{"id":1864,"date":"2016-09-27T12:16:15","date_gmt":"2016-09-27T10:16:15","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.146.118\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/"},"modified":"2016-09-27T12:16:15","modified_gmt":"2016-09-27T10:16:15","slug":"non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/","title":{"rendered":"Non ci sono rischi di autoritarismo, ma solo maggiore stabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Questa nota intende esporre le ragioni del S\u00ec nel referendum costituzionale che si terr\u00e0 a novembre. Si divide in tre brevi parti. La prima \u00e8 una premessa tendente a spiegare le ragioni per le quali questa \u00e8 una scelta importante tanto per chi vota S\u00ec quanto per chi vota No. Nella seconda parte si indicano i contenuti essenziali della riforma e si risponde alle principali obiezioni. Nella terza si indicano brevemente le ragioni storiche per le quali il sistema disegnato dalla Costituzione \u00e8 improntato al principio di non decisione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il referendum non \u00e8 il giudizio universale e sono sbagliate le previsioni catastrofiche dei sostenitori dell\u2019una o dell\u2019altra alternativa in caso di vittoria degli avversari. Tuttavia non si tratta di un banale adempimento. Il voto decider\u00e0 il futuro del nostro sistema politico: se confermare l\u2019assetto del 1948, che peraltro era stato criticato anche da autorevoli costituenti, come Calamandrei e Dossetti, o scegliere per il cambiamento. Poich\u00e9 non ogni cambiamento \u00e8 di per s\u00e9 migliorativo, occorre guardare i contenuti della riforma, se essi, al di l\u00e0 delle imperfezioni tecniche, segnano davvero un miglioramento. \u00c8 in discussione il futuro del Parlamento, del Governo, delle Regioni e di alcuni moderni diritti di partecipazione dei cittadini. L\u2019instabilit\u00e0, dodici governi negli ultimi venti anni, verr\u00e0 finalmente superata? Cesser\u00e0 il dominio del Governo sul Parlamento con la sequenza decreti legge-maxiemendamenti-fiducia? Le grandi infrastrutture strategiche saranno finalmente decise a livello centrale? Si potranno riattivare forme di partecipazione dei cittadini alle decisioni politiche? La riforma risponde positivamente a questi interrogativi. Poich\u00e9 una delle grandi difficolt\u00e0 delle democrazie occidentali \u00e8 costituita dalla estraneit\u00e0 dei cittadini alla politica, dovrebbe essere particolarmente sottolineata quella parte della riforma che riconosce il diritto dei cittadini al referendum propositivo e a vedere prese in esame entro un determinato termine le proposte di legge di iniziativa popolare, che oggi finiscono in un cestino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di novit\u00e0 che, insieme ad una nuova legge elettorale che non sacrifichi la rappresentanza dei cittadini, potrebbe riattivare il circuito virtuoso tra societ\u00e0 e politica. Due importanti personalit\u00e0, l\u2019ex presidente del Consiglio Massimo D\u2019Alema e l\u2019ex presidente della Corte Costituzionale Ugo De Siervo, entrambi contrari alla riforma, hanno minimizzato gli effetti di una eventuale vittoria del No, sostenendo che non sarebbe successo nulla, come non \u00e8 successo nulla dopo la vittoria del No nel referendum del 2006 che respinse la riforma del centrodestra. <strong>Quella riforma aveva aspetti preoccupanti<\/strong>: il presidente del Consiglio avrebbe potuto addirittura sciogliere direttamente la Camera dei deputati, tenendola quindi sotto costante ricatto. <strong>\u00c8 stato un bene bocciarla<\/strong>. Ma proprio quella vicenda ci dice quanto \u00e8 difficile riprendere il filo delle riforme dopo una bocciatura popolare. Dopo la bocciatura, come dicono le due illustri personalit\u00e0, non \u00e8 successo nulla. Appunto! Dal 2006 al 2016 abbiamo continuato con l\u2019instabilit\u00e0: sei governi in dieci anni, contro i tre della Germania e della Gran Bretagna, scelte di breve respiro, mutevolezza delle regole dovuta all\u2019avvicendarsi delle maggioranze politiche. Nel 2018 dovrebbero tenersi le prossime elezioni politiche ed \u00e8 evidente anche al pi\u00f9 sconsiderato ottimista che l\u2019attuale situazione di instabilit\u00e0 istituzionale, abusi regolamentari, lentezze decisionali si trascinerebbe ancora sia in questa che nella prossima legislatura.<strong> Tacciare di conservatorismo chi sostiene il No \u00e8 sbagliato<\/strong>. <strong>Come \u00e8 sbagliato accusare di propensione all\u2019autoritarismo i sostenitori del S\u00ec<\/strong>. Il confronto pu\u00f2 e deve essere civile. Il S\u00ec e il No hanno pari dignit\u00e0 e meritano uguale rispetto. Ma hanno effetti del tutto diversi e di questi effetti occorre discutere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il contenuto della Riforma<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La riforma non riguarda la Prima Parte\u00a0della Costituzione (Diritti e Doveri dei Cittadini), ma solo la Seconda Parte (Ordinamento della Repubblica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1.<\/strong> Questi i punti essenziali della Riforma:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>a)<\/strong> La fiducia \u00e8 data e pu\u00f2 essere tolta dalla sola Camera dei Deputati, come avviene in tutte le democrazie parlamentari. Oggi per la fiducia occorre il consenso di entrambe le Camere, ma per sfiduciare un governo e farlo cadere basta il voto di una sola delle due Camere (\u00e8 una eccezione in tutto il panorama delle democrazie parlamentari).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>b)<\/strong> I componenti del Senato sono 95 elettivi (invece degli attuali 315) e 5 nominati dal Presidente della Repubblica, pi\u00f9 gli ex presidenti della Repubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>c)<\/strong> Sono previsti due distinti procedimenti legislativi; uno bicamerale, come oggi, che riguarda solo poche leggi di particolare importanza (ad esempio le leggi costituzionali) ed uno monocamerale che riguarda tutte le altre leggi: il Senato pu\u00f2 proporre entro tempi assai brevi ( da 10 a 40 giorni, a seconda dei casi) modifiche ai testi approvati dalla Camera sulle quali quest\u2019ultima decide in via definitiva. Ci sar\u00e0 maggiore rapidit\u00e0 e soprattutto pi\u00f9 chiarezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>d)<\/strong> Il Senato svolge una intensa attivit\u00e0 di controllo: sulle politiche pubbliche, sull\u2019attuazione delle leggi, sull\u2019attivit\u00e0 delle pubbliche amministrazioni, sull\u2019impatto nei territori delle politiche della Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>e)<\/strong> La riforma prevede che i decreti legge debbano contenere misure immediatamente applicabili, e di contenuto specifico, omogeneo e corrispondente al titolo. Cesser\u00e0 quindi l\u2019abuso dei decreti legge che oggi possono riguardare qualunque materia e possono dettare regole anche per materie tra loro eterogenee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>f)<\/strong> Oggi il Capo dello Stato non riesce, di fatto, a rinviare alle Camere una legge di conversione di un decreto legge perch\u00e9 altrimenti farebbe scadere il termine dei 60 giorni entro il quale il decreto dev\u2019essere convertito. La riforma prevede che quando il Capo dello Stato chiede alle Camere il riesame della legge di conversione del decreto legge, il termine per l\u2019efficacia del decreto slitta da 60 a 90 giorni. Quindi c\u2019\u00e8 maggiore possibilit\u00e0 di controllo sulla maggioranza parlamentare e sul governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>g)<\/strong> Il governo perde cos\u00ec uno strumento per poter ottenere leggi in poco tempo. In compenso, con la riforma, pu\u00f2 chiedere alla Camera di deliberare sui progetti di legge di particolare importanza per il governo entro un termine scelto dalla stessa Camera tra 70 e 85 giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>h)<\/strong> Sono sottratti alle Regioni poteri di legiferare in materie che riguardano l\u2019interesse nazionale. Apparterranno allo Stato le competenze sulle grandi infrastrutture strategiche, sul coordinamento della finanza e del sistema tributario, sulla tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, porti e aeroporti civili di interesse nazionale e internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>i)<\/strong> Lo Stato pu\u00f2 intervenire al posto di una Regione quando bisogna tutelare l\u2019interesse nazionale oppure l\u2019unit\u00e0 giuridica o economica della Repubblica (come nella Costituzione tedesca).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>j)<\/strong> A compensazione della riduzione dei poteri, le Regioni attraverso i loro rappresentanti in Senato parteciperanno alla legislazione nazionale e alle attivit\u00e0 di controllo sul governo nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>k)<\/strong> Sono potenziati i diritti dei cittadini: \u2013 \u00e8 previsto, per la prima volta, il referendum propositivo; \u2013 le proposte di iniziativa popolare devono essere necessariamente prese in esame dalle Camere nei tempi previsti dai Regolamenti parlamentari mentre oggi restano in genere nei cassetti del Parlamento; a questa disciplina pi\u00f9 garantista \u00e8 collegato un maggiore impegno dei cittadini perch\u00e9 oggi sono necessarie 150.000 firme e non pi\u00f9 50.000; oggi i cittadini italiani sono un p o\u2019pi\u00f9 di 60 milioni mentre nel 1948 erano un po\u2019 pi\u00f9 di 41 milioni; oggi inoltre tramite la rete \u00e8 pi\u00f9 facile raccogliere le firme. \u2013 Quando i proponenti del referendum abrogativo raccolgono almeno ottocentomila firme (invece di 500.000 che \u00e8 il numero minimo perch\u00e9 il referendum sia ammesso), la proposta \u00e8 approvata se ha partecipato alla votazione non la maggioranza degli elettori, ma la maggioranza dei votanti alle ultime elezioni per la Camera dei deputati e, naturalmente, se \u00e8 raggiunta la maggioranza dei voti validi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>l)<\/strong> \u00c8 prevista una nuova forma di controllo sulle leggi elettorali; prima della loro entrata in vigore una minoranza di parlamentari (un quarto dei deputati o un terzo dei senatori) pu\u00f2 chiedere alla Corte Costituzionale di verificare la costituzionalit\u00e0 di una qualsiasi legge elettorale; questa possibilit\u00e0 \u00e8 prevista anche nei confronti dell\u2019Italicum. Chi \u00e8 contro l\u2019Italicum quindi, dovrebbe votare S\u00ec per poter dare alla minoranza della Camera o del Senato la possibilit\u00e0 di chiedere una deliberazione preventiva di costituzionalit\u00e0 su questa legge elettorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Obiezioni e repliche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1.\u00a0<\/strong>Obiezione \u00c8 una svolta autoritaria. Replica Non \u00e8 esatto. Il presidente del Consiglio, comunque si chiami, non potr\u00e0 porre la fiducia al Senato; non potr\u00e0 abusare come oggi dei decreti legge. Il governo sar\u00e0 sottoposto al controllo del Senato per tutto quanto riguarda le politiche pubbliche, l\u2019attua \u2013 zione delle leggi, il funzionamento delle pubbliche amministrazioni. I 56 ex presidenti della Corte costituzionale e costituzionalisti che sono per il No hanno scritto nel loro documento: \u201cNo n siamo tra coloro che indicano questa riforma come l\u2019anticamera di uno stravolgimento totale dei principi della nostra Costituzione e di una sorta di nuovo autoritarismo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.<\/strong> O. L\u2019Italicum d\u00e0 troppi poteri al Presidente del Consiglio. R. L\u2019obiezione ha qualche fondamento, ma non si vota sull\u2019Italicum; la Corte costituzionale prender\u00e0 in esame nei primi giorni di ottobre le eccezioni di costituzionalit\u00e0 sollevate dai tribunali di Messina e di Torino. Se prevalesse il S\u00ec, la minoranza parlamentare potrebbe inoltre chiedere un giudizio di costituzionalit\u00e0 sulla intera legge (v., sopra, lettera l). \u00c8 evidente inoltre che sta prendendo piede anche all\u2019interno della maggioranza l\u2019idea che quella legge elettorale vada cambiata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3. <\/strong>O. L\u2019elezione dei senatori da parte dei consigli regionali sottrae il potere di scelta ai cittadini e non \u00e8 chiaro come verranno eletti. R. Non \u00e8 esatto. Il Senato non pu\u00f2 tornare ad essere un doppione della Camera e perci\u00f2, come in Germania e in Francia, non \u00e8 scelto direttamente dai cittadini. Tuttavia, la riforma rinvia ad una legge successiva (che potr\u00e0 essere discussa e approvata solo dopo la vittoria del S\u00ec, necessaria perch\u00e9 la riforma sia efficace) in base alla quale i senatori saranno eletti dai consigli regionali, ma \u201cin conformit\u00e0 alle scelte espresse dagli elettori\u201d. Questo significa che la rosa dei candidati sar\u00e0 determinata dal voto degli elettori e, all\u2019interno di questa rosa scelta dagli elettori, i consigli regionali eleggeranno i loro senatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4.<\/strong> O. Il bicameralismo paritario non \u00e8 mai stato un fattore di instabilit\u00e0. R. Non \u00e8 esatto. Nel 1994 il centrodestra guidato da Berlusconi vinse bene alla Camera, ma non al Senato, dove la maggioranza si costitu\u00ec grazie ad alcuni senatori che passarono al centrodestra, pur essendo stati eletti in altre liste. Nel 1996 Prodi fu autosufficiente al Senato, ma non alla Camera. Nel 2006, ancora, Prodi, vinse alla Camera ma non al Senato e nel 2013 \u00e8 accaduta la stessa cosa a Bersani. Oggi il governo Renzi, si basa al Senato sui voti del gruppo del senatore Verdini, uscito da Forza Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5.<\/strong> O. La stabilit\u00e0 \u00e8 data dalla forza dei partiti, non dalle regole. R. \u00c8 vero. Ma se i partiti non hanno n\u00e9 forza n\u00e9 credibilit\u00e0, dovremmo forse attendere che essi riacquistino queste doti? Evidentemente no. Perci\u00f2 oggi servono quelle regole per la stabilit\u00e0 e la rapidit\u00e0 che la Costituzione non prevede perch\u00e9 il funzionamento delle grandi istituzioni politiche fu delegato ai partiti, senza fissare regole istituzionali. D\u2019altra parte tutte le grandi democrazie hanno in Costituzione regole per la stabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6.<\/strong> O. Le grandi riforme devono unire. Questa, invece, divide ed \u00e8 stata approvata non da una grande maggioranza del Parlamento, ma solo dalla maggioranza di governo. R. Le cose stanno diversamente. All\u2019inizio per ben tre volte la riforma \u00e8 stata votata anche da Forza Italia (che ha votato anche l\u2019Italicum). M5S ha votato contro sin dall\u2019inizio per ragioni pregiudiziali, indipendentemente dai contenuti. Poi, dopo l\u2019elezione del Capo dello Stato, per ragioni che non riguardavano la persona del Presidente Mattarella, Forza Italia ha cominciato a votare contro. Se il centrosinistra avesse sospeso l\u2019esame della riforma a quel punto avrebbe ceduto ad un cambiamento di posizione di un partito (che sino a quel momento aveva votato a favore) per ragioni estranee alla riforma costituzionale. D\u2019altra parte se la Costituzione vigente prevede all\u2019articolo 138 che le riforme costituzionali possano essere approvate anche dalla sola maggioranza assoluta dei senatori e dei deputati, come in questo caso, \u00e8 segno che non sono obbligatorie grandissime maggioranze. Infine, tutte le grandi scelte dividono le comunit\u00e0 nazionali. Il Paese, al momento del Referendum tra Monarchia e Repubblica, si divise in due met\u00e0 con conflitti aspri tra i sostenitori dell\u2019una o dell\u2019altra soluzione. La divisione netta avvenne in Francia, quando ci fu il referendum sulla proposta di riforma costituzionale proposta da De Gaulle nel 1969. L\u2019abolizione della schiavit\u00f9 negli USA, che costituiva una grande questione costituzionale, fu addirittura una delle ragioni della guerra civile americana (1861-1865).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>7.<\/strong> O. Renzi ha fatto male a personalizzare il voto quasi si votasse su di lui e non sulla riforma costituzion a l e. R. L\u2019obiezione \u00e8 giusta. Renzi ha fatto male a personalizzare; ma ha riconosciuto pubblicamente l\u2019errore e ha smesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8.<\/strong> O. Se prevalesse il No non sarebbe un grande guaio; si potrebbe rifare una riforma costituzionale pi\u00f9 gradita alla maggioranza degli italiani. R. Non sarebbe cos\u00ec semplice. Le forze che sostengono il No sono compatte nell\u2019avversare la riforma, ma sono tra loro incompatibili e divise sul da farsi. In ogni caso dall\u2019ultima bocciatura referendaria avvenuta nel 2006 (riforma del centro destra) sono passati dieci anni e si sono succeduti cinque governi (Prodi, Berlusconi, Monti, Letta, Renzi). Possiamo attendere altri dieci anni in una situazione di instabilit\u00e0 governativa, confusione legislativa e mancanza di certezze per il mondo produtUno storico S\u00ec per una Italia pi\u00f9 stabile e forte tivo italiano?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>9.<\/strong> O. Era migliore la riforma del centrodestra bocciata dal referendum del 2006. R. Non \u00e8 esatto. Quella riforma era davvero una riforma autoritaria. Il Presidente del Consiglio entrava in carica senza un voto di fiducia esplicito della Camera; poteva nominare e revocare direttamente i ministri; poteva sciogliere la Camera a sua discrezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>10.<\/strong> O. I senatori sono troppo pochi e come potranno svolgere contemporanea \u2013 mente il doppio lavoro, quello di consiglieri regionali e quello di componenti del Senato? R. I senatori non sono troppo pochi. In Germania, paese di 80 milioni di abitanti circa, i Senatori sono 69. E il cosiddetto doppio lavoro viene svolto egregiamente tanto dai senatori tedeschi quanto da quelli francesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>11.<\/strong> O. Perch\u00e9 costringere a dare un solo voto a una riforma che tocca questioni cos\u00ec disparate? Io potrei essere d\u2019accordo con l\u2019abolizione del bicameralismo paritario e non essere d\u2019accordo sul tipo di ripartizione di poteri tra Stato e Regioni; ma sono costretto a dare un solo voto. R. L\u2019obiezione ha certamente un senso, va rispettata ed \u00e8 sostenuta da alcuni autorevoli costituzionalisti. Tuttavia l\u2019art. 138 della Costituzione vigente dice \u201cLe leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare\u2026\u201d (art. 138) e quindi sembra prevedere che il voto riguardi legge costituzionale nella sua interezza, non parti di esse. Questa interpretazione \u00e8 confermata dal testo\u00a0dell\u2019art. 16 della legge n. 352 del 1970 che riguarda appunto questo tipo di referendum: \u201c Il quesito da sottoporre a referendum consiste nella formula seguente: \u00abApprovato il testo della legge di revisione dell\u2019articolo\u2026 (o degli articoli \u2026) della Costituzione, concernente \u2026 (o concernenti \u2026), approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero \u2026 del \u2026 ?\u00bb; ovvero: \u00abApprovate il testo della legge costituzionale \u2026 concernente \u2026 approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero \u2026 del \u2026 ?\u00bb. L\u2019artico \u2013 lo dispone chiaramente che la domanda sia una sola e riguardi la intera legge. Infine, occorre considerare che nelle riforme costituzionali di cos\u00ec vasta portata molte norme sono strettamente connesse le une alle altre; consentire un voto per parti separate potrebbe produrre scompensi gravi nel sistema costituzionale. Il voto nel referendum riguarda quindi l\u2019intera legge ed \u00e8 frutto di un giudizio sintetico e unitario su tutte le disposizioni della legge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Appendice<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 il sistema costituzionale italiano \u00e8 improntato al principio di non decisione? Nella nostra Costituzione mancano, per precise ragioni storiche e politiche, norme dirette a garantire la piena capacit\u00e0 di decisione dell\u2019ordinamento. Dopo la Liberazione dal nazifascismo si fronteggiavano due coalizioni, una delle quali, Pci e Psi, faceva espresso riferimento all\u2019Unione Sovietica e l\u2019altra, Dc con i suoi alleati, faceva riferimento agli Stati Uniti. Le prime elezioni politiche dell\u2019Italia repubblicana, che si sarebbero tenute nel 1948, avrebbero deciso anche della nostra collocazione internazionale: se avesse vinto il blocco Pci-Psi saremmo finiti nell\u2019orbita dell\u2019Unione Sovietica; se avesse vinto, come poi vinse, il blocco moderato saremmo stati attratti nell\u2019orbita occidentale. Diritti fondamentali, libert\u00e0, rapporti tra pubblico e privato avrebbero avuto assetti completamente diversi se avessero vinto i filosovietici o i filoamericani. Conseguentemente, ciascuno dei due blocchi vedeva come una iattura la vittoria dell\u2019altro, nutrendo sfiducia nella altrui capacit\u00e0 di rispettare le regole della democrazia. Per queste ragioni si evit\u00f2 di formulare regole costituzionali a garanzia della stabilit\u00e0 e si affid\u00f2 ai partiti il governo del sistema politico. Giorgio Amendola ne spieg\u00f2 le ragioni in Assemblea Costituente: \u201cSi \u00e8 parlato del tentativo di dare alla nostra democrazia condizioni di stabilit\u00e0 con norme legislative. \u00c8 evidente che una democrazia deve riuscire ad avere una sua stabilit\u00e0 se vuole governare e realizzare il suo programma; ma non \u00e8 possibile ricercare questa stabilit\u00e0 in accorgimenti legislativi\u2026e c\u2019\u00e8 il fatto nuovo e positivo della formazione dei grandi partiti democratici, che sono condizione di una disciplina democratica\u2026Oggi la disciplina, la stabilit\u00e0 \u00e8 data dalla coscienza politica, affidata all\u2019azione dei partiti politici\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sistema ha funzionato sino a quando i partiti sono stati in grado di adempiere alla funzione indicata da Amendola. Quando sono entrati in crisi il sistema ha cominciato a perdere colpi in misura crescente. D\u2019altra parte i costituenti, al di l\u00e0 della retorica della \u201cCostituzione pi\u00f9 bella del mondo\u201d erano ben consapevoli dei limiti del sistema che avevano messo in piedi. Cos\u00ec Giuseppe Dossetti si espresse nel 1951, solo tre anni dopo l\u2019entrata in vigore della Costituzione. \u201cQuesto sistema [\u2026] \u00e8 stato strutturalmente predisposto sulla premessa di un contrappeso reciproco di poteri e quindi di un funzionamento complesso, lento e raro, s\u00ec come quello di uno stato che non avesse da compiere che pochi e infrequenti atti sia normativi che esecutivi, perch\u00e9 non tenuto ad adempiere un\u2019azione di mediazione delle forze sociali, e tanto meno\u2026 un\u2019azione continua di reformatio, di propulsione del corpo sociale [\u2026]\u201d. Questo giudizio critico sulla Seconda Parte della Costituzione fu comune a molti degli stessi costituenti e riflette una diffusa preoccupazione che rimase tale sino a quando i partiti ebbero la forza di costruire e governare i processi politici. Il 4 settembre 1946, ad esempio era stato approvato in seconda sottocommissione dell\u2019Assemblea costituente l\u2019ordine del giorno Perassi, che appariva frutto della consapevolezza dei rischi cui andava incontro quello specifico ordinamento della Repubblica: \u201cLa Seconda Sottocommissione, udite le relazioni degli onorevoli Mortati e Conti, ritenuto che n\u00e9 il tipo del governo presidenziale, n\u00e9 quello del governo direttoriale risponderebbero alle condizioni della societ\u00e0 italiana, si pronuncia per l\u2019adozione del sistema parlamentare da disciplinarsi, tuttavia, con dispositivi costituzionali idonei a tutelare le esigenze di stabilit\u00e0 dell\u2019azione di Governo e ad evitare le degenerazioni del parlamentarismo\u201d. La riforma pertanto tende a rispondere all\u2019allarme di molti costituenti, da Calamandrei a Mortati, portando in Costituzione quelle regole della stabilit\u00e0 e della funzionalit\u00e0 che erano state tenute fuori e affidate ai partiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0* Luciano Violante \u00a0Ex Presidente della Camera dei deputati<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa nota intende esporre le ragioni del S\u00ec nel referendum costituzionale che si terr\u00e0 a novembre. Si divide in tre brevi parti. La prima \u00e8 una premessa tendente a spiegare le ragioni per le quali questa \u00e8 una scelta importante tanto per chi vota S\u00ec quanto per chi vota No. Nella seconda parte si indicano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1863,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-1864","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Non ci sono rischi di autoritarismo, ma solo maggiore stabilit\u00e0 - Nuovi Lavori<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Non ci sono rischi di autoritarismo, ma solo maggiore stabilit\u00e0 - Nuovi Lavori\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Questa nota intende esporre le ragioni del S\u00ec nel referendum costituzionale che si terr\u00e0 a novembre. Si divide in tre brevi parti. La prima \u00e8 una premessa tendente a spiegare le ragioni per le quali questa \u00e8 una scelta importante tanto per chi vota S\u00ec quanto per chi vota No. Nella seconda parte si indicano [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Nuovi Lavori\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2016-09-27T10:16:15+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/images_Legge-di-Stabilita.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"610\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"260\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Lia\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Lia\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"16 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/\"},\"author\":{\"name\":\"Lia\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/person\/381e9894ea394d41738d8d55e63fc0da\"},\"headline\":\"Non ci sono rischi di autoritarismo, ma solo maggiore stabilit\u00e0\",\"datePublished\":\"2016-09-27T10:16:15+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/\"},\"wordCount\":3113,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/images_Legge-di-Stabilita.jpg\",\"articleSection\":[\"Newsletter\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/\",\"url\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/\",\"name\":\"Non ci sono rischi di autoritarismo, ma solo maggiore stabilit\u00e0 - Nuovi Lavori\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/images_Legge-di-Stabilita.jpg\",\"datePublished\":\"2016-09-27T10:16:15+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/images_Legge-di-Stabilita.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/images_Legge-di-Stabilita.jpg\",\"width\":610,\"height\":260},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Newsletter\",\"item\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/category\/newsletter\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"Non ci sono rischi di autoritarismo, ma solo maggiore stabilit\u00e0\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/\",\"name\":\"Nuovi Lavori\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#organization\",\"name\":\"Nuovi Lavori\",\"url\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/images_logonl.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/images_logonl.jpg\",\"width\":400,\"height\":327,\"caption\":\"Nuovi Lavori\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/newsletteranl\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/person\/381e9894ea394d41738d8d55e63fc0da\",\"name\":\"Lia\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1c1ab5e88d6553d3bd7303b8f064565e43a5f4bcf8fa0acc18820db78be45882?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1c1ab5e88d6553d3bd7303b8f064565e43a5f4bcf8fa0acc18820db78be45882?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1c1ab5e88d6553d3bd7303b8f064565e43a5f4bcf8fa0acc18820db78be45882?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Lia\"},\"url\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/author\/lia\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Non ci sono rischi di autoritarismo, ma solo maggiore stabilit\u00e0 - Nuovi Lavori","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Non ci sono rischi di autoritarismo, ma solo maggiore stabilit\u00e0 - Nuovi Lavori","og_description":"Questa nota intende esporre le ragioni del S\u00ec nel referendum costituzionale che si terr\u00e0 a novembre. Si divide in tre brevi parti. La prima \u00e8 una premessa tendente a spiegare le ragioni per le quali questa \u00e8 una scelta importante tanto per chi vota S\u00ec quanto per chi vota No. Nella seconda parte si indicano [&hellip;]","og_url":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/","og_site_name":"Nuovi Lavori","article_published_time":"2016-09-27T10:16:15+00:00","og_image":[{"width":610,"height":260,"url":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/images_Legge-di-Stabilita.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Lia","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Lia","Tempo di lettura stimato":"16 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/"},"author":{"name":"Lia","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/person\/381e9894ea394d41738d8d55e63fc0da"},"headline":"Non ci sono rischi di autoritarismo, ma solo maggiore stabilit\u00e0","datePublished":"2016-09-27T10:16:15+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/"},"wordCount":3113,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/images_Legge-di-Stabilita.jpg","articleSection":["Newsletter"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/","url":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/","name":"Non ci sono rischi di autoritarismo, ma solo maggiore stabilit\u00e0 - Nuovi Lavori","isPartOf":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/images_Legge-di-Stabilita.jpg","datePublished":"2016-09-27T10:16:15+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/#primaryimage","url":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/images_Legge-di-Stabilita.jpg","contentUrl":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/images_Legge-di-Stabilita.jpg","width":610,"height":260},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/non-ci-sono-rischi-di-autoritarismo-ma-solo-maggiore-stabilita\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Newsletter","item":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/category\/newsletter\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"Non ci sono rischi di autoritarismo, ma solo maggiore stabilit\u00e0"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#website","url":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/","name":"Nuovi Lavori","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#organization","name":"Nuovi Lavori","url":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/images_logonl.jpg","contentUrl":"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/images_logonl.jpg","width":400,"height":327,"caption":"Nuovi Lavori"},"image":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.youtube.com\/user\/newsletteranl"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/person\/381e9894ea394d41738d8d55e63fc0da","name":"Lia","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1c1ab5e88d6553d3bd7303b8f064565e43a5f4bcf8fa0acc18820db78be45882?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1c1ab5e88d6553d3bd7303b8f064565e43a5f4bcf8fa0acc18820db78be45882?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1c1ab5e88d6553d3bd7303b8f064565e43a5f4bcf8fa0acc18820db78be45882?s=96&d=mm&r=g","caption":"Lia"},"url":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/author\/lia\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1864","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1864"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1864\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1863"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1864"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1864"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1864"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}