{"id":23705,"date":"2026-10-29T14:55:54","date_gmt":"2026-10-29T13:55:54","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/?p=23705"},"modified":"2026-10-29T17:28:06","modified_gmt":"2026-10-29T16:28:06","slug":"giuseppe-vacca-le-radici-storico-politiche-del-disagio-giovanile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/giuseppe-vacca-le-radici-storico-politiche-del-disagio-giovanile\/","title":{"rendered":"Giuseppe Vacca: le radici storico politiche del disagio giovanile"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ritorno dei giovani in piazza e il contesto internazionale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di commentare il risveglio dei giovani, che si stanno riposizionando dal divano alla piazza, bisogna chiarire quali sono le ragioni di fondo del loro protagonismo. Il mondo sta mandando segnali di profonda scomposizione degli equilibri definiti a ridosso della seconda Guerra mondiale. Senza aver presente questo quadro di riferimento non si pu\u00f2 ragionare del \u201cdisordine\u201d dei giovani in tante parti dell\u2019Europa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le cose non sono cominciate adesso. Sono cominciate intorno al 2008, quando gli americani e gli inglesi&nbsp; tentarono di assestare un colpo mortale alla Russia, scaricando su di essa, attraverso l\u2019economia internazionale, una parte rilevante della crisi dei subprime, per portarla al fallimento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tentativo di far fallire la Russia appartiene a una vecchia linea della destra americana. A quel punto intervennero i cinesi, che con Deng Xiaoping avevano gi\u00e0 avviato il processo di costruzione della propria potenza internazionale. Cina e Russia stabilirono un\u2019alleanza strategica di lunghissimo periodo, con una guida a due del processo che avrebbe portato l\u2019Asia al centro dell\u2019economia mondiale. Le cose vanno cos\u00ec da allora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La NATO e la questione ucraina<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quale fu la reazione americana? Innanzitutto cambiare la ragion d\u2019essere della NATO: da alleanza difensiva a grande coalizione tendenzialmente globale contro un nemico, individuato nella Russia di Putin.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi c\u2019\u00e8 stata l\u2019Ucraina, con la rivolta di piazza Maidan del 2014 e la discesa in campo di formazioni parafasciste, espressione di ci\u00f2 che era rimasto della dominazione hitleriana durante la guerra e che non era mai del tutto scomparso. In questa lettura, Maidan fu un colpo di Stato per cacciare il presidente filorusso e sostituirlo con uno che rispondesse sostanzialmente all\u2019Inghilterra e agli Stati Uniti. La risposta di Putin fu di prendersi il Donbass e, soprattutto, le aree russofone. Noi siamo cresciuti con la minaccia dei cosacchi nelle acquasantiere. Ma da dove venivano i cosacchi? Dal Don, dal Donbass: quella era la Russia di Cirillo e Metodio che nasce su tre nuclei: Kiev, Mosca e Minsk.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La questione aperta \u00e8 questa: scegliere l\u2019Ucraina come piede di porco per tenere sotto scacco la Russia. \u00c8 la strategia di Brzezinski, il grande stratega della politica estera americana dopo Kissinger. Appropriarsi delle risorse russe \u00e8 la filosofia di Trump, dell\u2019unilateralismo americano. \u00c8 un paradigma in cui la politica diventa rapina, guerra, comando del pi\u00f9 forte. Il pi\u00f9 forte si appropria delle risorse: questa \u00e8 la dottrina esplicita del trumpismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Globalizzazione e trasformazione della societ\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Di pari passo avanza la globalizzazione, con tutti i problemi delle guerre e dei conflitti interetnici e religiosi. Produce un rimescolamento della composizione demografica in vaste aree dell\u2019Occidente: non solo negli Stati Uniti, un Paese fatto di melting pot e di un ricambio di quindici milioni di immigrati all\u2019anno, ma anche in Europa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nello stesso tempo deperisce la funzione dello Stato nazionale e si concentra un potere sovranazionale nelle Big Tech e nei grandi monopoli finanziari, che controllano finanza, moneta e tecnologia. Cambia la morfologia della popolazione, ma il processo comincia gi\u00e0 con la rivoluzione tecnologica degli anni Ottanta, che esclude la Russia dall\u2019accesso alle tecnologie informatiche attraverso il CoCom e, contemporaneamente, toglie le basi strutturali su cui si era formata la classe operaia moderna dell\u2019industrialismo meccanico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A quella struttura si sostituisce progressivamente un neoindustrialismo finanziario e informatico. La sua forza sta nella centralizzazione sovranazionale di grandi gruppi che detengono il potere tecnologico, controllano la ricerca e la sua immissione nel sistema industriale. \u00c8 lo sviluppo del complesso militare-industriale, fino a quello che oggi si presenta come un conflitto fra complessi digitali-industriali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cosa che, nel lungo periodo, gli Stati Uniti hanno realmente imposto \u00e8 un modello di sviluppo abbastanza simile nei Paesi non comunisti: l\u2019incorporazione della ricerca nella ricerca militare e la concentrazione del potere nei complessi militari-industriali. Un modello che si \u00e8 trasmesso anche dall\u2019altra parte: sostanzialmente funzionano cos\u00ec anche la Russia e la Cina e, con altre caratteristiche, alcuni Paesi del Terzo mondo, come l\u2019Egitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto, nei grandi aggregati urbani, quali giovani vengono fuori? C\u2019\u00e8 una mescolanza di origini, ceti e culture. E quali sono le agenzie della loro formazione?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I modelli del potere e la formazione dei giovanissimi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le agenzie di formazione funzionano secondo il modello suggerito, o imposto, da chi detiene il potere. Se chi comanda questa struttura oligopolistica, finanziaria e tecnologica propone come unica legge quella del pi\u00f9 forte e come risorsa la guerra, riabilitata anche attraverso l\u2019adeguamento degli arsenali alla prospettiva di una terza guerra mondiale, questo diventa il quadro entro cui si formano i ragazzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le agenzie di formazione sono sostanzialmente i media, i social. Ma, prima ancora, quale rappresentazione del mondo trovi anche nei migliori canali televisivi? Da noi, il problema \u00e8 sempre chi sia il nemico, dove si trovi e come lo si combatta. Non c\u2019\u00e8 un\u2019altra idea dell\u2019umanit\u00e0. Per fortuna c\u2019\u00e8 la Chiesa: non \u00e8 poco, specialmente in Europa e in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Veniamo all\u2019ultima vicenda: com\u2019\u00e8 possibile che siano coinvolti ragazzi tanto giovani, di undici o quattordici anni? Il ragazzo del saccheggio, quando ce lo hanno mostrato, al di l\u00e0 della sua origine multietnica, aveva le posture e la cultura di un piccolo boss. Per trovarne un equivalente devi andare alla fiction di Gomorra. Ancora pi\u00f9 esplicito \u00e8 stato il ragazzo poco pi\u00f9 grande che, intervistato, ha detto: \u00abL\u2019unica possibilit\u00e0 che abbiamo di essere percepiti \u00e8 spaccare le vetrine; altrimenti non esistiamo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La generazione Z sta dentro la scomposizione della societ\u00e0 occidentale. Che \u00e8 decisiva. Papa Francesco parlava di terza guerra mondiale a pezzi: ci siamo dentro da almeno dieci o dodici anni, non \u00e8 qualcosa che deve ancora venire. Il clima generale trasmette i valori di chi comanda oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di che cosa parlano la comunicazione e l\u2019informazione? Delle societ\u00e0 e dei loro problemi reali, oppure delle guerre, pi\u00f9 o meno legittimate, dissimulate e riproposte? Dal punto di vista geopolitico, la maggiore potenza continua a essere sovranista, unilateralista, guerrafondaia e suprematista bianca. E l\u2019Italia \u00e8 a ruota. Il diciassette per cento del PIL americano viene dalle economie illegali e criminali. Per almeno due decenni dagli anni 80 del secolo scorso, credo, tutta la rete dei partiti socialisti e socialdemocratici ha fallito sul controllo del traffico della cocaina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questi ragazzi, allora, l\u2019unico modo di esserci \u00e8 fare, come possono, ci\u00f2 che vedono fare ai massimi livelli. Finanche il saccheggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le differenze rispetto al Sessantotto e il ritorno del welfare<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti fanno un collegamento con il Sessantotto del secolo scorso: che cosa c\u2019entra? Il Sessantotto \u00e8 una cosa completamente diversa. Nasce dall\u2019impossibilit\u00e0 degli Stati Uniti di fare le guerre a modo loro, decidendone tempi e modalit\u00e0; nasce dal disastro di essersi caricati sulle spalle la guerra in Indocina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fra le tesi che considero pi\u00f9 credibili sull\u2019assassinio di Kennedy c\u2019\u00e8 quella secondo cui lui non voleva che gli Stati Uniti entrassero in guerra, mentre chi lo assassin\u00f2 sapeva che il vicepresidente Johnson lo avrebbe fatto. E poi come sono usciti dall\u2019Indocina? Con un ponte aereo per portarli via e con una crisi organica. Non possono pi\u00f9 avere un esercito di leva che risponda alla loro nazione: fanno guerre per procura, finanziando ora l\u2019una ora l\u2019altra formazione armata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Torno alla questione dei giovani. C\u2019\u00e8 da fare una&nbsp; distinzione fra la generazione Z e quella Erasmus. I pi\u00f9 grandi sono scesi in piazza con rivendicazioni precise: scuola, casa, affitti, carovita. \u00c8 una protesta pi\u00f9 sindacale, pur senza un\u2019organizzazione, con un rilancio forse inconsapevole del valore del welfare state europeo, che sta andando a sfascio. Per quella Z l\u2019orientamento a \u201cfare caos\u201d attraverso i social.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da tener presente che, sullo sfondo di questo quadro, c\u2019\u00e8 Gaza, lo sterminio. La strategia di Netanyahu \u00e8 molto chiara: in prospettiva Israele non ritiene di poter continuare a contare sulla garanzia di sicurezza degli Stati Uniti e vuole diventare sufficientemente forte da trattare la propria sicurezza con i nuovi protagonisti, i russi e i cinesi. Non \u00e8 una cosa folle. Ha il difetto che cos\u00ec hanno cancellato le basi di legittimazione dello Stato di Israele, facendone un\u2019imitazione di uno Stato militarizzato. Questo ha provocato una ribellione valoriale, giovanile e globale, che ha dato vita a movimenti che esprime autonomia e non si identifica con i partiti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Social e crisi della scuola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In definitiva, credo che i protagonisti di questi movimenti non erano mai stati cos\u00ec giovani. E il loro modo di esprimersi \u00e8 preso dai social. L\u2019altro problema complicato \u00e8 proprio i social. Tutti si danno da fare per spiegare ai genitori e alla scuola che cosa dovrebbero fare per evitare che i ragazzi diventino vandali. Ma non hanno capito che scuola e genitori sono stati fatti fuori dai social. Se vuoi trasmettere gli elementi fondativi della nostra cultura europea, cristiana e democratica, devi fare i conti con una scuola che, quando si forma un governo, \u00e8 una rogna che nessuno vuole. Ha finanziamenti scarsissimi e insegnanti messi in una condizione che non li aiuta a capire n\u00e9 a trasmettere comprensione. Quanto ai social, \u00e8 banale la via del proibizionismo fino a una certa et\u00e0. Ben altro \u00e8 necessario, con un controllo dall\u2019alto degli algoritmi e dal basso della responsabilizzazione individuale del loro uso.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il movimento e il problema della rappresentanza<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2014 Che cosa bisogna fare? l\u2019unica possibilit\u00e0 pi\u00f9 urgente \u00e8 liberarli dall\u2019ossessione di non essere percepiti. Se ci interessano davvero, bisogna ascoltarli e farli diventare soggetti capaci di incidere. Il movimento pro Palestina \u00e8 gi\u00e0 un embrione di organizzazione di questo processo. Ovviamente, deve trovare una pi\u00f9 ampia assonanza di temi, motivazioni e vedute. Non \u00e8 un problema soltanto dei giovani, ma anche degli adulti e quindi dei partiti e del sindacato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">*Sintesi di una conversazione tra Vacca e Morese 24\/10\/2026&nbsp;\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima di commentare il risveglio dei giovani, che si stanno riposizionando dal divano alla piazza, bisogna chiarire quali sono le ragioni di fondo del loro protagonismo<\/p>\n","protected":false},"author":6397,"featured_media":23730,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-23705","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23705","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6397"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23705"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23705\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23711,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23705\/revisions\/23711"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23730"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23705"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23705"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23705"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}