{"id":2070,"date":"2017-01-30T20:33:29","date_gmt":"2017-01-30T19:33:29","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.146.118\/il-centro-tau-officina-di-futuro-con-i-giovani-della-zisa-di-palermo\/"},"modified":"2017-01-30T20:33:29","modified_gmt":"2017-01-30T19:33:29","slug":"il-centro-tau-officina-di-futuro-con-i-giovani-della-zisa-di-palermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/il-centro-tau-officina-di-futuro-con-i-giovani-della-zisa-di-palermo\/","title":{"rendered":"TAU Officina di Futuro con i giovani della Zisa di Palermo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ventinove anni fa,\u00a0il primo marzo del 1988 il Centro Tau iniziava ad essere \u201cdisegnatore di percorsi\u201d nel quartiere Zisa di Palermo, disegni con prospettive lunghe, decennali, immaginazione di processi e percorsi che lentamente avrebbero sviluppato processi di cambiamento culturale, di pensiero. Lavorare con i bambini e i giovani immaginandoli genitori, lavoratori, cittadini attivi impegnati nello sviluppo delle proprie famiglie e del quartiere. Seminare senza la pretesa di raccogliere soltanto sulla generazione accolta ma nella prospettiva delle generazioni successive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ventinove anni impegnati cercando di riconoscere il campo d\u2019azione, esplorare nuove modalit\u00e0 di intervento, abitare la continua incertezza, cercare nuove connessioni e interazioni per entrare negli \u201cscantinati della storia\u201d, in quei luoghi in cui convivono tutte le forme di emarginazione, dove i contrasti si rappresentano attraverso organizzazioni e forme violente, dove la legalit\u00e0 viene richiesta dalle istituzioni ma non sempre agita attraverso l\u2019esigibilit\u00e0 dei diritti e una adeguata qualit\u00e0 della vita. L\u2019esperienza di questi anni ci ha portato a definire e ridefinire continuamente nuove strategie capaci di agire sui fenomeni sociali, economici, culturali e criminali che intervengono sulla comunit\u00e0 territoriale rendendo difficile e complesso l\u2019intervento. Il centro Tau \u00e8 gestito dall\u2019associazione \u201cInventare Insieme (onlus)\u201d costituita nel dicembre 1990 dai volontari che hanno promosso la nascita dell\u2019esperienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Centro TAU<\/strong>,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">nasce per i bambini, i giovani e le famiglie di un territorio specifico della citt\u00e0 di Palermo, la zona Cipressi- Ingastone \u2013 Danisinni, un quadrilatero all\u2019interno del Quartiere Zisa. Dal punto di vista strutturale, il quartiere pu\u00f2 a pieno titolo essere definito &#8220;periferia urbana&#8221;, non per la collocazione geografica, trovandosi a ridosso del centro storico, quanto per i bisogni e le problematiche dei cittadini. Il quartiere Zisa presenta una struttura urbanistica mista perch\u00e9 comprende sia palazzine di vecchia edilizia popolare (dove le abitazioni sono costruite da uno o due piani e alcune prive di servizi essenziali) e sia costruzioni pi\u00f9 moderne; questo quadro lascia intendere la povert\u00e0 e l\u2019emarginazione socio-economica del territorio presentando, un\u2019omogenea condizione di degrado ambientale, con abitazioni spesso fatiscenti e al di sotto degli standard, cumuli d\u2019immondizia, discariche abusive di rifiuti speciali, mal funzionamento della rete fognaria, scarsi servizi per l\u2019illuminazione e la manutenzione stradale; tutte queste componenti\u00a0 acuiscono le condizioni di svantaggio sociale, instillando nei cittadini un crescente senso di abbandono da parte delle istituzioni pubbliche. Una sensazione che, unita ai problemi derivanti dalla crisi economica contemporanea, induce gli abitanti verso la disaffezione politica, alimenta lo scollamento tra cittadino e istituzioni e favorisce la carriera deviante; con queste premesse la strada dell\u2019illegalit\u00e0 rappresenta l\u2019unica alternativa possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le difficili condizioni del quartiere, la povert\u00e0 sociale ed economica, le condizioni di svantaggio culturale, la devianza sociale e minorile fortemente radicate nel territorio rendono sempre pi\u00f9 fragili le carriere lavorative, scolastiche, familiari degli abitanti e contribuiscono in maniera rilevante alla riduzione delle occasioni di crescita e successo per i giovani. Tuttavia i giovani, che rappresentano il futuro della comunit\u00e0, che spesso stentano a sognare e progettare futuri alternativi alla vita del quartiere, possiedono delle risorse per fronteggiare i meccanismi di vulnerabilit\u00e0 sociale: la resilienza e le risorse culturali del quartiere Zisa. Nel primo caso ci si riferisce alla capacit\u00e0 dei giovani di resistere a eventi negativi e condizioni ambientali avverse mantenendo il proprio senso di padronanza e attivando adeguate strategie di coping; nel secondo caso ci si riferisce al fatto che il quartiere Zisa si distingue per il potenziale culturale in ragione del proprio patrimonio artistico-culturale, retaggio della coabitazione delle tradizioni cristiane e musulmane, di cui le catacombe cristiane e il castello della Zisa rappresentano il fulcro di attrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I 29 anni di costanza ed impegno sul territorio rendono oggi gli operatori del Centro Tau esperti conoscitori del contesto locale, dei bisogni, delle problematiche, della vita dei nuclei familiari, delle istituzioni, dei servizi e delle organizzazioni pubbliche e private presenti. Il contatto quotidiano con il territorio e i servizi socio sanitari ci consentono di effettuare in maniera critica ed attenta la lettura del contesto che da un lato tiene conto delle rilevanti problematicit\u00e0 connesse al forte radicamento della microcriminalit\u00e0 e della criminalit\u00e0 organizzata, ma al tempo stesso valorizza e presta attenzione alle opportunit\u00e0 offerte dalle risorse artistiche e culturali presenti sul territorio (Castello della Zisa, Cantieri culturali) e dai processi di promozione sociale, artistica e culturale sviluppati dal Centro TAU.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei punti di forza del lavoro del Centro Tau \u00e8 l\u2019aver operato in costante sinergia con tutte le istituzioni, gli enti, i servizi, le organizzazioni presenti sul territorio con una proiezione della rete sia sul livello comunale che su quello provinciale, regionale, nazionale ed internazionale offrendo ai giovani la possibilit\u00e0 di avvalersi di un\u2019offerta di servizi differenziata e intercomunicante (attivit\u00e0 della rete dei Centri di Aggregazione Giovanile, degli scambi europei, dei progetti di promozione della musica, del cinema, delle arti, della mediaeducation). Il Centro \u00e8 diventato per i giovani del territorio una delle risorse fondamentali: li accompagna e li supporta nel\u00a0\u00a0 relazionarsi alle risorse del\u00a0 territorio secondo una logica di stimolo e di responsabilizzazione\u00a0 da\u00a0 parte\u00a0 degli\u00a0 adulti circa i bisogni degli adolescenti. Una visione dell\u2019integrazione territoriale che vede il \u201clavoro di rete\u201d non solo in funzione dei servizi pubblici e privati\u00a0 rivolti\u00a0 agli\u00a0 adolescenti,\u00a0 ma anche degli adulti e del loro immaginario sui ragazzi, verso i quali il centro \u00e8 sempre pronto a confrontarsi. La \u201crete territoriale\u201d viene concepita non solo come un \u201cmodo di lavorare\u201d, ma una diversa prospettiva di accostamento alla risoluzione dei problemi, una mentalit\u00e0, una prospettiva di pensiero integrata, in grado di generare o comprendere al suo interno teorie, modelli, tecniche di lavoro di tipo pluridimensionale (Maguire).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impatto territoriale che una rete cos\u00ec ampia, coesa e convergente pu\u00f2 avere, ma soprattutto il capitale sociale aggregato e consolidato, rendono la progettazione del Centro TAU fortemente proiettata ad innovare e potenziare, se opportunamente sostenuta, le politiche di sviluppo locale, promozione sociale e culturale, di integrazione e di inclusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019esperienza<br \/> <\/strong>del Centro Tau, pur essendo prevalentemente orientata ai bambini, adolescenti e giovani residenti nel \u201cquadrilatero\u201d e nel quartiere Zisa, \u00e8 aperta a ragazzi e giovani di altri quartieri della citt\u00e0 e a bambini, adolescenti e giovani immigrati per favorire processi di integrazione e di scambio. Solo nel 2016 il centro ha accolto oltre 150 bambini dai 6 ai 16 anni e oltre 70 adolescenti e giovani dai 17 ai 25 anni, molti dei quali figli di coloro che nella loro infanzia hanno vissuto l\u2019esperienza educativa del Centro. Nei 29 anni di attivit\u00e0 sono migliaia i bambini, i giovani che hanno attraversato gli spazi del Centro Tau e che ancora oggi ritrovano in essi un punto di riferimento, in qualunque momento della loro vita e per qualunque esigenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da sempre un idea chiara: i processi di trasformazione in contesti di grande svantaggio sociale, culturale ed economico richiedono tempi lunghi e soprattutto l\u2019operativit\u00e0 sulle ri-generazioni su famiglie gi\u00e0 sensibilizzate ai processi di empowerment e di trasformazione sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo pensiero ha portato l\u2019organizzazione a sviluppare processi di pianificazione decennali che possiamo in sintesi delineare:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il primo decennio (1988 \u2013 1997) \u00e8 stato caratterizzato dall\u2019attivazione di processi di promozione della comunit\u00e0 (riconoscimento, fiducia, identit\u00e0 e partecipazione);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il secondo decennio (1998 \u2013 2007) \u00e8 stato caratterizzato dall\u2019integrazione di processi di promozione della professionalizzazione (orientamento, percorsi formativi, inserimento);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il terzo decennio (2008 \u2013 2017), \u00e8 caratterizzato dall\u2019implementazione di processi finalizzati alla promozione dell\u2019arte e della cultura e del protagonismo e dell\u2019associazionismo giovanile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Approfondendo\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel <em>primo decennio del Centro TAU, 1988 &#8211;\u00a0 1997<\/em>,\u00a0 si \u00e8 operato su quattro obiettivi strategici, raggiunti e mantenuti nei decenni successivi: la sensibilizzazione della comunit\u00e0 e delle famiglie ai Diritti dell\u2019infanzia; l\u2019attivazione di processi di animazione e di sostegno per i bambini del territorio; la promozione di processi di infrastrutturazione sociale, miglioramento e potenziamento dei servizi socio educativi e l\u2019integrazione \u201ca rete\u201d tra i servizi e la realizzazione e gestione di un centro socio educativo di aggregazione giovanile, spazio di sviluppo e di animazione socio culturale aperto. Il lavoro del primo decennio \u00e8 stato prevalentemente orientato a bambini dai 3 ai 14 anni ed alle famiglie ed ha prodotto significative esperienze di attivazione della comunit\u00e0 locale e di attenzione ai diritti dell\u2019infanzia. Sono stati attivati processi di \u201cristrutturazione\u201d e \u201criorganizzazione\u201d dei servizi istituzionali e sviluppati processi di infrastrutturazione sociale e di comunit\u00e0 che hanno portato alla definizione degli obiettivi del secondo decennio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel <em>secondo decennio del Centro TAU, 1998\u00a0 &#8211; 2007<\/em>, i quattro obiettivi strategici iniziali sono stati implementati da altri quattro obiettivi strategici: Orientare l\u2019intervento anche e soprattutto agli adolescenti ed i giovani ed in particolare a coloro che hanno abbandonato gli studi; sviluppare processi finalizzati all\u2019orientamento ed alla formazione professionale attraverso la sperimentazione di nuovi modelli di formazione formale, non formale ed informale; promuovere nascita di una cooperativa Sociale per gestire con competenza i nuovi processi di formazione inclusione; Sviluppare processi innovativi di mediaeducation. Nel 1998 nasce la cooperativa Sociale Al Azis e viene avviato il Progetto \u201cPollicino\u201d, una delle esperienze pi\u00f9 significative in Italia di alternanza scuola \u2013 formazione \u2013 lavoro. Il progetto \u00e8 nato da un lavoro di progettazione congiunto sviluppato con i servizi della Giustizia Minorile (dall\u2019USSM di Palermo, al Centro Giustizia Minorile, al Dipartimento Ministeriale). Dall\u2019esperienza di \u201cPollicino\u201d \u00e8 nato un \u201cparco progetti\u201d che ha consentito di sviluppare processi sperimentali e innovativi di formazione e di inclusione sociale e lavorativa per giovani \u201cautori di reato\u201d. Il secondo decennio ha visto il consolidarsi degli obiettivi di infrastrutturazione sociale e di animazione socio culturale del Centro TAU che si sono perfettamente integrate con le nuove attivit\u00e0 e lo sviluppo di processi sperimentali di mediaducation realizzati attraverso il Progetto PON Sicurezza \u201cISIS\u201d e lo sviluppo del portale crossmediale <a href=\"http:\/\/www.iammonline.it\">www.iammonline.it<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stesso sviluppo nel terzo<em> decennio del Centro TAU, 2008\u00a0 &#8211; 2017<\/em>. Agli otto obiettivi strategici dei primi due decenni se ne aggiungono altri quattro: Promuovere processi di partecipazione giovanile attraverso la costituzione di un\u2019associazione giovanile costituita dai giovani che sono stati accolti al Centro TAU; Promuovere processi sviluppo, formazione e creativit\u00e0 artistica e culturale in particolare nei settori della musica, dei media, della narrazione, del cinema; Promuovere iniziative e Scambi europei attraverso l\u2019accreditamento e la progettazione prevista dal programma \u201cGiovent\u00f9 in azione\u201d. Promuovere lo studio delle lingue, della cultura Europea e favorire processi interculturali e di inclusione di minori e giovani immigrati presenti sul territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il bilancio del terzo decennio <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00e8 molto positivo e si stanno delineando gli obiettivi strategici del quarto decennio. Nei nove anni gi\u00e0 trascorsi del terzo decennio \u00e8 stata costituita l\u2019A<em>ssociazione giovanile \u201cI ragazzi del Centro TAU onlus<\/em>\u201d (maggio 2009), cui aderiscono oltre 60 giovani impegnati in attivit\u00e0 di promozione sociale e culturale a supporto delle iniziative per i giovani centro TAU; \u00a0Il processo \u201c<em>Iammonline<\/em>\u201d \u00e8 riuscito ad attivare una redazione crossmediale gestita dai \u201cragazzi del Centro TAU\u201d impegnata in attivit\u00e0 di documentazione, interviste, reportage videofotografici e testuali. Tra le esperienze pi\u00f9 significative quella fatta negli ultimi anni in qualit\u00e0 di \u201cgiovani redattori\u201d al Giffoni Film Festival e la partecipazione all\u2019inchiesta nazionale sul lavoro nero minorile promossa da \u201cSave the Children\u201d; nel settore \u201c<em>Musicale<\/em>\u201d il Centro TAU \u00e8 stato di supporto al progetto \u201cPalermo Pop &amp; Rock\u201d promosso dal CET di Mogol per la formazione di giovani alla musica e al canto e prosegue lo sviluppo del processo \u201cZISound\u201d scuola di promozione della musica e\u00a0 della creativit\u00e0 musicale, con oltre 40 giovani impegnati. Nel settore della \u201c<em>Mediaeducation<\/em>\u201d il Centro TAU \u00e8 stato impegnato in diverse iniziative di ricerca, formazione e sperimentazione che hanno coinvolto diverse organizzazioni e diversi settori. Nel settore \u201cCinema\u201d sono stati consolidati i rapporti con il Giffoni Film Festival con l\u2019obiettivo di sviluppare del \u201cLocal point\u201d capaci di promuovere \u201cl\u2019energia della Giffoni Experience\u201d sul territorio, e ha aderito al processo Coderdojo finalizzato alla promozione dell\u2019utilizzo delle nuove tecnologie per finalit\u00e0 educative finalizzato allo sviluppo del pensiero computazionale, attivando processi di partecipazione e di cittadinanza attiva attraverso il portale iammonline.it e il movimento \u201cSottosopra per Save the Chldren\u201d e promuovendo iniziative finalizzate ad attivare scambi con altri paesi europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa ha prodotto e cosa produce l\u2019Officina di Futuro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00e8 possibile comprenderlo dalle parole di alcuni giovani che hanno vissuto e vivono l\u2019esperienza e che ci aiutano a comprendere il processo generativo che si sta sviluppando, ma che richiede ancora tempo e impegno<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNel nostro quartiere non si vive, si sopravvive, sopravviviamo al pregiudizio, alla realt\u00e0 e conviviamo con l&#8217;ignoranza. Messi in quarantena dallo stato che si nutre dell&#8217;assenza della nostra cultura. Alcuni dicono: con la cultura &#8220;non si mangia&#8221;, invece io dico che con la cultura si mangia e si beve se \u00e8 il caso. Ed \u00e8 per questo che oggi &#8220;mangiamo&#8221; e &#8220;beviamo&#8221; poco. Ho sete e anche fame. Possiamo capire come vanno le cose, rimediare, o meglio possiamo strappare quella radice dove nasce e cresce il sistema marcio. Oggi siamo questi grazie al nostro sistema. Spero di non diventare schiavo di questo sistema, sempre se gi\u00e0 non lo sono\u00bb. (Totore)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abEssere giovani al Sud non \u00e8 facile. Ogni mattina ti svegli e non sai ancora cosa ne sar\u00e0 del tuo futuro. Hai dei sogni nel cassetto ed \u00e8 probabile che siano destinati a rimanere l\u00ec, ma la nostra determinazione, la nostra voglia di crearci il nostro futuro, il desiderio di cambiare la realt\u00e0, di essere la parte attiva della societ\u00e0 e non quella passiva, sono le uniche armi che abbiamo per non vivere una vita di precariet\u00e0, per avere certezze e dare certezze alle generazioni che verranno, per dare altre possibilit\u00e0 a chi finisce per strada pensando che la malavita sia l\u2019unico modo per guadagnare soldi e rispetto\u2026 Dicono che per noi giovani qui non ci sia futuro, non ci siano possibilit\u00e0, che tutto sia in mano ai vecchi. Mi chiedo perch\u00e9 il futuro deve essere sempre altrove, da un\u2019altra parte?\u201d\u00bb (Gabriella)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abAvrei bisogno di opportunit\u00e0, di speranze, di concretezze, di sentirmi al sicuro, di ampliare le mie conoscenze, di visite in altri paesi per scoprire la vita che potrei vivere e costruire nella mia citt\u00e0&#8230;\u00a0 Credo che pi\u00f9 di ogni altra cosa io abbia bisogno di crescere e conoscere, attraverso esempi concreti, che siano motivo di ispirazione, vorrei poter vivere in una societ\u00e0 in cui il rispetto, l&#8217;educazione, la lealt\u00e0, il coraggio, il progresso, la collaborazione, la fratellanza siano tanto cari alla gente, da sentirmi finalmente a casa! Mi piacerebbe studiare, leggere e commentare libri o giornali, vedere mostre d&#8217;arte, avere momenti di confronto in cui si parla di arte, di musica, di ambiente, di piante, di animali,\u00a0 anche in inglese,. Un posto in cui poter organizzare eventi per la nostra citt\u00e0, per renderla pulita, piena di musica, di danza, di quadri, un posto in cui poter dare e ricevere, in cui ognuno fa qualcosa\u00bb. (Francesca)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIn quanto giovane ho bisogno di una guida costante, nonostante mi senta grande ed autonoma, ho bisogno dei limiti, che ogni volta all&#8217;inizio disprezzo, ho bisogno di essere ascoltata, non sentita, di essere osservata, capita. Si sa, alle volte neanche io stesso riesco a capirmi, sono spaesata, cieca davanti ai pericoli, lunatica. Ho bisogno di trovare la vera essenza del divertimento, che non sta nel bere, che non sta nel fumare. Il vero divertimento per me sta nel poter mostrarsi nudo con addosso solo passioni da rincorrere. Ho di uno spazio in cui crescere e questo spazio per me oggi \u00e8 il Centro Tau\u00bb. (Emanuela)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abVorrei crescere con l&#8217;ispirazione della musica, del cinema, della televisione, di internet. A molti sembra che noi giovani oggi dimostriamo di essere pi\u00f9 fragili rispetto le vecchie generazione, forse \u00e8 vero, ma penso che siamo pi\u00f9 disponibili generosi, non abbiamo pi\u00f9 quella mentalit\u00e0 ideologica, aspiriamo a rapporti autentici, cerchiamo sempre la verit\u00e0, non trovando la verit\u00e0 dagli adulti, la cerchiamo dentro di noi, fra di noi. La verit\u00e0 \u00e8 che ci troviamo di fronte situazioni che ci preoccupano molto: la disoccupazione, l\u2019instabilit\u00e0 psicologica, comportamenti violenti, l\u2019incapacit\u00e0 di rispondere ai numerosi problemi della vita. Vogliamo liberarci da alcuni dubbi sul l&#8217;esistenza e dalle paure di fronte al futuro, paura che arriva fino al punto da minare un impegno affettivo. A volte anche se proviamo un certo disagio anche nei confronti dei nostri genitori, cerchiamo di appoggiarci a loro, ma sappiamo che questo appoggio non pu\u00f2 essere a \u201ctempo indeterminato\u201d. Ai genitori chiediamo soldi, casa, siamo sostenuti o meglio mantenuti. Noi vogliamo affrontare la realt\u00e0, accettare ed essere accettati, accettare la vita ed incominciare ad agire nella realt\u00e0. Il rischio \u00e8 quello di essere facilmente attratti dalle \u201cvie facili\u201d di guadagno, attratti a conoscere le sette sataniche, la mala vita e il bullismo\u00bb. (Filippo)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSiamo stati rinchiusi in una serra d\u2019ignoranza, non ci \u00e8 permesso respirare l\u2019aria vera, l\u2019aria del mondo: soffocati in una bolla trasparente, quasi a farci credere che non siamo poi cos\u00ec distanti dagli altri, interamente costruita d\u2019ignoranza mista alla paura del diverso, di ci\u00f2 che non conosciamo. Ho visto tante piante ancora non fiorite essere costrette, a malincuore, ad estirpare le proprie radici per scappare, e ne ho viste tante altre chinarsi lentamente verso il suolo, sconfitte dalla miseria e dalla povert\u00e0, per baciare per l\u2019ultima volta quel suolo che gli ha dato la vita e che, non per volont\u00e0 sua, dovr\u00e0 riprendersela indietro. La realt\u00e0 \u00e8 dura, lo so perch\u00e9 la vivo, ma sono anche arrabbiata. Si sa, infatti, che le piante sono esseri viventi, che ogni secondo respirano e si muovono e lottano per la loro esistenza: allora, ditemi, perch\u00e9 rimaniamo immobili, pietrificati di fronte alla corruzione? Perch\u00e9 le nostre foglie non si agitano al vento del cambiamento, perch\u00e9 ci accontentiamo di una condizione che non pu\u00f2 soddisfare e, soprattutto, perch\u00e9 siamo cos\u00ec passivi nell\u2019accettare che i prossimi semi debbano sopportare le stesse contraddizioni che noi subiamo? Scusate, ma io non ho pi\u00f9 intenzione di chiudere gli occhi davanti a questo oltraggio alla dignit\u00e0 umana, e penso che nemmeno voi siate pi\u00f9 disposti a girare la testa dall\u2019altro lato. E\u2019 ora che il giardino del Sud abbia la sua rivincita sui pregiudizi, sulla corsi e ricorsi storici e sulle differenze sociali che gli sono state imposte: non si parla di soldi, non si parla di raccomandazioni. Io parlo di rivalutazione delle nostre possibilit\u00e0, di lavoro onesto, di volont\u00e0, di miglioramenti costruiti dal basso e di mani tese in aiuto di chi ha bisogno; per queste cose, non c\u2019\u00e8 bisogno di giardinieri politicanti o strozzini travestiti da banchieri. Per queste cose, non c\u2019\u00e8 bisogno di mille telefonate ad uffici che tanto non risponderanno. Per queste cose, non c\u2019\u00e8 bisogno di lasciarsi stritolare dai tentacoli della mafia. Vedo, nel futuro, radici che si legano insieme, che si tengono strette come mani, come ricordi, come tradizioni, e foglie che si accarezzano alte in cielo, verdi come la speranza. Vedo, nel futuro, una luce pi\u00f9 calda, un profumo pi\u00f9 fresco, una risata pi\u00f9 allegra. Vedo, nel futuro, bambini che corrono per strada felici, perch\u00e9 sentono, nel profondo, la libert\u00e0 che gli pulsa nelle vene\u00bb. (Norma)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abOggi ci\u00f2 che manca di pi\u00f9 nella nostra realt\u00e0 \u00e8 lo spazio. Uno spazio fisico ma anche mentale, che significa possibilit\u00e0, futuro e speranza\u00bb. (Giorgia)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle riflessioni dei giovani \u00e8 possibile acquisire tante indicazioni e chiavi di letture per comprendere il loro vissuto e le loro aspirazioni, per capire cosa ci chiedono, cosa si aspettano, cosa vogliono. Ci danno un ritorno sul senso, sull\u2019importanza e sull\u2019efficacia del lavoro sociale ed educativo, del lavoro che produce cultura, cittadinanza, cambiamento e sviluppo. I ragazzi ci hanno presentato analisi chiare, lucide, spesso drammatiche per le storie di vita che si nascondono, per bisogni che non saranno mai soddisfatti, per i desideri che moriranno ancor prima di nascere, ma anche una grande voglia di non fermarsi, di capire le trame della storia, la volont\u00e0 di \u201ccambiare direzione\u201d alle storie, di realizzare dar vita a nuovi processi e nuovi percorsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lavorare con i giovani nella prospettiva del \u201cfuturo anteriore\u201d <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">significa partire dai giovani e nel contesto attuale la grande sfida del lavoro sociale \u00e8 quella di non farsi trascinare dalle continue emergenze e da risposte contingenti, non pensare a soluzioni assistenzialistiche o alla fornitura di sevizi, occorre attivare culture partecipative, competenze digitali, processi di convergenza che tengono conto delle risorse individuali e di comunit\u00e0, del patrimonio sociale. Programmare e realizzare tante piccole cose che un giorno ci consentiranno di agire cittadinanza solidale in un territorio ecosostenibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Centro Tau ha cercato e cerca ogni giorno di offrire opportunit\u00e0 ed esperienze continuando ad essere fortemente impegnato nello sviluppo di processi innovativi nel settore dell\u2019educazione e del contrasto alla povert\u00e0 educativa, economica, sociale e culturale delle periferie urbane, sperimentando la<em> \u201ccultura come metodo educativo\u201d<\/em> e la<em> \u201ccultura come campo di educazione\u201d e a<\/em>gendo attraverso strategie di<em> connessione e di deghettizzazione<\/em> , di<em> rifunzionalizazione<\/em> <em>del territorio<\/em>, di <em>emancipazione e di sviluppo della comunit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il nostro percorso ha avuto un momento difficile,<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">nel 2013 a Palermo non sono pi\u00f9 stati finanziati i Centri Socio Educativi (attivi dal 1998) e ci\u00f2 ha messo a grave rischio la prosecuzione dei processi attivati e l\u2019esistenza del Centro stesso. Ad un certo punto eravamo pronti ad arrenderci, le risorse si riducevano e l\u2019attesa delle istituzioni non prospettava nulla di buono. Per i ragazzi era un dramma\u2026 E quando tutto sembrava segnato, a garantirne la continuit\u00e0 dell\u2019esperienza del Centro Tau sono intervenuti nel 2014 Save the Children Italia che ha inserito il Centro Tau tra i \u201cPunti Luce\u201d dell\u2019iniziativa \u201cIlluminiamo il Futuro\u201d finalizzata al contrasto della povert\u00e0 educativa e la Fondazione Vismara. L\u2019esperienza sviluppata negli ultimi tre anni ha consentito di implementare una nuova progettualit\u00e0 pluriennale, 2017-2020 con l\u2019obiettivo di \u201cprogrammare\u201d e \u201ctraghettare\u201d il Centro Tau nel suo quarto decennio di impegno sul territorio. Per lo sviluppo del nuovo progetto alla Fondazione Peppino Vismara e a Save the Children si sono aggregati la Fondazione con il Sud e Enel Cuore Onlus. I quattro enti sostenitori hanno concordato sull\u2019opportunit\u00e0 di intervenire per consolidare l\u2019esperienza a partire dall\u2019acquisizione della struttura ed alla ridefinizione del progetto intervenendo sulla capitalizzazione dell\u2019esperienza sociale e del lavoro educativo generato sul territorio. Ne \u00e8 venuto fuori un progetto articolato e innovativo che si appresta a sviluppare i \u201cprimi passi\u201d e con grandi prospettive. L\u2019attenzione ricevuta da sostenitori attenti e importanti ha dato nuovo impulso al lavoro ed all\u2019immaginazione di percorsi che speriamo presto possano costituire nuovi impulsi al cambiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il nuovo progetto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Individua come finalit\u00e0 generale del progetto lo \u201csviluppo di una comunit\u00e0 educante che da un lato mira alla costruzione di soggetti resilienti ossia capaci di reagire, con i mezzi e le risorse che la comunit\u00e0 mette a disposizione o sa coltivare, alle continue esperienze di fallimento sempre presenti nei quartieri\/enclave; dall\u2019altro lato, con una funzione connessa con la prima, metta a valore le risorse dei singoli e dei gruppi capitalizzandole sul territorio ed orientandole allo sviluppo locale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il valore aggiunto della nuova progettualit\u00e0 si basa quindi sull\u2019esperienza pluriennale dell\u2019associazione Inventare Insieme e si sviluppa attraverso un ribaltamento del centro di gravit\u00e0 di tutte le iniziative: se finora il centro di gravit\u00e0 delle attivit\u00e0 \u00e8 stato il centro socioeducativo, con la nuova progettualit\u00e0 il centro di gravit\u00e0 diventa la comunit\u00e0 educante che si vuole costituire, facendo del centro socioeducativo un mero strumento finalizzato allo scopo. Si tratta di un\u2019operazione che rivoluziona la prospettiva di intervento perch\u00e9 porta sulla comunit\u00e0 educante il patrimonio costruito in questi anni e cos\u00ec facendo lo mette a valore perch\u00e9 lo rende patrimonio rigenerativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli obiettivi strategici individuati per il quarto decennio e che si aggiungono ai dodici dei decenni precedenti sono:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) Attivare la \u201ccomunit\u00e0 educante evoluta\u201d finalizzata al superamento della povert\u00e0 educativa e sullo sviluppo locale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) Accrescere il protagonismo generativo dei giovani e dei cittadini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c) Incubare attraverso start up processi innovativi nell\u2019ambito dell\u2019educazione, dell\u2019arte, della cultura, dell\u2019utilizzo delle nuove tecnologie, della formazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">d) Promuovere processi cooperativi di comunit\u00e0 e di sviluppo locale del territorio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tre processi consentiranno di raggiungere gli obiettivi strategici:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0 <strong><em>Un quartiere che educa!<\/em><\/strong>Il processo \u201c<em>Comunit\u00e0 Educante Zisa<\/em>\u201d orientato al superamento della povert\u00e0 educativa e sviluppato attraverso la promozione di processi integrati tra le agenzie educative presenti sul territorio e l\u2019attivazione di percorsi educativi individualizzati e di gruppo finalizzati a rafforzare le competenze di base e quelle trasversali e quindi a promuovere il successo scolastico e lo sviluppo di processi di orientamento al lavoro e di cittadinanza attiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0 <strong><em>Giovani protagonisti!<\/em><\/strong>Il processo \u201c<em>Creativit\u00e0<\/em>\u201d finalizzato a sviluppare iniziative di cittadinanza attiva e protagonismo giovanile attraverso le arti, la cultura, la musica, il cinema, i media, le nuove tecnologie. Il progetto consentir\u00e0 di consolidare l\u2019esperienza della redazione giovanile \u201cIammonline\u201d, di scrittura generativa \u201cNew Book Club\u201d, di produzione musicale \u201cZisound\u201d e di cittadinanza attiva ed europea attraverso l\u2019esperienza dell\u2019associazione \u201cI ragazzi del Centro Tau\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0 <strong><em>La comunit\u00e0 diventa Cooperativa! <\/em><\/strong>Il processo \u201c<em>Convergenza<\/em>\u201d finalizzato a promuovere iniziative di consolidamento, convergenza e infrastrutturazione sociale attraverso la capitalizzazione del lavoro sociale sviluppato nei 25 anni di attivit\u00e0 dall\u2019associazione e la \u201cgenerazione\u201d di iniziative di cooperazione comunitaria e di sviluppo del territorio avendo quale polo il Castello della Zisa e l\u2019adiacente parco inseriti nell\u2019itinerario Arabo Normanno patrimonio Unesco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto offre la possibilit\u00e0 a bambini e giovani del territorio di poter fruire di un \u201cOpen Space\u201d, una \u201cOfficina di Promozione Socio Culturale, uno spazio aperto, educativo, formativo, innovativo, bello, dotato di \u201cvisioni culturali\u201d, di \u201cprocessi\u201d e di spazi adeguatamente attrezzati gestiti da educatori ed esperti con grande competenza professionale. Il progetto implementa un\u00a0 \u201claboratorio aperto e permanente di futuro\u201d generativo di opportunit\u00e0 lavorative e di processi di sviluppo locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto consentir\u00e0 di acquistare i locali all\u2019interno dei quali il Centro Tau opera da 25 anni, il miglioramento e il potenziamento degli spazi e delle attrezzature, la modellizzazione del processo di comunit\u00e0 educante, lo sviluppo di progetti educativi per bambini e adolescenti su 42 mesi, l\u2019orientamento e l\u2019accompagnamento formativo per ragazzi e giovani, la continuit\u00e0 e l\u2019implementazione dei processi innovativi \u201cIammonline\u201d, \u201cZisound\u201d, \u201cNew Book Club\u201d \u201cZisArt\u201d e l\u2019attivazione di processi di convergenza sul capitale sociale generato dall\u2019esperienza del Centro Tau.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019impatto auspicato dal progetto <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00e8 quello, in primo luogo, circoscritto dal quartiere Zisa di Palermo pur riconoscendo che ricadute positive potranno manifestarsi anche in altre zone della citt\u00e0, dato che l\u2019impatto \u00e8 riferito alla dimensione socio-educativa, alla resilienza della periferia e alla \u201cportata\u201d delle attivit\u00e0 progettuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal <em>punto di vista sociale<\/em> l\u2019impatto auspicato \u00e8 quello di un\u2019accresciuta coesione sociale del territorio, la crescita di relazioni di reciprocit\u00e0 e fiducia (ispessimento del capitale sociale positivo e liberante), lo sviluppo di modalit\u00e0 di auto aiuto, la crescita delle opzioni educative generate dal territorio, il contenimento della dispersione scolastica, del disagio e della devianza giovanile, compreso contenimento della recidiva per coloro che sono esposti a percorsi devianti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto consente di sviluppare forme innovative di integrazione tra i ragazzi\/e il territorio, promuovendo uno stile relazionale aperto, in grado di favorire l\u2019attivazione di nuovi spazi di partecipazione. In particolare, la valutazione dell\u2019impatto sar\u00e0 riconducibile a:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; valorizzazione del ruolo della comunit\u00e0 territoriale in qualit\u00e0 non solo di destinataria di servizi, ma anche di agente di cambiamento fondamentale, in grado di promuovere la costruzione di un welfare generativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; promozione di una consapevole cittadinanza attiva atta a sviluppare significativi processi di solidariet\u00e0 all\u2019interno della comunit\u00e0 territoriale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; riduzione dell\u2019abbandono scolastico e acquisizione di competenze utili spendibili nel sistema dell\u2019istruzione e del mondo occupazionale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; valorizzazione delle risorse individuali dei giovani e migliorare la capacit\u00e0 socio-relazionale dei minori destinatari del progetto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Innalzamento della qualit\u00e0 dei servizi e degli interventi finalizzati a contrastare la povert\u00e0 educativa, il disagio sociale e la devianza<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Incremento di iniziative di cittadinanza attiva<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Sviluppo di processi di Cooperazione di Comunit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal <em>punto di vista economico<\/em> l\u2019impatto auspicato \u00e8 quello della realizzazione di percorsi di start up generati dai processi artistici, culturali, mediali, formativi generati e all\u2019attivazione di processi finalizzati alla sostenibilit\u00e0 e all\u2019autonomia economica del Centro Tau.<\/p>\n<p class=\"Rientrocorpodeltesto22\" style=\"text-align: justify;\">Gli effetti attesi delle attivit\u00e0 correlate al processo socioeducativo innescato, alla famiglia e ai servizi coinvolti nella presa in carico, saranno connessi agli aspetti sia micro: promozione della persona\/famiglia; che macro: riduzione dei costi sociali dovuti alla dispersione scolastica, agli interventi di giustizia, agli interventi assistenzialistici e di contenimento del disagio.<\/p>\n<p class=\"Rientrocorpodeltesto22\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"Rientrocorpodeltesto22\" style=\"text-align: justify;\">Il \u201cpatto costitutivo\u201d della \u201cComunit\u00e0 educante sar\u00e0 sviluppato con l\u2019obiettivo di\u00a0 consolidare sistemi capaci di mettere in campo un ventaglio di opportunit\u00e0, con percorsi flessibili e personalizzati. Un sistema non pi\u00f9 residuale e perci\u00f2 stesso capace di dare risposte ai giovani attraverso l\u2019attivazione di un sistema policentrico costruito sulla promozione di opportunit\u00e0 e responsabilit\u00e0 individuali, sociali e i istituzionali.<\/p>\n<p class=\"Rientrocorpodeltesto22\" style=\"text-align: justify;\">Partenariati virtuosi con una capacit\u00e0 di indirizzamento e sostegno delle istituzioni e della comunit\u00e0 locale da realizzare in tempi non contingenti (legati all\u2019esecuzione dei progetti), dentro piani pluriennali ed in spazi non occasionali (legati spesso a luoghi dell\u2019esclusione) sviluppati dentro territori da rendere sempre pi\u00f9 accoglienti ed abitabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La sostenibilit\u00e0 futura <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">del processo\/progetto \u00e8 fondata principalmente quattro piste di lavoro:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Attivazione strutturata fin da subito di iniziative di fund raising a livello locale e nazionale.<\/li>\n<li>Organizzazione di iniziative ed eventi di carattere artistico (collegate alle iniziative turistiche e culturali afferenti al Castello della Zisa e al percorso Arabo Normanno.<\/li>\n<li>Capitalizzazione delle risorse logistiche e strumentali del Centro TAU attraverso l\u2019erogazione di servizi formativi e progettuali.<\/li>\n<li>Sviluppo di attivit\u00e0 economiche capaci di \u201cmettere a reddito il \u201ccapitale sociale\u201d attivato negli anni attraverso il lavoro di potenziamento del protagonismo e delle abilit\u00e0 e competenze dei giovani coinvolti.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le strategie organizzative rimangono le stesse di quelle messe in pratica sin dall\u2019inizio:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La Programmazione pluriennale, orientata a processi di \u201cconvergenza\u201d finalizzati ad individuare \u201cpiste\u201d sostenibili;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019Addizionalit\u00e0, caratterizzata dall\u2019attivare di processi di sistema e di sistematizzazione dell\u2019esistente offrendo servizi aggiuntivi, integrati alle agenzie educative territoriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La Valutazione concepita all\u2019interno del processo progettuale, punto di arrivo e di ripartenza finalizzata ad ottimizzare nel tempo i processi attivati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Lo sviluppo di un partenariato, aperto, multiattoriale, integrato, capace di \u201csuperare\u201d le appartenenze, per dare centralit\u00e0 alle persone ed agli obiettivi in una dimensione fortemente autopoietica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un\u2019esperienza che pu\u00f2 essere replicabile <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in tutti quei contesti che, come il quartiere Zisa di Palermo, sono \u201cperiferie urbane\u201d caratterizzate da degrado sociale, povert\u00e0, deprivazione economico culturale, presenza di criminalit\u00e0, anche organizzata, ma soprattutto dall\u2019assenza di politiche pubbliche orientate a garantire pienezza della cittadinanza e prospettive di sviluppo locale. Laddove si riesce a vedere la periferia come luogo di riscatto e non soltanto un limite o una frontiera di demarcazione sar\u00e0 possibile pensare nuovi processi partecipativi, di sviluppo che, soprattutto al Sud, potranno essere i veri presupposti del cambiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0(*) Coordinatore del Centro Tau di Palermo e dell&#8217; Associazione \u201cInventare Insieme (onlus)\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Progetto TAU 2020<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-2069\" src=\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-30-alle-20.35.53.png\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"523\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-30-alle-20.35.53.png 523w, https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/images_Schermata-2017-01-30-alle-20.35.53-300x167.png 300w\" sizes=\"(max-width: 523px) 100vw, 523px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ventinove anni fa,\u00a0il primo marzo del 1988 il Centro Tau iniziava ad essere \u201cdisegnatore di percorsi\u201d nel quartiere Zisa di Palermo, disegni con prospettive lunghe, decennali, immaginazione di processi e percorsi che lentamente avrebbero sviluppato processi di cambiamento culturale, di pensiero. 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