{"id":23326,"date":"2026-07-05T16:21:35","date_gmt":"2026-07-05T14:21:35","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/?p=23326"},"modified":"2026-07-07T09:02:58","modified_gmt":"2026-07-07T07:02:58","slug":"parole-come-pietre-angolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/parole-come-pietre-angolo\/","title":{"rendered":"Parole come pietre d&#8217;angolo, per un mondo migliore"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con questa Enciclica, Leone XIV definisce il suo pontificato. Si mette in continuit\u00e0 soprattutto con il suo predecessore, spazia sulle prospettive future del mondo, colloca la Chiesa cattolica in una posizione di interlocuzione dialettica con le altre religioni ma anche con quanti sono agnostici o atei e soprattutto chiama i cattolici \u201cad assumere un ruolo attivo, senza rifugiarsi nello spiritualismo o nei nostri piccoli mondi\u201d (paragrafo 236).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La caratteristica del suo dialogare \u00e8 la radicalit\u00e0. Non ci sono giri di parole attorno alle questioni cocenti che affronta e nello stesso tempo schiva la logica pi\u00f9 immediata degli schieramenti politici. La sua forza \u00e8 l\u2019autorevolezza morale che traspira dal suo argomentare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E lo si capisce ancor pi\u00f9 se ci concentriamo su alcune parole chiave del suo messaggio. Sicuramente continueremo ad ascoltarle nel corso del suo pontificato, specie se il mondo non si decide a trovare un nuovo equilibrio per la sopravvivenza umana in questa Terra, per una energica redistribuzione della ricchezza accumulata e prodotta, per assicurare la convivenza pacifica tra i popoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dentro ciascuna di queste emblematiche parole, non c\u2019\u00e8 soltanto memoria dell\u2019insegnamento ecclesiale \u2013 nello specifico, risale soprattutto alla Rerum Novarum di Leone XIII (15 maggio 1891) &#8211; ma anche profezia per il divenire. Il Papa non dimentica che non basta sottolineare le ragioni del passato e uscire dal confronto storico a testa alta; sa perfettamente che ci\u00f2 che conta \u00e8 saper indicare una prospettiva convincente, mantenendo salda l\u2019unit\u00e0 dei cattolici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Verit\u00e0 (103 e seguenti)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cTre cose non possono essere nascoste a lungo: il sole, la luna e la verit\u00e0\u201d (generalmente attribuita a Buddha).&nbsp; La martellante insistenza nel sottolineare l\u2019esigenza di corrispondere al vero per giudicare il mondo, per fare scelte giuste, per assumere responsabilit\u00e0 coscienziose ha fondamento nella consapevolezza che essa possa essere manipolata, edulcorata, sfregiata e finanche stravolta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riguarda tanto la verit\u00e0 teologica, riferimento che apre e chiude l\u2019Enciclica, quanto la verit\u00e0 circa le scelte da compiere, i fatti da commentare, le comunicazioni da diffondere che attengono alla vita delle comunit\u00e0 ecclesiali, dei popoli e degli Stati. Infatti, qualche giorno dopo l\u2019uscita dell\u2019Enciclica, il Papa ha detto definitivamente no alla richiesta degli scismatici lefevriani di rinnegare il Vaticano II e qualche giorno prima ha risposto alle critiche volgari di Trump nei suoi confronti, ricordando che ha come punto di riferimento il Vangelo e di certo non le convenienze da potenza a potenza. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 la prima volta che la verit\u00e0 \u00e8 posta sotto attacco. Ma in questo tempo, \u00e8 opinione diffusa che questa corre rischi elevati, man mano che si diffonde l\u2019impiego della Intelligenza Artificiale (IA) in tutti i gangli della vita individuale e comunitaria. Lo spiega bene il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi che aveva un problema decennale da risolvere e con l\u2019IA ha chiuso in positivo la partita. Ma oltre la soddisfazione, ha aggiunto: \u201cstavolta quella che rischiamo di perdere \u00e8 la nostra facolt\u00e0 di pensare\u201d (la Repubblica, 01\/07\/2026).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il Papa non considera l\u2019IA soltanto un mezzo tecnico neutrale ma \u201cquando entra in processi che incidono sulla vita delle persone, essa tocca diritti, opportunit\u00e0, reputazione, libert\u00e0\u201d. Per questo, pur riconoscendo le grandi potenzialit\u00e0 della IA, giunge a chiedere \u201cprudenza, verifiche rigorose e talvolta anche un rallentamento nell\u2019adozione della IA\u2026 per una cura responsabile verso la famiglia umana\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 un passaggio importante del messaggio papale ed \u00e8 fatto in modo ben finalizzato: \u201cla fedelt\u00e0 alla verit\u00e0 chiede di integrare le possibilit\u00e0 offerte dalla tecnica in un cammino di sapienza, capace di custodire insieme la dignit\u00e0 di ogni persona e il futuro della nostra Casa comune\u201d. Un richiamo di grande valore rivolto a donne o uomini di ogni et\u00e0, ceto sociale, etnia, cultura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Limite (118 e seguenti)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando fu pubblicata la prima mappa del genoma umano (2001), l\u2019allora Presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton dichiar\u00f2: \u201cSiamo pi\u00f9 vicini a Dio\u201d. \u201cVicini\u201d, non \u201ctali e quali\u201d. Da allora, sembra che il senso del limite si sia progressivamente dilatato come percezione individuale e modalit\u00e0 di coesistenza. Soprattutto gli strumenti digitali e l\u2019ampliamento dei loro contenuti, anche in virt\u00f9 della IA, mettono a disposizione dei singoli una vastit\u00e0 di informazione e conoscenza che incide sulla propria visione del limite, la amplificano a dismisura, scombina finanche le relazioni e c\u2019\u00e8 finanche qualcuno che, in posizione istituzionale importante, si crede gi\u00e0 seduto all\u2019altro lato di Dio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presunzione MAGA sulla libert\u00e0 fa dire al vice Presidente degli Stati Uniti Vance (che di essa \u00e8 fan dichiarato) che \u201c\u00e8 molto preoccupato per la libert\u00e0 di parola in Europa\u201d perch\u00e9 ci sono leggi nei vari Paesi europei, che ne condizionano il libero spiegamento (intervento alla Conferenza per la sicurezza di Monaco, febbraio 2025). Per gli esempi che ha citato, si desume che per lui non vale la vecchia regola che la mia libert\u00e0 ha limite nella consapevolezza e rispetto per chi mi sta accanto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma non \u00e8 il solo, purtroppo. In questi ultimi tempi, il senso del limite non \u00e8 rispettato da Paesi che vogliono con la forza modificare i confini con il Paese vicino; da quanti intendono arricchirsi a spese degli altri speculando con le criptovalute o imponendo dazi e prezzi da monopolio; da coloro che vogliono essere tassati meno degli altri, pur rivendicando stessi servizi e beni pubblici, fino&nbsp; alle bande di ragazzini che impongono con la violenza ai pi\u00f9 deboli \u2013 vecchi e giovani \u2013 la loro presunta supremazia e precoce arroganza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non so se il Papa avesse in mente questo panorama mentre scriveva che \u201cla corruzione morale del nostro limite creaturale \u2013 il male che con evidenza agita il cuore dell\u2019uomo \u2013 rovina la societ\u00e0 e la vita, fino a punte estreme di disumanit\u00e0\u201d. Ma non si ferma alla condanna. Valorizza la finitudine che \u201cquando \u00e8 accolta nella verit\u00e0, non impoverisce l\u2019essere umano ma lo apre al riconoscimento del volto di Dio e dell\u2019altro\u201d e anche lo rende \u201ccapace di intuire una fraternit\u00e0 pi\u00f9 grande di s\u00e9 e di riconoscere l\u2019ingiustizia come scandalo\u201d. Per gli uomini di buona volont\u00e0 c\u2019\u00e8 tanto lavoro da fare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Potere (188 e seguenti)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire dalla messa in discussione della cultura di potenza. Il ragionamento papale \u00e8 senza mediazioni concettuali, lessicali o di opportunit\u00e0. Specie sulla questione della guerra e della IA.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Egli mette una pietra tombale sulla \u201cguerra giusta\u201d. A me non vengono in mente preti, suore e crocifissi che partivano, con gli eserciti di questo o quel regnante, per le crociate. Vicende che hanno avuto la loro abiura da parte della Chiesa cattolica, da molto tempo. Piuttosto tornano alla memoria situazioni a noi pi\u00f9 vicine come la benedizione del sedicesimo patriarca ortodosso di Mosca e tutte le Russie Kirill all\u2019invasione dell\u2019Ucraina da parte di Putin, le citazioni bibliche usate dagli ebrei pi\u00f9 integralisti per sacralizzare gli eccidi in Palestina, la persecuzione fino alle esecuzioni mortali di quanti chiedono pi\u00f9 verit\u00e0 e libert\u00e0 nell\u2019Iran in nome dell\u2019Islam. L\u2019ecumenismo ha molto risentito di questa diaspora tra le religioni monoteiste.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pensiero del Papa sulla guerra si accosta a quello di Bertolt Brecht: \u201ctra i vinti, la povera gente faceva la fame\/ fra i vincitori, faceva la fame la povera gente, egualmente\u201d. La radicalit\u00e0 papale \u00e8 rafforzata dalla consapevolezza che la IA interviene massicciamente nell\u2019ammodernamento delle armi e nello svolgimento delle guerre. \u201cNon c\u2019\u00e8 algoritmo che possa rendere la guerra moralmente accettabile\u201d. Pu\u00f2 anche tutelare l\u2019integrit\u00e0 fisica dei duellanti, guidando a distanza l\u2019uso degli ordigni ma \u201cci abitua all\u2019idea che la violenza sia inevitabile e vada solo ottimizzata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Papa chiede di \u201cdisarmare le parole\u201d, oltre a smettere di aumentare gli armamenti. Di mobilitare il dialogo, la diplomazia e il multilateralismo tra i Paesi per privilegiare relazioni pacifiche. Di \u201ccoltivare un sano realismo\u201d rifuggendo falsi idealismi e acuti cinismi. Di rilanciare il confronto tra le religioni \u201cperch\u00e9 al centro dei grandi cammini spirituali si trova un messaggio di pace\u2026. Passer\u00e0 alla storia chi seminer\u00e0 pace, non chi mieter\u00e0 vittime; perch\u00e9 gli altri non sono innanzitutto nemici ma esseri umani; non cattivi da odiare, ma persone con cui parlare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto alla Intelligenza Artificiale la convinzione \u00e8 netta. E\u2019 uno strumento di potere straordinario. Chi possiede piattaforme, canali di amplificazione delle informazioni e accumula dati di ogni specie anche personali e non autorizzati \u00e8 potentissimo. Leone XIII intravvedeva nei \u201cpadroni delle ferriere\u201d i potenti dell\u2019era industriale che si stava affacciando nell\u2019ormai vicino secolo XX e nel lavoro sfruttato la vittima sacrificale dell\u2019ingordigia capitalistica. L\u2019altro Leone ha di fronte un concentrato di potere enormemente pi\u00f9 insidioso. Gi\u00e0 ora i proprietari delle cinque maggiori aziende dominanti nel settore tecnologico USA hanno redditi superiori a molti Stati del mondo ed un\u2019influenza sulla politica e sulle opinioni delle persone sconfinata .&nbsp; Anche per questo potere il Papa chiede disarmo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cDisarmare non significa rinunciare alla tecnologia, ma impedire di dominare l\u2019umano. Significa sottrarla ai monopoli, renderla discutibile, contestabile e quindi abitabile. Restituendola alla pluralit\u00e0 delle culture umane e delle forme di vita\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si pu\u00f2 aggiungere che deve essere contrattabile da parte degli utilizzatori sin dalla sua impostazione progettuale, cio\u00e8 a partire da quelli che devono operare attraverso i programmi da essa messi a punto. Senza questo filtro, specie nel campo del lavoro, si profila un nuovo tipo di cottimo, che non attiene soltanto allo sforzo fisico ma anche a quello mentale. Fermo restando, quindi, che per i sindacati dei lavoratori \u00e8 un nuovo terreno di iniziativa negoziale, prima o poi, si dovr\u00e0 arrivare ad istituire una Autorit\u00e0 internazionale che certifichi la validit\u00e0 etica e la corrispondenza a valori condivisi dell\u2019algoritmo programmato, prima che sia immesso nel mercato. Se lo si fa gi\u00e0 per il farmaco, a maggior ragione deve essere esercitato nei confronti di un sistema che pu\u00f2 incidere sulla salute ma soprattutto sulla dignit\u00e0 della persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La posta in gioco \u00e8 alta. C\u2019\u00e8 uno scambio diabolico che si \u00e8 affermato come regola commerciale: la IA e qualsiasi strumento digitale sono disponibili gratuitamente o a basso costo, soprattutto nelle fasi iniziali; in alternativa, vengono accumulano dati e conoscenza degli utenti che diventano patrimonio dei nuovi padroni delle \u201ccoscienze\u201d. Le parole libert\u00e0, privacy, sicurezza, democrazia si dilatano, si sbriciolano e perdono i confini condivisi, definiti dalla cultura liberale e democratica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna sbullonare questo scambio. Non bastano le norme esistenti per contenere questa deriva pericolosa, specie per le giovani generazioni. Bisogna arrivare a definire sistemi di tutela giudiziaria soprattutto delle persone pi\u00f9 fragili, a partire dai ragazzi e dalle ragazze, che di fatto realizzino l\u2019obiettivo dell\u2019eliminazione dell\u2019anonimato nell\u2019uso dei social e dell\u2019IA.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In definitiva, come indica il Papa, \u00e8 vitale che la IA sia considerata da tutti un bene comune, condivisibile senza mercificazione e tutelato da speculazioni e alterazioni incidenti sull\u2019evoluzione equilibrata della societ\u00e0 umana e sulla tenuta delle democrazie. Queste non possono soccombere di fronte all\u2019algoritmo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lavoro (148 e seguenti)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 un\u2019attenzione \u201ccompetente\u201d sul rapporto tra lavoro e Intelligenza Artificiale. Non la chioser\u00f2 con dettaglio perch\u00e9 vale la pena di andare a guardare con vera curiosit\u00e0 le argomentazioni di questa parte dell\u2019Enciclica. Da essa si deduce che ha la stessa lungimiranza della Rerum Novarum: non \u00e8 disfattista ma pienamente realista.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il chiaro e lo scuro dell\u2019economia digitale sono descritti con un convincimento preciso. Governare, non subire. Rendere le persone soggetti attivi della transizione dal vecchio modello industriale al nuovo e pi\u00f9 sofisticato regime tecnologico. Di conseguenza, anticipare le difficolt\u00e0, non affrontarle quando divengono ingombranti e dolorose e pertanto pi\u00f9 complicate nel trovare &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; soluzioni soddisfacenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Papa appare consapevole che i tempi nuovi saranno a lunga lievitazione. Le novit\u00e0 che incorporeranno, si stenderanno sul lavoro in modo massiccio; riguarderanno tutte le gradazioni delle professionalit\u00e0; investiranno ogni settore delle attivit\u00e0 di studio, di ricerca, di produzione di beni e servizi; saranno determinanti per non fare della finanza una scuola di bulimia; caratterizzeranno lo stato sociale soprattutto per la prevenzione, la cura e l\u2019assistenza agli anziani; influenzeranno l\u2019organizzazione delle famiglie e delle comunit\u00e0 locali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di conseguenza, sollecita l\u2019impegno per non giungere impreparati all\u2019impatto con il cambiamento. In particolare, si rivolge ai rappresentanti del mondo del lavoro: \u201cle organizzazioni sindacali, che la Chiesa ha sempre sostenuto, sono chiamate ad aprirsi alle nuove forme di lavoro e ai nuovi lavoratori, per rappresentarli e difenderli in uno scenario in cui, senza scelte coraggiose, si profilano pi\u00f9 povert\u00e0 e pi\u00f9 disuguaglianze, con una moltitudine di esclusi circondati da macchine e sistemi automatizzati che hanno preso il loro posto\u201d.&nbsp; Li preavvisa: \u201cnon \u00e8 pi\u00f9 possibile affidarsi alla mano invisibile del mercato\u201d ed elenca i criteri della trasparenza e della responsabilit\u00e0, dell\u2019inclusione e dell\u2019accesso, dell\u2019equit\u00e0 fiscale e della protezione sociale quali capisaldi di un\u2019azione ispirata alla gestione della IA come bene comune e non come un prodotto commerciale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lavoro non mancher\u00e0, l\u2019occupazione sar\u00e0 redistribuita, lo stato sociale si riadatter\u00e0 soltanto se i soggetti della sua rappresentanza sapranno assumere quei criteri come linee guida di un modo pi\u00f9 efficace di tenere in pugno la mutazione dell\u2019esistente. In questo c\u2019\u00e8 l\u2019essenza della concretezza dell\u2019Enciclica, che non \u00e8 n\u00e9 ottimista, n\u00e9 pessimista. Dice il cardinale Gianfranco Ravasi che \u201cl\u2019ottimista spiega che siamo nel migliore dei mondi possibili; il pessimista teme che possa essere vero\u201d. Leone XIV \u00e8 radicalmente realista. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Educazione (139 e seguenti)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 una parola che suona come un allarme, nel linguaggio del Papa. \u201cLe rapide trasformazioni tecnologiche mettono in luce quanto siamo impreparati sul piano educativo. La pervasivit\u00e0 dei media digitali genera una cultura dell\u2019immediatezza e dell\u2019iperstimolazione, che alimenta stanchezza, noia e apatia di fronte alla fatica necessaria per cercare la verit\u00e0\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019analisi \u00e8 cruda, ma non induce alla rassegnazione. Anzi invoca pi\u00f9 educazione, da non esaurire nell\u2019et\u00e0 giovanile ma che accompagni anche la fase adulta delle persone. Un continuum di impegno che consenta di non atrofizzare la comprensione umana, ma semmai l\u2019arricchisca di contenuti nuovi e la eserciti sempre con senso critico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per realizzare questo obiettivo, individua tre grandi sfide: quella sociopolitica, quella pedagogica e quella intellettuale e sapienziale che hanno nella scuola la loro centralit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che i giovani \u201cpossono imparare a cercare e amare la verit\u00e0, a interrogarsi sul senso della vita e sulla dignit\u00e0 di ogni persona\u201d. Il successo di questo obiettivo \u00e8 affidato a un\u2019alleanza tra la politica, le istituzioni educative e le famiglie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo comune sentire la responsabilit\u00e0 di agire in sintonia, nel nostro Paese non \u00e8 scontato. Anzi, prevale pi\u00f9 il caos che l\u2019armonia, pi\u00f9 lo scaricabarile che la cooperazione, pi\u00f9 la logica punitiva che quella educativa nell\u2019impedire che i giovani siano esposti alle scorribande della comunicazione di ogni tipo, dei suggerimenti di spregiudicati influencers, delle fake news.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una ricucitura dei rapporti tra decisori pubblici, insegnanti e genitori, in presenza di una IA sempre pi\u00f9 invasiva per cui \u201cle persone sanno molte cose ma faticano a dare un orientamento &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; alla propria vita\u201d, rappresenta un impegno straordinario e metodico, fondato su un dialogo continuo, sulla disponibilit\u00e0 di risorse adeguate allo sviluppo di questo processo, su una programmazione dell\u2019adeguamento della didattica al pi\u00f9 corretto uso degli strumenti digitali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Soltanto in questo modo, \u00e8 possibile concretizzare quello che l\u2019Enciclica auspica: \u201cla scuola non \u00e8 chiamata a inseguire la velocit\u00e0 del mondo digitale, ma ad offrire ci\u00f2 che il digitale da solo non pu\u00f2 dare: tempo condiviso per apprendere e relazioni affidabili\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma l\u2019IA, man mano che si diffonde, acuisce una contraddizione: ha bisogno di competenze nuove e distrugge molte di quelle pi\u00f9 tradizionali. Nascita di nuove professionalit\u00e0 e posti di lavoro e morte delle une e degli altri procedono inevitabilmente con discontinuit\u00e0 e asimmetrie. Possono provocare conflitti, esclusioni, squilibri sociali e territoriali. Prevenire significa non solo assicurare che nei luoghi di lavoro tutto ci\u00f2 sia oggetto di contrattazione, ma che si predispongano le condizioni per una gestione della transizione adeguata ai bisogni delle persone interessate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La formazione continua pu\u00f2 giocare un ruolo di ammortizzatore sociale adeguato. Quella per gli adulti, in Italia, \u00e8 stata sempre marginalizzata. Non ci sono esperienze sistemiche; qua e l\u00e0 ci sono best practies, ma \u00e8 assente un disegno strutturale di organizzazione della formazione che accompagni per tutta la vita lavorativa l\u2019individuo che perde il lavoro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il salto tecnologico che provoca la IA, questa esigenza acquista una dimensione mai vista nel nostro Paese. Ci si deve attrezzare per tempo e le organizzazioni sindacali ne dovrebbero fare il perno della loro strategia di governo della mobilit\u00e0 da posto di lavoro a posto di lavoro. Soltanto cos\u00ec si corrisponderebbe all\u2019auspicio dell\u2019Enciclica di evitare di trovarsi \u201cdi fronte ad un paradosso di progresso materiale e regressione antropologica, in cui verrebbero meno le condizioni per una pace sociale giusta e stabile\u201d. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Partecipazione (240)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 felice la scelta dell\u2019accostamento di due modi di vedere come si plasma il futuro: Babele \u201cuna costruzione grandiosa, ma disumana\u201d e Gerusalemme per la quale Neemia \u201cmattone dopo mattone, ricostruisce con il popolo le mura\u201d. La verticalit\u00e0 del comando &nbsp; opposta all\u2019orizzontalit\u00e0 della partecipazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pendolo della storia sta oscillando verso Babele: i linguaggi sono confusi, i comportamenti diventano imprevedibili; le regole del vivere comune forzate o divelte; molte delle realt\u00e0 aggregative \u2013 dalla pi\u00f9 piccola alla pi\u00f9 grande \u2013 sembrano ben predisposte a far ricorso al comando, alla concentrazione delle decisioni sempre pi\u00f9 in alto e sempre pi\u00f9 monocratiche; il passaggio all\u2019uso della forza per far valere le proprie opinioni, desideri, convenienze \u00e8 continuamente dietro l\u2019angolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Enciclica \u00e8 un buon tentativo per mettere in moto il pendolo nella direzione opposta. Ma Gerusalemme non la si rif\u00e0 a chiacchiere. Richiede un duro lavoro e tanta partecipazione. Del primo si \u00e8 gi\u00e0 detto ed \u00e8 trasparente che bisogna far valere visioni alternative e sempre pi\u00f9 convincenti. Esse non possono essere improvvisate, ma frutto di scelte ponderate, verificate, selezionate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto alla partecipazione, essa non deve essere di facciata e neanche formale. Quanta partecipazione di questo tipo, che sfocia finanche nell\u2019unanimismo consensuale, resta Babele, perch\u00e9 i soggetti coinvolti continuano a credere, pensare, agire in modi diversificati, fingendo di essere tutti d\u2019accordo?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La partecipazione deve avere la caratteristica dell\u2019orizzontalit\u00e0. Deve essere diffusa, non pu\u00f2 riguardare una ristretta parte del tutto, sia essa una piccola comunit\u00e0, che una grande organizzazione o un consesso internazionale. Deve essere rispettosa delle diversit\u00e0 culturali, sociali, educative, economiche Deve essere dialogante &#8211; fino al litigio, ma non al ricorso della violenza &#8211; che sbocchi sempre in una ricomposizione alta, mettendo da parte le mediocrit\u00e0 delle convenienze e la miseria delle pretese. Deve essere continua, perch\u00e9 necessita di coinvolgimento, di verifiche, di valutazioni, di reciproca fiducia dei soggetti coinvolti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Soltanto con questo esercizio tenace e credibile \u00e8 possibile che la Gerusalemme della pace, del bene comune, della giustizia, della solidariet\u00e0 sia edificata nuovamente nella coscienza dell\u2019umanit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con questa Enciclica, Leone XIV definisce il suo pontificato. 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