{"id":23296,"date":"2026-07-02T09:48:22","date_gmt":"2026-07-02T07:48:22","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/?p=23296"},"modified":"2026-07-05T16:31:29","modified_gmt":"2026-07-05T14:31:29","slug":"intelligenza-artificiale-lavoro-e-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/intelligenza-artificiale-lavoro-e-salute\/","title":{"rendered":"Intelligenza artificiale, lavoro e salute\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019intelligenza artificiale (IA) \u00e8 indubbiamente al centro del dibattito odierno, data la sua profonda natura trasformativa che coinvolge in modo pervasivo tutte le attivit\u00e0 umane.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La recente enciclica del Papa Leone XIV, <strong>&#8220;Magnifica Humanitas&#8221; (MH)<\/strong>, evidenzia il rischio che l\u2019IA accresca le disuguaglianze se la persona e la dignit\u00e0 umana non vengono poste al centro dell&#8217;innovazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema non \u00e8 nuovo, in quanto dal luddismo in poi la tecnologia \u00e8 stata vista come un\u2019opportunit\u00e0, ma anche come un pericolo, se non gestita come uno strumento al servizio dell\u2019uomo e del progresso. Possiamo infatti considerare la qualit\u00e0 del lavoro come il risultato di un\u2019\u201cinterfaccia\u201d, tra i bisogni dell\u2019impresa (produttivit\u00e0, efficienza, competitivit\u00e0) e quelli della persona, cos\u00ec come rappresentati dalla letteratura organizzativa gi\u00e0 nel secolo scorso da Maslow, Herzberg a McClelland. Valorizzare al meglio questa interfaccia significa trovare il modo per cui la qualit\u00e0 della prestazione lavorativa si sposi con la qualit\u00e0 della vita di lavoro percepita dal lavoratore, conciliando una serie di potenziali trade-off.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa interfaccia la tecnologia pu\u00f2 giocare un ruolo chiave di supporto, alleggerendo il lavoratore nei compiti pi\u00f9 ripetitivi e usuranti e liberando tempo per attivit\u00e0 pi\u00f9 gratificanti e rilevanti, nonch\u00e9 per una maggiore conciliazione con la qualit\u00e0 della vita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al tempo stesso per\u00f2 come sottolinea il Pontefice, senza una visione strategica e responsabile, le \u201cinnovazioni possono diventare un grande aiuto per lo sviluppo umano integrale e per la cura della Casa comune. Ma, proprio per il loro potere, possono agire come un acceleratore del paradigma tecnocratico e perci\u00f2 hanno bisogno di un nuovo quadro spirituale, etico e politico\u201d (MH, 93). &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leone XIV si pone nel pieno solco della dottrina sociale della Chiesa e delle altre encicliche sociali a partire dalla Rerum Novarum di Leone XIII, l\u2019enciclica, il cui \u201cmotivo\u201d \u00e8 la questione operaia nell\u2019ambito della rivoluzione industriale di fine ottocento, e al cui estensore ha voluto legare il proprio nome pontificale, proprio per sottolineare la comune attenzione ad analizzare le trasformazioni economiche e industriali con una forte attenzione alla prospettiva sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro importante, pi\u00f9 recente, riferimento \u00e8 quello della Laborem Excernes di Giovanni Paolo II, scritta nel 1981 \u201calla vigilia di nuovi sviluppi nelle condizioni tecnologiche, economiche e politiche che (\u2026) influiranno sul mondo del lavoro e della produzione non meno di quanto fece la rivoluzione industriale del secolo scorso\u201d (LE, 1). Tra i molti fattori di portata generale in grado di condizionare la fase di trasformazione in corso all\u2019epoca, il primo che Papa Wojtila indic\u00f2 fu \u201cl&#8217;introduzione generalizzata dell&#8217;automazione in molti campi della produzione\u201d. La Tecnica \u00e8 indicata come \u201cun\u2019alleata del lavoro\u201d che pu\u00f2 assumere un immenso ruolo, facilitando, perfezionando, accelerando e moltiplicando il lavoro. Ma al tempo stesso da alleata pu\u00f2 trasformarsi in \u201cavversaria\u201d, come quando la meccanizzazione \u201csoppianta\u201d l\u2019uomo, \u201ctogliendogli ogni soddisfazione personale e lo stimolo alla creativit\u00e0 e alla responsabilit\u00e0\u201d, riducendo l\u2019uomo ad \u201cesserne il servo\u201d (LE, 5).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La qualit\u00e0 del lavoro \u00e8 stata profondamente influenzata negli ultimi cinquant\u2019anni dalla transizione digitale. Se all\u2019epoca della LE di Wojtila era stata prima l\u2019automazione industriale e poi l\u2019automazione d\u2019ufficio a determinare un impatto significativo sul lavoro e sull\u2019evoluzione delle competenze, la quarta rivoluzione industriale caratterizzata da sistemi cyberfisici sempre pi\u00f9 interconnessi ha trasformato radicalmente le modalit\u00e0 di lavoro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La frontiera della codificazione e del contributo delle tecnologie al lavoro dell\u2019uomo si \u00e8 sempre pi\u00f9 spostato in avanti e oggi l\u2019intelligenza artificiale fornisce un supporto crescente, che come in tutte le fasi di evoluzione della tecnologia, pu\u00f2 giungere a sostituire l\u2019uomo in compiti sempre pi\u00f9 complessi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Serve una visione strategica della transizione che si basi su solide basi valoriali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In generale nella dottrina sociale della Chiesa Benedetto XIV identifica, \u201cun patrimonio di saggezza, ove troviamo principi per pensare, criteri per discernere e giudicare, orientamenti concreti per agire\u201d. Per questo motivo una parte importante della MH \u00e8 dedicata a presentare tali principi (MH, 59-81): il bene comune, la destinazione universale dei beni, la sussidiariet\u00e0, la solidariet\u00e0, la giustizia sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ne emerge un quadro valoriale profondamente condivisibile che inquadra perfettamente le contraddizioni che l\u2019umanit\u00e0 sta vivendo nel momento in cui alcuni pilastri fondamentali costruiti dal dopoguerra in poi, a partire dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell\u2019Uomo del 1948, vengono in diversi contesti sostanzialmente accantonati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso sviluppo tecnologico oggi \u00e8 ancora pi\u00f9 \u201cambiguo\u201d nelle sue potenziali implicazioni: \u201cci troviamo dinanzi a una situazione nuova, in cui la potenza e la pervasivit\u00e0 delle tecnologie emergenti si innestano nella trama della quotidianit\u00e0, plasmano i processi decisionali e incidono in profondit\u00e0 sull\u2019immaginario collettivo\u201d (MH, 4). E questa sempre maggiore pervasivit\u00e0 che rende ancor pi\u00f9 necessario governare e gestire il potere che l\u2019umanit\u00e0 ha su s\u00e9 stessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con riguardo specifico al rapporto tra tecnologia e lavoro il paragrafo 150, avvalendosi anche di un\u2019ampia citazione al documento sull\u2019IA \u201cAntiqua et Nova\u201d, pubblicato congiuntamente dal Dicastero per la Dottrina della Fede e dal Dicastero per la Cultura e l&#8217;educazione nel gennaio del 2025, recita: \u201cOggi, l\u2019intreccio tra automazione, robotica e IA sta trasformando rapidamente la struttura stessa del lavoro. Questo porter\u00e0, si dice, grandi miglioramenti per tutti. In realt\u00e0, i \u201cnuovi modi\u201d di lavorare non sono necessariamente migliori, perch\u00e9 \u00abmentre l\u2019IA promette di dare impulso alla produttivit\u00e0 facendosi carico delle mansioni ordinarie, i lavoratori sono spesso costretti ad adattarsi alla velocit\u00e0 e alle richieste delle macchine, piuttosto che siano queste ultime a essere progettate per aiutare chi lavora. Per questo, contrariamente ai benefici dell\u2019IA che vengono pubblicizzati, gli attuali approcci alla tecnologia possono paradossalmente dequalificare i lavoratori, sottoporli a una sorveglianza automatizzata e relegarli a funzioni rigide e ripetitive. La necessit\u00e0 di stare al passo con il ritmo della tecnologia pu\u00f2 erodere il senso della propria capacit\u00e0 di agire da parte dei lavoratori e soffocare le capacit\u00e0 innovative che questi sono chiamati a profondere nel loro lavoro\u00bb. Proprio per evitare questa deriva, occorre progettare sistemi centrati sulla persona e non soltanto sulla prestazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La progettazione di sistemi \u201chuman centered\u201d \u00e8 alla base del concetto di Industria 5.0, proposto dalla Commissione Europea per integrare la visione della quarta rivoluzione industriale, concentrata principalmente sull&#8217;ottimizzazione e sull&#8217;efficienza della produzione attraverso l&#8217;automazione e l&#8217;interconnessione, con la valorizzazione della componente umana nella catena del valore e la subordinazione del progresso tecnologico al rispetto dell&#8217;ambiente e al benessere di chi lavora. Purtroppo le misure di sostegno ad Industria 5.0, introdotte con il PNRR non hanno avuto lo stesso successo di quelle di Industria 4.0 e quindi questa prospettiva \u00e8 ancora poco penetrata nel nostro sistema industriale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il richiamo dell\u2019enciclica risulta pertanto molto opportuno, per approfondire l\u2019analisi di come le tecnologie digitali e l\u2019IA possano essere messe al servizio del benessere dei lavoratori e delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Daron Acemoglou, premio Nobel per l\u2019economia nel 2024, in un suo lavoro del 2023 ha evidenziato una via alternativa a quella che privilegia l&#8217;automazione e la sostituzione della forza lavoro, insieme a una sorveglianza invasiva sul posto di lavoro. Per superare il paradosso di una tecnologia che riduce la qualit\u00e0 del lavoro, lo studioso propone un percorso differente, lungo il quale l&#8217;IA generativa si porrebbe come supporto complementare alla maggior parte degli esseri umani, compresi i non laureati, potenziandone le capacit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo percorso di complementarit\u00e0 \u00e8 fattibile, ma richieder\u00e0 cambiamenti nell\u2019orientamento dell&#8217;innovazione tecnologica, cos\u00ec come nelle norme e nei comportamenti aziendali. L&#8217;obiettivo dovrebbe essere quello di implementare l&#8217;IA generativa per creare e supportare nuove mansioni professionali e nuove capacit\u00e0 per i lavoratori. Per l\u2019economista turco se gli strumenti di intelligenza artificiale consentiranno a insegnanti, infermieri specializzati, tecnici sanitari, elettricisti, idraulici e altri lavoratori artigianali moderni di svolgere un lavoro pi\u00f9 qualificato: ci\u00f2 potr\u00e0 ridurre le disuguaglianze, aumentare la produttivit\u00e0 e incrementare le retribuzioni, elevando il livello di competenza dei lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una dimensione non esplicitamente trattata nella MH \u00e8 quella del rapporto tra IA e salute.&nbsp; L\u2019IA ha un enorme potenziale nel campo della salute, ad esempio in aiuto all\u2019attivit\u00e0 diagnostica o nell\u2019accesso a cure di qualit\u00e0 da parte di coloro che vivono in situazioni di isolamento o marginalit\u00e0, ma non deve sostituirsi alla relazione tra pazienti e medici. Per citare non l\u2019enciclica, ma il documento Antiqua et Nova \u201cInvece di incoraggiare la solidariet\u00e0 con i malati e i sofferenti, queste applicazioni dell\u2019IA rischierebbero di peggiorare quella solitudine che frequentemente accompagna la malattia, specialmente nel contesto di una cultura dove le persone non sono pi\u00f9 sentite come un valore primario da rispettare e tutelare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa sede per\u00f2 pi\u00f9 che alla sanit\u00e0 in senso generale, vogliamo fare un pi\u00f9 esplicito riferimento alla salute e sicurezza dei lavoratori. Come \u00e8 noto, il fenomeno degli infortuni, ma soprattutto quelle delle malattie professionali continua a mantenere una dimensione inaccettabile per un sistema sociale avanzato. Nel nostro Paese dopo i miglioramenti verificatisi dopo l\u2019introduzione del Dlgs 626\/94, negli ultimi 10 anni gli infortuni sul lavoro sono ancora prossimi ai 600.000 all\u2019anno e i morti sul lavoro restano, purtroppo, pi\u00f9 di 1000 ogni anno; ma ancora maggiore preoccupazione suscitano le malattie professionali che risultano in forte crescita, con il 2025 che ha visto la segnalazione all\u2019Inail di quasi 100.000 casi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche in questo ambito le tecnologie avanzate e l\u2019IA possono contribuire ad importanti miglioramenti qualora vengano progettate per servire e supportare i lavoratori, adattando i processi di produzione alle esigenze umane e a quelle di prevenzione della salute e supportando la conoscenza e l\u2019apprendimento delle modalit\u00e0 per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando le attivit\u00e0 lavorative vengono progettate mettendo l\u2019uomo al centro, le macchine e l\u2019IA possono pienamente svolgere il loro ruolo sempre pi\u00f9 evoluto di supporto, migliorando il benessere delle persone. Ci\u00f2 riguarda le attivit\u00e0 intellettuali, come quelle pi\u00f9 operative, compresi gli aspetti di protezione della sicurezza e salute dei lavoratori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019IA pu\u00f2 infatti trasformare la prevenzione da reattiva a predittiva, pu\u00f2 sostituisce l&#8217;uomo in ambienti pericolosi, prevenire gli incidenti con sensori intelligenti, supportare la valutazione dei rischi e abilitare percorsi formativi personalizzati e avanzati, valorizzare, nella prospettiva dell\u2019IA \u201cagentica\u201d, l\u2019azione proattiva dei diversi attori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli algoritmi, integrati nelle piattaforme di gestione della salute e sicurezza, ci consentono di elaborare enormi quantit\u00e0 di dati storici (sugli infortuni, sui <em>near misses<\/em>, sulle condizioni ambientali, \u2026) per prevedere i rischi, pianificare interventi di prevenzione e manutenzione, monitorare le condizioni di lavoro e le malattie professionali. La formazione immersiva all\u2019interno di sistemi di realt\u00e0 virtuale pu\u00f2 consentire un apprendimento molto efficace anche nella prospettiva della gestione dello stress in condizioni critiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli esoscheletri, dispositivi robotici indossabili guidati dall\u2019AI, supportano i muscoli del lavoratore, alleggeriscono il carico e riducono l&#8217;affaticamento e il rischio di patologie muscolo-scheletriche, salvaguardando la schiena e le articolazioni durante sollevamenti ripetuti o posture scorrette.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sistemi di telecamere e sensori possono monitorare i rischi di caduta dall\u2019alto, rilevare la vicinanza tra pedoni e carrelli elevatori, verificare in tempo reale l&#8217;uso corretto dei Dispositivi di Protezione, sia individuali che inseriti sulle macchine.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto ci\u00f2 per\u00f2 deve essere regolato, nello spirito secondo cui le tecnologie devono essere un alleato e non un avversario dei lavoratori. Ci\u00f2 si ricollega ad una delle assunzioni principali del gi\u00e0 citato Acemoglou, per il quale le politiche pubbliche hanno un ruolo centrale nell&#8217;incoraggiare il percorso positivo della tecnologia, affinch\u00e9 possa supportare tutti i lavoratori, innalzando il livello di competenza e professionalit\u00e0 raggiungibile da tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di questa regolazione, come \u00e8 noto, l\u2019Europa ha cominciato a dotarsi con l\u2019AI Act (Regolamento UE n.1689 del 2024) che definisce i \u201cprincipi in materia di ricerca, sperimentazione, sviluppo, adozione e applicazione di sistemi e di modelli di intelligenza artificiale\u201d. A questo Regolamento corrisponde in Italia la Legge n.132\/2025, che si propone di promuovere \u201cun utilizzo corretto, trasparente e responsabile, in una dimensione antropocentrica, dell\u2019intelligenza artificiale, volto a coglierne le opportunit\u00e0\u201d&nbsp;ed allo stesso tempo garantire la \u201cvigilanza sui rischi economici e sociali e sull\u2019impatto sui diritti fondamentali dell\u2019intelligenza artificiale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con riferimento a quanto indicavamo relativamente alle tecnologie di IA a supporto della salute e sicurezza occorre in primis rispettare i diritti e la dignit\u00e0 dei lavoratori. Pertanto, l\u2019articolo 11 c.2 prevede che l&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale in ambito lavorativo debba essere sicuro, affidabile, trasparente e non possa svolgersi in contrasto con la dignit\u00e0 umana n\u00e9 violare la riservatezza dei dati personali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 significa garantire una supervisione umana costante sulle decisioni automatizzate, nonch\u00e9 trasparenza e limitazione dei bias algoritmici; e poi, pi\u00f9 nello specifico prevenire l&#8217;iper-sorveglianza, garantendo la privacy ed evitando forme di sorveglianza occulta dei lavoratori, cos\u00ec come limitando l\u2019emergere di nuovi rischi fisici, come ad esempio i malfunzionamenti degli esoscheletri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il legislatore si \u00e8 anche preoccupato di garantire la presenza di un organo dedicato a supportare la gestione dinamica della regolazione dell\u2019uso dell\u2019AI nell\u2019ambito lavorativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019art.12 della L. 123\/2025 prevede infatti che \u201cal fine di massimizzare i benefici e contenere i rischi derivanti dall&#8217;impiego di sistemi di intelligenza artificiale in ambito lavorativo, \u00e8 istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali l\u2019Osservatorio sull&#8217;adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, con il compito di definire una strategia sull&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale in ambito lavorativo, monitorare l&#8217;impatto sul mercato del lavoro e identificare i settori lavorativi maggiormente interessati dall&#8217;avvento dell&#8217;intelligenza artificiale. L&#8217;Osservatorio promuove la formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro in materia di intelligenza artificiale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le istituzioni europee e nazionali dimostrano pertanto una grande attenzione alla gestione dei trade-off nell\u2019utilizzo dell\u2019AI, \u00e8 necessario che altrettanto avvenga da parte delle imprese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La letteratura organizzativa e manageriale ci dimostra che nel momento in cui le tecnologie avanzate diventano pienamente integrate in una progettazione del lavoro e dell\u2019organizzazione volta a migliorare l\u2019ergonomia e il benessere dei lavoratori, possono consentire di garantire una migliore prevenzione e al tempo stesso una migliore fluidit\u00e0 dei processi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo fare un esempio al proposito, inerente un tema su cui recentemente mi sono trovato a trarre le conclusioni di un dibattito tra rappresentanze datoriali e sindacali nell\u2019ambito di un settore specifico, quello dei servizi di igiene ambientale. Come \u00e8 noto nell\u2019ambito della raccolta dei rifiuti \u00e8 stato necessario introdurre ed estendere negli ultimi vent\u2019anni la raccolta differenziata attraverso il sistema \u201cporta a porta\u201d, un\u2019innovazione organizzativa e gestionale che oggi coinvolge oltre il 70% degli italiani, necessaria per sviluppare la sensibilit\u00e0 dei cittadini nei confronti della differenziazione dei rifiuti. Il risultato di questa innovazione \u00e8 stato molto positivo: i dati di Ispra, ci dicono che nel 2024 la raccolta differenziata dei rifiuti urbani \u00e8 arrivata in Italia al 67,7%. Dall\u2019altra parte per\u00f2 questo sistema di raccolta aumenta i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori addetti alla raccolta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una percentuale molto significativa degli operatori accusa disturbi legati alla movimentazione manuale dei carichi. I movimenti ripetitivi di sollevamento, traino e lancio causano ernie del disco, mal di schiena acuti e problemi cronici alle spalle e alle articolazioni, a cui si pu\u00f2 parzialmente sopperire con tecnologie robotiche, come gli esoscheletri. Vi \u00e8 inoltre una maggiore esposizione al rischio biologico e di infezione, nonch\u00e9 a malattie respiratorie. Per questo motivo, una volta raggiunto un elevato livello di coinvolgimento dei cittadini alla raccolta differenziata si pu\u00f2 chiedere loro di essere parte attiva in soluzione organizzative e gestionali che si presentino come meno rischiose per la salute e la sicurezza dei lavoratori e che siano al tempo stesso economicamente pi\u00f9 efficienti, richiedendo una logistica meno capillare e pi\u00f9 in grado di utilizzare macchinari evoluti. Una soluzione che si sta sviluppando nelle citt\u00e0 pi\u00f9 grandi \u00e8 quella in cui cittadini conferiscono i rifiuti in cassonetti stradali intelligenti che si aprono solo tramite tessera magnetica o smartphone. Il sistema pesa o volumizza il rifiuto inserito e pu\u00f2 quindi registrare la quantit\u00e0 conferita dal cittadino per attribuire una tariffa puntuale al servizio prestato, i costi di svuotamento sono inferiori rispetto al porta a porta, poich\u00e9 i mezzi compiono meno fermate e soprattutto ha un impatto minore sulla salute degli operatori. Anche i cittadini, che per\u00f2 devono muoversi per il conferimento, hanno l\u2019opportunit\u00e0 di ridurre gli odori in casa o nelle zone dedicate del condominio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il funzionamento completo di questo sistema (che pu\u00f2 essere integrato con altre soluzioni, come i cestini smart) pu\u00f2 avvalersi dell\u2019IA per ottimizzare i flussi informativi in sintonia con quelli fisici, per gestire il servizio e i rapporti con l\u2019utenza, per governare al meglio l\u2019utilizzo delle tecnologie e dei mezzi. \u00c8 in altri termini un sistema sociotecnico complesso in cui \u00e8 possibile porre al centro la persona, in primis il lavoratore, ma anche il cittadino, per migliorarne il benessere e la qualit\u00e0 del lavoro e della vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Concludendo possiamo riprendere le parole di Papa Leone XIV quando propone di \u201cdisarmare\u201d l\u2019AI, il che \u201cnon significa rinunciare alla tecnologia, ma impedirle di dominare l\u2019umano\u201d (MH, 110), imitare l\u2019azione di Neemia che organizza la ricostruzione di Gerusalemme per \u201cessere nel tempo della trasformazione digitale, non spettatori rassegnati di fratture sociali e culturali, non semplici commentatori delle rovine, ma donne e uomini che entrano nei cantieri della storia \u2013 laboratori di ricerca, imprese tecnologiche, scuole, media, istituzioni, comunit\u00e0 locali\u2013 per rialzare ci\u00f2 che \u00e8 crollato e proteggere ci\u00f2 che \u00e8 esposto\u201d (MH, 241).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">*Insegna alla Scuola Superiore Sant\u2019Anna di Pisa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019intelligenza artificiale (IA) \u00e8 indubbiamente al centro del dibattito odierno, data la sua profonda natura trasformativa che coinvolge in modo pervasivo tutte le attivit\u00e0 umane.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":6647,"featured_media":23297,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-23296","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.9 - 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