{"id":20468,"date":"2024-05-21T07:56:02","date_gmt":"2024-05-21T05:56:02","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/?p=20468"},"modified":"2024-05-22T09:40:26","modified_gmt":"2024-05-22T07:40:26","slug":"20468","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/20468\/","title":{"rendered":"Un braccio di ferro, che va trasformato in abbraccio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Noi <\/em>: valore collettivo, espressione di un io plurimo o valore di sintesi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Io<\/em>: individualit\u00e0, positiva o negativa che sia, oppure espressione di \u201cindividualit\u00e0 aggregate e collettive\u201d che si determinano sia come positive e nobili aggregazioni identitarie, sia al negativo come corporazioni, gerarchie, razzismi, predomini, potere assoluto?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I valori positivi li troviamo quando \u201c<em>Io<\/em>\u201d e \u201c<em>noi<\/em>\u201d sono coniugati come espressione congiunta della partecipazione, individuale e collettiva, alla formazione di un\u2019ipotesi culturale, di organizzazioni sociali e strutture economiche, capaci di rappresentare il valore della sintesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019<em>io<\/em> del ricercatore sociale e scientifico confluisce naturalmente nel <em>noi<\/em> della cultura del luogo e di quel popolo; la cultura di quel luogo e di quel popolo promuove lo studio e la ricerca scientifica ed economica dei singoli che, in questa circolarit\u00e0 e in questa sintesi dei comportamenti, renderanno ricca la cultura del luogo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 questo Il valore, e si riconosce nella sintesi tra questi due termini plurimi e dialettici, che per esprimersi al meglio non hanno bisogno di contrapporsi bens\u00ec di integrarsi, hanno bisogno di contrapporsi al \u201cloro\u201d (nella versione spregiativa di contrapposizione sia all\u2019io che al noi) e al \u201cvoi\u201d (anche questo nella versione spregiativa della diversit\u00e0 non accettata, e comunque considerata inferiore sul piano strutturale e sovrastrutturale).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 alla contrapposizione tra l\u2019io e il noi che si pu\u00f2 riferire il valore della loro sintesi, verificata sui vantaggi che pu\u00f2 portare la collaborazione tra gli <em>IO<\/em> e i <em>NOI<\/em> in termini culturali, strutturali, sociali ed economici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse solo la politica con la \u2018<strong><em>p\u2019<\/em><\/strong><em> MINUSCOLA<\/em> la auspica, perch\u00e9 ha bisogno di identit\u00e0 contrapposte, perch\u00e9 antepone lo scontro al confronto e al dialogo da ricercarsi pur nella coscienza e consapevolezza del \u201cpossibile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pongo una domanda retorica: perch\u00e9 nelle scuole (anche elementari) e nei giochi (anche quelli dell\u2019infanzia) la materia principale d\u2019insegnamento, la struttura del gioco, il riferimento culturale e comportamentale non \u00e8 la diplomazia? S\u00ec, la diplomazia, intesa come disciplina dell\u2019ascolto e della pacatezza dei comportamenti, la disciplina che insegna la costruzione sapiente e colta del dialogo, del confronto, della coscienza delle necessit\u00e0 reciproche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da sempre i bambini giocano alla lotta e alla guerra, e ora, nell\u2019isolamento dei social, con i videogiochi pieni di mostri e di violenza, agiscono in assenza di dialogo e di gioco con gli altri: sono gare di velocit\u00e0 a chi \u201cschiaccia\u201d prima, dove il riflesso condizionato conta di pi\u00f9 del tempo della riflessione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il confronto, la dialettica, il dubbio, la curiosit\u00e0 del nuovo e la certezza del conosciuto, sono indubbiamente elementi fondamentali per la conoscenza e per costruire nuove culture e conoscenze, figlie ma non schiave del conosciuto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sapere e la cultura dell\u2019io, sia esso \u201c<em>io individuo<\/em>\u201d o \u201c<em>io collettivo<\/em>\u201d, quando si arroga il diritto di essere l\u2019espressione di conoscenze e sapienze preminenti e sovrastanti, diventa il presupposto di scontri e guerre che sviliscono e degradano altre conoscenze e culture, che rafforzano dipendenze e sudditanze, che partecipano a formare e rafforzare colonialismi e razzismi in un mondo di diversit\u00e0, contrapposizioni, supremazie, disprezzo o anche solo disinteresse per il diverso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho gi\u00e0 scritto su questo giornale che uno degli estensori materiali dei \u201cdiritti dell\u2019uomo\u201d nei nascenti Stati Uniti d\u2019America, era proprietario di schiavi neri e nativi. \u00c8 una definizione chiara dell\u2019io, individuale e collettivo ma comunque identitario, che parla di diritti di alcuni, quando l\u2019io \u00e8 solo identitario, quando l\u2019io (anche se collettivo) si pone non per confluire nel \u201c<em>noi<\/em>\u201d ma per marcare differenze e gerarchie con \u201c<em>loro<\/em>\u201d. In questo caso l\u2019io diventa collettivo e raggruppa tutti gli \u201cio\u201d che interpretano il mondo come \u201cloro\u201d senza nessun rispetto per \u201cloro\/altri\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Io \u2013 noi<\/em><\/strong> : quante coniugazioni dell\u2019io e del noi abbiamo incontrato nella storia dei popoli e del Potere! Da sempre Io e Noi sono gli elementi capaci di esprimere la cultura di un popolo, di un territorio, di un\u2019epoca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019io del re (Luigi XIV si firmava LUIS) non \u00e8 certo l\u2019io degli anarchici, eppure entrambi non transigono rispetto al valore e al ruolo dell\u2019individualit\u00e0. Sono certo che su questi due termini si possa scrivere la storia di un popolo nelle sue preminenze individuali o sociali, nei sui valori plurimi e collettivi, nel ruolo dell\u2019IO e dei NOI che l\u2019hanno determinata e subita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Purtroppo per noi, negli ultimi decenni viviamo una fase storica locale e globale in cui predomina l\u2019io dei singoli, della competitivit\u00e0, del benessere individuale, in cui le piccole e ristrette collettivit\u00e0 preminenti per capacit\u00e0 di possesso e di controllo della ricchezza e delle tecnologie, sono assurte a \u201cfaro\u201d e a modello di comportamenti e obiettivi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il predominio di questo IO \u00e8 evidente e si esprime nella divisione impari della ricchezza, nei <em>femminicidi<\/em>, nelle morti sul lavoro, nella povert\u00e0 e disparit\u00e0 tra Paesi e Continenti in cui chi subisce sono i \u201cnoi\u201d coniugati in modo dispregiativo come \u201cloro\u201d, come \u201cgli altri\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stiamo perdendo i valori collettivi. Offro un piccolo elemento di riflessione: quanto regresso esprimono i nostri partiti politici quando non hanno pi\u00f9 un <em>segretario<\/em>, un coordinatore delle dialettiche e delle diversit\u00e0, ma una <em>leader <\/em>o un <em>leader (<\/em>che, in realt\u00e0 si scrive <em>leader<\/em> ma si pronuncia <em>capo)<\/em>?&nbsp; Ci chiedono voti e consenso in nome di una sola persona che prima propone la lista dei candidati da votare e poi si candida a gestire per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nulla avviene a caso e come dice un vecchio detto: \u201centra \u2018e spighetta e poi si mette chiatto\u201d (entra di traverso, strisciando lungo la parete, e poi si mette comodo e preminente).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure ci stiamo avviando verso una societ\u00e0 multirazziale e pluriculturale; dobbiamo costruirla multiculturale, perch\u00e9 i processi di mobilit\u00e0 sono inarrestabili e irreversibili, come sono stati inarrestabili la crescita demografica e i processi di mobilit\u00e0 del capitale finanziario e delle multinazionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per di pi\u00f9, la geografia economica e sociale degli Stati e dei Paesi \u00e8 cambiata profondamente e sta cambiando senza per\u00f2 bloccare i flussi della mobilit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E allora?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora c\u2019\u00e8 una via chiara: costruiamo il presente sul futuro e non sulla difesa corporativa del passato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 ora che il <em>noi<\/em> ritrovi la sua forza, ma non necessariamente una forza preminente, bens\u00ec una forza che si faccia soggetto del dialogo e della ricomposizione dei valori collettivi e individuali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un processo culturale, quello che dobbiamo avviare, in cui i valori del soggetto sociale si riconoscano nell\u2019<em>io<\/em> e nel <em>noi<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Difficile?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senz\u2019altro s\u00ec, considerato che la storia \u00e8 pi\u00f9 storia di soprusi che di altro. Ma il futuro \u00e8 un mosaico che si costruisce tessera dopo tessera, e solo alla fine ci si presenta come quadro. L\u2019importante \u00e8 costruire e stare attenti a non accettare cose che poi ci si ritorceranno contro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I cambiamenti che passano <em>strisciando,<\/em> che vengono accettati per pigrizia o perch\u00e9 <em>non si pu\u00f2 sempre lottare<\/em>, alla fine producono storia e cultura che cambia comportamenti e azioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E allora?&nbsp; Allora \u2018Noi\u2019, come valore di sintesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Noi : valore collettivo, espressione di un io plurimo o valore di sintesi?<\/p>\n<p>Io: individualit\u00e0, positiva o negativa che sia, oppure espressione di \u201cindividualit\u00e0 aggregate e collettive\u201d che si determinano sia come positive e nobili aggregazioni identitarie, sia al negativo come corporazioni, gerarchie, razzismi, predomini, potere assoluto?<\/p>\n","protected":false},"author":6355,"featured_media":20472,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-20468","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20468","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6355"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20468"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20468\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20471,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20468\/revisions\/20471"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20472"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}