{"id":21595,"date":"2025-02-18T07:43:39","date_gmt":"2025-02-18T06:43:39","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/?p=21595"},"modified":"2025-02-18T15:38:01","modified_gmt":"2025-02-18T14:38:01","slug":"morese-350","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/morese-350\/","title":{"rendered":"Disuniti sugli obiettivi, non sulle modalita&#8217; per perseguirli"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quasi in contemporanea, la scorsa settimana, CGIL e CISL hanno celebrato un momento di sindacalismo che si potrebbe definire \u201cextraparlamentare\u201d. Cio\u00e8 perseguire, anche se legittimamente, obiettivi di carattere generale con strumenti pi\u00f9 consoni ai soggetti della politica, pur rimanendo fuori dalla rappresentanza istituzionale. In altri tempi, a ridosso della fine del Novecento, il sindacalismo confederale, unitariamente, ha svolto un ruolo da soggetto politico autonomo ma lo ha esercitato con gli strumenti propri della contrattazione, della concertazione, della lotta per realizzare quanto richiesto, accrescendo fortemente la loro rilevanza sociale e politica. Ma veniamo ai fatti. &nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La CGIL ha convocato a Bologna un\u2019ampia riunione di delegati e dirigenti per preparare la campagna referendaria sui cinque quesiti da essa richiesti e dalla Corte Costituzionale ritenuti ammissibili. Questi puntano ad abolire il job act e i relativi indennizzi; a ripristinare la causale per i contratti a tempo determinato; a estendere la responsabilit\u00e0 in caso di infortunio in capo al committente dell\u2019appalto; a ridurre da 10 a 5 anni gli anni di residenza legale per ottenere la cittadinanza italiana.&nbsp; L\u2019evento non ha avuto grande risonanza pubblica, anche perch\u00e9 non \u00e8 stata ancora fissata la data della realizzazione dei referendum, ma ha rappresentato un momento significativo della strategia dominante nella Confederazione: privilegiare la via legislativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La manifestazione della CISL si \u00e8 svolta a Roma, ha avuto per tema \u201cil coraggio della partecipazione\u201d e ha riguardato la proposta di legge di iniziativa popolare sull\u2019attuazione dell\u2019articolo 46 della Costituzione, che sostiene la presenza dei lavoratori nella gestione dell\u2019impresa. Ha avuto pi\u00f9 fortuna mediatica sia perch\u00e9 l\u2019articolato \u00e8 entrato in un iter parlamentare deliberativo, sia perch\u00e9 convocata alla vigilia dell\u2019avvicendamento tra Luigi Sbarra e Daniela Fumarola alla guida dell\u2019organizzazione, sia e forse soprattutto perch\u00e9 ad essa ha partecipato Giorgia Meloni. Infatti, non sono mancate interpretazioni maliziose sui rapporti privilegiati tra Governo e CISL.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fatto sostanziale \u00e8 che le due maggiori Confederazioni si trovano esposte nella stessa misura su un terreno squisitamente politico parlamentare. Scelta che le ha impegnate per mesi a cercare le centinaia di migliaia di firme necessarie per rispettare le procedure previste per iniziative del genere. Si tratta di uno sforzo mobilitativo di conferma della solidit\u00e0 associativa delle due organizzazioni (mai messa in discussione da alcuno). Ma anche di opzioni inedite che, al di l\u00e0 del merito delle questioni poste, affidano ad altri soggetti \u2013 il giudizio degli elettori la CGIL, il voto parlamentare la CISL \u2013 la sorte delle loro richieste. Questo implica la disponibilit\u00e0 ad un tasso di rischio, diversamente calibrato per ciascuna Confederazione, dato che il risultato di ci\u00f2 che si intende ottenere, non \u00e8 nella piena disponibilit\u00e0 dei proponenti. La mediazione e la sintesi conclusiva non sta nelle loro mani.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le Confederazioni, chi corre di pi\u00f9 l\u2019alea \u00e8 la CGIL. Ai suoi quesiti manca il traino del referendum sull\u2019autonomia differenziata, interdetto dalla Corte Costituzionale ma anche il raggiungimento del quorum (il 50% pi\u00f9 1 degli aventi diritto al voto) non appare scontato. E qualora si acquisisse, c\u2019\u00e8 lo scoglio della maggioranza del s\u00ec. Landini ha chiesto a ciascuno dei propri iscritti (sono dichiarati 5,1 milioni) di convincere 5 persone, almeno. C\u2019\u00e8 del titanismo nell\u2019ottimismo del Segretario della CGIL, ma \u00e8 comprensibile. Tanto se vince, il merito \u00e8 tutto della sua organizzazione. Se perde pu\u00f2 relativizzare la sconfitta, condividendola con i partiti che hanno appoggiato i referendum e che non si sono cautelati lasciando libert\u00e0 di voto ai loro elettori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La CISL ha scelto una strada pi\u00f9 istituzionale per alzare la bandiera della partecipazione dei lavoratori alle scelte gestionali ordinarie e straordinarie delle imprese. Prime crepe nella sua impostazione le ha gi\u00e0 subite nella riscrittura della Commissione Lavoro della Camera, che ha per\u00f2 fatto salva (ci mancherebbe altro!) la possibilit\u00e0 che la contrattazione nazionale o aziendale definisca contenuti e modalit\u00e0 dell\u2019applicazione della normativa di legge. E\u2019 sperabile che non vi siano ulteriori manipolazioni nel prosieguo dell\u2019iter parlamentare, ovvero che la maggioranza governativa accolga gli emendamenti dell\u2019opposizione che riavvicinerebbero il testo uscito dalla discussione in Commissione a quello della CISL.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma al di l\u00e0 dell\u2019esito dell\u2019una e dell\u2019altra vicenda e fermo restando che entrambe le organizzazioni si sono esposte politicamente, resta che nei prossimi mesi il solco della differenziazione rester\u00e0 profondo. Finora non ha ancora intaccato i rapporti tra i lavoratori e bisogna dare merito ai gruppi dirigenti confederali centrali di non aver calcato la mano sui distinguo e a quelli delle categorie e dei territori di aver mantenuto in larga parte intatta, soprattutto nel settore privato, la capacit\u00e0 di contrattare unitariamente sia a livello nazionale che locale o aziendale. Ma si \u00e8 ad un palmo dal rendere inossidabile e scontata l\u2019abitudine che ciascuno parli ai propri iscritti, lasciando crescere l\u2019area dei lavoratori disinformati e non coinvolti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A chi giover\u00e0, questa prospettiva non \u00e8 data sapere. Non \u00e8 chiaro se questo dinamismo nell\u2019uso di strumenti propri all\u2019ambito della politica \u00e8 una parentesi nelle scelte del sindacalismo confederale o sar\u00e0 una costante. In questo caso, lo sbocco pi\u00f9 lineare sarebbe quello di farsi partito o corrente di partito. Sarebbe un bel salto all\u2019indietro, ma avrebbe una sua intrinseca coerenza. Nell\u2019altro caso, dovrebbe comportare un confronto serrato che intreccia il destino dell\u2019unit\u00e0 sindacale, con il declino della priorit\u00e0 finora assegnata all\u2019identit\u00e0 della \u201cditta\u201d e soprattutto con la complicata misurazione e trasformazione del lavoro che \u00e8 gi\u00e0 in atto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Essa riflette il profondo processo di transizione dal passato modello di sviluppo incentrato sulla manifattura e sulla dimensione nazionale delle politiche economiche verso un altro schema dominato dalla innovazione tecnologica e digitale e dalla dimensione come minimo europea delle scelte per assicurare benessere alle popolazioni. Se il sindacalismo confederale volesse rilanciare il suo ruolo di soggetto politico autonomo, dovr\u00e0 fare un\u2019accurata valutazione di questa esperienza sia alla luce di quelle passate che delle sfide che riserva il futuro.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quasi in contemporanea, la scorsa settimana, CGIL e CISL hanno celebrato un momento di sindacalismo che si potrebbe definire \u201cextraparlamentare\u201d. <\/p>\n","protected":false},"author":6341,"featured_media":21600,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-21595","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21595","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6341"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21595"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21595\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21601,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21595\/revisions\/21601"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21600"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21595"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21595"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21595"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}