{"id":23561,"date":"2026-09-29T21:38:04","date_gmt":"2026-09-29T19:38:04","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/?p=23561"},"modified":"2026-09-30T19:05:43","modified_gmt":"2026-09-30T17:05:43","slug":"ringraziamento-per-la-cittadinanza-onoraria-di-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/ringraziamento-per-la-cittadinanza-onoraria-di-bologna\/","title":{"rendered":"Dialogare, un avversario \u00e8 sempre una persona"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Signor Sindaco, autorit\u00e0 civili e religiose, care amiche e cari amici, vi ringrazio per questa cittadinanza e per le parole con le quali avete voluto accompagnarla. Riceverla \u00e8 per me motivo di sincera gratitudine, ma anche di un\u2019emozione particolare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 essere oggi a Bologna significa tornare in un luogo al quale devo una parte importante di ci\u00f2 che sono. Bologna non \u00e8 una citt\u00e0 estranea alla mia storia. Qui ho vissuto anni importanti della mia formazione religiosa. Qui, nella chiesa di Sant\u2019Antonio, ho fatto la professione solenne. Qui, nella cattedrale di San Pietro, sono stato ordinato sacerdote.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sono soltanto ricordi. Sono momenti nei quali ho affidato la mia vita a una promessa. Negli anni, quella promessa ha assunto volti, luoghi e responsabilit\u00e0 che allora non avrei potuto immaginare. Ma il suo significato essenziale \u00e8 rimasto: non vivere soltanto per me stesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo oggi penso anzitutto a quanto ho ricevuto. Ai fratelli con i quali mi sono formato, alla Chiesa che mi ha accompagnato, a questa citt\u00e0. Nessuno diventa ci\u00f2 che \u00e8 da solo. Anche quando la vita ci conduce lontano, portiamo con noi qualcosa delle persone e dei luoghi che ci hanno aiutato a crescere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bologna, dunque, era gi\u00e0 parte della mia vita. Oggi voi mi dite che anch\u2019io sono parte della vostra. Ed \u00e8 questo, pi\u00f9 di ogni altra cosa, che mi onora. Vorrei accogliere questo riconoscimento soprattutto come un legame. Essere cittadini significa appartenere a una storia, riconoscere dei legami e accettare che comportino una responsabilit\u00e0. Significa che un luogo, la sua gente, le sue fatiche e le sue speranze ci riguardano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una cittadinanza, anche quando \u00e8 onoraria, non dovrebbe restare soltanto qualcosa che si riceve. Dovrebbe diventare un legame di cui prendersi cura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vita mi ha poi condotto lontano da qui. Da molti anni il mio orizzonte quotidiano \u00e8 Gerusalemme, la Terra Santa. Non vorrei costruire paralleli artificiali fra realt\u00e0 tanto diverse. Ma c\u2019\u00e8 una<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">domanda che accomuna ogni citt\u00e0, ogni comunit\u00e0 umana: come vivere insieme?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come vivere insieme quando siamo diversi per origine, cultura, religione, memoria, visione del futuro? Come trasformare uno spazio abitato da molti in una comunit\u00e0? Come fare in modo che la differenza non diventi distanza e che il conflitto non diventi esclusione?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Terra Santa queste domande hanno un peso particolarmente doloroso. Gli anni che stiamo vivendo ci hanno mostrato quanto sia fragile il tessuto della convivenza. Quanto rapidamente l\u2019altro possa cessare di essere un vicino, un collega, una persona concreta, e diventare una categoria: uno di \u201cquelli\u201d, qualcuno da cui difendersi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La guerra non distrugge soltanto case e vite umane. Distrugge anche parole, relazioni, fiducia. E quando la fiducia viene meno, ricostruirla \u00e8 forse ancora pi\u00f9 difficile che ricostruire gli edifici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Davanti a chi ha perduto una persona amata, la casa, la sicurezza, non basta pronunciare la parola pace.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non possiamo chiedergli di lasciarsi tutto alle spalle, come se il suo dolore fosse un ostacolo da rimuovere. Occorre anzitutto fermarsi, ascoltare, riconoscere ci\u00f2 che \u00e8 accaduto. La fiducia,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">infatti, non rinasce semplicemente perch\u00e9 qualcuno invita a fidarsi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono momenti nei quali la parola pi\u00f9 onesta \u00e8 ammettere che non sappiamo che cosa dire. Anche questo fa parte della vicinanza: non riempire il silenzio dell\u2019altro con le nostre certezze. Restare accanto a qualcuno, senza pretendere di dare subito un senso a ci\u00f2 che ha sofferto, \u00e8 gi\u00e0 un inizio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure, non possiamo neppure accettare che il dolore e l\u2019odio diventino l\u2019unica eredit\u00e0 da consegnare ai figli. Tra dimenticare ci\u00f2 che \u00e8 stato e restarne prigionieri deve poter esistere una strada. Non ne conosco una semplice. So per\u00f2 che non la troveremo smettendo di riconoscerci come persone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 questa una delle prove pi\u00f9 difficili: riuscire ad ascoltare la sofferenza dell\u2019altro senza sentirla come una smentita della propria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non significa mettere tutto sullo stesso piano. Le responsabilit\u00e0 devono essere riconosciute, le ingiustizie chiamate per nome. Significa per\u00f2 non permettere che il conflitto cancelli il volto dell\u2019altro. Nessun dolore diventa meno vero perch\u00e9 anche un altro chiede di essere ascoltato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non vorrei, tuttavia, portare qui soltanto il peso delle sofferenze della Terra Santa. Vorrei che questo riconoscimento facesse spazio anche a quanti, senza notoriet\u00e0, continuano a prendersi cura della vita degli altri. \u00c8 a loro che desidero associarlo: a chi cura, a chi educa, a chi accompagna una famiglia, a chi tiene aperta una possibilit\u00e0 di incontro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il loro lavoro ci ricorda che non bisogna aspettare di poter risolvere tutto per cominciare a fare qualcosa. Una persona aiutata non \u00e8 certo la soluzione di un conflitto. Ma per quella persona \u00e8 la differenza fra essere abbandonata e sapere che qualcuno si \u00e8 accorto di lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa c\u2019entra tutto questo con una cittadinanza a Bologna?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo c\u2019entri molto. Le citt\u00e0 sono i luoghi concreti dove la convivenza non \u00e8 una teoria. \u00c8 una strada, una scuola, un quartiere, un ospedale, un\u2019universit\u00e0. \u00c8 incontrarsi ogni giorno con persone che non abbiamo scelto e con le quali tuttavia condividiamo una parte della nostra vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una citt\u00e0 non \u00e8 soltanto uno spazio nel quale persone diverse abitano una accanto all\u2019altra. Diventa davvero una comunit\u00e0 quando quelle persone, pur nelle differenze e persino nei conflitti, riescono a riconoscersi dentro una storia comune, a comprendere che il futuro dell\u2019una riguarda anche quello dell\u2019altra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bologna, con la sua tradizione universitaria, culturale e civile, conosce bene il valore dell\u2019incontro, della discussione e della partecipazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi ha particolarmente colpito sapere che il Consiglio comunale ha approvato questa cittadinanza all\u2019unanimit\u00e0. Desidero ringraziare il Sindaco, la Presidenza e ciascun consigliere, nelle diverse sensibilit\u00e0 che rappresentate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Permettetemi di dirlo: vorrei soffermarmi non tanto su ci\u00f2 che questo riconoscimento dice di me, quanto sul legame che pu\u00f2 creare fra tutti noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dignit\u00e0 della persona, rispetto, dialogo, pace, responsabilit\u00e0 verso chi soffre: sono parole che non appartengono a una parte. Sono un terreno comune. E forse questa \u00e8 una delle cose di cui abbiamo pi\u00f9 bisogno: non eliminare ci\u00f2 che ci distingue, ma custodire ci\u00f2 che ci permette di restare comunit\u00e0 anche quando non siamo d\u2019accordo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla Terra Santa ho imparato che il dialogo diventa particolarmente necessario proprio quando le ragioni per interromperlo sembrano essere pi\u00f9 forti di quelle per continuarlo. Dialogare non significa rinunciare alla verit\u00e0 o alle proprie convinzioni. Significa rifiutarsi di ridurre l\u2019altro alle sue<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">posizioni, ai suoi errori o alla sua appartenenza. Significa continuare a riconoscere una persona l\u00e0 dove saremmo tentati di vedere soltanto un avversario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per me questa responsabilit\u00e0 nasce dalla fede. Ma non ho bisogno che l\u2019altro condivida la mia fede per sentirmi responsabile della sua vita. Possiamo arrivare a questo impegno da strade diverse e sostenerci nel mantenerlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accolgo, dunque, questa cittadinanza con il desiderio che essa diventi un legame vivo. Da molti anni la mia vita appartiene a Gerusalemme e alla Terra Santa. Da oggi porter\u00f2 con me, in una forma nuova, anche Bologna. Vorrei che un poco delle sofferenze, delle attese e delle speranze della Terra Santa potesse trovare qui ascolto e casa. E che un poco di ci\u00f2 che Bologna mi ha dato continuasse ad accompagnarmi l\u00e0 dove sono chiamato a vivere e a servire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando torner\u00f2 a Gerusalemme, questo vostro gesto mi ricorder\u00e0 che anche una responsabilit\u00e0 difficile pu\u00f2 essere condivisa, che non tutto deve essere sostenuto da soli. Porter\u00f2 con me Bologna non soltanto come la citt\u00e0 nella quale ho pronunciato una promessa da giovane, ma come una citt\u00e0 che oggi mi accompagna nel tentativo di esserle fedele.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie per avermi accolto tra i vostri cittadini. Vorrei onorare questo legame continuando a prendermi cura delle persone che mi sono affidate e sentendomi, da oggi, ancora pi\u00f9 vicino alla vita di questa citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 essere cittadini, in fondo, significa questo: sapere che la vita degli altri ci riguarda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie di cuore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">* Cardinale, Patriarca di Gerusalemme; Ringraziamento per la cittadinanza onoraria di Bologna<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Signor Sindaco, autorit\u00e0 civili e religiose,<br \/>\ncare amiche e cari amici, vi ringrazio per questa cittadinanza e per le parole con le quali avete voluto accompagnarla. 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