{"id":23578,"date":"2026-09-30T17:45:55","date_gmt":"2026-09-30T15:45:55","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/?p=23578"},"modified":"2026-09-30T17:46:21","modified_gmt":"2026-09-30T15:46:21","slug":"disertare-non-salva-neanche-lanima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/disertare-non-salva-neanche-lanima\/","title":{"rendered":"Disertare non salva neanche l\u2019anima"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parola diserzione \u00e8 stata pronunciata in una manifestazione nazionale del PD ed \u00e8 stata vissuta dall\u2019opinione pubblica come un\u2019estemporaneit\u00e0 di chi l\u2019ha pronunciata. Non mi interessa parlare della giovane dirigente che l\u2019ha usata, n\u00e9 ho intenzione di giudicare la sua reale volont\u00e0. Sono soltanto meravigliato dal fatto che non abbia suscitato una discussione nel partito, n\u00e9 abbia prodotto un confronto pubblico di chiarimento e approfondimento. Infatti, la diserzione &#8211; considerata reato, in quanto rifiuto del dovere civico di difendere la Patria \u2013 \u00e8 ben diversa dall\u2019obiezione di coscienza o dal pacifismo, che rifiutano la guerra offensiva ma non la difesa &nbsp; dei valori democratici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ogni caso, quella parola d\u2019ordine \u00e8 un indice di ci\u00f2 che sta provocando la diffusione delle guerre in giro per il mondo e ovviamente ancor pi\u00f9 in Europa e quindi da noi. La loro dilatazione nel tempo ci sta abituando all\u2019idea che bisogna convivere con i bollettini dei combattimenti; che si deve fare il callo di fronte alle liste dei morti, non solo dei combattenti ma anche della popolazione civile e in particolare dei bambini; in definitiva, si ha la netta sensazione che il buon senso \u00e8 stato messo in soffitta a vantaggio di ogni sorta di estremismo o pressapochismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019evocazione della diserzione certifica che l\u2019acutezza dei conflitti e la loro durata fa sfumare la distinzione circa le responsabilit\u00e0 tra aggressori e aggrediti. Nella testa di un numero sempre pi\u00f9 ampio di persone, specie giovani, gli uni e gli altri perdono identit\u00e0. Se si arriva ad ipotizzare in Italia la diserzione \u00e8 perch\u00e9 tutti i combattenti vengono accomunati nella condanna delle atrocit\u00e0 compiute, delle distruzioni documentate giorno dopo giorno dai mass media, delle volont\u00e0 di non cercare la via della diplomazia per mettere fine ai dolori che si accumulano. In realt\u00e0, cresce il rifiuto di capire ed approfondire le cause dei singoli conflitti e soprattutto di chi ne tira le fila.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa confusione e la conseguente paura di ritrovarsi in una guerra che nessuno riesce spiegare fino in fondo, \u00e8 anche conseguenza delle ambiguit\u00e0 che hanno accompagnato tutta la vicenda dello scontro innestato dalla Russia contro l\u2019Ucraina. Specie a scala europea. La parola riarmo \u00e8 stata usata a vanvera. Un sacco di quattrini inizialmente distribuiti a pioggia tra Stati che li hanno utilizzati ciascuno secondo priorit\u00e0 casalinghe, a partire dalla Germania e la libidine di avere definitivamente un esercito tutto suo. Recentemente, c\u2019\u00e8 stato un primo aggiustamento di quell\u2019errore. Il Consiglio europeo ha approvato cinque progetti di difesa comune (EDPCI) nei settori dei droni e antidroni, della difesa marittima, dello spazio, della difesa aerea e missilistica, della protezione del fianco Est dell\u2019Europa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la frittata \u00e8 stata fatta e la strumentalizzazione alimentata. In Italia ne stanno approfittando sia da destra che da sinistra. E ci\u00f2 nel pieno di una rivoluzione delle modalit\u00e0 della guerra. Di convenzionale ormai c\u2019\u00e8 ben poco. E\u2019 ibrida, cibernetica e guidata dalla intelligenza artificiale. Senza i satelliti Starlik di Elon Musk, il presidente Zelenskyj non riuscirebbe a tener testa all\u2019offensiva di Putin. E senza l\u2019incredibile talento dei suoi tecnici, non avrebbe quella batteria di droni capaci di dribblare i sistemi di difesa russi e mettere fuori gioco presidi strategici dell\u2019avversario.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Soprattutto i giovani intuiscono che lo iato tra le caratteristiche degli scontri in atto e le decisioni dell\u2019Europa si sta allargando. Si rafforza l\u2019idea che la guerra possa sfuggire dalle mani delle istituzioni democratiche tradizionali, a vantaggio degli interessi di pochi miliardari privati. In discussione non \u00e8 tanto l\u2019aiuto all\u2019Ucraina, ma il posizionamento dell\u2019Europa che, specie con una Nato messa in crisi dagli Stati Uniti, pu\u00f2 essere trascinata in uno scontro continentale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta non pu\u00f2 essere la diserzione, sia perch\u00e9 non sar\u00e0 certo l\u2019Europa a fare il primo passo contro la Russia, n\u00e9 lo pu\u00f2 fare l\u2019Italia che per obbligo costituzionale non pu\u00f2 dichiarare guerra a nessuno. Sia perch\u00e9, di fronte ad un\u2019offensiva che ci pu\u00f2 cogliere dall\u2019esterno, giovani e meno giovani non credo che si tireranno indietro, cercando rifugio in un altrove, per vedere come finisce il tragico film sul proprio territorio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo, in assenza di una mobilitazione sociale per una pace ben costruita e che svegli l\u2019Europa dal \u201csopimento\u201d, come elegantemente la definisce Romano Prodi, che la sta rendendo drammaticamente irrilevante, quel grido estremo che ha scosso le coscienze dei presenti alla manifestazione del PD, pu\u00f2 diventare lacerante.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna dare valore alle lotte di resistenza democratica ai soprusi del pi\u00f9 forte ed arrogante perch\u00e9 esse non siano vanificate. Occorre rimettere la questione degli armamenti sul binario giusto della cooperazione europea per un sistema univoco di scudo e di apparati militari nei confronti di chi tenta di trascinarci in guerra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma soprattutto, diventare interlocutori unanimi per la pace. Ci\u00f2 significa promuovere un nuovo modello di diplomazia da rimettere in moto a livello internazionale non tanto per ragioni commerciali, che pure hanno la loro rilevanza, ma che abbia come sfondo robusto i valori della democrazia, della giustizia sociale e della pace. Questi valori devono essere coniugati contestualmente, senza gerarchizzazione dei ruoli degli Stati. Il pi\u00f9 forte deve smetterla di fare l\u2019arrogante, i meno forti unirsi e non fare i servi sciocchi del sovranismo dei potenti. I pi\u00f9 deboli devono essere accolti con dignit\u00e0 nelle sedi decisionali e sostenuti nel loro sforzo di uscire dalla miseria e di rafforzarsi democraticamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Soltanto in questo modo, soprattutto i giovani potranno essere chiamati ad una mobilitazione costruttiva e non essere incentivati a fughe dalle responsabilit\u00e0. E siccome, finora hanno dato segni tangibili di essere disponibili a seguire bandiere di uguaglianza, giustizia e pace, non bisogna deluderli e perderli. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0La parola diserzione \u00e8 stata pronunciata in una manifestazione nazionale del PD ed \u00e8 stata vissuta dall\u2019opinione pubblica come un\u2019estemporaneit\u00e0 di chi l\u2019ha pronunciata. Non mi interessa parlare della giovane dirigente che l\u2019ha usata, n\u00e9 ho intenzione di giudicare la sua reale volont\u00e0. Sono soltanto meravigliato dal fatto che non abbia suscitato una discussione nel partito, n\u00e9 abbia prodotto un confronto pubblico di chiarimento e approfondimento. Infatti, la diserzione &#8211; considerata reato, in quanto rifiuto del dovere civico di difendere la Patria \u2013 \u00e8 ben diversa dall\u2019obiezione di coscienza o dal pacifismo, che rifiutano la guerra offensiva ma non la difesa &nbsp; dei valori democratici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ogni caso, quella parola d\u2019ordine \u00e8 un indice di ci\u00f2 che sta provocando la diffusione delle guerre in giro per il mondo e ovviamente ancor pi\u00f9 in Europa e quindi da noi. La loro dilatazione nel tempo ci sta abituando all\u2019idea che bisogna convivere con i bollettini dei combattimenti; che si deve fare il callo di fronte alle liste dei morti, non solo dei combattenti ma anche della popolazione civile e in particolare dei bambini; in definitiva, si ha la netta sensazione che il buon senso \u00e8 stato messo in soffitta a vantaggio di ogni sorta di estremismo o pressapochismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019evocazione della diserzione certifica che l\u2019acutezza dei conflitti e la loro durata fa sfumare la distinzione circa le responsabilit\u00e0 tra aggressori e aggrediti. Nella testa di un numero sempre pi\u00f9 ampio di persone, specie giovani, gli uni e gli altri perdono identit\u00e0. Se si arriva ad ipotizzare in Italia la diserzione \u00e8 perch\u00e9 tutti i combattenti vengono accomunati nella condanna delle atrocit\u00e0 compiute, delle distruzioni documentate giorno dopo giorno dai mass media, delle volont\u00e0 di non cercare la via della diplomazia per mettere fine ai dolori che si accumulano. In realt\u00e0, cresce il rifiuto di capire ed approfondire le cause dei singoli conflitti e soprattutto di chi ne tira le fila.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa confusione e la conseguente paura di ritrovarsi in una guerra che nessuno riesce spiegare fino in fondo, \u00e8 anche conseguenza delle ambiguit\u00e0 che hanno accompagnato tutta la vicenda dello scontro innestato dalla Russia contro l\u2019Ucraina. Specie a scala europea. La parola riarmo \u00e8 stata usata a vanvera. Un sacco di quattrini inizialmente distribuiti a pioggia tra Stati che li hanno utilizzati ciascuno secondo priorit\u00e0 casalinghe, a partire dalla Germania e la libidine di avere definitivamente un esercito tutto suo. Recentemente, c\u2019\u00e8 stato un primo aggiustamento di quell\u2019errore. Il Consiglio europeo ha approvato cinque progetti di difesa comune (EDPCI) nei settori dei droni e antidroni, della difesa marittima, dello spazio, della difesa aerea e missilistica, della protezione del fianco Est dell\u2019Europa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la frittata \u00e8 stata fatta e la strumentalizzazione alimentata. In Italia ne stanno approfittando sia da destra che da sinistra. E ci\u00f2 nel pieno di una rivoluzione delle modalit\u00e0 della guerra. Di convenzionale ormai c\u2019\u00e8 ben poco. E\u2019 ibrida, cibernetica e guidata dalla intelligenza artificiale. Senza i satelliti Starlik di Elon Musk, il presidente Zelenskyj non riuscirebbe a tener testa all\u2019offensiva di Putin. E senza l\u2019incredibile talento dei suoi tecnici, non avrebbe quella batteria di droni capaci di dribblare i sistemi di difesa russi e mettere fuori gioco presidi strategici dell\u2019avversario.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Soprattutto i giovani intuiscono che lo iato tra le caratteristiche degli scontri in atto e le decisioni dell\u2019Europa si sta allargando. Si rafforza l\u2019idea che la guerra possa sfuggire dalle mani delle istituzioni democratiche tradizionali, a vantaggio degli interessi di pochi miliardari privati. In discussione non \u00e8 tanto l\u2019aiuto all\u2019Ucraina, ma il posizionamento dell\u2019Europa che, specie con una Nato messa in crisi dagli Stati Uniti, pu\u00f2 essere trascinata in uno scontro continentale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta non pu\u00f2 essere la diserzione, sia perch\u00e9 non sar\u00e0 certo l\u2019Europa a fare il primo passo contro la Russia, n\u00e9 lo pu\u00f2 fare l\u2019Italia che per obbligo costituzionale non pu\u00f2 dichiarare guerra a nessuno. Sia perch\u00e9, di fronte ad un\u2019offensiva che ci pu\u00f2 cogliere dall\u2019esterno, giovani e meno giovani non credo che si tireranno indietro, cercando rifugio in un altrove, per vedere come finisce il tragico film sul proprio territorio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo, in assenza di una mobilitazione sociale per una pace ben costruita e che svegli l\u2019Europa dal \u201csopimento\u201d, come elegantemente la definisce Romano Prodi, che la sta rendendo drammaticamente irrilevante, quel grido estremo che ha scosso le coscienze dei presenti alla manifestazione del PD, pu\u00f2 diventare lacerante.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna dare valore alle lotte di resistenza democratica ai soprusi del pi\u00f9 forte ed arrogante perch\u00e9 esse non siano vanificate. Occorre rimettere la questione degli armamenti sul binario giusto della cooperazione europea per un sistema univoco di scudo e di apparati militari nei confronti di chi tenta di trascinarci in guerra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma soprattutto, diventare interlocutori unanimi per la pace. Ci\u00f2 significa promuovere un nuovo modello di diplomazia da rimettere in moto a livello internazionale non tanto per ragioni commerciali, che pure hanno la loro rilevanza, ma che abbia come sfondo robusto i valori della democrazia, della giustizia sociale e della pace. Questi valori devono essere coniugati contestualmente, senza gerarchizzazione dei ruoli degli Stati. Il pi\u00f9 forte deve smetterla di fare l\u2019arrogante, i meno forti unirsi e non fare i servi sciocchi del sovranismo dei potenti. I pi\u00f9 deboli devono essere accolti con dignit\u00e0 nelle sedi decisionali e sostenuti nel loro sforzo di uscire dalla miseria e di rafforzarsi democraticamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Soltanto in questo modo, soprattutto i giovani potranno essere chiamati ad una mobilitazione costruttiva e non essere incentivati a fughe dalle responsabilit\u00e0. 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