{"id":2061,"date":"2017-01-17T10:56:54","date_gmt":"2017-01-17T09:56:54","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.146.118\/eppur-si-muove-il-mercato-del-lavoro\/"},"modified":"2017-01-17T10:56:54","modified_gmt":"2017-01-17T09:56:54","slug":"eppur-si-muove-il-mercato-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/eppur-si-muove-il-mercato-del-lavoro\/","title":{"rendered":"Eppur si muove&#8230;il mercato del lavoro italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Periodicamente ci siamo soffermati nella Newsletter sui dati, provvisori, che l\u2019Istat (flash statistiche) pubblica mensilmente relativi a \u201cOccupati e Disoccupati\u201c. Nei giorni scorsi sono usciti quelli di novembre 2016 che ci consentono di valutare l\u2019andamento del mercato del lavoro, sia rispetto al mese o trimestre precedente (variazione congiunturale) che rispetto allo stesso mese dell\u2019anno precedente (variazione tendenziale).<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">Questi dati concorrono, con molti altri, a farci capire qual \u00e8 la situazione del Paese.<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, il 29 dicembre 2016, l\u2019Istat ha pubblicato l\u2019\u201d ANNUARIO STATISTICO ITALIANO 2016\u201d, una fotografia della societ\u00e0 italiana e dei suoi cambiamenti che, tra i suoi 24 capitoli \u2013 tematiche, ne dedica uno al Mercato del lavoro su tutto il 2015.<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 possibile allora valutare le tendenze ed i dati del 2017, sui consolidati del 2016 e del 2015.<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">Sono molti, infatti, i fenomeni su cui riflettere: l\u2019andamento dei dati per classi d\u2019et\u00e0, gli effetti della riforma delle pensioni a firma Fornero, la fine dell\u2019effetto delle misure decise dal governo, quali il Jobs Act che hanno avuto nel 2015 il massimo di efficacia; vanno, infine, discusse ed affrontate la situazione giovanile e quella meridionale, al limite dell\u2019insostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019Annuario Istat 2016 ci consente anche di vedere come si colloca il nostro paese nel confronto con gli altri 27 paesi UE, e costringendoci\u00ad\u00ad\u00ad\u00ad\u00ad\u00ad\u00ad\u00ad\u00ad\u00ad\u00ad\u00ad\u00ad a lavorare ed investire sulla ripresa, sugli investimenti, sulla scuola e sulla ricerca, sulle scelte di politica industriale e sulla creazione di lavoro.<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cominciamo con l\u2019esame dei dati di novembre 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Prospetto 1. dell\u2019Istat, riportato di seguito, e le tabelle successive presenti nella pubblicazione, evidenziano che:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0 \u00a0il tasso di occupazione sale al 57,3% (+0,1% su ottobre 2016), mentre il numero di occupati cresce di 19.000 unit\u00e0, in particolare &gt; 50 anni e donne;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0 tra settembre e novembre c\u2019\u00e8 un calo, sul trimestre precedente, di circa 21.000 unit\u00e0;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0 a novembre aumenta di 57.000 il numero di disoccupati; il tasso di disoccupazione aumenta dello\u00a0 \u00a00,2% e si attesta all\u201911,9%; questi dati, in apparente contraddizione, sono infatti legati al calo degli inattivi di 93.000 unit\u00e0 che o trovano lavoro o lo cercano, passando da inattivi a disoccupati; il tasso di inattivit\u00e0 scende di -0,2% e raggiunge il valore del 34,8%;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0 l\u2019aumento del tasso di occupazione e la diminuzione del tasso di inattivit\u00e0 indicano un mercato del lavoro dove qualcosa si muove: l\u2019eccezione \u00e8 ancora una volta rappresentata dai giovani (15 \u2013 24 anni), per i quali la disoccupazione in un mese \u00e8 cresciuta dell\u20191,8% portando il tasso di disoccupazione al 39,4%!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-2056\" src=\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-17-alle-15.22.03.png\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"708\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-17-alle-15.22.03.png 708w, https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-17-alle-15.22.03-300x161.png 300w\" sizes=\"(max-width: 708px) 100vw, 708px\" \/>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Prospetto 5. dell\u2019Istat, che segue, ci consente di esaminare cosa \u00e8 successo all\u2019interno delle classi di et\u00e0 nelle dinamiche occupazionali tra novembre 2016 e novembre 2015 (variazione tendenziale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei 12 mesi in esame si sono realizzati i seguenti movimenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5.000 occupati in meno nella fascia 15-24 anni;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">88.000 occupati in meno nella fascia 25-34 anni;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">160.000 occupati in meno nella fascia 35-49 anni;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">453.000 occupati in pi\u00f9 nella fascia 50 anni e pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il saldo occupazionale \u00e8 + 200.000 ma si sono svuotate di 253.000 unit\u00e0 le classi di et\u00e0 tra 15 e 49 anni. Quanti di questi passaggi hanno avuto i benefici finanziati dal Jobs Act, oltre al garantirsi da parte delle imprese ultracinquantenni forniti di professionalit\u00e0, competenze ed esperienza?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qual \u00e8 il bilancio dei 12 mesi analizzati?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La risposta dell\u2019Istat ci dice: + 201.000 occupati su novembre 2015; la crescita tendenziale \u00e8 a + 193.000, quasi solo nel lavoro dipendente, riguarda sia gli uomini che le donne e come visto interessa esclusivamente gli over 50 (+453.000), i disoccupati aumentano di + 165.000, mentre gli inattivi calano di 469.000 unit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<img decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-2057\" src=\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-17-alle-15.22.16.png\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"777\" height=\"525\" srcset=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-17-alle-15.22.16.png 777w, https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-17-alle-15.22.16-300x203.png 300w, https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-17-alle-15.22.16-768x519.png 768w\" sizes=\"(max-width: 777px) 100vw, 777px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019Annuario Statistico Italiano 2016 \u00e8 interessante esaminare come la popolazione partecipi nel 2015 al mercato del lavoro (Figura 8.2)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<img decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-2058\" src=\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-17-alle-15.22.24.png\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"780\" height=\"850\" srcset=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-17-alle-15.22.24.png 780w, https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-17-alle-15.22.24-275x300.png 275w, https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-17-alle-15.22.24-768x837.png 768w\" sizes=\"(max-width: 780px) 100vw, 780px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Figura 8.1 dell\u2019Annuario ci evidenzia che, a 8 anni dall\u2019inizio della crisi del 2008, il dato medio occupazionale dei 28 paesi Ue ha raggiunto il valore del 65,6%. Il tasso di occupazione nel Nord Italia \u00e8 al 64,8%, mentre quello del Mezzogiorno \u00e8 al 42,5%, pi\u00f9 di 22 punti percentuali in meno delle regioni settentrionali. Ossia nel Sud gli occupati di 15-64 anni sono praticamente 4 su 10.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va inoltre ricordato che nel 2015 il numero di occupati persi dal 2008 ammonta a 626.000 unit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-2059\" src=\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-17-alle-15.22.32.png\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"739\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-17-alle-15.22.32.png 739w, https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-17-alle-15.22.32-300x177.png 300w\" sizes=\"(max-width: 739px) 100vw, 739px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Figura 8.3 seguente, sulla disoccupazione nel 2015, colloca l\u2019Italia all\u201911,9% e il mezzogiorno al 19,4%; vuol dire che il nostro paese si collocava al 22\u00b0 posto tra i 28 paesi UE, mentre il nostro Mezzogiorno si collocava al 26\u00b0 posto, poco prima della Spagna e della Grecia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-2060\" src=\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-17-alle-15.27.32.png\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"774\" height=\"492\" srcset=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-17-alle-15.27.32.png 774w, https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-17-alle-15.27.32-300x191.png 300w, https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-17-alle-15.27.32-768x488.png 768w\" sizes=\"(max-width: 774px) 100vw, 774px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Oggi, 2017, siamo nel 10\u00b0 anno dall\u2019inizio della crisi nel 2008: lavoro ai giovani, questione industriale e Sud rimangono le priorit\u00e0 per riuscire a far decollare il paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Periodicamente ci siamo soffermati nella Newsletter sui dati, provvisori, che l\u2019Istat (flash statistiche) pubblica mensilmente relativi a \u201cOccupati e Disoccupati\u201c. 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