{"id":23480,"date":"2026-09-15T21:12:56","date_gmt":"2026-09-15T19:12:56","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/?p=23480"},"modified":"2026-09-16T18:41:29","modified_gmt":"2026-09-16T16:41:29","slug":"cosa-ce-di-la-linno-alla-vita-di-enzo-bianchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/cosa-ce-di-la-linno-alla-vita-di-enzo-bianchi\/","title":{"rendered":"Cosa c\u2019\u00e8 di l\u00e0. L\u2019inno alla vita di Enzo Bianchi*"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che senso pu\u00f2 avere nel nostro tempo la domanda sull\u2019aldil\u00e0? Nel suo ultimo libro il fondatore della Comunit\u00e0 di Bose ci offre una appassionata meditazione sulla pi\u00f9 ineludibile delle domande.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per l\u2019uomo occidentale la morte \u00e8 il \u201cfiore nero\u201d per dirla con Hegel. Ma anche nel&nbsp;nostro contesto sociale, nonostante la contemporaneit\u00e0 ci offra immagini di morte devastanti (dalla pandemia alla guerra in Ucraina fino ai terremoti e alle catastrofi),&nbsp;il pensiero della morte \u00e8 rimosso. \u201cEsorcizzato\u201d con mille espedienti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti per Heidegger una delle debolezze, o inautenticit\u00e0, della societ\u00e0&nbsp;moderna, sta proprio nel vivere la morte come un \u201csi muore\u201d e non come un \u201cio muoio\u201d:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cUn&#8217;interpretazione pubblica dell&#8217;esserci dice: &#8220;Si muore&#8221;; ma poich\u00e9&nbsp;si allude sempre a ognuno degli Altri e a noi nella forma dei Si anonimo, si sottintende: di volta in volta non sono io. Infatti il Si \u00e8 il nessuno. [&#8230;] Il morire, che \u00e8 mio in modo assolutamente insostituibile, \u00e8 confuso con un fatto di comune accadimento che capita al Si. Questo tipico discorso parla della morte come di un &#8220;caso&#8221; che ha luogo continuamente. Esso fa passare la morte come qualcosa che \u00e8 sempre gi\u00e0 &#8220;accaduto&#8221;, coprendone il carattere di possibilit\u00e0 e quindi le caratteristiche di incondizionatezza e di insuperabilit\u00e0\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche questo \u00e8 un nascondimento&nbsp;della morte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sia il \u201cpensiero forte\u201d&nbsp;(quello della modernit\u00e0), sia il&nbsp;\u201cpensiero debole\u201d (quello della post modernit\u00e0) sono fragili nei confronti della morte. Eppur e con essa bisogna fare i conti fino in fondo, senza riserva alcuna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scrive bene monsignor Bruno Forte, teologo e vescovo, la morte \u00e8 una ferita, un pungolo, che si insinua scomoda e inquietante in ogni attimo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAccettare la sfida della morte vuol dire iniziare a pensare: e proprio perch\u00e9 nasce dalla lotta con la morte il pensiero \u00e8 voce di quell\u2019agonia che \u00e8 la vita\u201d (Bruno Forte,&nbsp;<em>Vita e morte. Teologia di un conflitto<\/em>. In La Sapienza del cuore, Einaudi, 2013).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec inquadrato il libro di Enzo Bianchi,&nbsp;<em>Cosa c\u2019\u00e8 di l\u00e0. Inno alla vita<\/em>,&nbsp;non si colloca nel solco tradizionale della trattazione dei \u201cnovissimi\u201d (cos\u00ec viene chiamato dalla teologia tradizionale il&nbsp;\u201cparlare \u201c delle cose ultime). Spesso gli antichi predicatori destavano, nel parlare delle cose ultime (morte, giudizio, inferno e paradiso) non solo il \u201ctimore di Dio\u201d ma anche angosce e paure. Il risultato di questo approccio \u00e8 stato un esilio dalla predicazione della Chiesa salvo in alcuni momenti topici della vita di un cristiano (vecchiaia, malattia e morte).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cEcco la ragione di questo libro: non rimuovere ma vivere ci\u00f2 che fa parte della vita e cercare di intravedere restando saldi ci\u00f2 che \u00e8 invisibile, ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 nell\u2019aldil\u00e0, ascoltando le parole cristiane. Il cristiano nel richiamo alla fede pone la morte come apertura al segreto dell\u2019aldil\u00e0. In questa segretezza ognuno si spinge secondo il proprio credere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sapendo che si pu\u00f2 solo \u201cbalbettare\u201d dell\u2019aldil\u00e0, il libro di Enzo Bianchi si pone come un inno alla vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il libro \u00e8 coraggioso, una meditazione \u201cpoetica\u201d, frutto consolidato e maturo di una \u201cfede che ama la terra\u201d direbbe Karl Rahner.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Del resto la vita di Enzo Bianchi, monaco e fondatore della Comunit\u00e0 di Bose, \u00e8 quella di un cristiano che vive la radicalit\u00e0 evangelica nella compagnia degli uomini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa compagnia si \u00e8 fatto fratello di credenti e non credenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019umanizzazione del cristianesimo di Enzo Bianchi non \u00e8 un cedimento al mondano, anzi \u00e8 il riconoscere che ci\u00f2 che accomuna credenti e non credenti \u00e8 la comune umanit\u00e0 che ci porta ad \u201calleggerire la terra\u201d dai pesi della morte presente nella citt\u00e0 dell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E gi\u00e0 questo \u00e8 un seme di eternit\u00e0 sulla terra: \u201csu questa terra che tanto amo ho sempre cercato l\u2019eternit\u00e0\u201d, afferma Enzo Bianchi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 \u201cNoi non possiamo pensare la vita senza pensare alla morte, cos\u00ec come non possiamo pensare alla vita senza pensare alla morte\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fare memoria della morte non \u00e8 vivere con l\u2019angoscia di essere in una \u201cvalle di lacrime\u201d:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAvere davanti a s\u00e9&nbsp;chiaro il limite dei giorni porta a viverli con grande consapevolezza, a gustare la vita con pienezza; vivere cio\u00e8 il tempo che ci \u00e8 dato il pi\u00f9 possibile coinvolti nelle relazioni, negli affetti, nell\u2019amore e nell\u2019amicizia; significa aggiungere vita ai giorni, soprattutto quando non \u00e8 possibile aggiungere giorni alla vita. Questa memoria mortis non deprime, ma esalta la vita: si vive davvero una volta sola!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello di Bianchi non \u00e8 una sorta di epicureismo \u201ccristiano\u201d, ma \u00e8 l\u2019opposto : il tempo \u201cpenultimo\u201d (per chi ha fede) che ci \u00e8 dato da abitare implica che questa realt\u00e0 va custodita e redenta. E\u2019 questa l\u2019intensit\u00e0 dei giorni dell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il libro ci offre molti spunti poi sul dolore, sulla malattia, sui fantasmi dell\u2019uomo che invecchia. Nelle parole di Bianchi non c\u2019\u00e8 nessun cedimento alla \u201cmistica\u201d del dolore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scrive Romano Guardini, nel suo libro \u201cLe et\u00e0 della vita\u201d,&nbsp;\u201cl\u2019uomo che invecchia si avvicina non alla fine ma all\u2019eterno\u201d. E cos\u00ec le domande e le risposte presenti nel libro sulla vita eterna, sul giudizio sull\u2019inferno e sul paradiso si fanno sempre pi\u00f9 audaci, ma riconosce, alla fine del suo percorso, Bianchi: \u201cdire qualche parola sulla vita eterna \u00e8 temerario, si tratterebbe anche per me di spingermi \u2018al di l\u00e0 delle fiammanti mura del mondo\u2019 come dice Lucrezio\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCome uomo &#8211; scrive Bianchi &#8211; dunque chino il capo e faccio silenzio, o&nbsp;meglio resto muto, ma come cristiano alzo il capo e credo che la vita eterna sia Ges\u00f9 Cristo!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quel \u201cGes\u00f9 che ha evangelizzato Dio, cio\u00e8 che l\u2019ha reso&nbsp;\u00abbuona notizia\u00bb, per me \u00e8 la vita eterna, \u00e8 la via per la vita eterna, \u00e8 la verit\u00e0-fedelt\u00e0 di questa promessa. Ma questa vita per sempre la sento gi\u00e0 innestata in me qui e ora, nel mio mondo, nel mio vivere su questa terra con uomini e donne che amo e che mi amano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora, alla fine di queste righe, si pu\u00f2 dire che \u201c\u00e8 l\u2019amore che crea il senso, che permette di sostenere l\u2019enigma della morte e che rende il vivere una vita!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">* Che senso pu\u00f2 avere nel nostro tempo la domanda sull\u2019aldil\u00e0? Nel suo ultimo libro il fondatore della Comunit\u00e0 di Bose ci offre una appassionata meditazione sulla pi\u00f9 ineludibile delle domande. Enzo Bianchi,\u00a0<strong>Cosa c\u2019\u00e8 di l\u00e0. Inno alla vita<\/strong>,\u00a0Ed. Il Mulino, Bologna 2022, pagg. 152. \u20ac 15,00<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal sito: <a href=\"http:\/\/www.rainews.it\">www.rainews.it<\/a>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che senso pu\u00f2 avere nel nostro tempo la domanda sull\u2019aldil\u00e0? 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