{"id":23697,"date":"2026-10-29T14:39:43","date_gmt":"2026-10-29T13:39:43","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/?p=23697"},"modified":"2026-10-29T19:22:40","modified_gmt":"2026-10-29T18:22:40","slug":"capire-prima-di-giudicare-a-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/capire-prima-di-giudicare-a-torino\/","title":{"rendered":"E cos\u00ec, non li abbiamo visti arrivare"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Premessa generazionale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quanto appartenente alla generazione dei baby boomer provo un certo imbarazzo a commentare aspetti del mondo giovanile odierno. I miei contatti diretti e continui intergenerazionali con la generazione z sono limitati alla cerchia famigliare, a mia figlia venticinquenne e &nbsp; mio nipote diciottenne; ad alcuni incontri con studenti e studentesse di scuole superiori locali su temi sindacali e del mercato del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rovistando allora nei cassetti della memoria e con il proficuo supporto della AI, mi \u00e8 venuto da rievocare sinteticamente lo scenario \u201cgiovanile\u201d durante il quale ho sfangato il passaggio dai miei quattordici ai diciotto anni, diciamo cos\u00ec il periodo della adolescenza, anche se ora qualcuno ne prolunga la durata fino a 25 anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Echi del precedente secolo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli anni &#8217;60 in Italia, la devianza e la criminalit\u00e0 giovanile viveva una profonda trasformazione sotto l\u2019influsso del boom economico e di enormi flussi migratori interni dal Sud verso le grandi citt\u00e0 del Nord.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la prima volta i giovani emergevano come un gruppo sociale autonomo e spesso conflittuale. L\u2019analisi statistica e sociologica divideva i reati commessi dai giovani in due principali categorie quelli contro il patrimonio, cio\u00e8 la microcriminalit\u00e0 legata all&#8217;urbanizzazione &#8211; quelli di matrice politico-ideologica spuntarono verso fine del decennio &#8211; che si nutriva dell\u2019improvviso benessere derivante della nascita della &#8220;societ\u00e0 dei consumi&#8221;. Un cambiamento che generava disuguaglianze e marginalit\u00e0 sociali nelle periferie delle grandi citt\u00e0 industriali (Milano, Torino e Genova). Reati di tipo predatorio rivolti al desiderio di possedere i nuovi &#8220;status symbol&#8221; dell&#8217;epoca. <strong>Furti di veicoli,<\/strong> in particolare&nbsp; automobili (la Fiat 500 o 600) e&nbsp; ciclomotori (Vespa, Lambretta), spesso utilizzati per il cosiddetto &#8220;giro di piacere&#8221;. <strong>Borseggi e piccoli furti nei negozi,<\/strong> le prime forme di <strong>taccheggio<\/strong> nei grandi magazzini che spuntavano in citt\u00e0 in quegli anni. <strong>Furti in appartamento,<\/strong> sovente commessi da giovani sradicati dal proprio contesto d&#8217;origine e privi di reti sociali di supporto nelle grandi metropoli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Personalmente di quel periodo fra i comportamenti di prevaricazione, di sopruso, di vessazione rammento il \u201cnonnismo\u201d durante il servizio militare e l\u2019apprendistato in fabbrica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I massa media<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una differenza sostanziale con l\u2019oggi \u00e8 il contesto dei mass media.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>TV<\/strong> dominava ma non tiranneggiava. Nel 1964, quando avevo 14 anni in Italia si verific\u00f2 il sorpasso degli abbonamenti alla sola radio da parte di quelli alla TV pubblica all&#8217;epoca esclusivamente in bianco e nero su due canali; il primo trasmetteva nei giorni feriali dalle 17,30 alle 23,30; nei Giorni festivi (domenica) l&#8217;inizio era anticipato alle 11 del mattino, con una pausa pomeridiana (generalmente dalle 16:00 alle 17:00); il secondo canale&nbsp; trasmetteva solo in fascia serale, indicativamente dalle 21:00 alle 23:30 (circa 2 ore e mezza al giorno). Quattro anni dopo, quando avevo 18 anni, si diffusero nuovi mezzi di comunicazione di massa (mass media), che modificarono i consumi e la vita quotidiana degli italiani.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi ci fu l\u2019avvento e la diffusione delle <strong>radio portatili a transistor<\/strong> e delle <strong>autoradio.<\/strong> Il <strong>giradischi portatile<\/strong> (spesso chiamato &#8220;fonovaligetta&#8221;) divenne l&#8217;oggetto del desiderio dei ragazzi. I <strong>45 giri.<\/strong> La musica divenne il principale veicolo di espressione della neonata cultura giovanile. La <strong>carta stampata<\/strong> si framment\u00f2 per intercettare pubblici specifici, con una crescita enorme dei periodici illustrati. Nei quotidiani c\u2019era una pagina appositamente dedicata al mondo del crimine, detta di \u201ccronaca nera\u201d che nei bar e nei circoli era la pi\u00f9 letta, al pari di quella sportiva, dove talora non mancavano le foto di risse fra tifosi e di tumultuose invasioni di campo. <strong>Riviste musicali e giovanili. I fotoromanzi e i settimanali popolari,<\/strong> che raggiunsero tirature altissime, ridefinendo l&#8217;immaginario collettivo della classe media. Il <strong>Cinema di Massa<\/strong> che mantenne un ruolo centrale come svago di massa, registrando in quegli anni il picco storico di biglietti venduti in Italia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il Movimento del \u201868<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A met\u00e0 decennio (1964-1966) apparvero i &#8220;capelloni&#8221;, i &#8220;beat&#8221;, che rifiutavano i valori borghesi e la morale degli adulti attraverso la musica, look anticonformisti, e &nbsp; davano vita a nuove forme di aggregazione. Verso la fine di quel decennio con l&#8217;esplosione del <strong>movimento del Sessantotto<\/strong>, la \u201ccriminalit\u00e0 giovanile\u201d assunse in molti casi una connotazione ideologica e di ribellione istituzionale. Le denunce e gli arresti che fioccarono su studenti e giovani operai riguardarono l\u2019<strong>occupazione di edifici pubblici:<\/strong> universit\u00e0, scuole superiori e talvolta fabbriche; <strong>manifestazioni non autorizzate e blocchi stradali<\/strong> che provocavano interruzione di servizi pubblici durante i cortei di protesta; <strong>resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale<\/strong> durantescontri e cariche della polizia; <strong>danneggiamento aggravato,<\/strong> atti vandalici contro simboli del capitalismo o sedi istituzionali. <strong>Irregolarit\u00e0 di condotta:<\/strong> una categoria amministrativo-penale gestita dal Tribunale per i minorenni, utilizzata per rinchiudere in &#8220;riformatorio&#8221; o in istituti di rieducazione giovani che scappavano di casa, praticavano il vagabondaggio o mostravano ribellione verso l&#8217;autorit\u00e0 genitoriale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ordinamento giudiziario italiano era ancora fortemente influenzato dal Codice Rocco e da una morale rigida. Molti giovani venivano segnalati o perseguiti per comportamenti relativi alla sfera sessuale o al costume, che oggi non costituirebbero reato o sarebbero depenalizzati. Proprio a causa dell&#8217;aumento di queste problematiche e del fallimento dei vecchi istituti di rieducazione (i riformatori giudiziari), la <strong>Corte Costituzionale avvi\u00f2 a met\u00e0 degli anni &#8217;60 una profonda revisione del sistema penale minorile<\/strong>. Una storica sentenza del 1964 (la n. 25) ribad\u00ec che l&#8217;obiettivo principale della giustizia verso i minori non doveva essere la punizione fine a s\u00e9 stessa, ma la protezione e il recupero sociale del ragazzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; La Generazione Z in Italia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia, la <strong>Generazione Z<\/strong> comprende circa <strong>8,6-9 milioni di persone<\/strong> nate indicativamente tra il <strong>1997 e il&nbsp; 2012<\/strong>, e cio\u00e8 in una fascia d&#8217;et\u00e0 compresa dai 14 ai 24 anni; tra la scuola dell&#8217;obbligo, essere un Neet , andare all&#8217;universit\u00e0, le prime esperienze di inserimento nel mondo del lavoro. Tra chi \u00e8 ancora il figlio o una figlia nella famiglia natia e chi \u00e8 gi\u00e0 un padre o una madre di una sua.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 affatto corretto definire una intera generazione cos\u00ec composita come violenta, quanto piuttosto ravvisare e discernere i sintomi di un forte e specifico disagio che colpisce al proprio interno gruppi o singoli ragazzi esposti a pressioni emotive, sociali e culturali complesse.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una doppia identit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una generazione accomunata dal fatto di essere la prima di <strong>nativi digitali totali<\/strong>: cresciuti in un ecosistema in cui internet non \u00e8 solo uno strumento, ma l&#8217;ambiente stesso in cui definiscono la propria identit\u00e0; un profilo demografico che si scontra e si confronta oggi con dinamiche socio-economiche globali; che manifesta privatamente e pubblicamente <strong>valori, strumenti<\/strong> e <strong>motivazioni<\/strong> distintive all&#8217;interno del contesto italiano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A differenza delle precedenti, la Generazione Z italiana mette al primo posto il <strong>benessere personale<\/strong> e l&#8217;equilibrio tra vita privata e professionale (work-life balance). C&#8217;\u00e8 una decisa spinta verso l&#8217;autonomia, l&#8217;imprenditorialit\u00e0 e l&#8217;innovazione in settori legati alla sostenibilit\u00e0 e alle nuove tecnologie. Al contempo, \u00e8 la generazione che registra tassi di turnover lavorativo molto alti, rifiutando, quando pu\u00f2 permetterselo, o all\u2019opposto pi\u00f9 spesso subendo quando non pu\u00f2, condizioni di sfruttamento o ambienti privi di stimoli; mentre mostra comportamenti particolarmente virtuosi legati all&#8217;<strong>impatto ambientale<\/strong> e alla lotta allo spreco alimentare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In grado di utilizzare le piattaforme social come potenti amplificatori per creare reti di cittadinanza attiva e spingere per il cambiamento sociale, ma pagando di <strong>sottostare<\/strong> a una costante esposizione mediatica e un continuo confronto digitale, che alimentano in molti ragazzi forme di <strong>ansia da prestazione<\/strong> e <strong>solitudine<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una doppia identit\u00e0&#8221; (reale e digitale) che richiede un bilanciamento quotidiano complesso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto ci\u00f2 vale sia per tutti. Dai rarissimi giovani che vivono a Villa Santa Lucia degli Abruzzi (il comune pi\u00f9 vecchio d\u2019Italia) ai circa 120.000 adolescenti (pari all&#8217;8,8% della popolazione cittadina da 10 a 19 anni) che vivono nel solo comune di Milano e agli oltre 100.000 iscritti agli istituti secondari di secondo grado nella Citt\u00e0 metropolitana di Milano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La criminalit\u00e0 giovanile. Oggi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attualmente in Italia, la criminalit\u00e0 giovanile \u00e8 ancora caratterizzata soprattutto da <strong>reati contro il patrimonio<\/strong> (circa il 51% del totale), rapine (28,8%) scippi, furti in esercizi commerciali e ricettazione (12,7%), mentre sono cresciuti i <strong>reati contro la persona<\/strong> (20,5%), omicidi, lesioni dolose, percosse, risse e atti di violenza e <strong>altri&nbsp; tipi di violazioni,<\/strong> danneggiamenti, atti vandalici, spaccio di stupefacenti e delitti informatici. La fascia d&#8217;et\u00e0 pi\u00f9 coinvolta \u00e8 quella dei 16-17 anni (circa il 49,4% dei minori in circuito penale), seguita dai giovani adulti tra i 18 e i 20 anni. I giovanissimi sotto i 14 anni non sono imputabili per legge in Italia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti episodi avvengono in gruppo (cos\u00ec dette baby gang), con condotte ripetitive e connotate da aggressivit\u00e0 in spazi urbani o nella occasione della movida, che registrano la presenza di minori di origine straniera (sia nati all&#8217;estero che in Italia), spesso inseriti in contesti di forte vulnerabilit\u00e0 sociale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quel che concerne la tendenza \u201crepressiva\u201d ha prevalso finora l&#8217;uso di misure penali esterne, percorsi di messa alla prova o il collocamento in comunit\u00e0 rispetto alla detenzione in carcere, considerata residuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Concause<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esperti e studi sociologici ne individuano un corposo catalogo di concause.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019e<\/strong><strong>redit\u00e0 del periodo pandemico.<\/strong> I periodi di isolamento, la didattica a distanza e la limitazione della socialit\u00e0 durante l&#8217;adolescenza hanno accelerato fragilit\u00e0 emotive preesistenti in molti ragazzi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Analfabetismo emotivo.<\/strong> Molti adolescenti faticano a riconoscere, dare un nome e gestire le proprie emozioni (rabbia, frustrazione, delusione), trasformando il malessere in agiti violenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Frustrazione per il futuro.<\/strong> L&#8217;incertezza economica, la precariet\u00e0 e la mancanza di punti di riferimento solidi generano rabbia e un senso di impotenza verso la societ\u00e0. <strong>Vuoto di desiderio e di senso.<\/strong> La difficolt\u00e0 a trovare una direzione o un progetto di vita autentico in un mondo che propone modelli performativi e irrealistici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Pressione sociale e modelli irraggiungibili.<\/strong> La richiesta costante di essere vincenti, perfetti, belli e felici, amplificata dal confronto continuo con immagini filtrate e idealizzate sui social media.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Iperconnessione e dematerializzazione delle relazioni.<\/strong> L&#8217;uso massiccio di smartphone e internet sin da tenera et\u00e0 riduce il contatto umano reale e pu\u00f2 favorire isolamento, cyberbullismo e fenomeni di ritiro sociale come gli <em>Hikikomori<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fragilit\u00e0 educativa degli adulti.<\/strong> La mancanza di figure adulte autorevoli, capaci di ascoltare e contenere, spesso sostituite da risposte solo punitive o, all&#8217;opposto, di indifferenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Crisi della funzione genitoriale ed educativa.<\/strong> Spesso i genitori tendono a porsi come &#8220;amici&#8221; piuttosto che figure di riferimento capaci di fornire regole, limiti chiari, ascolto e contenimento emotivo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Contesti di emarginazione.<\/strong> Situazioni di povert\u00e0 educativa, dispersione scolastica e periferie urbane dove \u00e8 pi\u00f9 facile entrare in contatto con subculture microcriminali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bisogno di riconoscimento<\/strong>. Spesso la violenza giovanile non \u00e8 organizzata, ma rappresenta un grido di aiuto o un tentativo disperato di ottenere attenzione e identit\u00e0 all\u2019interno di un gruppo, come nel fenomeno delle baby bang.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mortalit\u00e0 giovanile<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi preme rimarcare che, come negli anni \u201860, ai giorni nostri al primo posto assoluto, fra le cause di mortalit\u00e0 giovanile (15-29 anni),&nbsp; figurano gli incidenti stradali, soprattutto per i maschi. Dovrebbe suscitare una grande preoccupazione che, fra le altre cause principali, si annoverino gli <strong>atti di autolesionismo e suicidi,<\/strong> in un quadro di un aumento della sofferenza psicologica e del disagio mentale tra adolescenti e giovani adulti; e<strong>atti di violenza interpersonale<\/strong>, in particolare in contesti ad alto rischio, tra i maschi adolescenti, le aggressioni e i traumi da violenza rappresentino una quota significativa dei decessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Violenza endemica&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il timore e il&nbsp; pericolo che la violenza giovanile si radichi&nbsp; potenzialmente nelle aree metropolitane in termini endemici \u00e8 una malaugurata prospettiva.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di un fenomeno complesso e multifattoriale, caratterizzato dalla presenza costante di comportamenti violenti e criminali in contesti urbani densamente popolati.Una dinamica che rischia di non configurarsi come una emergenza temporanea, ma come una componente strutturale del tessuto sociale ed economico di specifiche aree cittadine e che richiede dunque di essere affrontata con uno sforzo da parte delle istituzioni pubbliche e corale della societ\u00e0 di attenzione, ascolto, comprensione e interpretazione&nbsp; preventiva, che vada oltre alle pure necessarie risposte di contenimento, di repressione, di giusta rassicurazione della popolazione che ne subisce gli effetti distruttivi, evitando per\u00f2 di centrare la questione sul piano dell\u2019 \u201cordine pubblico\u201d&nbsp; se non \u201cmilitare\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna risalire alle origini scavando in profondit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 tanto pi\u00f9 in relazione alla novit\u00e0 pi\u00f9 rilevante degli ultimi anni data dallo spostamento dell&#8217;allarme criminalit\u00e0 e violenza minorile nelle <strong>realt\u00e0 provinciali<\/strong>. Citt\u00e0 medie e piccoli comuni registrano un incremento notevole di aggressioni e risse nei pressi delle stazioni ferroviarie o dei centri commerciali, episodi di bullismo e vandalismo contro arredi urbani e negozi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Territori fisici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia la violenza giovanile e le cosiddette &#8220;baby gang&#8221; sono diffuse <strong>sull&#8217;intero territorio nazionale<\/strong>, ma con una significativa evoluzione geografica: il fenomeno non riguarda pi\u00f9 solo le periferie delle grandi metropoli, purtroppo, si \u00e8 esteso alle <strong>citt\u00e0 di provincia<\/strong> e ai centri di medie dimensioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle grandi citt\u00e0, i momenti di aggregazione giovanile violenta agiscono spesso sia nelle aree periferiche sia nelle zone centrali della movida e dello shopping.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le aree pi\u00f9 segnate includono <strong>Milano e hinterland,<\/strong> caratterizzate da bande giovanili che mettono in atto rapine di strada, vandalismi e scontri tra fazioni nei nodi di trasporto o nelle piazze principali. <strong>Bologna e l\u2019asse emiliano<\/strong> rilevano tensioni legate a gruppi di giovanissimi coinvolti in risse, aggressioni e piccoli reati di strada.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle regioni del Sud Italia (in particolare in Campania, Sicilia e Puglia), il fenomeno assume spesso connotati legati al contesto socio-economico del territorio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle aree a forte densit\u00e0 criminale, la violenza giovanile si sviluppa talvolta in contesti di <strong>prossimit\u00e0 o emulazione delle organizzazioni mafiose<\/strong> (es. le &#8220;paranze&#8221; a Napoli).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fenomeno \u00e8 strettamente intrecciato ad alti tassi di dispersione scolastica, povert\u00e0 educativa e carenza di servizi di welfare per i minori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Torino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Torino merita qualche considerazione specifica in pi\u00f9.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il capoluogo e l\u2019area metropolitana attraversano una fase non facile e sfidante di cambiamento se non di una vera e propria <strong>metamorfosi complessiva<\/strong>, con effetti pro e contro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ormai non le si pu\u00f2 pi\u00f9 attribuire il titolo one-company- town della Fiat che, nel bene e nel male, \u00e8 stata \u201dl\u2019etichetta di garanzia&nbsp; pluridecennale\u201d che ha plasmato non solo il territorio fisico, il piano e lo sviluppo economico e sociale e quello politico,&nbsp; ma anche l\u2019aspetto psicologico e culturale&nbsp; di una cittadinanza (sia&nbsp; di chi stava con Agnelli e di chi era contro Agnelli) che nel contempo condividevano un identico senso di un appartenenza comunitario, pur provenendo da poli e ragioni opposte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec. La citt\u00e0 attraversa un percorso e passaggio incompiuto di profonda trasformazione alla ricerca di una nuova identit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La generazione zeta ne \u00e8 la quota di popolazione principalmente maggiormente coinvolta, dovendosi costruire un futuro e incontrando sulla sua strada sovente ostacoli e delusioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019area metropolitana di Torino il tasso di disoccupazione giovanile \u00e8 nella media delle \u201c14\u201d aree metropolitane, ma superiore a quelle di Milano, Genova, Venezia, Bologna. Il numero di Neet \u00e8 superiore a quello delle aree metropolitane di Milano, Genova, Venezia, Bologna e uguale a quello di Roma. Si stima che siano <strong>circa 20.000 i pendolari<\/strong> che ogni giorno si spostano nel capoluogo lombardo sull&#8217;asse della &#8220;Metropoli Mi-To&#8221; per ragioni di lavoro o studio e che circa <strong>30.000 giovani laureati<\/strong> torinesi abbiano lasciato la citt\u00e0 per trasferirsi, chi temporaneamente e chi definitivamente all&#8217;estero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per altro verso Torino come altri grandi centri industriali del Nord Italia presenta un&#8217;alta densit\u00e0 abitativa e aree periferiche o di snodo (come stazioni e assi commerciali) pi\u00f9 esposte a microcriminalit\u00e0, furti, atti osceni o vandalici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo ambito \u00e8 al primo posto in Italia per numero di denunce per <strong>reati di danneggiament<\/strong>o. I fattori principali alla base di questo primato includono le tensioni sociali. In alcune occasioni, frange estreme o gruppi di manifestanti violenti hanno causato devastazioni, scontri con le forze dell&#8217;ordine, danneggiamenti a vetrine, arredi urbani e beni pubblici. Fattori socio-economici di disagio urbano. Di degrado delle periferie soprattutto in quartieri complessi e periferici, in cui i giovani sono coinvolti in episodi di microcriminalit\u00e0, vandalismo, baby gang, in aumento rispetto al periodo pre-pandemia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Va tenuto altresi conto che una maggiore propensione di cittadini locali, dei commercianti e delle istituzioni locali a denunciare i danni subiti (spesso necessari per attivare le coperture assicurative) potrebbe fare s\u00ec che i numeri statistici risultino pi\u00f9 elevati rispetto ad altre realt\u00e0 urbane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un territorio immateriale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto a territori fisici esiste un <strong>territorio immateriale<\/strong>, uno spazio digitale che, pur privo di estensione fisica, possiede tutte le dinamiche sociali, politiche e culturali di un territorio reale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;esperienza digitale non \u00e8 semplicemente uno &#8220;strumento di comunicazione&#8221;, ma un vero e proprio <strong>luogo dell&#8217;abitare,<\/strong> in cui si palesa il <strong>ruolo,<\/strong> il <strong>peso,<\/strong> la <strong>pervasivit\u00e0 dei social media attuali;<\/strong> basata e alimentata da <strong>piattaforme digitali<\/strong> che, se non creano violenza, possono amplificarla, esaltando la ricerca di popolarit\u00e0 immediata, di visibilit\u00e0 e di gratificazione istantanea.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I dati poi dei principali osservatori dimostrano che la <strong>violenza digitale (cyberbullismo e violenza online)<\/strong> non ha barriere geografiche. Colpisce oltre il 50% dei ragazzi in modo trasversale in tutta Italia, amplificando a dismisura le tendenze di esclusione e di aggressione verbale o psicologica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Perch\u00e8 non li abbiamo visti arrivare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I giovani che hanno invaso, devastato e saccheggiato il centro di Milano domenica agli occhi di molti di noi che apparteniamo a generazioni precedenti, da chi ci governa in gi\u00f9, sono apparsi degli alieni che si sono materializzati provenienti non solo dalle periferie urbane ma usciti e sbucati dalla galassia immateriale della rete, non esplorata a sufficienza, nella quale abitano, stanno collegati ore e ore al giorno e si rifugiano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E cos\u00ec non li abbiamo visti arrivare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guardando i filmati si pu\u00f2 notare che in piazza ci fosse una variet\u00e0 di persone incappucciate o mascherate; altri a viso scoperto; casseur e vouleur; chi badava di pi\u00f9 scontrarsi o deridere la polizia, chi sfondare vetrine e\/o saccheggiare; chi perseguiva la distruzione, chi lo scontro fisico, chi il bottino, chi immortalare con un selfie la sua ribellione. L\u2019episodio pi\u00f9 emblematico che mi ha impressionato \u00e8 l\u2019assalto alla libreria Feltrinelli a Torino, di cui stento a coglierne il vero significato simbolico che non sia la devastazione in s\u00e9 e per s\u00e9,&nbsp; vista la collocazione centrale del luogo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019unico nesso che pare assimilare la manifestazione contro il carovita e a favore di una scuola migliore promossa il giorno prima e la successiva calata domenicale dei \u201cmarziani ultraminorenni\u201d sono state quelle forme di violenza che hanno costellato le proteste. A meno che non si voglia arditamente equiparare il furto di un capo di abbigliamento griffato alla lotta contro il caro vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In quanto appartenente alla generazione dei baby boomer provo un certo imbarazzo a commentare aspetti del mondo giovanile odierno<\/p>\n","protected":false},"author":6665,"featured_media":23698,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-23697","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23697","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6665"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23697"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23697\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23753,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23697\/revisions\/23753"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23698"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23697"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23697"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23697"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}