{"id":2775,"date":"2018-05-02T08:02:28","date_gmt":"2018-05-02T06:02:28","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.146.118\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/"},"modified":"2018-05-02T08:02:28","modified_gmt":"2018-05-02T06:02:28","slug":"la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/","title":{"rendered":"La Repubblica degli arbitri.  Per ricordare Roberto Ruffilli."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il 16 aprile del 1988 veniva ucciso, barbaramente, dalle Brigate Rosse, nella sua casa a Forl\u00ec, il senatore Roberto Ruffilli. Ucciso perch\u00e9 impegnato nel processo di modernizzazione delle istituzioni democratiche. Per Ruffilli il cuore della riforma era portare al centro \u201cil cittadino come arbitro\u201d della vita politica.\u00a0\u00a0 \u00a0Per ricordare la sua figura, a trent\u2019anni dalla morte, ci sono svolte a Forl\u00ec, la settimana scorsa, alla presenza del Presidente della Repubblica, insieme alle autorit\u00e0 locali ed accademiche, le celebrazioni che si sono concluse al Teatro \u201cDiego Fabbri\u201d. Pubblichiamo di seguito i discorsi celebrativi del professor Pierangelo Schiera, storico delle istituzioni e amico di Ruffilli, e quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il \u201cFocus\u201d si conclude con un intervento di Roberto Ruffillli, del 1988, sulla necessit\u00e0 di una Riforma Costituzionale. Il testo, che pubblichiamo per gentile concessione dell\u2019Agenzia AREL di Roma, \u00e8 tratto dal volume pubblicato dall\u2019agenzia Arel: PER UNA REPUBBLICA DEGLI ARBITRI. OMAGGIO A ROBERTO RUFFILLI.\u00a0 (A Cura di Mariantonietta Colimberti e Filippo Andreatta), Roma 2013).<\/em><\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\"><strong>PIERANGELO SCHIERA: \u201cRiforma e pluralismo sono le parole chiave del testamento politico-costituzionale di Roberto Ruffilli\u201d<\/strong><\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Anche la Fondazione Roberto Ruffilli, signor Presidente della Repubblica, vuole renderle omaggio e ringraziarla per la partecipazione alla commemorazione del nostro gentile Eroe, il Professore e Senatore Roberto Ruffilli. La Fondazione fu ideata nel 1991 dal Sen. Leonardo Melandri, integrando l\u2019opera dell\u2019Associazione degli Amici di Roberto Ruffilli che era stata attivata il giorno stesso dei funerali dal Sen. Romano Baccarini, mia moglie Giuliana Nobili e molti altri Amici da tutta Italia, tra cui anche Lei, signor Presidente.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">A trent\u2019anni di distanza ci troviamo ancora qui, cos\u00ec in tanti, a ripetere le parole essenziali del testamento di Roberto: RIFORMA E PLURALISMO. Trent\u2019anni sono una generazione. Questi ragazzi delle Superiori sentono cose, di Roberto Ruffilli, che potrebbero non interessarli pi\u00f9 per niente. Qualcuno di loro \u2013 ho quattro nipoti e li conosco \u2013 star\u00e0 giocando col suo apparecchietto, illuso di essere in rete col mondo. Eppure in una generazione sono cambiati \u2013 come forse non \u00e8 mai accaduto nella storia in cos\u00ec breve tempo \u2013 i mezzi di comunicazione, ma i fini di convivenza sono restati quelli di prima. Ruffilli ha avuto il merito di coglierli e fissarli, con grande semplicit\u00e0, sia come studioso e professore, sia come politico e riformatore.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">La parola-chiave \u00e8 RIFORMA e di ci\u00f2 parler\u00e0 Massimo Cacciari fra poco. L\u2019altra parola \u00e8 SEMPLICITA\u2019.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Nato a Forl\u00ec nel 1937, vissuto a pochi metri da qui \u2013 in una casa che la societ\u00e0 Ser.in.ar (Servizi Integrati d\u2019Area) ha gentilmente messo a disposizione della Fondazione Ruffilli come sua sede privilegiata \u2013 povero come molti di noi in quegli anni, su sponda cristiana in una citt\u00e0 che romagnolosamente\u00a0 ha sempre vissuto con passione i confronti e anche i conflitti culturali e sociali, Roberto trov\u00f2 nel mitico Oratorio San Luigi la scuola di vita in cui saldare insieme l\u2019intelligenza e l\u2019amore per gli altri.\u00a0 Allora ci\u00f2 conduceva spesso i bravi studenti, da tutta Italia, all\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano e in particolare al Collegio Augustinianum, vera e propria pepini\u00e8re delle classi dirigenti cattoliche. Laureato con un grande maestro di storia e di scienza politica come Gianfranco Miglio, lo segu\u00ec negli studi, formandosi prevalentemente all\u2019Istituto per la Scienza dell\u2019Amministrazione Pubblica di Milano. Fu l\u00ec che lo conobbi anch\u2019io, per poi percorrere insieme la carriera accademica: lui prima all\u2019Universit\u00e0 di Sassari, poi a Bologna.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019avvento alla Segreteria della Democrazia Cristiana di Ciriaco De Mita, Ruffilli ne divenne consigliere per le riforme istituzionali, finch\u00e9 nel 1983 fu eletto Senatore, in un collegio romano. Era a casa nostra quando gli telefon\u00f2 Nicola Mancino \u2013 allora capogruppo dei senatori democristiani \u2013 per offrirgli di sedere nella commissione per la scuola e l\u2019universit\u00e0, gli rispose che dell\u2019universit\u00e0 ne aveva abbastanza e voleva dare il suo contributo agli affari costituzionali. Seguirono cinque anni intensissimi durante i quali \u2013 soprattutto nella Commissione Bozzi 1983-4 \u2013 port\u00f2 avanti la linea duplice della \u201cmaggioranza\u201d e dell\u2019 \u201calternanza\u201d come unico modo per ridare al governo la capacit\u00e0 di rispondere ai problemi di una societ\u00e0 italiana in crescita. In particolare, ci\u00f2 che sempre mi ha colpito, anche rispetto alla sua produzione scientifica, \u00e8 stata la grande semplicit\u00e0 e chiarezza con cui ha saputo tradurre nella pratica le idee politiche raggiunte negli anni di studio. Al contrario di quanto spesso accade ai professori che diventano politici, la sua azione riformatrice fu pi\u00f9 diretta e incisiva del suo pensiero scientifico.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Ci manc\u00f2 veramente poco perch\u00e9 ce la facesse a creare una base comune per le riforme tra i due campi avversi e per questo fu ucciso. Come la sua guida Aldo Moro dieci anni prima e, sostanzialmente, per gli stessi motivi. Ma le riforme non vennero pi\u00f9, perch\u00e9 le Brigate Rosse \u2013 o chi per loro \u2013 ne avevano spento lo spirito.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 ci\u00f2 che resta a una generazione di distanza: cari ragazzi a voi tocca di riprendere in mano quel fuoco e provare a ravvivarlo, badando al vento naturalmente: da che parte tira e verso dove spinge. Perch\u00e9 i vostri sogni-bisogni non sono certamente pi\u00f9 quelli di trenta o quarant\u2019anni fa, ma la necessit\u00e0 della riforma \u00e8 sempre viva e si pu\u00f2 coniugare, in estrema semplicit\u00e0, solo in termini di pluralismo. Se oggi siamo qui, signor Presidente ma anche ragazzi e ragazze mie, non \u00e8 solo per condannare un crimine di trent\u2019anni fa, ma sopra tutto per celebrare un atto di speranza e di fiducia nell\u2019esempio di un libero pensatore e operatore cattolico qual \u00e8 stato Roberto.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\"><strong>SERGIO MATTARELLA: \u201cRuffilli ha testimoniato la politica come impegno generoso verso gli altri\u201d<\/strong><\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo ascoltato con grande attenzione e vero interesse quello che ci hanno detto il sindaco Drei, la studentessa Martina Derosa, il professor Schiera e il professor Cacciari con la consueta ricchezza argomentativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Desidero rivolgere, attraverso il Sindaco e tutti i presenti, un saluto alla citt\u00e0 che oggi si raccoglie intorno al ricordo di Roberto Ruffilli e che abitualmente \u00e8 piena di vivacit\u00e0, di attivit\u00e0, di interessi, di grande ruolo nel nostro Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un saluto anche agli altri sindaci presenti, un ringraziamento per il lavoro e un incoraggiamento per il loro ruolo, a tutte le autorit\u00e0 presenti e al Presidente della Regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei soltanto sottolineare quanto ci \u00e8 stato poc&#8217;anzi detto con tanta efficacia sulla figura di Roberto Ruffilli: \u00e8 stato messo in evidenza il suo carattere mite, la sua grande passione per lo studio riversato in concreto nell&#8217;insegnamento e nell&#8217;impegno nella societ\u00e0 e nella vita politica. Desidero anch&#8217;io darne personale testimonianza.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ruffilli era una persona di cui era difficile non avvertire il fascino per l&#8217;acuta intelligenza, per la trasparenza della sua persona, per la grande, elegante ironia con cui si esprimeva sovente. Il suo impegno di riversare nel concreto &#8211; nell&#8217;insegnamento anzitutto, e poi nelle istituzioni e nelle varie attivit\u00e0 e impegni nella societ\u00e0 &#8211; \u00e8 stato davvero esemplare, sempre ricordando la democrazia, la Costituzione e la cittadinanza intesa come patto tra cittadini e Stato.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo ricorda il titolo fortunato del suo libro con Piero Alberto Capotosti: &#8216;Il cittadino come arbitro&#8217;, definizione e contenuto di quel lavoro che si pone in perfetta continuit\u00e0 e corrispondenza con l&#8217;articolo 2 della nostra Costituzione, che dice che la Repubblica riconosce i diritti inviolabili della persona; li riconosce perch\u00e9 la persona con i suoi diritti preesiste allo Stato. Ci\u00f2 evoca bene l&#8217;esigenza di cittadinanza come patto tra cittadini e Stato, e la evoca in quanto Roberto Ruffilli indicava un concetto di cittadinanza e di convivenza nell&#8217;ambito della Costituzione che ricordasse il senso di comunit\u00e0 che lega tutti gli elementi della nostra Repubblica e tutti i concittadini della nostra Repubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche da questo derivava la sua sottolineatura del valore del pluralismo della nostra democrazia. Secondo il disegno della nostra Costituzione, la vita politica non si esaurisce nell&#8217;attivit\u00e0 del Parlamento, del governo, delle Regioni e dei Comuni. Tutto questo ne costituisce il punto di raccordo, ma si svolge in tante altre manifestazioni, luoghi e punti d&#8217;incontro: negli enti intermedi, nelle formazioni sociali, nelle libere aggregazioni di cittadini, nel mondo associativo. Tutto ci\u00f2 concorre a perseguire e definire gli interessi generali del nostro Paese e quindi della sua vita politica ed esprime il dinamismo della nostra Repubblica e la vivacit\u00e0 della nostra democrazia.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo era al centro dell&#8217;insegnamento di Ruffilli e anche per questo vi era una sua grande attenzione al processo riformatore, all&#8217;esigenza di adeguare costantemente la realt\u00e0 delle nostre istituzioni, del nostro stare insieme, ai mutamenti che nel corso del tempo costantemente, e sempre pi\u00f9 velocemente, si realizzano e con cui ci confrontiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo \u00e8 giusto aver ricordato qui pluralismo e riforma, come indicazioni dell&#8217;insegnamento di Roberto Ruffilli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei concludere ricordando che l&#8217;insegnamento principale di Roberto Ruffilli lo ha dato con la sua vita, limpida, generosa, rivolta verso gli altri, contro la quale in quel giorno di trent&#8217;anni fa &#8211; e tuttora &#8211; rimane sconcertante il contrasto tra l&#8217;efferatezza belluina dei terroristi e la figura serena, aperta agli altri, disponibile di Roberto Ruffilli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo vorrei esprimere al Sindaco e alla citt\u00e0 di Forl\u00ec l&#8217;apprezzamento per questa giornata di ricordo, perch\u00e9 Roberto Ruffilli costituisce un punto di quella tessitura di storia del nostro Paese tragica ma che ha seminato per la nostra convivenza, per il nostro stare insieme positivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie signor Sindaco dell&#8217;invito per questa giornata e tanti auguri alla citt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\"><strong>ROBERTO RUFFILLI: NUOVE SPINTE E VECCHI OSTACOLI<\/strong><\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\"><strong>AL PROCESSO DI RIFORMA ISTITUZIONALE (1988).<\/strong><\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">1. Gli ultimi mesi dell\u201987 consegnano al 1988 una significativa ripresa di interesse per le riforme istituzionali. La scelta del Pci per il rilievo centrale ed autonomo del riordino delle istituzioni e gli incontri organizzati dal Psi con tutti i partiti per l\u2019impostazione del processo riformatore, gli interventi in materia dei Presidenti delle due Camere e quelli del Presidente della Repubblica, i convegni dei Gruppi parlamentari della Dc e la pronuncia della sua Direzione, mettono in luce l\u2019accrescersi, nella classe politica, della convinzione della opportunit\u00e0 e dell\u2019urgenza di muoversi in tale direzione.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Trovano cos\u00ec conferma anche le indicazioni di questi ultimi anni della Dc, documentate nelle pagine precedenti, circa la necessit\u00e0 delle riforme e circa poi alcuni dati di metodo e di contenuto relativamente alle stesse. In ogni caso, \u00e8 sicuramente positivo il diffondersi della consapevolezza che occorre accelerare il coinvolgimento di tutte le forze politiche disponibili nella ricerca degli accordi in Parlamento, per l\u2019avvio e lo svolgimento di un processo riformatore, graduale ed organico al tempo stesso.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019accresciuto impegno per le riforme istituzionali continua, peraltro, ad essere condizionato da una serie di ambiguit\u00e0 e di contraddizioni, tradizionali e nuove, che rischiano di frenare e comunque di travolgere il processo riformatore. \u00c8 tornata alla ribalta, in particolare, la contrapposizione tra \u00abgrandi riforme\u00bb e \u00abpiccole riforme\u00bb. Essa appare adesso legata al contrasto nel giudizio sulla validit\u00e0 della Repubblica e della Costituzione in vigore.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, da una parte, v\u2019\u00e8 chi sostiene la necessit\u00e0 di \u00abgrandi semplificazioni\u00bb, per superare il fallimento e comunque la crisi endemica di una Repubblica e di una Costituzione stravolte dalla partitocrazia ed incapaci ormai di adeguarsi allo sviluppo della societ\u00e0 italiana.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019altra parte, si sostiene invece l\u2019opportunit\u00e0 di procedere solo a \u00abpiccoli aggiustamenti\u00bb nell\u2019ambito della attuazione della Costituzione e di una limitata razionalizzazione degli equilibri politico-istituzionali con essa realizzati.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019una e nell\u2019altra posizione si fanno sentire calcoli a favore del singolo partito, in vista del potenziamento del suo ruolo attuale e dello smantellamento di quello altrui. Prevale, nel primo caso, la messa in discussione della positivit\u00e0 in s\u00e9 dei partiti maggiori, e di quelli organizzati di massa in ispecie, mentre \u00e8 dominante, nel secondo caso, la preoccupazione per la sopravvivenza delle forze minori.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Ma si fanno sentire anche mentalit\u00e0 e motivazioni pi\u00f9 propriamente culturali, legate al giudizio sulla qualit\u00e0 e la quantit\u00e0 dello sviluppo democratico del Paese, pure in rapporto alla storia precedente ed alle vicende degli altri Paesi dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">A ben guardare, peraltro, l\u2019una e l\u2019altra posizione non fanno i conti nel modo dovuto con i risultati ottenuti dalla Repubblica democratica nell\u2019ambito della Costituzione del 1948, e con i problemi adesso aperti, proprio in relazione anche a taluni grandi successi conseguiti da quest\u2019ultima, oltre che dai limiti da essa manifestati.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Bisogna tener presente che la Repubblica e la Costituzione si debbono all\u2019opera delle forze antifasciste. Queste si sono impegnate nell\u2019elaborazione di uno Stato democratico imperniato sulla coniugazione di libert\u00e0 ed eguaglianza.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">A tal fine hanno fatto in modo di ridimensionare i contrasti, anche profondi, fra loro esistenti sui modelli di democrazia e di partito, lasciando peraltro zone d\u2019ombra.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">In ogni caso, i partiti antifascisti sono stati spinti ad assumere una specie di funzione di \u00absupplenza\u00bb per la promozione della vita democratica in una societ\u00e0 condizionata dalla mancanza di tradizioni consolidate in tal senso, oltre che dal ventennio fascista, nonch\u00e9 poi da squilibri e ritardi, antichi e nuovi.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">E in questo hanno trovato legittimazione e consenso per il ruolo preponderante assunto nella nostra democrazia.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Dopo 40 anni un dato \u00e8 sicuro: ed \u00e8 il radicamento di un metodo democratico condiviso, con lo sviluppo della libert\u00e0 e della partecipazione popolare all\u2019esercizio del potere.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 avuta una sempre maggiore riduzione della \u00abdiversit\u00e0\u00bb mantenuta per diverso tempo da talune forze politiche, rispetto al metodo comune alle democrazie occidentali. Indubbiamente, per taluni profili, si \u00e8 rivelato non del tutto praticabile il progetto, fortemente ideologizzato, di una \u00abterza via\u00bb tra individualismo e collettivismo, in chiave di democrazia post-liberale e post-socialista, quale perseguito nella Costituzione con i principi ed il complesso dei diritti e dei doveri. Ma ha trovato conferma decisiva la scelta della crescita continua della libert\u00e0 per il singolo e per le formazioni sociali, con l\u2019intervento riequilibratore dello Stato apparato e dello Stato comunit\u00e0, rispetto alle disuguaglianze ed alle ingiustizie.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, l\u2019altro dato sicuro, dopo 40 anni, \u00e8 la maturazione di una societ\u00e0 democratica, con individui e gruppi sempre pi\u00f9 capaci di far valere diritti, tradizionali e nuovi, e con la diffusione di un benessere sempre maggiore. Al che si lega l\u2019affermazione di un pluralismo sempre pi\u00f9 articolato sotto il profilo politico, sociale ed istituzionale, che rafforza le garanzie della libert\u00e0 ed aumenta lo spazio reale dell\u2019autogoverno individuale e collettivo.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">2. Indubbiamente, non sono mancati e non mancano limiti e contraddizioni, anche gravi, in uno sviluppo per tanti versi eccezionale.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Sono rimasti irrisolti i problemi di riequilibrio territoriale e sociale e non ha trovato composizione sempre adeguata l\u2019esigenza di un equilibrio tra diritti e doveri, al pari di quella di un\u2019articolazione efficace del rapporto fra potere e responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Ha preso corpo cos\u00ec un pluralismo oscillante, sia pur in modo diverso nei vari campi, fra spinte centrifughe e spinte centripete, con lo spazio per le prevaricazioni o anche solo per le mediazioni favorevoli ai poteri pi\u00f9 forti.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">A questo si \u00e8 accompagnata una crescente confusione di ruoli tra partiti ed istituzioni statali e locali, oltre che tra queste ultime. Si \u00e8 avuto un intervento crescente dei primi nella gestione concreta delle attivit\u00e0 delle seconde, con una deresponsabilizzazione di ognuno e di tutti per il rapporto fini-mezzi, risultata dirompente fra l\u2019altro per la spesa pubblica.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 in generale i partiti, in presenza della difficolt\u00e0 crescente di aggregare consenso, sulla base di progetti ideologici sempre meno rispondenti all\u2019evoluzione della societ\u00e0 industriale, hanno puntato sul soddisfacimento del maggior numero possibile di interessi settoriali e corporativi, dando spazio al clientelismo e alla distribuzione a pioggia delle risorse. Ed hanno caricato del compito di una mediazione continua in tale direzione il Governo, il Parlamento e gli enti locali, riducendo la capacit\u00e0 decisionale dei medesimi ed intaccando l\u2019imparzialit\u00e0 ed il buon andamento dell\u2019intera Pubblica Amministrazione.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Di qui la insoddisfazione di settori sempre pi\u00f9 ampi del paese per l\u2019inefficienza e la scorrettezza dei pubblici poteri, con la contestazione poi del ruolo dei partiti e comunque della delega ad essi affidata. Il che si intreccia con la pi\u00f9 generale crisi di trasformazione della rappresentanza politica nelle democrazie occidentali, in relazione all\u2019accrescersi della spinta alla partecipazione diretta dei cittadini nella scelta di uomini e programmi di governo.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Viene ad incidere anche da noi la pressione per il ridimensionamento di una \u00abdemocrazia mediata\u00bb dai partiti, a favore di una \u00abdemocrazia immediata\u00bb, che aumenti la possibilit\u00e0 di decisione effettiva da parte dei cittadini. Anche se poi non manca di farsi sentire la propensione verso forme di \u00abdemocrazia plebiscitaria\u00bb, con la disponibilit\u00e0 a forme di delega a personalit\u00e0 ed istituzioni pi\u00f9 o meno carismatiche.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">A queste si viene a chiedere, da una parte, l\u2019eliminazione di tutte le disfunzioni e, dall\u2019altra, il mantenimento dei vantaggi settoriali e corporativi.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Si precisa cos\u00ec una specie di circolo vizioso, che vede l\u2019opinione pubblica ed i cittadini contestare i limiti della delega concessa ai partiti e l\u2019uso incontrollato da parte loro della stessa, e puntare al tempo stesso all\u2019attribuzione di deleghe ancora pi\u00f9 ampie a soggetti politici istituzionali ancor meno controllabili. Tutto questo comunque trae alimento anche da forme pi\u00f9 o meno consapevoli di rifiuto della \u00abcomplessit\u00e0\u00bb della democrazia pluralista, dovute pure alla mancata responsabilizzazione dei cittadini nella scelta di governanti da loro controllati effettivamente rispetto ai risultati.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Di qui il favore per le prospettive di una grande semplificazione della democrazia della rappresentanza e dei partiti, che ponga termine all\u2019occupazione ed alla presenza capillare di questi nella vita dello Stato e della societ\u00e0.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Ma tale prospettiva apre la strada sostanzialmente all\u2019alternarsi di \u00abmovimentismo\u00bb e di \u00abdelega plebiscitaria\u00bb.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">E l\u2019effetto non pu\u00f2 che essere il ridimensionamento delle possibilit\u00e0 di concreta partecipazione, alla base ed al vertice, offerte dal pluralismo sviluppatosi nella nostra democrazia, pur in mezzo a tanti squilibri, nonch\u00e9 la riduzione della possibilit\u00e0 di un controllo reciproco tra i poteri, a garanzia di una limitazione degli stessi a favore dell\u2019autorealizzazione individuale e collettiva.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">3. La via da imboccare \u00e8, invece, quella di una riorganizzazione del pluralismo politico, sociale ed istituzionale e di una razionalizzazione della complessit\u00e0 raggiunta dalla democrazia anche nell\u2019Italia repubblicana.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Si tratta di individuare nuovi equilibri fra partiti, che hanno esaurito la funzione di supplenza per lo sviluppo democratico e non riescono pi\u00f9 a legittimare la posizione egemone occupata, ed istituzioni e formazioni sociali, che debbono veder riconosciuta la loro autonomia specifica, con il potenziamento dei compiti loro propri.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Si tratta di passare dall\u2019equilibrio in qualche modo \u00abeccezionale\u00bb della fase di fondazione e radicamento della democrazia repubblicana all\u2019equilibrio per cos\u00ec dire della \u00abnormalit\u00e0\u00bb per quest\u2019ultima. Il che impone di superare il sistema dell\u2019egemonia per qualsiasi soggetto politico e sociale e di mettere ordine nelle interdipendenze fra gli attori della democrazia pluralista. \u00c8 questa la via per consolidare le conquiste raggiunte con l\u2019accordo sempre pi\u00f9 generalizzato sul metodo della libert\u00e0 e della partecipazione, potenziando l\u2019efficienza operativa e la trasparenza di ogni potere rispetto ai cittadini.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">A tal fine la Costituzione del 1948 mantiene una piena validit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Essa presenta indicazioni puntuali e potenzialit\u00e0 da sviluppare che costituiscono il miglior punto di riferimento per l\u2019adeguamento del sistema dei partiti e dei poteri alle grandi e complesse trasformazioni verificatesi nella societ\u00e0 italiana, in vista anche dell\u2019aggancio sempre pi\u00f9 pieno alle regole comuni alle democrazie europee ed anglosassoni.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 vero, come da qualche parte si sostiene, che la Costituzione \u00e8 nata vecchia ed \u00e8 comunque invecchiata, gi\u00e0 nella parte dei principi, e soprattutto nella parte relativa all\u2019organizzazione.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Pu\u00f2 indubbiamente risultare datata la formulazione ideologica di qualche principio; ma non \u00e8 certo datata la scelta della ricerca di equilibri sempre pi\u00f9 validi e incisivi tra libert\u00e0 ed eguaglianza, fra diritti e doveri, fra sovranit\u00e0 popolare e pluralismo.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Innegabili risultano poi i limiti del disegno costituzionale in ordine ad una forma di governo parlamentare non compiutamente razionalizzata, per quanto riguarda la stabilit\u00e0 dell\u2019Esecutivo.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Ma essi non sono il risultato di scelte astratte o arretrate; sono invece l\u2019effetto del mancato accordo pieno alla Costituente tra le forze antifasciste sui \u00abfondamenti della democrazia\u00bb. In ogni caso, il completamento di tale accordo rende possibile adesso andare avanti nell\u2019opera lasciata a met\u00e0 dalla Costituente, creando le condizioni, anche istituzionali, per il rapporto dialettico fra un Esecutivo stabile ed un Legislativo saldo, sulla base di un\u2019applicazione adeguata del principio di maggioranza, reso efficace dalla possibilit\u00e0 dell\u2019alternanza.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec come, pi\u00f9 in generale, l\u2019adesione generalizzata ad un metodo democratico condiviso permette di cogliere le potenzialit\u00e0 del principio della \u00absovranit\u00e0 popolare\u00bb, per la realizzazione di nuovi equilibri tra democrazia rappresentativa e democrazia diretta e per l\u2019affermazione del ruolo del cittadino come arbitro ultimo della vita democratica, a partire dalla scelta della maggioranza e del ricambio della stessa.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">E lo stesso vale per la potenzialit\u00e0 del principio di una \u00abdivisione dei poteri\u00bb, a livello statale come a livello locale, sia in ordine alla puntualizzazione dei compiti di ognuno ed all\u2019aumento della capacit\u00e0 decisionale e della funzionalit\u00e0 organizzativa, sia in ordine al dispiegamento di un efficace sistema di \u00abcontrappesi\u00bb e di controlli reciproci.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Contemporaneamente diventa possibile andare avanti nello sviluppo dell\u2019equilibrio fra diritti e doveri dei cittadini fissato nella Costituzione, in vista di una sempre migliore composizione dello \u00abStato di diritto\u00bb con lo \u00abStato sociale\u00bb, con il superamento dei limiti della burocratizzazione ed il potenziamento del pubblico, del privato e della solidariet\u00e0 negli ambiti propri.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Su questa base la Dc continua a ribadire, anche adesso, la tesi che le riforme istituzionali, se vogliono essere indirizzate allo sviluppo delle conquiste della democrazia repubblicana, con il superamento dei limiti emersi, debbono collegarsi ad un \u00abperfezionamento\u00bb della Costituzione del 1948, al di fuori della logica della grande rottura, dagli esiti imprevedibili, come di quella dei piccoli interventi conservativi ormai inefficaci.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Ma per muoversi in tale direzione il passaggio decisivo \u00e8 costituito da scelte acconce dei partiti e da comportamenti conseguenti degli stessi.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">E qui, invece, viene alla ribalta anche ora un loro impigliarsi nella contrapposizione tra \u00abuso partigiano\u00bb ed \u00abuso sistemico\u00bb delle riforme istituzionali.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Adesso, in particolare, viene ad operare la tentazione di piegare le riforme alla precostituzione della posizione pi\u00f9 vantaggiosa per il singolo partito a detrimento degli altri, in una situazione che vede ridursi lo spazio preponderante contro le forze antisistema, senza che sussistano ancora tutte le condizioni per l\u2019alternanza tra maggioranza ed opposizione.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Si tende a fare delle riforme lo strumento per l\u2019aumento del \u00abpotere di coalizione\u00bb di qualche forza e della sua capacit\u00e0 di condizionamento nei confronti dei possibili partners nell\u2019ambito di un \u00abgioco a tutto campo\u00bb che ponga le altre forze in posizioni subalterne.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Si vuol fare delle riforme lo strumento per mantenere il meccanismo della \u00abcentralit\u00e0\u00bb inamovibile nella coalizione di governo per il partito ed il polo ed in grado di risultare determinante in ogni coalizione: ma senza tener conto, fra l\u2019altro, del fatto che essa sta perdendo peso, per il ridursi della \u00abdiversit\u00e0\u00bb delle forze antisistema.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Su tale piano non vi \u00e8 possibilit\u00e0 di accordo fra i partiti per riforme incisive, non essendo componibili i contrastanti interessi al potenziamento del ruolo proprio di ognuno, al di fuori di regole e limitazioni condivise.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Resta solo lo spazio per colpi di mano, da parte delle forze in grado di imporli, o per risposte difensive, da parte di quelle messe maggiormente in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Ma il risultato pi\u00f9 probabile rimane un nulla di fatto che verrebbe a dar ragione a quanti ipotizzano una specie di impossibilit\u00e0 strutturale dei partiti ad impegnarsi assieme in un adeguato processo di riforma istituzionale.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">4. Esiste per\u00f2 un\u2019altra strada che i partiti possono e debbono imboccare. Ed \u00e8 quella della ricerca degli accordi per riforme che accrescano la funzionalit\u00e0 delle istituzioni statali e locali, sul piano della capacit\u00e0 decisionale come su quello del controllo reciproco. \u00c8 questa la via per mettere in condizione le forze di maggioranza e di opposizione di svolgere meglio i compiti loro propri ed aumentare le proprie \u00abchances\u00bb nella battaglia per la guida del paese. Solo cos\u00ec si pu\u00f2 arrivare ad organizzare la competizione fra i partiti in una democrazia matura, collegando il nostro multipartitismo alla costruzione di coalizioni alternative e potenziando come arbitro il cittadino elettore.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">In proposito, \u00e8 emerso adesso un fatto abbastanza nuovo che va valorizzato. Si tratta della disponibilit\u00e0 dichiarata da forze di opposizione, ed anche di maggioranza, a darsi carico della funzionalit\u00e0 delle istituzioni come di un bene in s\u00e9 per lo Stato democratico, al di l\u00e0 degli effetti immediati per le forze al governo e per quelle escluse dal medesimo.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Per parte sua, la Democrazia Cristiana non pu\u00f2 non sottolineare con soddisfazione l\u2019adesione all\u2019indicazione in tal senso, da essa fornita da tempo. E non pu\u00f2 che impegnarsi per far aumentare, in generale, la consapevolezza del porsi delle riforme istituzionali come la via regia per i partiti che hanno costruito la democrazia repubblicana, per legittimarsi come guida dell\u2019adeguamento della medesima alle profonde trasformazioni di una societ\u00e0 ormai in cambiamento continuo.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Passa di qui anche la realizzazione di quella \u00abriforma dei partiti\u00bb posta, con insistenza sempre maggiore, come un elemento decisivo per lo sviluppo ulteriore della democrazia repubblicana, secondo le linee di tendenza comuni alle democrazie dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Ed in effetti la capacit\u00e0 dei partiti di accettare limitazioni anche per loro, connesse a riforme che accrescano l\u2019autonomia specifica delle istituzioni ed il primato dei cittadini, costituisce il modo migliore per essi per arrivare a comportamenti corretti e trasparenti nella vita interna e nei rapporti reciproci, oltre che in quelli con i pubblici poteri.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">D\u2019altra parte, solo muovendosi per primi in tale direzione, i partiti possono avere titoli e forza per guidare la sempre pi\u00f9 indispensabile \u00abriregolamentazione\u00bb dei poteri economici e sociali, che blocchi concentrazioni eccessive ed anarchie dirompenti.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Tutto questo non richiede, come da qualche parte si sostiene, una nuova \u00abfase costituente\u00bb, con la sospensione della normale dialettica fra maggioranza ed opposizione. Richiede invece che l\u2019una e l\u2019altra sappiano organizzare un confronto adeguato, dandosi carico delle ragioni della maggioranza in quanto tale e dell\u2019opposizione in quanto tale, a prescindere dal ruolo occupato al momento dalla singola forza.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Bisogna che tutti i partiti si misurino a vicenda sulla disponibilit\u00e0 ad avviare una politica costituzionale di adeguamento continuo, per cos\u00ec dire, delle istituzioni repubblicane alla societ\u00e0 in cambiamento, secondo la prassi delle liberaldemocrazie pi\u00f9 solide.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Bisogna che essi verifichino reciprocamente la disponibilit\u00e0 a prendere in considerazione congiuntamente le esigenze di \u00abgovernabilit\u00e0\u00bb e di \u00abdemocraticit\u00e0\u00bb, di decisionismo e di garantismo, di una Repubblica che venga a funzionare sulla base del principio di maggioranza, con la garanzia della possibilit\u00e0 dell\u2019alternanza, facendo del cittadino il perno della decisione ultima.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">In ogni caso, \u00e8 indispensabile che la discussione fra le forze politiche sia serrata e limpida, in modo da mettere in condizione l\u2019opinione pubblica di valutare le intenzioni effettive di ogni partito, contribuendo a bloccare quanti alzano cortine di fumo, o per non cambiare nulla o per strumentalizzare le riforme a proprio esclusivo vantaggio.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Indubbiamente, come mostrano esperienze recenti di altre democrazie, la strada pi\u00f9 semplice per dare positiva conclusione al confronto tra le forze politiche sulle riforme sarebbe la presenza di una maggioranza compatta e determinata, in grado di misurarsi con l\u2019opposizione e poi decidere.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Solo che da noi, sia per le modalit\u00e0 particolari della fondazione e del radicamento della Repubblica, sia per la complessit\u00e0 della transizione dal sistema del partito centrale, come perno dell\u2019aggregazione della coalizione di governo, al meccanismo delle coalizioni in grado di alternarsi, rende necessario e comunque opportuno un rapporto in qualche modo alla pari, in Parlamento, fra tutte le forze che si riconoscono nella Costituzione repubblicana.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">\u00c8 abbastanza diffusa la tesi che pone in risalto una specie di impossibilit\u00e0 strutturale delle democrazie, e di quelle parlamentari e pluripartitiche in ispecie, a riformarsi ed a realizzare mutamenti incisivi nei rapporti delle forze politiche con le istituzioni ed i cittadini.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Ma la tesi non corrisponde alla realt\u00e0, che ha visto in questi ultimi anni democrazie europee ed extraeuropee procedere, sotto la guida di maggioranze omogenee, anche se pluripartitiche, ad incisive riforme pure del sistema elettorale.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Il caso italiano \u00e8 reso peculiare dall\u2019assenza di una maggioranza di tal genere. Ed in effetti le riforme istituzionali sono finalizzate da noi alla creazione delle condizioni per il consolidamento della maggioranza di governo in s\u00e9, ed all\u2019affermazione in generale del principio di maggioranza nel funzionamento della nostra democrazia.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Tutto questo, per\u00f2, \u00e8 reso difficile dal tentativo ricorrente di finalizzare le riforme non all\u2019avvento di una maggioranza solida in quanto tale, ma all\u2019affermazione di una specifica maggioranza, attorno all\u2019egemonia pi\u00f9 o meno irreversibile del singolo partito ed alla subalternit\u00e0 degli altri.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Ma se la logica rimane questa il confronto in Parlamento non pu\u00f2 portare molto lontano. Cresce cos\u00ec infatti lo spazio per il prevalere dei veti incrociati come si \u00e8 verificato a partire dalla fase finale della Commissione Bozzi.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Bisogna impegnarsi in definitiva nella sfida per costringere le forze politiche ad esplicitare la portata effettiva della apertura ad una ricerca in comune di \u00abcompromessi ragionevoli\u00bb sulle priorit\u00e0 e le scadenze che consentano di dare gradualit\u00e0 ed organicit\u00e0 al processo riformatore, con la garanzia del blocco di ogni manovra strumentale e prevaricatrice.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Di qui la rinnovata insistenza, anche nell\u2019ultima Direzione della Democrazia Cristiana, sulla opportunit\u00e0 di prendere le mosse dalle \u00abriforme preliminari\u00bb: da quelle, cio\u00e8, in grado di porre in essere lo strumento per l\u2019accelerazione delle stesse.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">\u00c8 questo il caso anzitutto della riforma del Parlamento. Essa comporta la modifica dei regolamenti e la revisione del bicameralismo e l\u2019avvio della delegificazione quale via per consolidare un rapporto dialettico tra funzioni proprie della maggioranza e dell\u2019opposizione, ed in generale fra quelle di indirizzo e di controllo del Legislativo e quelle di direzione e di coordinamento dell\u2019Esecutivo, mettendo in condizione tutti di dare il proprio apporto al meglio per ulteriori grandi leggi di riforme.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Su tale base pu\u00f2 poi essere messa in cantiere la riforma del Governo, a partire dalla legge sulla Presidenza del Consiglio, nonch\u00e9 la riforma delle autonomie locali, resa sempre urgente anche da un aggravarsi della instabilit\u00e0 degli Esecutivi e delle inefficienze e delle scorrettezze nella gestione, sempre meno tollerate dai cittadini.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Con questa priorit\u00e0, la Democrazia Cristiana intende porre il problema di mettere in moto un riordinamento delle strutture del potere politico-istituzionale che consenta di fuoriuscire dalla crisi non solo di \u00abfunzionalit\u00e0\u00bb ma anche di \u00ablegittimit\u00e0\u00bb del medesimo.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">\u00c8 questo il modo migliore per perfezionare l\u2019accordo sui fondamenti della democrazia repubblicana tra i partiti che si sono impegnati nella costruzione della stessa, cos\u00ec da poter poi avviare a soluzione compiuta il problema della maggioranza legittimata a governare sulla base della scelta diretta dei cittadini.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Va registrato adesso l\u2019aumento delle convergenze su tale posizione di forze di maggioranza e di opposizione.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Resta per\u00f2 il problema di passare dalle parole ai fatti. E per questo bisogna accelerare la conclusione in Parlamento del lavoro comune di impostazione del processo riformatore, valorizzando il ruolo dei Presidenti delle Assemblee, della Giunta del regolamento e della Commissione di merito. Altrimenti ognuno dovr\u00e0 assumersi le proprie responsabilit\u00e0 di fronte ad un paese sempre pi\u00f9 critico, ed a ragione.<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">(Testo tratto dal volume pubblicato dall\u2019agenzia Arel: PER UNA REPUBBLICA DEGLI ARBITRI. OMAGGIO A ROBERTO RUFFILLI. \u00a0(A Cura di Mariantonietta Colimberti e Filippo Andreatta), Roma 2013, Pagg. 77-86).<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"Didefault\" style=\"text-align: justify;\">Dal sito: <a href=\"http:\/\/confini.blog.rainews.it\/2018\/04\/17\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli-a-30-anni-dalla-morte-testi-di-sergio-mattarella-pierangelo-schiera-e-roberto-ruffilli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/confini.blog.rainews.it\/2018\/04\/17\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli-a-30-anni-dalla-morte-testi-di-sergio-mattarella-pierangelo-schiera-e-roberto-ruffilli<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 16 aprile del 1988 veniva ucciso, barbaramente, dalle Brigate Rosse, nella sua casa a Forl\u00ec, il senatore Roberto Ruffilli. Ucciso perch\u00e9 impegnato nel processo di modernizzazione delle istituzioni democratiche. Per Ruffilli il cuore della riforma era portare al centro \u201cil cittadino come arbitro\u201d della vita politica.\u00a0\u00a0 \u00a0Per ricordare la sua figura, a trent\u2019anni dalla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2774,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-2775","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La Repubblica degli arbitri. Per ricordare Roberto Ruffilli. - Nuovi Lavori<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La Repubblica degli arbitri. Per ricordare Roberto Ruffilli. - Nuovi Lavori\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il 16 aprile del 1988 veniva ucciso, barbaramente, dalle Brigate Rosse, nella sua casa a Forl\u00ec, il senatore Roberto Ruffilli. Ucciso perch\u00e9 impegnato nel processo di modernizzazione delle istituzioni democratiche. Per Ruffilli il cuore della riforma era portare al centro \u201cil cittadino come arbitro\u201d della vita politica.\u00a0\u00a0 \u00a0Per ricordare la sua figura, a trent\u2019anni dalla [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Nuovi Lavori\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2018-05-02T06:02:28+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/images_ritratto_roberto_ruffilli_885x.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"885\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"400\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Lia\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Lia\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"26 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/\"},\"author\":{\"name\":\"Lia\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/person\/381e9894ea394d41738d8d55e63fc0da\"},\"headline\":\"La Repubblica degli arbitri. Per ricordare Roberto Ruffilli.\",\"datePublished\":\"2018-05-02T06:02:28+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/\"},\"wordCount\":5166,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/images_ritratto_roberto_ruffilli_885x.jpg\",\"articleSection\":[\"Newsletter\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/\",\"url\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/\",\"name\":\"La Repubblica degli arbitri. Per ricordare Roberto Ruffilli. - Nuovi Lavori\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/images_ritratto_roberto_ruffilli_885x.jpg\",\"datePublished\":\"2018-05-02T06:02:28+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/images_ritratto_roberto_ruffilli_885x.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/images_ritratto_roberto_ruffilli_885x.jpg\",\"width\":885,\"height\":400},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Newsletter\",\"item\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/category\/newsletter\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"La Repubblica degli arbitri. Per ricordare Roberto Ruffilli.\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/\",\"name\":\"Nuovi Lavori\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#organization\",\"name\":\"Nuovi Lavori\",\"url\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/images_logonl.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/images_logonl.jpg\",\"width\":400,\"height\":327,\"caption\":\"Nuovi Lavori\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/newsletteranl\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/person\/381e9894ea394d41738d8d55e63fc0da\",\"name\":\"Lia\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1c1ab5e88d6553d3bd7303b8f064565e43a5f4bcf8fa0acc18820db78be45882?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1c1ab5e88d6553d3bd7303b8f064565e43a5f4bcf8fa0acc18820db78be45882?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1c1ab5e88d6553d3bd7303b8f064565e43a5f4bcf8fa0acc18820db78be45882?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Lia\"},\"url\":\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/author\/lia\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La Repubblica degli arbitri. Per ricordare Roberto Ruffilli. - Nuovi Lavori","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La Repubblica degli arbitri. Per ricordare Roberto Ruffilli. - Nuovi Lavori","og_description":"Il 16 aprile del 1988 veniva ucciso, barbaramente, dalle Brigate Rosse, nella sua casa a Forl\u00ec, il senatore Roberto Ruffilli. Ucciso perch\u00e9 impegnato nel processo di modernizzazione delle istituzioni democratiche. Per Ruffilli il cuore della riforma era portare al centro \u201cil cittadino come arbitro\u201d della vita politica.\u00a0\u00a0 \u00a0Per ricordare la sua figura, a trent\u2019anni dalla [&hellip;]","og_url":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/","og_site_name":"Nuovi Lavori","article_published_time":"2018-05-02T06:02:28+00:00","og_image":[{"width":885,"height":400,"url":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/images_ritratto_roberto_ruffilli_885x.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Lia","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Lia","Tempo di lettura stimato":"26 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/"},"author":{"name":"Lia","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/person\/381e9894ea394d41738d8d55e63fc0da"},"headline":"La Repubblica degli arbitri. Per ricordare Roberto Ruffilli.","datePublished":"2018-05-02T06:02:28+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/"},"wordCount":5166,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/images_ritratto_roberto_ruffilli_885x.jpg","articleSection":["Newsletter"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/","url":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/","name":"La Repubblica degli arbitri. Per ricordare Roberto Ruffilli. - Nuovi Lavori","isPartOf":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/images_ritratto_roberto_ruffilli_885x.jpg","datePublished":"2018-05-02T06:02:28+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/#primaryimage","url":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/images_ritratto_roberto_ruffilli_885x.jpg","contentUrl":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/images_ritratto_roberto_ruffilli_885x.jpg","width":885,"height":400},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-repubblica-degli-arbitri-per-ricordare-roberto-ruffilli\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Newsletter","item":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/category\/newsletter\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"La Repubblica degli arbitri. Per ricordare Roberto Ruffilli."}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#website","url":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/","name":"Nuovi Lavori","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#organization","name":"Nuovi Lavori","url":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/images_logonl.jpg","contentUrl":"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/images_logonl.jpg","width":400,"height":327,"caption":"Nuovi Lavori"},"image":{"@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.youtube.com\/user\/newsletteranl"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/#\/schema\/person\/381e9894ea394d41738d8d55e63fc0da","name":"Lia","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1c1ab5e88d6553d3bd7303b8f064565e43a5f4bcf8fa0acc18820db78be45882?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1c1ab5e88d6553d3bd7303b8f064565e43a5f4bcf8fa0acc18820db78be45882?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1c1ab5e88d6553d3bd7303b8f064565e43a5f4bcf8fa0acc18820db78be45882?s=96&d=mm&r=g","caption":"Lia"},"url":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/author\/lia\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2775","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2775"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2775\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2774"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2775"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2775"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2775"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}