque, non solo una fonte di risparmio di spesa, ma un\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">motore di cambiamento culturale, e di avvicinamento del cittadino all\u2019amministrazione della giustizia.<br \/> A tale proposito basti pensare che attraverso la consultazione di un sito web o con l\u2019utilizzo di un\u2019App per smartphone, qualsiasi cittadino \u00e8 in grado di consultare in forma anonima e in tempo reale i dati relativi a qualsiasi controversia pendente avanti ai tribunali, alle corti d\u2019appello e alle sedi circondariali dei giudici di pace. Tale \u00e8 l\u2019utilit\u00e0 di tale strumento che ogni giorno si registrano in media circa 5.000.000 di accessi all\u2019area di consultazione.<br \/> Del resto, la maggiore efficienza degli strumenti telematici rispetto a quelli tradizionali \u00e8 immediatamente riscontrabile anche dai consistenti risparmi di spesa conseguiti attraverso le comunicazioni telematiche. Basti pensare che nell\u2019ultimo anno sono stati consegnate oltre 15 milioni di comunicazioni telematiche, con un risparmio stimato di circa 53 milioni di euro.<br \/> Sulla scia dell\u2019obbligatoriet\u00e0 del PCT, nell\u2019ultimo anno \u00e8 notevolmente cresciuto il numero di pagamenti telematici relativi alle spese di giustizia. Nel 2015 sono stati eseguiti 88.113 pagamenti telematici, di cui 8.987 soltanto nel mese di dicembre 2015 laddove nel dicembre 2014 ne erano stati eseguiti soltanto 4.368, con un incremento, quindi, superiore al 105%, nonostante, al momento, non viga un regime di obbligatoriet\u00e0 della strumento telematico per i pagamenti.<br \/> Questi dati inducono a guardare con particolare attenzione alla possibile ulteriore estensione dei pagamenti telematici, in vista di una digitalizzazione a tutto tondo della giustizia civile, dal primo atto del processo di cognizione fino all\u2019acquisto all\u2019asta dei beni nell\u2019ambito del processo esecutivo.<br \/> Proprio in questi giorni segnano un importantissimo momento della digitalizzazione avanzata del processo civile. Il 19 gennaio u.s. il Ministro ha infatti firmato il decreto che dispone l\u2019avvio per il 15 febbraio p.v. delle comunicazioni telematiche presso la Corte Suprema di Cassazione per i procedimenti civili.<br \/> Con la partenza delle comunicazioni elettroniche in Cassazione si determiner\u00e0 anche la concreta possibilit\u00e0 di sviluppo dell\u2019interpretazione sulle ricadute normative dell\u2019uso dell\u2019informatizzazione nel processo, con ulteriore crescita giurisprudenziale e culturale, non solo tecnologica, sul tema.<br \/> Rilevanti sviluppi si sono avuti anche nel settore penale, che fino a ieri si trovava in una situazione di grave arretratezza.<br \/> Dal 15 dicembre 2014, numerose notificazioni a persona diversa dall\u2019imputato devono essere, e di fatto sono eseguite esclusivamente attraverso lo strumento della Posta Elettronica Certificata. Attraverso il sistema c.d. SNT sono state consegnate, nell\u2019ultimo anno, quasi 3.000.000 tra notifiche e comunicazioni (2.949.894 per l\u2019esattezza).<br \/> Si tratta di un primo passo verso l\u2019informatizzazione integrale anche del settore penale, che, pur scontando ancora un certo ritardo nei confronti del civile, si avvia ad un rapido potenziamento, anche sulla base della pregressa esperienza.<br \/> In quest\u2019ottica si mira a completare al pi\u00f9 presto la diffusione dei registri penali telematici (c.d. SICP) su tutto il territorio nazionale.<br \/> Telematizzare la giustizia, sia civile che penale, sarebbe, tuttavia cosa assai rischiosa ed anzi certamente dannosa se tale attivit\u00e0 non si accompagnasse al potenziamento e al consolidamento delle infrastrutture tecnologiche, con un occhio particolarmente attento agli aspetti concernenti la sicurezza.<br \/> \u00c8 quindi proseguita, durante il 2015, l\u2019 attivit\u00e0 di razionalizzazione del patrimonio ICT, nell\u2019ambito della quale sono da ricordare gli interventi riguardanti: la riduzione delle sale server; l\u2019incremento della qualit\u00e0 dei sistemi trasmissivi; l\u2019incremento della disponibilit\u00e0 di servizi di interoperabilit\u00e0, firma digitale e di cooperazione applicativa con le altre Amministrazioni; la rinnovata contrattazione con i principali fornitori del settore ICT; l\u2019incremento della qualit\u00e0 dei servizi di assistenza applicativa agli utenti; l\u2019accrescimento del ruolo rivestito dai tecnici dell\u2019Amministrazione nella progettazione, nella esecuzione, nel coordinamento e nel monitoraggio delle attivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5. PERSONALE AMMINISTRATIVO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella consapevolezza che nessuna riforma normativa possa attuarsi senza adeguate risorse, di uomini e mezzi, sin dall\u2019inizio del mandato governativo uno degli obiettivi prioritari \u00e8 stato quello di adottare misure tese, da un lato, ad assicurare l&#8217;apporto di nuove professionalit\u00e0, dall\u2019altro, a realizzare interventi in grado di valorizzare ed incentivare il personale in servizio.<br \/> Sotto il primo aspetto, la non felice congiuntura economica che ha contrassegnato questi ultimi anni, unita all\u2019assenza di vere politiche per il personale, ha provocato un processo di progressivo invecchiamento del personale amministrativo della giustizia, tanto che i dati di fine 2014 riportavano un quadro desolante: il personale in forza all\u2019amministrazione contava 35.625 unit\u00e0 su una dotazione organica di 43.702, con una scopertura del 18,48 %.<br \/> A fine 2015 purtroppo la scopertura di organico presenta ancora un dato di crescita, ammontando a 34.656 unit\u00e0, con una carenza di 9.046 unit\u00e0, pari al 20,7 %, che scende al 19,9 % se si considerano i comandi da altre amministrazioni. <br \/> Se poi il dato viene rapportato alle dotazioni organiche del personale stabilite dal nuovo regolamento di organizzazione, complessivamente determinate in 43.326 unit\u00e0, la scopertura risulta di 8.670 elementi, pari al 20,01%.<br \/> Questo perch\u00e9 le azioni avviate per l\u2019assunzione di personale nel 2015 non hanno potuto ancora esplicare totalmente i loro effetti.<br \/> Notevole \u00e8 lo sforzo, anche economico, profuso: circa 267 milioni di euro sono stati stanziati per l\u2019assunzione di personale in mobilit\u00e0, avviando un percorso che da qui al 2017 arriver\u00e0 a dare ingresso a pi\u00f9 di 4000 unit\u00e0 di personale in un biennio. \u00a0<br \/> Queste le principali tappe:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span>\u2022<\/span>Con il bando di mobilit\u00e0 volontaria del 27 marzo 2015 si \u00e8 dato corso all\u2019avvio delle assunzioni per mobilit\u00e0 volontaria per 1031 risorse di personale amministrativo che prenderanno servizio prossimamente, di cui 450 unit\u00e0 hanno gi\u00e0 preso servizio presso gli uffici giudiziari.<\/li>\n<li><span>\u2022<\/span>Con il decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83 &#8211; convertito, con modificazioni, con legge 6 agosto 2015, n. 132 \u2013 sono state introdotte disposizioni specificatamente rivolte ad agevolare la ricollocazione del personale delle province e delle citt\u00e0 metropolitane negli organici del Ministero della Giustizia per 2000 persone nel biennio 2015-2017.<\/li>\n<li><span>\u2022<\/span>Con la legge di stabilit\u00e0 2016 sono state reperite ulteriori risorse per l\u2019assunzione di 1000 persone in mobilit\u00e0 provinciale volontaria.<\/li>\n<li><span>\u2022<\/span>Alcune assunzioni si sono avute con altre modalit\u00e0 nel corso del 2015 (scorrimento da altre graduatorie).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2015 si sono quindi seriamente avviate le politiche assunzionali e sono gi\u00e0 593 le unit\u00e0 di personale che sono state assunte nel corso del solo anno 2015 ed altre unit\u00e0 potranno assumersi nei prossimi anni grazie alle procedure di mobilit\u00e0.<br \/> Sotto il secondo aspetto, grande attenzione \u00e8 stata riservata nell\u2019ambito delle politiche per il personale al riconoscimento delle competenze maturate ed alla valorizzazione delle professionalit\u00e0, soprattutto con riferimento alle procedure di riqualificazione del personale, che ormai da troppi anni erano attese dal personale amministrativo del Ministero della giustizia. <br \/> Con il decreto decreto-legge 83\/2015 infatti \u00e8 stata avviata la riqualificazione per le figure professionali dei cancellieri e funzionari UNEP.<br \/> Ulteriore risultato che si \u00e8 registrato nell\u2019anno passato \u00e8 la sottoscrizione dell\u2019accordo FUA, con il quale sono state finalmente redistribuite complessivamente 90.496.445 milioni di euro, relativi agli anni 2013,2014 e 2015, ma ancor pi\u00f9 si \u00e8 ipotizzare un sistema graduale dell\u2019introduzione dei meccanismi premiali.<br \/> L\u2019obiettivo per il 2016 \u00e8 di sfruttare adeguatamente le possibilit\u00e0 aperte dal regolamento di organizzazione, che impongono una revisione complessiva delle piante organiche del Ministero, cos\u00ec da consentire l\u2019avvio anche di un percorso di ripensamento e revisione dell\u2019intero ordinamento professionale, per adeguarlo alle mutate esigenze dell\u2019amministrazione ed alle innovazioni tecnologiche ed organizzative che si stanno conducendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0(*) La relazione \u00e8 curata direttamente dall\u2019Ufficio di Gabinetto del Ministro e costituisce una sintesi della pi\u00f9 ampia relazione delle articolazioni unita ad alcune ulteriori valutazioni sulle principali attivit\u00e0 poste in\u00a0essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel corso del 2015 il Ministero della giustizia ha realizzato la pi\u00f9 parte degli obiettivi che erano stati annunciati nell\u2019anno precedente, in quanto ritenuti indispensabili per il corretto funzionamento del sistema giustizia, oltre che per fornire una efficace risposta alla domanda di tutela rivolta da cittadini e imprese. 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