{"id":2983,"date":"2018-09-17T11:09:12","date_gmt":"2018-09-17T09:09:12","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.146.118\/alle-radici-della-crisi\/"},"modified":"2018-09-17T11:09:12","modified_gmt":"2018-09-17T09:09:12","slug":"alle-radici-della-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/alle-radici-della-crisi\/","title":{"rendered":"Alle radici della crisi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Questo \u00e8 un articolo prevalentemente storico. Lo datiamo a partire dal cristianesimo, perch\u00e9 con esso entra nella storia, a livello di massa, una dimensione che supera l\u2019economia, e i suoi derivati. Studieremo il cristianesimo inteso in senso ampio, che permea il popolo in profondit\u00e0, contrapponendolo alle altre due forme di superamento dell\u2019economia: la filosofia, che preesisteva al cristianesimo, per la classe intellettuale; la teoria della nascita di Massimo Fagioli, che \u00e8 stata concepita negli anni sessanta dello scorso secolo (<em>Istinto di morte e conoscenza,\u00a0<\/em>L\u2019asino d\u2019oro, 2010; la prima edizione \u00e8 del 1972). Essa \u00e8 stata diffusa dalle Reti Rai e Mediaset, oltre che in numerosi convegni internazionali, in pieno corso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0A questa analisi accompagneremo la teoria economica, che segna i paragrafi, nel seguente modo: a) prevalenza del mondo agricolo, dall\u2019anno zero al 1600 circa; b) prevalenza del mondo industriale, fino grossomodo alla met\u00e0 del XX secolo; c) prevalenza dei servizi, successivamente.\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1)\u00a0<em>Prevalenza del mondo agricolo<\/em>. E\u2019 indubbio che il cristianesimo entri nel mondo agricolo, generalizzando tendenze che in esso gi\u00e0 si esprimevano, e su cui non facciamo ricerca. Ne seguono la dissoluzione dello schiavismo, come fenomeno europeo, e la crisi dell\u2019impero romano. Poi, dopo un periodo di invasioni, cominciano a delinearsi, a livello globale, i primi fermenti di identit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0Partiamo dalla lingua, che per certi versi \u00e8 una delle prime indicazioni riguardo alle caratteristiche dell&#8217;essere nazione, prendendo come riferimento l\u2019Italia, in cui il processo di definizione di un\u2019identit\u00e0 nazionale \u00e8 stato molto pi\u00f9 lento che altrove. Francia, Inghilterra, Russia, Spagna, Usa sono le prime nazioni che definiscono la loro identit\u00e0 nazionale. E\u2019 noto che il Placito Cassinese, l&#8217;atto notarile ritenuto la prima vera espressione scritta della lingua italiana, \u00e8 stato redattonell&#8217;anno 960 dopo Cristo (Granzotto,\u00a0<em>Perch\u00e9 parliamo italiano<\/em>,1997, pp. 29-31). Secondo altri, la prima vera manifestazione dell&#8217;italiano risale alle strofe della prima met\u00e0 del milleduecento, dal titolo\u00a0<em>Cantico delle creature<\/em>, di Francesco di Assisi e\u00a0<em>Rosa fresca aulentissima<\/em>,\u00a0di Cielo d&#8217;Alcamo (Granzotto, 1997, cit., p. 45 e p. 47). In generale, a partire dall\u2019Italia, dal 1200 splende una nuova arte, basata sulla prospettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0Quanto a costumi e valori, gli altri due parametri significativi dell\u2019essere nazione, non c&#8217;\u00e8 dubbio che le &#8220;cento citt\u00e0&#8221; decollano in Italia in gran parte nella prima met\u00e0 del secondo millennio. Tali citt\u00e0 sono state fondamentali, anche data la larga autonomia della maggior parte delle medesime, per la formazione dei modi di essere &#8220;politici&#8221; degli italiani. Inoltre in esse sono fioriti l&#8217;artigianato, il credito e il commercio, raggiungendo livelli di eccellenza mondiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0Sono convinto che, assieme alla mezzadria, una gestione dell&#8217;agricoltura che d\u00e0 larga autonomia ai lavoratori della terra, queste siano le ascendenze remote dei fenomeni delle partite Iva italiane e dell&#8217;abilit\u00e0 nella gestione del credito, forse unici al mondo. Infine, riguardo ancora ai costumi e ai valori delle italiche genti (gi\u00e0 chiamate cos\u00ec da secoli, il che ha certamente un significato per i discorsi che stiamo facendo, perch\u00e9 si allude a tratti di fondo comuni al di l\u00e0 delle diversit\u00e0), si pu\u00f2 sostenere che probabilmente si forma negli stessi secoli il famoso carattere italiano.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0Questo \u00e8fatto, soprattutto a livello popolare, di un misto di vitalismo e di individualismo, che si intersecano bene con le cento citt\u00e0 e con le partite Iva. Sicuramente tale carattere \u00e8 molto diverso da quello dell&#8217;Italia antica sotto i Romani (anche se \u00e8sbagliato parlare di Italia antica, dato che all&#8217;epoca la distinzione era tra\u00a0<em>civis romanus<\/em>e\u00a0<em>barbarus<\/em>), per quel che sappiamo fortemente materialista-positivista. La specificit\u00e0 sta forse nell&#8217;impasto con le culture &#8220;pagane&#8221; indigene, sopravvissute di fatto al dominio romano. Nel cristianesimo, specie nelle sue componenti popolari: l&#8217;emblema \u00e8 San Francesco, ed in generale il monachesimo. Nelle culture &#8220;barbare&#8221;: in particolare in quella dei Longobardi, che avevano quasi unificato l&#8217;Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0L\u2019unificazione politica per l\u2019Italia, avviene, come noto, nel 1861. Nelle altre nazioni il processo \u00e8 in parte inverso: si parte da un periodo imperiale (cos\u00ec \u00e8 per Francia, Inghilterra, Germania, Spagna, Russia), e si arriva a livello di nazione. Come conseguenza, una citt\u00e0 tende a dominare su tutte le altre. Tra le classi intellettuali, tende a dominare il razionalismo, a livello filosofico. A livello di lavoro, queste caratteristiche, con l\u2019avvento del capitalismo industriale in tali nazioni, implicheranno una maggior quota di lavoro dipendente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0Comune a tutte le nazioni fino al 1600 \u00e8 il sostrato economico, dominato dall\u2019agricoltura, con una piccola cultura artigian-commerciale nelle citt\u00e0, dove vivono i nobili, proprietari delle terre, che innervano la struttura politica e militare. La grande distinzione \u00e8 tra redditi, che riguardano tutte le classi, e rendite, che riguardano i nobili, e sono destinate ai consumi di lusso. I consumi, nelle campagne, e per la parte artigianale nelle citt\u00e0, riguardano essenzialmente ci\u00f2 che viene prodotto\u00a0<em>in loco<\/em>. Non ci sono gravi problemi occupazionali. Il problema di fondo, per contadini e artigiani, \u00e8 la loro sussistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2)\u00a0<em>Prevalenza del mondo industriale<\/em>. La Scienza moderna comincia nel 1600, per opera di Copernico, di Galilei, e di Keplero. Essa, quando si manifesta nel cosiddetto sviluppo tecnologico, \u00e8 la matrice del fondamentale cambiamento dalle economie agricole a quelle industriali. Credo che alla base della Scienza ci sia la religione cristiana, intesa come un Dio (un principio), sul quale si collocano Cristo, i Santi e la Chiesa: cio\u00e8 i fatti si organizzano a partire da un principio. Oggi lo vediamo nel cristianesimo pagano, di cui l\u2019Italia \u00e8 l\u2019emblema. Ci\u00f2 a prescindere da alcuni gravi infortuni della Chiesa, che ha perseguitato a lungo la Scienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0La cultura nell\u2019et\u00e0 industriale si scinde, nel positivismo e nell\u2019illuminismo. Il positivismo resta ancorato ai fatti, dei quali non fornisce interpretazione. Le \u201cinterpretazioni\u201d sono fornite dalla razionalit\u00e0 illuministica. Esse sono astratte, nel senso peggiore del termine: cio\u00e8 perdono il collegamento con i fatti. Questo accade anche nel marxismo, che sbaglia completamente l\u2019interpretazione dei fatti, inventando uno sfruttamento strutturale. E nel freudismo, che sbaglia totalmente l\u2019interpretazione dei fatti psichici: questi non sono affatto visti, e si parla di un controllo della ragione sui medesimi.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0La vita politica \u00e8 dominata dalla divisione tra le destre, conservatrici, e le sinistre, che si definiscono progressiste. Ma il popolo non sa cosa votare (quando gli \u00e8 consentito di votare). Le destre si orientano sui doveri; le sinistre inventano diritti. Tutte insieme esprimono nelle Costituzioni diritti e doveri.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0A livello umano ci sono enormi sconvolgimenti rispetto all\u2019et\u00e0 agricola. Nell\u2019et\u00e0 agricola la vita si basa sull\u2019autoconsumo, come detto. Questo implica che la famiglia \u00e8 la base di tutto: in essa si nasce; si convive con in genitori, che vivono uniti le loro vite economiche, fino a che si mette su famiglia, in una contesto interfamiliare; si muore, in genere circondati dagli affetti dei cari. La \u201crivoluzione industriale\u201d fa tabula rasa di tutto ci\u00f2. L\u2019individuo nasce, e spesso non trova punti di riferimento stabili; la sua adolescenza si scioglie in rapporti, quasi sempre insani; la vita di coppia \u00e8 profondamente scissa nel lavoro; si rischia la disoccupazione; si muore per lo pi\u00f9 nell\u2019abbandono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0Alessandro Barbano, nel suo libro\u00a0<em>Troppi diritti<\/em>, fotografa con esattezza questo passaggio dal mondo agrario al mondo industriale: \u201cAvvenne lo stesso anche nella seconda rivoluzione industriale (quella, massiccia, della seconda met\u00e0 del milleottocento; la prima si ha nella seconda met\u00e0 del millesettecento, ed \u00e8 caratterizzata dall\u2019introduzione delle macchine a vapore\u00a0<em>n.d.r.<\/em>)\u2026quando le masse contadine affluirono nei centri urbani, perdendo i filtri culturali, i vincoli di appartenenza con cui avevano letto sin l\u00ec la realt\u00e0\u2026.Divennero massa, moltitudini atomizzate, prive di riferimenti valoriali. La loro coscienza era una\u00a0<em>tabula rasa<\/em>, sulla quale funzionava la teoria di Pavlov: ad ogni stimolo corrispondeva una risposta prevedibile. Non a caso, su queste masse, nel \u2018900 attecchirono le pi\u00f9 feroci ideologie\u201d (spunti tratti dall\u2019intervista a Barbano,\u00a0<em>Verso la civilt\u00e0 dei soli diritti<\/em>,in\u00a0<em>ItaliaOggi<\/em>, 6 Aprile 2018, p. 9).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0Tutto ci\u00f2 viene in qualche modo compensato. Crescono a dismisura i servizi pubblici alle famiglie, che arrivano, tra assegni familiari, sussidi di disoccupazione, sanit\u00e0, e pensioni, a coprire un terzo del Pil. Di questi servizi si fa alfiere la sinistra, denominandoli diritti. Le spese, enormi, sono per un buona parte assorbite dalla parte pi\u00f9 ricca dei lavoratori, quella sindacalizzata. Contro la disoccupazione, oltre che tali benefici specifici, c\u2019\u00e8 il grande rimedio del deficit, teorizzato da Keynes.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0All\u2019inizio dell\u2019era industriale i salari sono molto bassi, ma la crescita \u00e8 assai elevata. Quando l\u2019industria si \u00e8 sviluppata, la crescita diviene assai pi\u00f9 bassa. Il debito pubblico, sospinto dai deficit, cresce, e, in genere, quando supera il 100% del Pil, diviene un problema, per l\u2019elevatezza degli interessi. Le grandi industrie, in numero sempre minore ma sempre individualmente maggiori, dominano la politica, imponendo la difesa delle loro rendite, assai elevate. Le rendite derivano dal fatto che nell\u2019industria non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 libert\u00e0 di entrata, salvo casi particolari. Ci\u00f2 si riflette in rendite assolute, e in rendite differenziali, legate positivamente alla quantit\u00e0 prodotta.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0Il fisco in tale situazione diviene assolutamente folle. Esso, in Italia fino al 1970 circa, era basato sui redditi prodotti, e non sugli individui. Dopo, si \u00e8 basato sugli individui, con enormi problemi di coerenza. Per dirne solo una, l\u2019 imposta diretta sugli individui deve essere per forza una. Anzich\u00e9 una, ne sono uscite quattro (sui lavori dipendenti ed autonomi, sulle societ\u00e0 di capitali, sugli interessi, sulle plusvalenze), di cui tre, proporzionali, sono assolutamente necessarie. Questo prima della globalizzazione. Con la globalizzazione, i redditi individuali sono a base mondiale. Cio\u00e8 si pretende, su basi totalmente irragionevoli, di prelevare sui redditi mondiali degli individui, quando gli strumenti di controllo sono tipicamente nazionali. La tecnostruttura, che domina inafferrabile, ben nascosta nei suoi principi illuministi, marxisti, freudiani, occulta il dibattito su tali caratteristiche.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3)\u00a0<em>Prevalenza dei servizi<\/em>. Il mondo dei servizi si sviluppa in maniera silenziosa, ma massiccia. I servizi sono arrivati ad occupare il 70% della forza-lavoro. Questa \u00e8 profondamente cambiata. Il lavoro dipendente obbedisce sempre ai capi, ma questi lavorano, in maggioranza, fianco a fianco con i loro lavoratori. Non c\u2019\u00e8 quasi pi\u00f9 un rapporto sindacale. Salari e profitti sono su basi di uguaglianza, non formale ma sostanziale. I grandi profitti, cio\u00e8 gli extraprofitti (le rendite), sono presso le grandi imprese, divenute multinazionali. In esse i rapporti sindacali ci possono essere. In genere tuttavia non ci sono, perch\u00e9 vi domina lo sfruttamento e i lavoratori sono ridotti ad un numero. Il sindacato vale principalmente per il pubblico impiego.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0C\u2019\u00e8 dunque ora una mancanza di rappresentanze sindacali, che pure \u201cc\u2019erano\u201d, ma sono state tutte sconfitte. La sconfitta in Europa \u00e8 dovuta al dominio industriale degli oligopoli, su basi mondiali, ed alla concorrenza dei bassi salari, i cui titolari producono tuttavia secondo le tecnologie avanzate, generando enormi profitti. Sotterraneamente, gli organi di stampa vogliono la sottomissione della sanit\u00e0 ai privati, e la privatizzazione delle pensioni: ci\u00f2 significherebbe il dominio oligopolistico delle assicurazioni. Nell\u2019Universit\u00e0 la trasformazione ai nuovi modelli \u00e8 stata gi\u00e0 in gran parte ottenuta.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0Abbiamo ora una societ\u00e0 assai diversa da quella industriale. Essa tuttavia sulla stampa non appare. Per rappresentarla politicamente, occorre svolgere i seguenti passi. Molti sono stati pensati o intrapresi nel passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) La ripresa dei sistemi fiscali di De Viti de Marco, Einaudi, e Steve, che hanno pervaso il XX secolo, in pratica in Italia fino al 1970. L\u00ec ci sono basi imponibili realmente nazionali. Basta integrarne la proporzionalit\u00e0 (che ha peraltro aliquote diverse sugli imponibili, con gerarchie basate sul reddito medio percepito) con contributi sociali progressivi, e tener conto delle plusvalenze, dal lato delle imprese anzich\u00e9 dal lato delle persone fisiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) Le spese pubbliche devono cessare di essere molto di pi\u00f9 a favore della classe sindacalizzata. I servizi devono rimanere pubblici, ma devono essere pi\u00f9 orientati a favore dei poveri, che sono di molto incrementati con la globalizzazione (disoccupazione assai pi\u00f9 estesa, salari ridotti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c) Va perseguita la ripresa della teoria Keynesiana, che ha dominato fino agli anni ottanta del secolo scorso. Essa ha generato di necessit\u00e0 il debito pubblico Questo va mantenuto e accresciuto, azzerando fiscalmente gli interessi. Questi ora sono pari a zero, anzi sono negativi. La strutturalit\u00e0 dell\u2019azzeramento, o del quasi azzeramento, si pu\u00f2 ottenere facilmente con un accordo tra paesi, a partire dal G20, restando le basi imponibili nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">d) Tra le \u201ccose\u201d keynesiane a cui pensare, vi \u00e8 l\u2019obbligo del tendenziale pareggio della bilancia dei pagamenti, per aree valutarie. Oggi dominano gli squilibri strutturali, con gli Usa sempre in disavanzo e Germania, Cina, e paesi esportatori di petrolio in grande e perenne avanzo. I dazi dei paesi in deficit (essenzialmente, degli Usa) sono un sistema per riequilibrare queste posizioni.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">e) Nella distribuzione dei redditi domina il proliferare delle rendite. A quelle da scarsit\u00e0, di molto accresciutesi (rendite petrolifere, rendite immobiliari), si sono aggiunte le rendite degli oligopoli, e quelle del saggio di interesse. Queste vanno riconosciute, come fece Ricardo con le rendite terriere, e vanno tendenzialmente tassate. Basta un accordo internazionale (a partire dal G20), con una sovraimposta sugli imponibili di base, quando il rendimento eccede certe percentuali.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">f) A livello dei paesi sottosviluppati, va implementato un programma di incentivi, che li aiuti effettivamente. L\u2019immigrazione, se causata dalla necessit\u00e0, \u00e8 un fenomeno altamente distruttivo. Piccole imprese, dazi all\u2019importazione, saggi di interesse positivi anzich\u00e9 tendenzialmente nulli, sono la via su cui basarsi nei paesi sottosviluppati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">g) L\u2019Italia, in cui la grandezza media dell\u2019impresa \u00e8 di sei dipendenti, pu\u00f2 essere assunta come un modello per lo sviluppo, che avverr\u00e0 se si seguono le linee precedenti. L\u2019Italia pu\u00f2 dunque fare da<em>leader<\/em>, e trarre forza essa stessa, per esempio nel Mezzogiorno. L\u2019allargamento dell\u2019Europa a Est, Russia compresa, e relazioni realmente paritarie con il mondo arabo, sono le due caratteristiche cui tendere nei rapporti internazionali dell\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">h) Diritti e doveri, presi separatamente, non esistono. Esiste un contesto politico in cui diritti e doveri si fondono intimamente. Questa deve essere l\u2019ispirazione delle Costituzioni. Un esempio \u00e8 nel mio articolo\u00a0<em>Cambiare Costituzione<\/em>, su Mondoperaio, n. 11, 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">i) A livello psicologico, c\u2019\u00e8 l\u2019occasione di liberarsi delle teorie che hanno dominato gli ultimi 400 anni. Gi\u00e0 c\u2019era molto materiale, nei poeti, negli artisti e negli scrittori. Il materiale nuovo \u00e8 la teoria di Massimo Fagioli, in cui la realt\u00e0 umana viene descritta per quella che \u00e8. Si supera finalmente la concezione del male originario, o natura bestiale dell\u2019uomo, rendendo possibile e concreto un avvenire positivo per il genere umano.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">j) Un\u2019entit\u00e0 superiore all\u2019economia esiste. Accanto alla teoria della nascita umana di Fagioli, rimane il Cristianesimo, e la religione in genere. Rispetto alle religioni, pi\u00f9 che l\u2019ateismo, \u00e8 l\u2019agnosticismo che dovrebbe dominare. La ricerca religiosa ha un margine nel rapporto dell\u2019infinito rispetto al finito, in cui la ricerca \u00e8 ancora ai primi passi. Si allontana invece per sempre il \u201ccontributo\u201d della filosofia, che, oltre che a essere nulla nella spiegazione dei fenomeni psichici, si esprime assai pessimisticamente sull\u2019essere umano. La ragione astratta dai fatti, che ha generato l\u2019Illuminismo, il Marxismo, e il Freudismo, volge cos\u00ec al termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0A livello economico, i punti da a) a g) sono stati sommersi dal marginalismo. Questo teorizza che i costi crescono maggiormente rispetto alle quantit\u00e0 prodotte, quando \u00e8 vero l\u2019inverso. I marginalisti fanno il duello con i deliri marxisti, che teorizzano falsamente lo sfruttamento strutturale dei lavoratori. A livello ideologico \u00e8 questo il dibattito imperante. Nessuno si occupa del fatto che, in parallelo, sono stati imposti i parametri di Maastricht, che implicano distruttivamente il pareggio del bilancio pubblico. La democrazia \u00e8 violata, in quanto li accettiamo senza che su di essi ci sia un voto. Le sinistre, al di l\u00e0 dei tentativi di riforma di Renzi, vivono sulle forze sindacali, o meglio sulle loro vestigia. Il partito Leu ha sviluppato una componente\u00a0<em>radical chic<\/em>, che farnetica di diritti, in particolare di quelli civili (su questo, il riferimento \u00e8 al mio articolo\u00a0<em>Un\u2019eredit\u00e0 controversa<\/em>, su Mondoperaio, n.4, 2017).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0A livello politico-culturale (punti h,i e j), finalmente la destra e la sinistra sono scomparse, e sostituite dal dibattito sui sistemi reali, che comporta\u00a0<em>di necessit\u00e0\u00a0<\/em>un atteggiamento concretamente riformista. Le politiche di Nenni dopo il \u201856, e le politiche dell\u2019autonomismo di Craxi, hanno finalmente vinto. La direzione pubblica dell\u2019economia della grande impresa; le agevolazioni alla piccola impresa; la necessit\u00e0 di una politica di deficit di bilancio, accompagnata dalla riduzione dei saggi di interesse; un\u2019attenzione critica all\u2019Europa; una scuola forte e popolare; la fiducia nell\u2019essere umano, che sono stati i cardini di tale politica, hanno finalmente avuto un riconoscimento. Se Craxi \u00e8 stato annientato dal PCI, dopo appena venti anni \u00e8 divenuto di nuovo padrone del campo. Ne sono la testimonianza diretta la Lega, il cui leader Giorgetti, come ha esplicitamente dichiarato al\u00a0<em>Corriere della Sera<\/em>, si ispira tra gli altri in primo luogo a Craxi, e altres\u00ecFratelli d\u2019Italia, per cui \u00e8 divenuto d\u2019obbligo il riferimento alle basi nazionali. Ad esse si deve aggiungere, a livello decisionale e non di gestione, un supplemento europeo e mondiale. Se ci si muover\u00e0 concretamente in tal senso, saranno i prossimi eventi a dirlo. Intanto apprezziamo che l\u2019Italia sia la prima a tentare queste direzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" type=\"1\" start=\"1\">\n<li><strong>Nascita umana. I 5 profili di via Roma Libera<\/strong><\/li>\n<li><strong>L\u2019infortunio, parziale, negli ultimi 15 anni della sua vita, cui tent\u00f2 di rimediare alla fine (con la cacciata, con le crisi)<\/strong><\/li>\n<li><strong>Le prospettive: abbandonare definitivamente il punto 2 e puntare sul punto 1\u00a0<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Spunti vari<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4<\/strong>. La visione tradizionale. Medioevo \u00e8 l\u2019et\u00e0 di mezzo tra gli imperi. Illuminismo(la maschera che rende tutti uguali), marxismo (che cerca di realizzare l\u2019uguaglianza materiale), e freudismo (che vede tutto in termini di ragione, mentre la fantasia \u00e8 perversa): in esse c\u2019\u00e8 il dominio assoluto della ragione. Essa viene invece dopo la fantasia, rappresenta una parte piccola e derivata dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019uomo. Massimo Fagioli contesta il freudismo, e spiega l\u2019origine della storia nelle pitture rupestri. Una sua posizione,assai corretta, vede il Medieoevo superiore dal punto di vista culturale all\u2019Illuminismo, perch\u00e9 coltiva il pensiero di un elemento superiore all\u2019economia, mentre l\u2019illuminismo \u00e8 vuoto culturale accanto all\u2019economia, pure contradditoria. Negli ultimi anni tuttavia la sua condanna assoluta del cristianesimo si accoppia alla rivalutazione del marxismo (Germania e Cina sono salvate, esse che erano positiviste). Qui sta la sua \u201csconfitta\u201d, che gli eredi organizzati vogliono perpetuare. Solo con una ribellione della maggioranza sparsa rispetto alla minoranza organizzata si pu\u00f2 riprendere il discorso. Come per la societ\u00e0 generale, se segue idee di base la maggioranza pu\u00f2 diventare tale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Doppiamente razzisti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul Medioevo Fagioli alternava il disprezzo alla comprensione (lingua, convinzione che il cattolicesimo fosse migliore dell\u2019Illuminismo. Lo stesso per l\u2019Illuminismo: cos\u00ec nel suo ultimo libro\u00a0<em>Conoscenza dell\u2019istinto di morte.\u00a0<\/em>Sull\u2019Illuminismo, e sul Marxismo, cambi\u00f2 tuttavia opinione nell\u2019ultima parte della sua vita: l\u2019esperienza di Left (acronimo di Libert\u00e0, Uguaglianza, Fratellanza e Trasformazione) e di tutti i suoi sopporti organizzati, non lascia dubbi in materia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong>Testo originario<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCinquanta anni fa composi\u2026.due termini verbali come fossero una sola parola. Dopo anni scrissi fantasia di sparizione\u201d. Questo \u00e8 l\u2019inizio delle ultime due pagine scritte da Massimo Fagioli[1]. Le due pagine portano la data del Novembre 2016. Ci sono due termini: \u201cfantasia\u201d e \u201csparizione\u201d, uniti da \u201cdi\u201d. Fantasia prima di ragione \u00e8 stata la sua bandiera da sempre e per sempre. Fantasia \u00e8 l\u2019origine della vita psichica: essa scatta alla nascita. Dopo circa un anno c\u2019\u00e8 la coscienza. La ragione viene dopo, tra i tre e i quattordici anni. Non si tratta di una ragione in senso assoluto: i modi in cui si manifesta dipendono da ci\u00f2 che \u00e8 accaduto alla fantasia. Lo stesso \u00e8 per la coscienza.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDi sparizione\u201d sono le parole che seguono \u201cfantasia\u201d. La prima fantasia \u00e8 una sparizione del mondo: si pone una distanza, potenzialmente colmabile, tra s\u00e9 e la realt\u00e0. Nasce l\u2019Io, ma esso \u00e8 ancora gravemente incompleto. In contemporanea con la fantasia di sparizione c\u2019\u00e8 l\u2019inconscio mare calmo. Inconscio mare calmo \u00e8 la dizione originaria, successivamente messa in discussione da Fagioli. Il termine inconscio \u00e8 infatti fonte di confusione e di contaminazione con il Freudismo. Mare calmo, d\u2019altro canto, seppur senza inconscio non ha senso, \u00e8 importante perch\u00e9 si riferisce ad altre realt\u00e0 psichiche originarie, oltre che alla fantasia di sparizione. Vedremo tali realt\u00e0 nel punto\u00a0<strong>2<\/strong>. L\u2019inconscio mare calmo accanto alla fantasia di sparizione \u00e8 sempre stata una delle priorit\u00e0 di Fagioli[2].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inizio delle due pagine \u00e8: \u201cCinquanta anni fa\u201d. Avevo ben compreso l\u2019importanza di festeggiare i cinquanta anni dalla scoperta. Era importante in particolare farlo prima del festeggiamento dei primi quaranta anni di analisi collettiva, avvenuto alla fine del 2015. Del resto, la scoperta era databile a partire dal 1964-65. Avevo comunque posto la questione del festeggiamento dei cinquanta anni a Lorenzo Fagioli, uno dei quattro figli, nella prima met\u00e0 del 2016. Lui si era detto interessato, ma poi non me ne aveva pi\u00f9 parlato, nonostante che sedessi ai seminari quasi sempre nelle sue vicinanze. Ci avrei comunque riprovato grossomodo nell\u2019aprile del 2017, questa volta in maniera pubblica, all\u2019analisi collettiva. Ci\u00f2 per evitare che il festeggiamento avvenisse nel 2018, anno nefasto, perch\u00e9 vi ricorre il cinquantennio dal 1968 (sul sessantotto come evento negativo, vedi Fagioli[3]).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le ventuno parole<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le due pagine fanno poi riferimento alle\u00a0<strong>21<\/strong>parole, completate nel luglio 2016, dopo lunga elaborazione a partire dal Novembre 2015. Cio\u00e8 a partire dal festeggiamento del quarantennio di analisi collettiva, di cui costituiscono l\u2019unico aspetto realmente positivo oltre all\u2019intervento delle tre cultrici di fisica. Le\u00a0<strong>21\u00a0<\/strong>parole sono divise in tre gruppi, composto il primo da\u00a0<strong>7\u00a0<\/strong>ed il secondo e il terzo da\u00a0<strong>5\u00a0<\/strong>affermazioni. Reazione; pulsione; vitalit\u00e0; creazione; esistenza; tempo; capacit\u00e0 di immaginare. Forza, movimento, suono, memoria, certezza che esiste un seno. Percezione cosciente, fantasia, linea, senso, volto[4]. Esse sono la sostituzione di fantasia di sparizione ed inconscio mare calmo, parole che vengono in questo modo precisate e sviluppate. Il primo gruppo si riferisce all\u2019individuo. Il secondo gruppo rimanda all\u2019individuo, ed alla sua immagine di rapporto, originaria. Nell\u2019insieme i due gruppi descrivono la nascita umana (che si colloca prima del pianto iniziale o vagito), generando la triade: materia, energia, pensiero. Il terzo gruppo si colloca all\u2019incirca ad un anno di vita: in esso \u00e8 fondamentale il rapporto con lo specchio, in cui si riverberano le altre caratteristiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Cosa accade durante l\u2019anno \u00e8 fondamentale per capire alla fine come \u00e8 andata. La nascita \u00e8 infatti uguale per tutti. Dopo la nascita c\u2019\u00e8 il rapporto interumano, in particolare con la madre. Sappiamo, non da Fagioli ma dalla realt\u00e0, che normalmente il bambino\/a piange disperatamente. Se vogliamo dare un significato a questa esperienza, ci\u00f2 significa che il bambino\/a \u00e8 costretto a \u201cdiminuire\u201d la nascita. La madre ne \u00e8 perfettamente consapevole, tant\u2019\u00e8 vero che accetta la riduzione del suo ruolo sociale, pur orgogliosa di essere l\u2019unica che ha tentato il rapporto. Questa \u201ccolpa\u201d viene traslata dalla cultura sul bambino\/a: con il male radicale; con il peccato originale; con il vuoto strutturale; con l\u2019animalit\u00e0, che gli vengono attribuite alla nascita. Le quattro caratteristiche negative che le varie culture dominanti (rispettivamente: l\u2019illuministica; la cristiana; l\u2019ebraica; il freudo-marxismo) attribuiscono all\u2019umanit\u00e0 (questo \u00e8 Fagioli) derivano da questa circostanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Fagioli ad un anno parla positivamente di percezione cosciente, fantasia, linea, senso, volto. Questo tuttavia d\u00e0 per risolto in maniera positiva il primo anno di vita. Le teorie di Fagioli, ed i pianti disperati durante l\u2019anno, portano alla conclusione che si tratta di un evento rarissimo. Normalmente, infatti, sorge l\u2019inconscio, anzich\u00e9 la realt\u00e0 psichica immateriale non onirica. L\u2019inconscio non fa parte delle ventuno parole: questo \u00e8 un grande risultato, perch\u00e9 dimostra che la sua creazione non \u00e8 ineluttabile. Affettivit\u00e0 \u00e8 d\u2019altra parte la parola sintetica che descrive nella sua interezza i processi della nascita, e che si pone a fondamento della vita (il segreto \u00e8 nelle affermazioni: \u201cmemoria\u201d e \u201ccertezza che esiste un seno\u201d). La sapienza, che \u00e8 un concetto pure globale, deriva dall\u2019affettivit\u00e0, ma ha origine nel duo pulsione-vitalit\u00e0, ed ha bisogno di coscienza e ragione per esplicarsi. I sogni, che vengono all\u2019uomo subito dopo la nascita,\u00a0\u00a0sono il sintomo di come sta andando il processo.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La solitudine<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Le due pagine datate Novembre 2016 si concludono con: \u201canni di solitudine\u201d. A mio avviso l\u2019esperienza da lui avuta nell\u2019abitazione nei pressi di Torre Argentina, iniziata alla fine degli anni novanta dello scorso secolo, simultaneamente all\u2019et\u00e0, l\u2019hanno progressivamente portato a tale risultato. Del resto la solitudine \u00e8 dimostrata dal fatto che non ha realizzato il suo ottantacinquesimo compleanno, nel 2016, fino alla sera, nonostante egli fosse nell\u2019attenzione dei figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0In questo periodo si realizza un grande cambiamento di Fagioli. Egli passa progressivamente su posizioni comuniste, da pertiniano-lombardiano quale era sempre stato. I due punti salienti sono l\u2019incontro con Bertinotti nel 2004 (cui seguiranno quelli con Pannella nel 2008, e soprattutto quelli con Bersani dal 2010 in poi), e la sua partecipazione a\u00a0<em>Left\u00a0<\/em>fin dalle sue origini, nel 2006. Una trasformazione politica e giornalistica, che normalmente resta senza conseguenze, ha inciso a fondo sulle sue posizioni. Non su quelle psichiatriche, sulle quali anzi elaborava senza posa, ma su quelle generali, che si venivano addirittura ribaltando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho trattato alcuni aspetti del problema in un articolo su\u00a0<em>Mondoperaio<\/em>[5]. Cos\u00ec \u00e8 per il suo attaccamento alla prima parte della Costituzione, prima giustamente ignorata (vedi, per una critica serrata di tale prima parte, Vitaletti[6]). Per il suo atteggiamento verso l\u2019omosessualit\u00e0, divenuto fortemente permissivo. Lo stesso atteggiamento \u00e8 venuto verso l\u2019aborto: non \u00e8 in discussione la legge sull\u2019aborto, ma l\u2019atteggiamento verso l\u2019aborto, divenuto da sfavorevole drasticamente favorevole. Per la posizione verso la Magistratura, quasi reverente: la Magistratura \u00e8 quell\u2019ordine che attorno al 1993 fu l\u2019autore materiale del\u00a0<em>golpe\u00a0<\/em>politico, a matrice Washington, denominato mani pulite: su questo vedi la risposta di Craxi all\u2019ex-giornalista dell\u2019Unit\u00e0 Paola Sacchi[7]. Per quella verso i giornali, orientata a favore delle testate illuministe, massoniche e comuniste. Per la questione dell\u2019immigrazione, vista con favore a prescindere, a costo di prendere posizioni razziste, come sul fatto che le donne immigrate aumentano la popolazione (non \u00e8 vero: le immigrate, una volta stabilizzate, fanno assai meno figli). Sull\u2019Europa, dove si \u00e8 imposta la versione comunista, in particolare dell\u2019Europa a parit\u00e0 di parametri economici: una posizione terribilmente errata, come dimostra la disoccupazione generatasi dal 1995. Ci\u00f2 mentre alcune delle sue precedenti prese di posizione sono cadute completamente. Cos\u00ec quella, assai interessante, verso i detenuti, visti come soggetti da curare, atteggiamento che annienta le rivendicazioni astratte pro-giustizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 possibile che ci\u00f2 derivi dall\u2019atteggiamento di\u00a0<em>Left<\/em>, proprio dei codini della Sinistra\u00a0<em>radical-chic<\/em>, che sostengono tutte le posizioni precedenti. Resta il fatto che dai primi anni del 2000, una minoranza, la suddetta sinistra, ha preso il potere organizzativo nei seminari, scegliendo in primo luogo chi doveva parlare nelle riunioni pubbliche (i comunisti di sinistra) ed escludendo gli altri. Presentando\u00a0<em>Left\u00a0<\/em>come il\u00a0<em>non plus ultra<\/em>della sinistra:\u00a0<em>Left<\/em>che \u00e8 organizzato su una discussione che assomiglia a quelle medioevali sul sesso degli angeli, cio\u00e8 sul privilegio a favore dei comunisti atei (che atei non sono, come diceva Fagioli) contro i cattocomunisti. Producendo dei favori inconsulti nei seminari: una volta Fagioli diede bonariamente delle invidiose a due psichiatre, che avevano osato dire e sognare male nella stessa seduta di uno dei maggiorenti di Left, lo psichiatra Gianfranco De Simone. Indirizzando in televisione, al Tg3 Linea notte, lo psichiatra Giovanni Del Missier, che disse (ma questa volta Fagioli fu perplesso) che i due psichiatri rappresentativi della sinistra erano Lombroso, socialista, e Basaglia, comunista: quindi c\u2019\u00e8 \u201csolo\u201d (sic!) da fare un\u2019inversione a favore di Fagioli. Tollerando che in alcuni gruppi psichiatrici si facesse propaganda politica per la sinistra del Partito Democratico, e si ordinassero cure farmacologiche contro i reietti (questo \u00e8 gravissimo, essendo all\u2019altezza del PCUS di Stalin; Fagioli, per suo conto, scherzando disse una volta che i seminari erano come Stalin, cio\u00e8 caucasici). Non menzionando i sogni, che erano forse la principale cura nelle interpretazioni di Fagioli. Io penso che la sua solitudine abbia inciso fortemente su questo atteggiamento: gli faceva infatti sfuggire le minuzie[8]. C\u2019\u00e8 anche la posizione del giornalista Liquori, il quale osserva che Fagioli teneva conto di chi (lo ripeto, una minoranza organizzata) frequentava i seminari. Entrambi i fatti concorrono a questa interpretazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 tuttavia possibile un\u2019interpretazione diversa. Essa riguarda le quattro caratteristiche che affliggerebbero l\u2019origine dell\u2019umanit\u00e0, richiamate nel precedente paragrafo. Si tratta di argomenti importanti, trattati con forza da parte di Fagioli nelle sedute dei seminari, in particolare nelle ultime. Egli menzionava le quattro caratteristiche negative, ma dava la precedenza a due sulle altre: il peccato originale, e l\u2019uomo-animale: le altre due erano trascurate, nonostante che a mio avviso siano le peggiori. Nonostante che in un suo libro[9], dedichi addirittura un capitolo, il VI, all\u2019uomo-animale, per dirne dell\u2019impossibilit\u00e0 strutturale, egli preferiva prendersela con il peccato originale. Questo tuttavia cozza con la nostra idea della donna, che viene \u201csalvata\u201d dal pensiero illuministico dominante, che non dice del compito difficilissimo affidatole. Addirittura il cristianesimo postula che occorra una donna esente dal peccato originale, per poter tenere testa al bambino!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nasciamo tutti potenziali artisti ad attori. Lottiamo, con vicende alterne, per restarlo. Questa importante natura degli esseri umani \u00e8 rivelata dai sogni. Forse, oltre che puntare sulla piattaforma di base come principio della cura (un principio che permea il primo capitolo del suo primo libro[10], e che \u00e8 fondamentalmente illuminista), conviene per il futuro dare spazi anche a tentativi nel segno del mesmerismo, che nel diciottesimo secolo si diffusero molto. Essi prevedevano pure il contatto fisico, ed erano popolari. Su Franz Anton Mesmer vedi Ellenberger[11]; Masillo &amp; Fiori Nastro[12]; Florio[13].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019inizio del confronto con i comunisti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante che da ultimo, con la mia netta ed esplicita opposizione (ai seminari del resto mi opponevo anche a\u00a0<em>Left\u00a0<\/em>con tutte le mie forze), Fagioli avesse sponsorizzato D\u2019Alema come leader politico di riferimento, negli ultimi mesi del 2016 e nello scorcio del 2017 sono accadute cose assai interessanti. I comunisti-leftisti, probabilmente colpiti dalla sua affettivit\u00e0, sono cominciati ad entrare in crisi. Uno fu addirittura allontanato dai seminari. Nell\u2019unica seduta del 2017, ben tre furono le crisi accusate. Si stava forse profilando la stessa dinamica del 1980, quando, a fronte del cambio del passaggio della sede dei seminari dall\u2019Istituto di psichiatria a Trastevere, si scatenarono crisi gigantesche. La seduta successiva mi recai al seminario, e capii che non c\u2019era. C\u2019erano con me quattro o cinque persone. Scambiai con loro qualche parola, menzionando tra le possibili motivazioni della mancanza del seminario le crisi accadute nella settimana precedente. In realt\u00e0 sembra che non sia andata cos\u00ec. Mi colp\u00ec comunque la reazione abnorme di una delle convenute, elegante e determinata. Non ne conosco il nome, ma per me \u00e8 in pieno l\u2019emblema dell\u2019atteggiamento di\u00a0<em>Left.<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avviandoci alla conclusione, \u00e8 tempo di fare un bilancio. Si \u00e8 appena detto l\u2019andamento\u00a0\u00a0dell\u2019ultimissima parte dei seminari, che avrebbe potuto portare ad un rivolgimento: nel corso del quale sarei intervenuto per porre la questione della piattaforma di base, dei pianti che si osservano nel primo anno di vita, e delle quattro caratteristiche dell\u2019umanit\u00e0 come ribaltamento sul bambino di situazioni che riguardano gli adulti (nello specifico \u00e8 la madre ad avere la responsabilit\u00e0 storica del primo rapporto con i figli).\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019insieme, forse illuminista \u00e8 il termine pi\u00f9 appropriato per inquadrare la sua attivit\u00e0. Nipote e figlio della borghesia, cos\u00ec ha passato la vita universitaria. Dopo l\u2019Universit\u00e0, tra Venezia e Padova, \u00e8 venuto a contatto con il popolo, maturando in maniera decisiva le proprie teorie. Successivamente, tra Kreuslingen (in Svizzera) e l\u2019attivit\u00e0 privata, \u00e8 tornato ad avere contatto con la borghesia. Ai seminari, dal 1980 al 2000, ha prevalso l\u2019elemento popolare. Poi, con\u00a0<em>Left<\/em>, \u00e8 venuta la piccola borghesia comunista, la peggiore (non sono i commercianti, ma i garantiti del sistema economico).\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli diceva talvolta che i suoi scritti contengono elementi \u201cpopolari\u201d (ad esempio, sottolineava che la nascita umana \u00e8 detta popolarmente \u201cvenire alla luce\u201d). Ma, per l\u2019appunto, egli non diceva che i suoi libri fossero \u201cpopolari\u201d: per lui appartenevano alla tradizione culturale, accettata nelle linee di fondo salvo Freud. Abbiamo visto, peraltro, alcuni suoi legami effettivi con l\u2019illuminismo, da cui emana Freud. Il punto vero \u00e8 che una scienza della vita, come lui inquadrava le sue teorie, non era concepita in opposizione con l\u2019Illuminismo, ma solo come un suo sviluppo. Le critiche dell\u2019Illuminismo, pur presenti (vedi Fagioli, 2017)[14]sono sommerse dall\u2019accettazione del marxismo; dall\u2019accettazione di Left (che \u00e8 un acronimo di\u00a0<em>Libert\u00e0, Uguaglianza, Fratellanza, Trasformazione<\/em>); dal compiacimento, successivo al 2000, di essere chiamato filosofo da parte dei media; soprattutto, dal concepire la storia come un fatto di\u00a0<em>elites<\/em>, senza sostanzialmente vedere le contrapposizioni tra masse ed\u00a0<em>elites<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 la concezione della storia che \u00e8 dunque in discussione. Se il medioevo \u00e8 l\u2019et\u00e0 di mezzo, da disprezzare (e lui la disprezzava), e l\u2019illuminismo \u00e8 l\u2019et\u00e0 dello sviluppo delle scienze esatte, cui basta aggiungere le scienze umane (scienze in senso vero, e non come vengono di solito definite), il suo pu\u00f2 essere un atteggiamento giusto. C\u2019\u00e8 da dire tuttavia che dopo cinquanta anni le sue teorie sarebbero state apprezzate dagli illuministi, anzich\u00e9 attirarne le critiche, o, peggio, l\u2019attenzione muta e sospettosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 possibile peraltro un&#8217;altra visione della storia. Questa vede, dopo l\u2019impero romano, essenzialmente positivista, affermarsi il cristianesimo in forma pagana, in forme a volte brutali, ma comunque migliori del positivismo romano. Lo sviluppo industriale selvaggio successivo, illuminista e positivista, fa il parallelo con lo sviluppo scientifico. Tutti gli sviluppi sono avvenuti con modalit\u00e0 assai discutibili per il popolo. Il marxismo ed il freudismo non sono che delle varianti dell\u2019illuminismo. Solo una parte dell\u2019umanit\u00e0 ha accettato questo stato delle cose. Il resto dell\u2019umanit\u00e0, che non l\u2019ha accettato, \u00e8 finito in rovina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Le teorie di Fagioli costituiscono in tale visione un argine a tali sviluppi, tornando in maniera assai migliorativa verso il cristianesimo pagano, ed aprendo al resto dell\u2019umanit\u00e0 (oltre che ai paesi capitalistici: i quali, peraltro, capitalistici lo sono in piccola parte, dato che il mondo dei servizi arriva al\u00a0<strong>70%<\/strong>del PIL. Questo dimostra che i comunisti hanno una notevole carica di annullamento).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0E\u2019 in questa visione che io le ho accettate, ritenendole suscettibili di grandi sviluppi. Ho tutti gli elementi (quanto c\u2019\u00e8 scritto nei suoi libri, gli interventi ai seminari, gli articoli) per dimostrare che tale tesi fossero accettate da lui, perlomeno fino al 2000. Per questo egli \u00e8 l\u2019ultimo degli illuministi: pur sostenendoli di fatto, ha posto le premesse per la loro fine. Per questo \u00e8 stato avversato dai medesimi. Per questo, il 18 febbraio, nell\u2019addio di massa a Fagioli celebrato a Trastevere, ho scritto nel volume commemorativo: \u201cMassimo (\u00e8 il nome di Fagioli), grazie per l\u2019affettivit\u00e0, e la sapienza. Dell\u2019intelligenza (quella illuministica, ovviamente) non so cosa fare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"right\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chimarella Lazzeri, Gianfranco De Simone, Adriana Pannitteri per i quattro mali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marx per illustrare la separazione dopo il 2000, evidentissima (prima dice male, poi bene). Lezioni Chieti per dimostrare \u201cil filosofo\u201d (prima non era filosofo). Mettere solo le cose pubblicate, disinserendo le cose ascoltate ai seminari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Left<\/em>combatte per l\u2019ateismo globale, con lo stesso spirito dei cristiani, che vogliono il mondo intero. Non gli interessa niente della teoria di Fagioli, che, al pi\u00f9, viene dopo. Come facevano i marxisti, prima il socialismo reale, poi la realizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ellenberger, H.F.,\u00a0<em>La scoperta dell\u2019inconscio<\/em>, (2017), Bollati-Boringhieri, Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fagioli, M.\u00a0<em>Conoscenza dell\u2019istinto di morte<\/em>, (2017), L\u2019asino d\u2019oro Edizioni, Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fagioli, M.,\u00a0<em>Istinto di morte e conoscenza<\/em>, Quattordicesima Edizione, (2017), L\u2019asino d\u2019oro\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Edizioni, Roma. La prima edizione \u00e8 del gennaio 1972.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fagioli, M., Percezione cosciente, fantasia, linea, senso, volto, (2016),\u00a0<em>Left<\/em>, n.27, pp.64-65.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fagioli, M.,\u00a0<em>Psicoanalisi della nascita e castrazione umana<\/em>, Nona edizione, (2008), L\u2019asino d\u2019oro\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Edizioni, Roma. La prima edizione \u00e8 del gennaio1975.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fagioli, M., \u2026dopo 14 anni,\u00a0<em>Il sogno della farfalla<\/em>, (1999), Vol. 8, n.1, pp. 20-40.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fagioli, M., Biancaneve e i sette anni,\u00a0<em>Rivista di Psicoterapia e Scienze umane<\/em>,\u00a0\u00a0(1979), Vol. XIII, n. 4, pp.27-39.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Florio, F., Psicoterapia di gruppo: un percorso storico,\u00a0<em>Il sogno della farfalla<\/em>, (2002), Vol.11, n.1,\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0pp. 15-42.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Masillo, A. &amp; Fiori Nastro P., Riflessioni sulla ricerca di un metodo per la conoscenza e la\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0cura della realt\u00e0 mentale umana,(2007),\u00a0<em>Il sogno della farfalla<\/em>, Vol. 16, n.1, pp.5-23.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sacchi, P.,\u00a0<em>I conti con Craxi<\/em>, (2017), Male s.r.l., Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vitaletti, G., Un\u2019eredit\u00e0 controversa,\u00a0<em>Mondoperaio<\/em>, (2017), n. 4, pp. 64-67.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vitaletti, G., Cambiare Costituzione,\u00a0<em>Mondoperaio<\/em>, (2016), n.11, pp. 32-35.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>The last man of the Enlightenment<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>I refer to the very last work of Massimo Fagioli, i.e. the two pages which are part of the premise he was writing for the XIV Edition of Istinto di morte e conoscenza. First I discuss the disappearance fantasy and the unconscious calm see, which are the basic foundations of Fagioli\u2019s theories. Disappearance fantasy is at the very beginning of these last two pages. Then I go on to treat the 21 words, which are the core part of this writings, and which constitute the final version of the theory, elaborated in 2016. I then speak about Fagioli\u2019s solitude, which characterizes the last fifteen years of his life, and are mentioned in his final part of the two pages. I single out some important problems in this part of his life: change in his political orientation and, above all, in many deep social ideas which he previously shared. I believe that this was the \u201cscientific\u201d target of\u00a0\u00a0a minority group in his seminars. A synthesis of his work may be found in the expression: the last man of the Enlightenment. In fact, despite substantially defending the Enlightenment, he strongly contributed to its end.<\/em>\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong>L\u2019ULTIMO DEGLI ILLUMINISTI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong>Fantasia di sparizione e inconscio mare calmo<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCinquanta anni fa composi\u2026.due termini verbali come fossero una sola parola. Dopo anni scrissi fantasia di sparizione\u201d. Questo \u00e8 l\u2019inizio delle ultime due pagine scritte da Massimo Fagioli (2017). Le due pagine portano la data del Novembre 2016. Ci sono due termini: \u201cfantasia\u201d e \u201csparizione\u201d, uniti da \u201cdi\u201d. Fantasia prima di ragione \u00e8 stata la sua bandiera da sempre e per sempre. Fantasia \u00e8 l\u2019origine della vita psichica: essa scatta alla nascita. Dopo circa un anno c\u2019\u00e8 la coscienza. La ragione viene dopo, tra i tre e i quattordici anni. Non si tratta di una ragione in senso assoluto: i modi in cui si manifesta dipendono da ci\u00f2 che \u00e8 accaduto alla fantasia. Lo stesso \u00e8 per la coscienza.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDi sparizione\u201d sono le parole che seguono \u201cfantasia\u201d. La prima fantasia \u00e8 una sparizione del mondo: si pone una distanza, potenzialmente colmabile, tra s\u00e9 e la realt\u00e0. Nasce l\u2019Io, ma esso \u00e8 ancora gravemente incompleto. In contemporanea con la fantasia di sparizione c\u2019\u00e8 l\u2019inconscio mare calmo. Inconscio mare calmo \u00e8 la dizione originaria, successivamente messa in discussione da Fagioli. Il termine inconscio \u00e8 infatti fonte di confusione e di contaminazione con il Freudismo. Mare calmo, d\u2019altro canto, seppur senza inconscio non ha senso, \u00e8 importante perch\u00e9 si riferisce ad altre realt\u00e0 psichiche originarie, oltre che alla fantasia di sparizione. Vedremo tali realt\u00e0 nel punto\u00a0<strong>2<\/strong>. L\u2019inconscio mare calmo accanto alla fantasia di sparizione \u00e8 sempre stata una delle priorit\u00e0 di Fagioli (vedi Fagioli, 1979).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inizio delle due pagine \u00e8: \u201cCinquanta anni fa\u201d. Avevo ben compreso l\u2019importanza di festeggiare i cinquanta anni dalla scoperta. Era importante in particolare farlo prima del festeggiamento dei primi quaranta anni di analisi collettiva, avvenuto alla fine del 2015. Del resto, la scoperta era databile a partire dal 1964-65. Avevo comunque posto la questione del festeggiamento dei cinquanta anni a Lorenzo Fagioli, uno dei quattro figli, nella prima met\u00e0 del 2016. Lui si era detto interessato, ma poi non me ne aveva pi\u00f9 parlato, nonostante che sedessi ai seminari quasi sempre nelle sue vicinanze. Ci avrei comunque riprovato grossomodo nell\u2019aprile del 2017, questa volta in maniera pubblica, all\u2019analisi collettiva. Ci\u00f2 per evitare che il festeggiamento avvenisse nel 2018, anno nefasto, perch\u00e9 vi ricorre il cinquantennio dal 1968 (sul sessantotto come evento negativo, vedi Fagioli 1999) .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le ventuno parole<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le due pagine fanno poi riferimento alle\u00a0<strong>21\u00a0<\/strong>parole, completate nel luglio 2016, dopo lunga elaborazione a partire dal Novembre 2015. Cio\u00e8 a partire dal festeggiamento del quarantennio di analisi collettiva, di cui costituiscono l\u2019unico aspetto realmente positivo oltre all\u2019intervento delle tre cultrici di fisica. Le\u00a0<strong>21\u00a0<\/strong>parole sono divise in tre gruppi, composto il primo da\u00a0<strong>7\u00a0<\/strong>ed il secondo e il terzo da\u00a0<strong>5\u00a0<\/strong>affermazioni. Reazione; pulsione; vitalit\u00e0; creazione; esistenza; tempo; capacit\u00e0 di immaginare. Forza, movimento, suono, memoria, certezza che esiste un seno. Percezione cosciente, fantasia, linea, senso, volto (Fagioli, 2016). Esse sono la sostituzione di fantasia di sparizione ed inconscio mare calmo, parole che vengono in questo modo precisate e sviluppate. Il primo gruppo si riferisce all\u2019individuo. Il secondo gruppo rimanda all\u2019individuo, ed alla sua immagine di rapporto, originaria. Nell\u2019insieme i due gruppi descrivono la nascita umana (che si colloca prima del pianto iniziale o vagito), generando la triade: materia, energia, pensiero. Il terzo gruppo si colloca all\u2019incirca ad un anno di vita: in esso \u00e8 fondamentale il rapporto con lo specchio, in cui si riverberano le altre caratteristiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Cosa accade durante l\u2019anno \u00e8 fondamentale per capire alla fine come \u00e8 andata. La nascita \u00e8 infatti uguale per tutti. Dopo la nascita c\u2019\u00e8 il rapporto interumano, in particolare con la madre. Sappiamo, non da Fagioli ma dalla realt\u00e0, che normalmente il bambino\/a piange disperatamente. Se vogliamo dare un significato a questa esperienza, ci\u00f2 significa che il bambino\/a \u00e8 costretto a \u201cdiminuire\u201d la nascita. La madre ne \u00e8 perfettamente consapevole, tant\u2019\u00e8 vero che accetta la riduzione del suo ruolo sociale, pur orgogliosa di essere l\u2019unica che ha tentato il rapporto. Questa \u201ccolpa\u201d viene traslata dalla cultura (in particolare da quella illuminista), sul bambino\/a: con il male radicale; con il peccato originale; con il vuoto strutturale; con l\u2019animalit\u00e0, che gli vengono attribuite alla nascita. Le quattro caratteristiche negative che le varie culture dominanti (rispettivamente: l\u2019illuministica; la cristiana; l\u2019ebraica; il freudo-marxismo) attribuiscono all\u2019umanit\u00e0 (questo \u00e8 Fagioli) derivano da questa circostanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Fagioli ad un anno parla positivamente di percezione cosciente, fantasia, linea, senso, volto. Questo tuttavia d\u00e0 per risolto in maniera positiva il primo anno di vita. Le teorie di Fagioli, ed i pianti disperati durante l\u2019anno, portano alla conclusione che si tratta di un evento rarissimo. Normalmente, infatti, sorge l\u2019inconscio, anzich\u00e9 la realt\u00e0 psichica immateriale non onirica. L\u2019inconscio non fa parte delle ventuno parole: questo \u00e8 un grande risultato, perch\u00e9 dimostra che la sua creazione non \u00e8 ineluttabile. Affettivit\u00e0 \u00e8 d\u2019altra parte la parola sintetica che descrive nella sua interezza i processi della nascita, e che si pone a fondamento della vita (il segreto \u00e8 nelle affermazioni: \u201cmemoria\u201d e \u201ccertezza che esiste un seno\u201d). La sapienza, che \u00e8 un concetto pure globale, deriva dall\u2019affettivit\u00e0, ma ha origine nel duo pulsione-vitalit\u00e0, ed ha bisogno di coscienza e ragione per esplicarsi. I sogni, che vengono all\u2019uomo subito dopo la nascita,\u00a0\u00a0sono il sintomo di come sta andando il processo. \u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La solitudine<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Le due pagine datate Novembre 2016 si concludono con: \u201canni di solitudine\u201d. A mio avviso l\u2019esperienza da lui avuta nell\u2019abitazione nei pressi di Torre Argentina, iniziata alla fine degli anni novanta dello scorso secolo, simultaneamente all\u2019et\u00e0, l\u2019hanno progressivamente portato a tale risultato. Del resto la solitudine \u00e8 dimostrata dal fatto che non ha realizzato il suo ottantacinquesimo compleanno, nel 2016, fino alla sera, nonostante egli fosse nell\u2019attenzione dei figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0In questo periodo si realizza un grande cambiamento di Fagioli. Egli passa progressivamente su posizioni comuniste, da pertiniano-lombardiano quale era sempre stato. I due punti salienti sono l\u2019incontro con Bertinotti nel 2004 (cui seguiranno quelli con Pannella nel 2008, e soprattutto quelli con Bersani dal 2010 in poi), e la sua partecipazione a\u00a0<em>Left\u00a0<\/em>fin dalle sue origini, nel 2006. Una trasformazione politica e giornalistica, che normalmente resta senza conseguenze, ha inciso a fondo sulle sue posizioni. Non su quelle psichiatriche, sulle quali anzi elaborava senza posa, ma su quelle generali, che si venivano addirittura ribaltando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho trattato alcuni aspetti del problema in un articolo su\u00a0<em>Mondoperaio<\/em>, 2017. Cos\u00ec \u00e8 per il suo attaccamento alla prima parte della Costituzione, prima giustamente ignorata (vedi, per una critica serrata di tale prima parte, Vitaletti, 2016). Per il suo atteggiamento verso l\u2019omosessualit\u00e0, divenuto fortemente permissivo. Lo stesso atteggiamento \u00e8 venuto verso l\u2019aborto: non \u00e8 in discussione la legge sull\u2019aborto, ma l\u2019atteggiamento verso l\u2019aborto, divenuto da sfavorevole drasticamente favorevole. Per la posizione verso la Magistratura, quasi reverente: la Magistratura \u00e8 quell\u2019ordine che attorno al 1993 fu l\u2019autore materiale del\u00a0<em>golpe\u00a0<\/em>politico, a matrice Washington, denominato mani pulite: su questo vedi la risposta di Craxi all\u2019ex-giornalista dell\u2019Unit\u00e0 Sacchi (2017), p. 48. Per quella verso i giornalisti, orientata a favore delle testate illuministe, massoniche e comuniste. Per la questione dell\u2019immigrazione, vista con favore a prescindere, a costo di prendere posizioni razziste, come sul fatto che le donne immigrate aumentano la popolazione (non \u00e8 vero: le immigrate, una volta stabilizzate, fanno assai meno figli). Sull\u2019Europa, dove si \u00e8 imposta la versione comunista, in particolare dell\u2019Europa a parit\u00e0 di parametri economici: una posizione terribilmente errata, come dimostra la disoccupazione generatasi dal 1995. Ci\u00f2 mentre alcune delle sue precedenti prese di posizione sono cadute completamente. Cos\u00ec quella, assai interessante, verso i detenuti, visti come soggetti da curare, atteggiamento che annienta le rivendicazioni astratte pro-giustizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 possibile che ci\u00f2 derivi dall\u2019atteggiamento di\u00a0<em>Left<\/em>, proprio dei codini della Sinistra\u00a0<em>radical-chic<\/em>, che sostengono tutte le posizioni precedenti. Resta il fatto che dai primi anni del 2000, una minoranza, la suddetta sinistra, ha preso il potere organizzativo nei seminari, scegliendo in primo luogo chi doveva parlare nelle riunioni pubbliche (i comunisti di sinistra) ed escludendo gli altri. Presentando\u00a0<em>Left\u00a0<\/em>come il\u00a0<em>non plus ultra<\/em>della sinistra:\u00a0<em>Left<\/em>che \u00e8 organizzato su una discussione che assomiglia a quelle medioevali sul sesso degli angeli, cio\u00e8 sul privilegio a favore dei comunisti atei (che atei non sono, come diceva Fagioli) contro i cattocomunisti. Producendo dei favori inconsulti nei seminari: una volta Fagioli diede bonariamente delle invidiose a due psichiatre, che avevano osato dire e sognare male nella stessa seduta di uno dei maggiorenti di Left, lo psichiatra Gianfranco De Simone. Indirizzando in televisione, al Tg3 Linea notte, lo psichiatra Giovanni Del Missier, che disse (ma questa volta Fagioli fu contrario) che i due psichiatri rappresentativi della sinistra erano Lombroso, socialista, e Basaglia, comunista: quindi c\u2019\u00e8 \u201csolo\u201d (sic!) da fare un\u2019inversione a favore di Fagioli. Tollerando che in alcuni gruppi psichiatrici si facesse propaganda politica per la sinistra del Partito Democratico, e si ordinassero cure farmacologiche contro i reietti (questo \u00e8 gravissimo, essendo all\u2019altezza del PCUS di Stalin; Fagioli, per suo conto, scherzando disse una volta che i seminari erano come Stalin, cio\u00e8 caucasici). Non menzionando i sogni, che erano forse la principale cura nelle interpretazioni di Fagioli. Io penso che la sua solitudine abbia inciso fortemente su questo atteggiamento: gli faceva infatti sfuggire le minuzie. C\u2019\u00e8 anche la posizione del giornalista Liquori, il quale osserva che Fagioli teneva conto di chi (lo ripeto, una minoranza organizzata) frequentava i seminari. Entrambi i fatti concorrono a questa interpretazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 tuttavia possibile un\u2019interpretazione diversa. Essa riguarda le quattro caratteristiche che affliggerebbero l\u2019origine dell\u2019umanit\u00e0, richiamate nel precedente paragrafo. Si tratta di argomenti importanti, trattati con forza da parte di Fagioli nelle sedute dei seminari, in particolare nelle ultime. Egli menzionava le quattro caratteristiche negative, ma dava la precedenza a due sulle altre: il peccato originale, e l\u2019uomo-animale: le altre due erano trascurate, nonostante che a mio avviso siano le peggiori. Nonostante che in un suo libro, Fagioli 2008 (prima edizione 1975), dedichi addirittura un capitolo, il VI, all\u2019uomo-animale, per dirne dell\u2019impossibilit\u00e0 strutturale, egli preferiva prendersela con il peccato originale. Questo tuttavia cozza con la nostra idea della donna, che viene \u201csalvata\u201d dal pensiero illuministico dominante, che non dice del compito difficilissimo affidatole. Addirittura il cristianesimo postula che serva una donna esente dal peccato originale, per poter tenere testa al bambino!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nasciamo tutti potenziali artisti ad attori. Lottiamo, con vicende alterne, per restarlo. Questa importante natura degli esseri umani \u00e8 rivelata dai sogni. Forse, oltre che puntare sulla piattaforma di base come principio della cura (un principio che permea il primo capitolo di Fagioli, 2017, e che \u00e8 fondamentalmente illuminista), conviene per il futuro dare spazi anche a tentativi nel segno del mesmerismo, che nel diciottesimo secolo si diffusero molto. Essi prevedevano anche il contatto fisico, ed erano popolari. Su Franz Anton Mesmer vedi Ellenberger, 2017, pp.66-80; Masillo&amp;Fiori Nastro, 2007, p.10; Florio, 2002, p.17.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019inizio del confronto con i comunisti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante che da ultimo, con la mia netta ed esplicita opposizione (ai seminari del resto mi opponevo anche a\u00a0<em>Left\u00a0<\/em>con tutte le mie forze), Fagioli avesse sponsorizzato D\u2019Alema come leader politico di riferimento, negli ultimi mesi del 2016 e nello scorcio del 2017 sono accadute cose assai interessanti. I comunisti-leftisti, probabilmente colpiti dalla sua affettivit\u00e0, sono cominciati ad entrare in crisi. Uno fu addirittura allontanato dai seminari. Nell\u2019unica seduta del 2017, ben tre furono le crisi accusate. Si stava forse profilando la stessa dinamica del 1980, quando, a fronte del cambio del passaggio della sede dei seminari dall\u2019Istituto di psichiatria a Trastevere, si scatenarono crisi gigantesche. La seduta successiva mi recai al seminario, e capii che non c\u2019era. C\u2019erano con me quattro o cinque persone. Scambiai con loro qualche parola, menzionando tra le possibili motivazioni della mancanza del seminario le crisi accadute nella settimana precedente. In realt\u00e0 sembra che non sia andata cos\u00ec. Mi colp\u00ec comunque la reazione abnorme di una delle convenute, elegante e determinata. Non ne conosco il nome, ma per me \u00e8 in pieno l\u2019emblema dell\u2019atteggiamento di\u00a0<em>Left.<\/em>\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avviandoci alla conclusione, \u00e8 tempo di fare un bilancio. Si \u00e8 appena detto l\u2019andamento\u00a0\u00a0dell\u2019ultimissima parte dei seminari, che avrebbe potuto portare ad un rivolgimento: nel corso del quale sarei intervenuto per porre la questione della piattaforma di base, dei pianti che si osservano nel primo anno di vita, e delle quattro caratteristiche dell\u2019umanit\u00e0 come ribaltamento sul bambino di situazioni che riguardano gli adulti (nello specifico, la madre, che prova a influenzare i figli).\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019insieme, forse illuminista \u00e8 il termine pi\u00f9 appropriato per inquadrare la sua attivit\u00e0. Nipote e figlio della borghesia, cos\u00ec ha passato la vita universitaria. Dopo l\u2019Universit\u00e0, tra Venezia e Padova, \u00e8 venuto a contatto con il popolo, maturando in maniera decisiva le proprie teorie. Successivamente, tra Kreuzlingen (in Svizzera) e l\u2019attivit\u00e0 privata, \u00e8 tornato ad avere contatto con la borghesia. Ai seminari, dal 1980 al 2000, ha prevalso l\u2019elemento popolare. Poi, con\u00a0<em>Left<\/em>, \u00e8 venuta la piccola borghesia comunista, la peggiore (non si tratta dei commercianti, ma dei garantiti del sistema economico).\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli diceva talvolta che i suoi scritti contengono elementi \u201cpopolari\u201d (ad esempio, sottolineava che la nascita umana \u00e8 detta popolarmente \u201cvenire alla luce\u201d). Ma, per l\u2019appunto, egli non diceva che i suoi libri fossero \u201cpopolari\u201d: per lui appartenevano alla tradizione culturale, accettata nelle linee di fondo salvo Freud. Abbiamo visto, peraltro, alcuni suoi legami effettivi con l\u2019illuminismo, da cui emana Freud. Il punto vero \u00e8 che una scienza della vita, come lui inquadrava le sue teorie, non era concepita in opposizione con l\u2019illuminismo, ma solo come un suo sviluppo. Le critiche dell\u2019Illuminismo, pur presenti (vedi Fagioli, 2017, lezione\u2026.) sono sommerse dall\u2019accettazione del marxismo; dall\u2019accettazione di Left (che \u00e8 un acronimo di\u00a0<em>Libert\u00e0, Eguaglianza, Fratellanza, Trasformazione<\/em>); dal concepire la storia come un fatto di\u00a0<em>elites<\/em>, senza sostanzialmente vedere le contrapposizioni tra masse ed\u00a0<em>elites<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 la concezione della storia che \u00e8 dunque in discussione. Se il medioevo \u00e8 l\u2019et\u00e0 di mezzo, da disprezzare (e lui la disprezzava), e l\u2019illuminismo \u00e8 l\u2019et\u00e0 dello sviluppo delle scienze esatte, cui basta aggiungere le scienze umane (scienze in senso vero, e non come vengono di solito definite), il suo pu\u00f2 essere un atteggiamento giusto. C\u2019\u00e8 da dire tuttavia che dopo cinquanta anni le sue teorie sarebbero state apprezzate dagli illuministi, anzich\u00e9 attirarne critiche, o, peggio, l\u2019attenzione muta e sospettosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 possibile peraltro un&#8217;altra visione della storia. Questa vede, dopo l\u2019impero romano, essenzialmente positivista, affermarsi il cristianesimo in forma pagana, in forme a volte brutali, ma comunque migliori del positivismo romano. Lo sviluppo industriale selvaggio successivo, illuminista e positivista, fa il parallelo con lo sviluppo scientifico. Tutti gli sviluppi sono avvenuti con modalit\u00e0 assai discutibili per il popolo. Il marxismo ed il freudismo non sono che delle varianti dell\u2019illuminismo. Solo una parte dell\u2019umanit\u00e0 ha accettato questo stato delle cose. Il resto dell\u2019umanit\u00e0, che non l\u2019ha accettato, \u00e8 finito in rovina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Le teorie di Fagioli costituiscono in tale visione un argine a tali sviluppi, tornando in maniera assai migliorativa verso il cristianesimo pagano, ed aprendo al resto dell\u2019umanit\u00e0 (oltre che ai paesi capitalistici: i quali, peraltro, capitalistici lo sono in piccola parte, dato che il mondo dei servizi arriva al\u00a0<strong>70%<\/strong>del PIL. Questo dimostra che i comunisti hanno una forte carica di annullamento).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0E\u2019 in questa visione che io le ho accettate, ritenendole suscettibili di grandi sviluppi. Ho tutti gli elementi (quanto c\u2019\u00e8 scritto nei suoi libri, gli interventi ai seminari, gli articoli) per dimostrare che tale tesi fossero accettate da lui, perlomeno fino al 2000. Per questo egli \u00e8 l\u2019ultimo degli illuministi: pur sostenendoli, ha posto le premesse per la loro fine. Per questo \u00e8 stato avversato dai medesimi. Per questo, il 17 febbraio, nell\u2019addio di massa a Fagioli celebrato a Trastevere, ho scritto nel volume commemorativo: \u201cMassimo (\u00e8 il nome di Fagioli), grazie per l\u2019affettivit\u00e0, e la sapienza. Dell\u2019intelligenza (quella illuministica, ovviamente) non so cosa fare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"right\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ellenberger, H.F. (2017),\u00a0<em>La scoperta dell\u2019inconscio<\/em>, Bollati-Boringhieri, Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fagioli, M. (2017),\u00a0<em>Conoscenza dell\u2019istinto di morte<\/em>, L\u2019asino d\u2019oro Edizioni, Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fagioli, M. (2017),\u00a0<em>Istinto di morte e conoscenza<\/em>, Quattordicesima Edizione, L\u2019asino d\u2019oro\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Edizioni, Roma. La prima edizione \u00e8 del gennaio 1972.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fagioli, M. (2016), Percezione cosciente, fantasia, linea, senso, volto,\u00a0<em>Left<\/em>, n.27, pp.64-65.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fagioli, M. (2008),\u00a0<em>Psicoanalisi della nascita e castrazione umana<\/em>, Nona edizione, L\u2019asino d\u2019oro\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Edizioni, Roma. La prima edizione \u00e8 del gennaio1975.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fagioli, M. (1999), \u2026dopo 14 anni,\u00a0<em>Il sogno della farfalla<\/em>, Vol. 8, n.1, pp. 20-40.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fagioli, M. (1979), Biancaneve e i sette anni,\u00a0<em>Rivista di Psicoterapia e Scienze umane<\/em>,\u00a0\u00a0Vol. XIII, n.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a04, pp.27-39.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Florio, F. (2002), Psicoterapia di gruppo: un percorso storico,\u00a0<em>Il sogno della farfalla<\/em>, Vol.11, n.1,\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0pp. 15-42.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Masillo, A. &amp; Fiori Nastro P. (2007), Riflessioni sulla ricerca di un metodo per la conoscenza e la\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0cura della realt\u00e0 mentale umana,<em>Il sogno della farfalla<\/em>, Vol. 16, n.1, pp.5-23.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sacchi, P. (2017),\u00a0<em>I conti con Craxi<\/em>, Male s.r.l., Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vitaletti, G. (2017), Un\u2019eredit\u00e0 controversa,\u00a0<em>Mondoperaio<\/em>, n. 4, pp. 64-67.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vitaletti, G. (2016), Cambiare Costituzione,\u00a0<em>Mondoperaio<\/em>, n.11, pp. 32-35.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>The last man of the Enlightenment<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I refer to the very last work of Massimo Fagioli, i.e. the two pages which are part of the premise he was writing for the XIV Edition of\u00a0<em>Istinto di morte e conoscenza<\/em>. First I discuss the disappearance fantasy and the unconscious calm see, which are the basic foundations of Fagioli\u2019s theories. Disappearance fantasy is at the very beginning of these last two pages. Then I go on to treat the 21 words, which are the core part of this writings, and which constitute the final version of the theory, elaborated in 2016. I then speak about Fagioli\u2019s solitude, which characterizes the last fifteen years of his life, and are mentioned in his final part of the two pages. I single out some important problems in this part of his life: change in his political orientation and, above all, in many deep social ideas which he previously shared. I believe that this was the \u201cscientific\u201d target of\u00a0\u00a0a minority group in his seminars. A synthesis of his work may be found in the expression: the last man of the Enlightenment. In fact, despite substantially defending the Enlightenment, he strongly contributed to its end.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong>Ultimo indice<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" type=\"1\" start=\"1\">\n<li>Nascita umana<\/li>\n<li>La perversione del comunismo, dopo il 2000<\/li>\n<li>Prospettive<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<div><br clear=\"all\" \/><\/p>\n<hr width=\"33%\" size=\"1\" \/>\n<div id=\"ftn1\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[1]M. Fagioli,\u00a0<em>Istinto di morte e conoscenza<\/em>, Quattordicesima Edizione, L\u2019asino d\u2019oro Edizioni, Roma 2017. La prima edizione \u00e8 del gennaio 1972.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn2\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[2]M. Fagioli,\u00a0<em>Biancaneve e i sette anni<\/em>, in \u201cRivista di Psicoterapia e Scienze umane\u201d,\u00a0\u00a0Vol. XIII, 4, 1979, pp.27-39.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn3\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[3]M. Fagioli,\u00a0<em>\u2026dopo 14 anni<\/em>, in \u201cIl sogno della farfalla\u201d, Vol. 8, 1, 1999, pp. 20-40.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn4\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[4]M. Fagioli,\u00a0<em>Percezione cosciente, fantasia, linea, senso, volto<\/em>, in \u201cLeft\u201d 27, 2016, pp.64-65.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn5\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[5]Cfr. G. Vitaletti,\u00a0<em>Un\u2019eredit\u00e0 controversa<\/em>, in \u201cMondoperaio\u201d, 2017, 4, pp.64-67.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn6\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[6]G. Vitaletti,\u00a0<em>Cambiare Costituzione<\/em>, in \u201cMondoperaio\u201d , 2016, 11, pp. 32-35.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn7\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[7]P.Sacchi,\u00a0<em>I conti con Craxi<\/em>, Male s.r.l., Roma 2017, p. 48.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn8\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[8]In realt\u00e0\u00a0\u00a0poche minuzie non sono influenti. Molte possono portare ad uno sconvolgimento totale.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn9\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[9]M. Fagioli,\u00a0<em>Psicoanalisi della nascita e castrazione umana<\/em>, Nona edizione, L\u2019asino d\u2019oro\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Edizioni, Roma 2008. La prima edizione \u00e8 del gennaio1975.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn10\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[10]M.Fagioli ,\u00a0<em>Istinto di morte e conoscenza<\/em>, cit.\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn11\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[11]H.F.Ellenberger,\u00a0<em>La scoperta dell\u2019inconscio<\/em>, Bollati-Boringhieri, Torino 2017, pp. 66-80.\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn12\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[12]Masillo, A. &amp; Fiori Nastro P.,\u00a0<em>Riflessioni sulla ricerca di un metodo per la conoscenza e la cura della realt\u00e0 mentale<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0umana<\/em>,(2007), in \u201cIl sogno della farfalla\u201d, Vol. 16, 1, p.10.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn13\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[13]F. Florio,<em>Psicoterapia di gruppo: un percorso storico<\/em>, in \u201cIl sogno della farfalla\u201d, Vol.11, 1, 2002, p.17.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn14\">\n<p style=\"text-align: justify;\">[14]M. Fagioli,\u00a0<em>Conoscenza dell\u2019istinto di morte<\/em>, L\u2019asino d\u2019oro edizioni, Roma, 2017, lezione 24 Marzo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo \u00e8 un articolo prevalentemente storico. Lo datiamo a partire dal cristianesimo, perch\u00e9 con esso entra nella storia, a livello di massa, una dimensione che supera l\u2019economia, e i suoi derivati. 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