{"id":2506,"date":"2017-11-20T10:38:23","date_gmt":"2017-11-20T09:38:23","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.146.118\/expotraining-la-formazione-continua-al-primo-posto\/"},"modified":"2017-11-20T10:38:23","modified_gmt":"2017-11-20T09:38:23","slug":"expotraining-la-formazione-continua-al-primo-posto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/expotraining-la-formazione-continua-al-primo-posto\/","title":{"rendered":"ExpoTraining: la formazione continua al primo posto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Formarsi conviene. Aggiornarsi ancora di pi\u00f9. Per quanto in Italia il tema della formazione continua resti ancora un tasto dolente, si rafforza la convinzione che investire nell\u2019acquisizione di conoscenze e competenze in linea con le esigenze del mercato, sia una strategia \u201cvincente\u201d per aprire <strong>canali di ingresso nel mondo del lavoro<\/strong>. E anche tra coloro, soprattutto giovani, che utilizzano la leva della formazione per accrescere la propria occupabilit\u00e0, si fa sempre pi\u00f9 insistente l\u2019aspettativa trovare un lavoro all\u2019interno di un\u2019organizzazione che metta a disposizione dei propri dipendenti programmi formativi <em>ad hoc<\/em>, in scia alla logica del <strong>life long learning<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Una riflessione lanciata dall\u2019Osservatorio ExpoTraining che, nel corso di una recente indagine sull\u2019atteggiamento dei giovani verso il mercato del lavoro, ha rilevato come il 30% degli under 25 intervistati (su un campione di circa 200 intervistati di et\u00e0 compresa tra i 20 e i 25 anni) sarebbe\u00a0disposto\u00a0a <strong>guadagnare meno o a trasferirsi in un\u2019altra citt\u00e0 o all\u2019estero<\/strong> pur di trovare un lavoro all\u2019interno di un\u2019azienda che metta al centro il tema della formazione per i propri dipendenti. Ne emerge la necessit\u00e0 di intendere la formazione come \u201c<strong>continua<\/strong>\u201d e non solo propedeutica a una fase di ingresso nel mondo del lavoro. Nello specifico:<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span>il 32% ha messo al primo posto la \u201c<strong>possibilit\u00e0 di accedere a programmi di formazione importanti<\/strong>\u201d tra le caratteristiche del lavoro nei posti di lavoro ideale<\/span><\/li>\n<li><span>il\u00a030% che indica lo \u201c<strong>stipendio<\/strong>\u201d<\/span><\/li>\n<li><span>il 19% il <strong>settore<\/strong> nel quale opera l\u2019azienda<\/span><\/li>\n<li><span>il 10% la <strong>prossimit\u00e0 geografica<\/strong>, la flessibilit\u00e0 oraria o comunque la facilit\u00e0 di\u00a0raggiungere il posto di lavoro<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Nel commentare questi dati, Carlo Barberis (Presidente dell\u2019<em>Osservatorio ExpoTraining<\/em>) ha sottolineato come il tema della formazione continua nasconda in Italia un problema di natura sia culturale che generazionale. Molti imprenditori, sostiene\u00a0Barberis, \u201c<em>non hanno ancora capito come e quanto sia cambiato il mercato globale e quindi come sia necessario cambiare anche le proprie priorit\u00e0 per poterlo affrontare. E la formazione \u00e8 chiaramente, per quasi tutti gli altri paesi occidentali, lo strumento principale per vincere sugli scenari internazionali<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Un orientamento, quello alla valorizzazione della formazione continua, che sembra valere ancor di pi\u00f9 se calato all\u2019interno di realt\u00e0 produttive dove specifiche competenze tecniche sono in costante evoluzione. Un caso su tutti: le <span style=\"color: #3366ff;\"><a href=\"https:\/\/www.wecanjob.it\/archivio21_rapporto-scuola-digitale-industria-40_0_107.html\"><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>competenze digitali.<\/strong><\/span><\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><strong>Il Digital Gap che spaventa aziende e lavoratori<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Molti lavoratori temono che le proprie competenze siano ormai superate o che lo stiano per diventare. Leggendo i risultati di una <span style=\"color: #3366ff;\"><a href=\"https:\/\/www.capgemini.com\/resources\/digital-talent-gap\/?utm_source=pr&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=dt_none_link_report_digital_talent&amp;utm_campaign=disruptdigital_dti\"><span style=\"color: #3366ff;\">ricerca che Capgemini ha condotto in collaborazione con Linkedin<\/span><\/a><\/span> sui fabbisogni di competenze digitali, tentennereste poco nel dire di s\u00ec. Il 29% dei lavoratori intervistati ritiene che le proprie competenze siano gi\u00e0 superate o che lo diventeranno entro due anni, mentre oltre un terzo del campione crede di potersi trovare in questa situazione tra 4-5 anni. Una sensazione che, entrando nello specifico delle competenze digitali, non lascia indifferenti neanche le imprese. Tra le societ\u00e0 intervistate (753 dipendenti e 501 dirigenti) &#8211;\u00a0si legge nel rapporto &#8211; una su due riconosce che il gap sulle competenze digitali si sta espandendo e oltre la met\u00e0 delle aziende raggiunte crede che questo divario stia ostacolando i loro programmi per la <strong>digital transformation<\/strong>, col rischio (per molte gi\u00e0 tangibile) di perdere\u00a0terreno sul piano della competitivit\u00e0 proprio a causa della carenza di talenti digitali.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>In un contesto in cui i fondi investiti per la formazione digitale sono rimasti invariati o si sono addirittura ridotti,\u00a0il 52% delle aziende e il 50% degli intervistati affermano inoltre che, per quanto si parli spesso di gap digitale, <strong>le azioni concrete sul piano formativo sono alquanto sporadiche<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Se posta in questi termini, e al di l\u00e0 dell\u2019ambito specifico di competenze, la questione per cui bisogna coltivare <strong>aspirazioni professionali<\/strong> irrobustendo il proprio percorso di formazione rappresenta una scelta che pu\u00f2 accrescere le chance di ingresso nel mercato del lavoro. Ma una volta <em>entrati<\/em>, il proprio <strong>know how<\/strong> \u00e8 un valore che va preservato e arricchito con la consapevolezza che l\u2019<strong>aggiornamento continuo \u00e8 un\u2019esigenza<\/strong>, non un\u2019alternativa. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #3366ff;\"><a href=\"https:\/\/www.wecanjob.it\/archivio21_aggiornare-competenze-esigenza-attuale_0_156.html\"><span style=\"color: #3366ff;\"><em>L\u2019articolo originale \u00e8 in WeCanBlog<\/em><\/span><\/a><\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Formarsi conviene. Aggiornarsi ancora di pi\u00f9. 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