{"id":2828,"date":"2018-05-15T11:25:29","date_gmt":"2018-05-15T09:25:29","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.146.118\/in-bici-con-i-riders-verso-le-nuove-frontiere-dell-economia-digitale\/"},"modified":"2018-05-15T11:25:29","modified_gmt":"2018-05-15T09:25:29","slug":"in-bici-con-i-riders-verso-le-nuove-frontiere-dell-economia-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/in-bici-con-i-riders-verso-le-nuove-frontiere-dell-economia-digitale\/","title":{"rendered":"I riders disegnano le nuove frontiere dell\u2019economia digitale"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: small;\">Nelle nostre citt\u00e0 maggiori, circa 15, sono spuntati come funghi colorati dei ciclofattorini addetti al food delivery.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Consegnare pizze o cibi al ritmo di 5 consegne l\u2019ora per 5 euro lordi cadauna e macinare kilometri nel traffico delle citt\u00e0, con sole, pioggia o neve rappresenta un nuovo lavoro a cottimo, senza garanzie, tutele e diritti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Spesso si collegano queste nuove forme di lavoro tipiche della gig economy, alla sharing economy. In realt\u00e0 se per sharing economy si intende consumo collaborativo, &#8211; cio\u00e8 un modello economico basato su di un insieme di pratiche di scambio e condivisione, siano questi beni materiali, servizi o conoscenze; che vuole proporsi come alternativo al consumismo &#8211; va detto subito che quanto sta avvenendo non \u00e8 per nulla riequilibrio e redistribuzione della ricchezza. Stiamo infatti assistendo alla nascita di nuovi monopoli che trasformano le interazioni sociali in profitto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Ci sono societ\u00e0 digitali che sono valutate pi\u00f9 di 1 miliardo di dollari l\u2019anno. Ma queste crescite sono state realizzate a caro prezzo portando alla nascita di nuove forme di diseguaglianza e di sfruttamento. Le ricchezze invece di essere redistribuite si concentrano tutte nelle mani di pochi,\u00a0il lavoro \u00e8 stato totalmente decentralizzato e i lavoratori trasformati in lavoratori indipendenti senza diritti e senza tutele.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Questi mercati si sviluppano sempre pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Il Politecnico di Milano ha stimato il mercato italiano del food and grocery on line in oltre 800 milioni di euro, con una crescita del 37% nel 2017.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">La ristorazione e la consegna dei cibi pronti vale oltre 200 milioni di euro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">La Deliveroo nel 2017 ha avuto nel nostro paese circa 2000 riders.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Foodora ne ha 600 tra Milano, Roma, Torino e Firenze.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Glovo ha avuto nel 2017, 2500 fattorini.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Non si hanno invece dati per Just Eat.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Per i riders i compensi arrivano dopo un mese con bonifico da Londra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Siamo di fronte ad un nuovo precariato, mentre l\u2019organizzazione dell\u2019attivit\u00e0 assomiglia sempre pi\u00f9 ad una nuova forma di caporalato digitale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">A Bologna, dove \u00e8 nato il sindacato autonomo dei riders, \u201cRiders Union\u201d e dove ha preso avvio, grazie alla lungimiranza dell\u2019amministrazione comunale, la prima sperimentazione di quella che potremmo chiamare contrattazione metropolitana, ci sono 300 riders; 600 ne ha Milano e Torino ne conta 300.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">In Italia sono, <span style=\"font-size: small;\">prevalentemente concentrati nelle 15 citt\u00e0 del centro nord, pi\u00f9 di 3000 ma sono destinati a crescere perch\u00e9 si stima che sono pi\u00f9 di 4 milioni gli italiani che ordinano regolarmente cibo a domicilio, mentre quasi 9 milioni lo fanno saltuariamente. Chi sono questi riders?<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Quasi la met\u00e0 di essi avrebbe pi\u00f9 di 35 anni, il 50 % sotto i 35 anni. Non siamo solo di fronte cio\u00e8 a giovani che si pagano l\u2019universit\u00e0. L\u201984% \u00e8 maschio, il 31% \u00e8 laureato. A questi lavoratori mancano diritti e tutele: previdenza, infortuni, malattia, ferie, indennit\u00e0 per maltempo, salario minimo, rimborsi. Le proteste dei riders oggi vanno da San Francisco a Londra, ed all\u2019Italia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">La Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Introduzione\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Perch\u00e9 la Carta? L\u2019amministrazione comunale e l\u2019assessorato al Lavoro di Bologna sono convinti che l\u2019economia collaborativa crei nuove opportunit\u00e0 per i consumatori e gli imprenditori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">La crescita dell\u2019economia digitale ha determinato l\u2019aumento di nuove forme di lavoro, talvolta qualificato dalle parti come subordinato, pi\u00f9 spesso come autonomo, anche nella forma delle collaborazioni coordinate e continuative, non di rado con finalit\u00e0 di elusione delle tutele di marca lavoristica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Nel panorama europeo dal 2014 sono stati generati oltre 5.000.000 di posti di lavoro, una parte dei quali risultano di difficile inquadramento nei due contrapposti poli del lavoro subordinato o autonomo, ed i dati pi\u00f9 recenti individuano nelle aree urbane metropolitane il maggiore tasso di crescita occupazionale dell\u2019economia collaborativa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Il Comune di Bologna, in linea con gli indirizzi europei [COM(2016) 356 final, Un\u2019agenda europea per l\u2019economia collaborativa], ritiene che tale nuova forma di fare impresa possa dare un contributo importante alla crescita e all\u2019occupazione cittadina, nazionale e europea, se promossa e sviluppata in modo responsabile e sostenibile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">La sfida \u00e8 quella di garantire che il mercato del lavoro digitale nel contesto urbano si sviluppi in modo da garantire standard minimi di tutela per tutti i lavoratori digitali, a prescindere dalla qualificazione giuridica del loro rapporto di lavoro, in linea con i pi\u00f9 recenti indirizzi dell\u2019Unione Europea sanciti dal principio 5, \u201cOccupazione flessibile e sicura\u201d del Pilastro Europeo dei diritti sociali (adottato con Raccomandazione(UE) 2017\/761 del 26\/4\/2017).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">L\u2019Amministrazione comunale si \u00e8 quindi impegnata ad adottare e promuovere la Carta dei Diritti fondamentali del lavoro digitale, di concerto con i lavoratori, le Organizzazioni Sindacali e le piattaforme digitali.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">L\u2019obiettivo della Carta \u00e8 quella di promuovere nel territorio cittadino un\u2019occupazione sicura e dignitosa, garantendo al contempo l\u2019adattabilit\u00e0 del mercato del lavoro digitale ed il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Gli obiettivi specifici mediante i quali realizzare l\u2019obiettivo generale sono:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">1. migliorare l\u2019accesso dei lavoratori alle informazioni concernenti le loro condizioni di lavoro<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">2. migliorare le condizioni di lavoro di tutti i lavoratori a prescindere dalla qualificazione giuridica del rapporto;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">3. promuovere lo sviluppo di pratiche di contrattazione collettive e dialogo sociale tra imprese e rappresentanze dei lavoratori digitali nel contesto urbano;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">4. migliorare la trasparenza del mercato del lavoro digitale, senza imporre oneri eccessivi alle imprese.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Abbiamo raccolto le dichiarazioni dell\u2019assessore al Lavoro del Comune di Bologna alla vigilia della firma ufficiale di questo importante accordo.<\/span><\/p>\n<h1><span style=\"font-size: small;\">Dice l\u2019assessore Marco Lombardo:\u00a0\u00a0\u201cL&#8217;idea della &#8220;Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano&#8221;, parte dalle rivendicazioni di UNION RIDERS, a seguito dello sciopero di Natale scorso, che hanno portato all&#8217;incontro con il Sindaco di Bologna, Virginio Merola.<\/span><br \/><span style=\"font-size: small;\">Successivamente i Riders ed i rappresentanti delle piattaforme digitali di <\/span><span style=\"font-size: small;\">delivery food sono stati invitati a presentare le loro osservazioni davanti <\/span><span style=\"font-size: small;\">ad un&#8217;udienza conoscitiva in Comune, per acquisire elementi utili di<\/span><br \/><span style=\"font-size: small;\">conoscenza ed informazione sulle modalit\u00e0 di funzionamento del sistema <\/span><span style=\"font-size: small;\">delle consegne a domicilio, attraverso gli algoritmi utilizzati dalle <\/span><span style=\"font-size: small;\">piattaforme digitali. In qualit\u00e0 di Assessore al Lavoro e alle Attivit\u00e0\u00a0<\/span><span style=\"font-size: small;\">Produttive del Comune di Bologna ho proposto alle organizzazioni Sindacali (CIGIL CISL UIL ) e a UNION RIDERS di Bologna ed alle piattaforme digitali, il testo di una &#8220;Carta dei Diritti&#8221; che contenesse standard minimi di tutela per tutti i lavoratori digitali, a prescindere dalla qualificazione giuridica del rapporto di lavoro, in linea con i pi\u00f9 recenti indirizzi dell&#8217;Unione Europea sui contratti di lavoro non standardizzati.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Gli obiettivi della Carta \u2013 continua l\u2019Assessore Lombardo &#8211; sono essenzialmente due: promuovere la crescita<\/span><br \/><span style=\"font-size: small;\">dell&#8217;economia digitale nei contesti urbani, senza diminuire le tutele per i <\/span><span style=\"font-size: small;\">lavoratori, e diffondere la cultura del lavoro digitale in Italia.<\/span><br \/><span style=\"font-size: small;\">Tra i punti essenziali della Carta vi sono diritti di informazione, tutela <\/span><span style=\"font-size: small;\">dei dati e della privacy, la previsione di un compenso equo minimo con <\/span><span style=\"font-size: small;\">forme di indennit\u00e0 integrative in caso di condizioni metereologiche\u00a0<\/span><span style=\"font-size: small;\">avverse, diritto alla salute ed alla sicurezza, ivi compreso l&#8217;obbligo di <\/span><span style=\"font-size: small;\">assicurazione nei confronti dei lavoratori digitali e dei terzi, e\u00a0<\/span><span style=\"font-size: small;\">meccanismi per garantire la portabilit\u00e0 del rating reputazionale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Dopo aver incontrato tutte le piattaforme digitali di delivery food per <\/span><span style=\"font-size: small;\">negoziare il testo della Carta, entro fine maggio \u00e8 prevista a Bologna la <\/span><span style=\"font-size: small;\">firma della &#8220;Carta dei diritti&#8221; da parte dell&#8217;Amministrazone comunale di\u00a0<\/span><span style=\"font-size: small;\">Bologna, delle organizzazioni sindacali, della Union Riders e delle <\/span><span style=\"font-size: small;\">piattaforme digitali che vi aderiranno. Il Comune di Bologna si impegner\u00e0 <\/span><span style=\"font-size: small;\">a promuovere la diffusione della Carta, facendo leva sul consumo\u00a0<\/span><span style=\"font-size: small;\">responsabile, attraverso l&#8217;introduzione di meccanismi di premialit\u00e0, fra cui <\/span><span style=\"font-size: small;\">incentivi economici per la mobilit\u00e0 elettrica e corsi di educazione alla <\/span><span style=\"font-size: small;\">sicurezza stradale; il Comune adotter\u00e0 altres\u00ec misure che disincentivano i\u00a0<\/span><span style=\"font-size: small;\">comportamenti in contrasto con le disposizioni previste dalla Carta, ivi <\/span><span style=\"font-size: small;\">compresa la possibilit\u00e0 di costituirsi parte civile in caso di danni nei <\/span><span style=\"font-size: small;\">confronti dei lavoratori e dei cittadini, non coperti da obblighi <\/span><span style=\"font-size: small;\">assicurativi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Con la firma della Carta \u2013 conclude Lombardo &#8211;\u00a0\u00a0si arriverebbe al primo caso, nazionale ed europeo, di accordo territoriale nel settore del delivery food; tuttavia l&#8217;ambito di applicazione della Carta \u00e8 ben pi\u00f9 ampio e riguarda il futuro dell&#8217;economia e del lavoro digitale nei contesti urbani, nella consapevolezza che saranno sempre pi\u00f9 frequenti forme di <\/span><span style=\"font-size: small;\">contrattualizzazione non standardizzate che coinvolgono le piattaforme <\/span><span style=\"font-size: small;\">digitali ed \u00e8 dunque fondamentale, in attesa di avere orientamenti <\/span><span style=\"font-size: small;\">consolidati dalla giurisprudenza e dalla legislazione nazionale, ridurre il <\/span><span style=\"font-size: small;\">rischio di avere zone grigie di incertezza qualificatoria, attraverso <\/span><span style=\"font-size: small;\">accordi territoriali che possano promuovere la crescita dell&#8217;economia <\/span><span style=\"font-size: small;\">digitale attraverso il rafforzamento dei meccanismi di tutela della dignit\u00e0\u00a0<\/span><span style=\"font-size: small;\">e della sicurezza del lavoro\u201d.<\/span><\/h1>\n<p><span style=\"font-size: small;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Viene allegata la rassegna stampa del <span style=\"color: #3366ff;\"><a href=\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/phocadownload_rassriders1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #3366ff;\">Comune di Bologna da Gennaio 2018<\/span><\/a><\/span> ad oggi sulla vicenda dei <\/span>riders.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle nostre citt\u00e0 maggiori, circa 15, sono spuntati come funghi colorati dei ciclofattorini addetti al food delivery. 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