{"id":3156,"date":"2019-01-15T16:57:35","date_gmt":"2019-01-15T15:57:35","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.146.118\/il-futuro-la-speranza-l-impegno-civile\/"},"modified":"2019-01-15T16:57:35","modified_gmt":"2019-01-15T15:57:35","slug":"il-futuro-la-speranza-l-impegno-civile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/il-futuro-la-speranza-l-impegno-civile\/","title":{"rendered":"Il futuro, la speranza, l\u2019impegno civile"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Care concittadine e cari concittadini,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">siamo nel tempo dei social, in cui molti vivono connessi in rete e comunicano di continuo ci\u00f2 che pensano e anche quel che fanno nella vita quotidiana.<\/p>\n<p>Tempi e abitudini cambiano ma questo appuntamento &#8211; nato decenni fa con il primo Presidente, Luigi Einaudi &#8211; non \u00e8 un rito formale. Mi assegna il compito di rivolgere, a tutti voi, gli auguri per il nuovo anno: \u00e8 un appuntamento tradizionale, sempre attuale e, per me, graditissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Permette di formulare, certo non un bilancio, ma qualche considerazione sull&#8217;anno trascorso. Mi consente di trasmettere quel che ho sentito e ricevuto in molte occasioni nel corso dell&#8217;anno da parte di tanti nostri concittadini, quasi dando in questo modo loro voce. E di farlo da qui, dal Quirinale, casa di tutti gli italiani.<\/p>\n<p>Quel che ho ascoltato esprime, soprattutto, l&#8217;esigenza di sentirsi e di riconoscersi come una comunit\u00e0 di vita. La vicinanza e l&#8217;affetto che avverto sovente, li interpreto come il bisogno di unit\u00e0, raffigurata da chi rappresenta la Repubblica che \u00e8 il nostro comune destino.<\/p>\n<p>Proprio\u00a0 \u00a0su questo vorrei riflettere brevemente, insieme, nel momento in cui entriamo in un nuovo anno.<\/p>\n<p>Sentirsi &#8220;comunit\u00e0&#8221; significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri.<\/p>\n<p>Significa &#8220;pensarsi&#8221; dentro un futuro comune, da costruire insieme. Significa responsabilit\u00e0, perch\u00e9 ciascuno di noi \u00e8, in misura pi\u00f9 o meno grande, protagonista del futuro del nostro Paese.<\/p>\n<p>Vuol dire anche essere rispettosi gli uni degli altri. Vuol dire essere consapevoli degli elementi che ci uniscono e nel battersi, come \u00e8 giusto, per le proprie idee rifiutare l&#8217;astio, l&#8217;insulto, l&#8217;intolleranza, che creano ostilit\u00e0 e timore.\u00a0<\/p>\n<p>So bene che alcuni diranno: questa \u00e8 retorica dei buoni sentimenti, che la realt\u00e0 \u00e8 purtroppo un&#8217;altra; che vi sono tanti problemi e che bisogna pensare soprattutto alla sicurezza.<\/p>\n<p>Certo, la sicurezza \u00e8 condizione di un&#8217;esistenza serena.<\/p>\n<p>Ma la sicurezza parte da qui: da un ambiente in cui tutti si sentano rispettati e rispettino le regole del vivere comune.<br \/>\u00a0<br \/>La domanda di sicurezza \u00e8 particolarmente forte in alcune aree del Paese, dove la prepotenza delle mafie si fa sentire\u00a0 \u00a0pi\u00f9 pesantemente. E in molte periferie urbane dove il degrado favorisce il diffondersi della criminalit\u00e0.<\/p>\n<p>Non sono ammissibili zone franche dove la legge non \u00e8 osservata e si ha talvolta l&#8217;impressione di istituzioni inadeguate, con cittadini che si sentono soli e indifesi.\u00a0<\/p>\n<p>La vera sicurezza si realizza, con efficacia, preservando e garantendo i valori positivi della convivenza.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Sicurezza \u00e8 anche lavoro, istruzione, pi\u00f9 equa distribuzione delle opportunit\u00e0 per i giovani, attenzione per gli anziani, serenit\u00e0 per i pensionati dopo una vita di lavoro: tutto questo si realizza pi\u00f9 facilmente superando i conflitti e sostenendosi l&#8217;un l&#8217;altro.<\/p>\n<p>Qualche settimana fa a Torino alcuni bambini mi hanno consegnato la \u00a0\u00a0cittadinanza onoraria di un luogo immaginario, da loro definito Felicizia, per indicare l&#8217;amicizia come strada per la felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Un sogno, forse una favola. Ma dobbiamo guardarci dal confinare i sogni e le speranze alla sola stagione dell&#8217;infanzia. Come se questi valori \u00a0\u00a0non fossero importanti nel mondo degli adulti.<\/p>\n<p>In altre parole, non dobbiamo aver timore di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra societ\u00e0.<\/p>\n<p>Sono i valori coltivati da chi svolge seriamente, giorno per giorno, il\u00a0\u00a0 \u00a0proprio dovere; quelli di chi si impegna volontariamente per aiutare gli altri in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Il nostro \u00e8 un Paese ricco di solidariet\u00e0. Spesso la societ\u00e0 civile \u00e8 arrivata, con pi\u00f9 efficacia e con pi\u00f9 calore umano, in luoghi remoti non raggiunti dalle pubbliche istituzioni.\u00a0<\/p>\n<p>Ricordo gli incontri con chi, negli ospedali o nelle periferie e in tanti luoghi di solitudine e di sofferenza dona conforto e serenit\u00e0.<\/p>\n<p>I tanti volontari intervenuti nelle catastrofi naturali a fianco dei Corpi dello Stato.<\/p>\n<p>\u00c8 l'&#8221;Italia che ricuce&#8221; e che d\u00e0 fiducia.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come fanno le realt\u00e0 del Terzo Settore, del No profit che rappresentano una rete preziosa di solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>Si tratta di realt\u00e0 che hanno ben chiara la pari dignit\u00e0 di ogni persona e che meritano maggiore sostegno da parte delle istituzioni, anche perch\u00e9, sovente, suppliscono a lacune o a ritardi dello Stato negli interventi in aiuto dei pi\u00f9 deboli, degli emarginati, di anziani soli, di famiglie in difficolt\u00e0, di senzatetto.<\/p>\n<p>Anche per questo vanno evitate &#8220;tasse sulla bont\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>\u00c8 l&#8217;immagine dell&#8217;Italia positiva, che deve prevalere.\u00a0<\/p>\n<p>Il modello di vita dell&#8217;Italia non pu\u00f2 essere &#8211; e non sar\u00e0 mai &#8211; quello degli ultras violenti degli stadi di calcio, estremisti travestiti da tifosi.<\/p>\n<p>Alimentano focolai di odio settario, di discriminazione, di teppismo.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Fenomeni che i pubblici poteri e le societ\u00e0 di calcio hanno il dovere di contrastare e debellare.<\/p>\n<p>Lo sport \u00e8 un&#8217;altra cosa.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Esortare a una convivenza pi\u00f9 serena non significa chiudere gli occhi davanti alle difficolt\u00e0 che il nostro Paese ha di fronte.<\/p>\n<p>Sappiamo di avere risorse importanti; e vi sono numerosi motivi che ci inducono ad affrontare con fiducia l&#8217;anno che verr\u00e0. Per essere all&#8217;altezza del compito dobbiamo andare incontro ai problemi con parole di verit\u00e0, senza nasconderci carenze, condizionamenti, errori, approssimazioni.<\/p>\n<p>Molte sono le questioni che dobbiamo risolvere. La mancanza di lavoro che si mantiene a livelli intollerabili. \u00a0L&#8217;alto debito pubblico che penalizza lo Stato e i cittadini e pone una pesante ipoteca sul futuro dei giovani. \u00a0La capacit\u00e0 competitiva del nostro sistema produttivo che si \u00e8 ridotta, pur con risultati significativi di imprese e di settori avanzati. Le carenze e il deterioramento di infrastrutture. Le ferite del nostro territorio.<\/p>\n<p>Dobbiamo aver fiducia in un cammino positivo. Ma non ci sono ricette miracolistiche.<\/p>\n<p>Soltanto il lavoro tenace, coerente, lungimirante produce risultati concreti. Un lavoro approfondito, che richiede competenza e che costa fatica e impegno. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Traguardi consistenti sono stati raggiunti nel tempo. Frutto del lavoro e dell&#8217;ingegno di intere generazioni che ci hanno preceduto.<\/p>\n<p>Abbiamo ad esempio da poco ricordato i quarant&#8217;anni del Servizio sanitario nazionale.<\/p>\n<p>E&#8217; stato &#8211; ed \u00e8 &#8211; un grande motore di giustizia, un vanto del sistema Italia.\u00a0\u00a0 Che ha consentito di aumentare le aspettative di vita degli italiani, ai pi\u00f9 alti livelli mondiali. Non mancano difetti e disparit\u00e0 da colmare. Ma si tratta di un patrimonio da preservare e da potenziare.<\/p>\n<p>L&#8217;universalit\u00e0 e la effettiva realizzazione dei diritti di cittadinanza sono state grandi conquiste della Repubblica: il nostro Stato sociale, basato sui pilastri costituzionali della tutela della salute, della previdenza, dell&#8217;assistenza, della scuola rappresenta un modello positivo. Da tutelare.<\/p>\n<p>Ieri sera ho promulgato la legge di bilancio nei termini utili a evitare l&#8217;esercizio provvisorio, pur se approvata in via definitiva dal Parlamento soltanto da poche ore.<\/p>\n<p>Avere scongiurato la apertura di una procedura di infrazione da parte dell&#8217;Unione Europea per il mancato rispetto di norme liberamente sottoscritte \u00e8 un elemento che rafforza la fiducia e conferisce stabilit\u00e0.<\/p>\n<p>La grande compressione dell&#8217;esame parlamentare e la mancanza di un opportuno confronto con i corpi sociali richiedono adesso un&#8217;attenta verifica dei contenuti del provvedimento.<\/p>\n<p>Mi auguro &#8211; vivamente &#8211; che il Parlamento, il Governo, i gruppi politici trovino il modo di discutere costruttivamente su quanto avvenuto; e assicurino per il futuro condizioni adeguate di esame e di confronto.<\/p>\n<p>La dimensione europea \u00e8 quella in cui l&#8217;Italia ha scelto di investire e di giocare il proprio futuro; e al suo interno dobbiamo essere voce autorevole.<\/p>\n<p>Vorrei rinnovare un pensiero di grande solidariet\u00e0 ai familiari di Antonio Megalizzi, vittima di un vile attentato terroristico insieme ad altri cittadini europei.<\/p>\n<p>Come molti giovani si impegnava per un&#8217;Europa con meno confini e pi\u00f9 giustizia. Comprendeva che le difficolt\u00e0 possono essere superate rilanciando il progetto dell&#8217;Europa dei diritti, dei cittadini e dei popoli, della convivenza, della lotta all&#8217;odio, della pace.<\/p>\n<p>Quest&#8217;anno saremo chiamati a rinnovare il Parlamento europeo, la istituzione che rappresenta nell&#8217;Unione i popoli europei, a quarant&#8217;anni dalla sua prima elezione diretta. \u00a0\u00a0\u00c8 uno dei pi\u00f9 grandi esercizi democratici al mondo: pi\u00f9 di 400 milioni di cittadini europei si recheranno alle urne.<\/p>\n<p>Mi auguro che la campagna elettorale si svolga con serenit\u00e0 e sia l&#8217;occasione di un serio confronto sul futuro dell&#8217;Europa.<\/p>\n<p>Sono rimasto colpito da un episodio di cronaca recente, riferito dai media. Una signora di novant&#8217;anni, sentendosi sola nella notte di Natale, ha telefonato ai Carabinieri. Ho bisogno soltanto di compagnia, ha detto ai militari. E loro sono andati a trovarla a casa portandole un po&#8217; di serenit\u00e0.<\/p>\n<p>Alla signora Anna, e alle tante persone che si sentono in solitudine voglio rivolgere un saluto affettuoso.<\/p>\n<p>Vorrei sottolineare quanto sia significativo che si sia rivolta ai Carabinieri. La loro divisa, come quella di tutte le Forze dell&#8217;ordine e quella dei Vigili del fuoco, \u00e8 il simbolo di istituzioni al servizio della comunit\u00e0. Si tratta di un patrimonio da salvaguardare perch\u00e9 appartiene a tutti i cittadini.<\/p>\n<p>Insieme a loro rivolgo un augurio alle donne e agli uomini delle Forze armate, impegnate per garantire la nostra sicurezza e la pace in patria e all&#8217;estero. Svolgono un impegno che rende onore all&#8217;Italia.<\/p>\n<p>La loro funzione non pu\u00f2 essere snaturata, destinandoli a compiti non compatibili con la loro elevata specializzazione.<\/p>\n<p>In questa sera di festa desidero esprimere la mia vicinanza a quanti hanno sofferto e tuttora soffrono &#8211; malgrado il tempo trascorso &#8211; le conseguenze dolorose dei terremoti dell&#8217;Italia centrale, alle famiglie sfollate di Genova e della zona dell&#8217;Etna. Nell&#8217;augurare loro un anno sereno, ribadisco che la Repubblica\u00a0 \u00a0assume la ricostruzione \u00a0\u00a0come un impegno inderogabile di solidariet\u00e0.<br \/>\u00a0<br \/>Auguri a tutti gli italiani, in patria o all&#8217;estero. \u00a0<br \/>\u00a0<br \/>Auguro buon anno ai cinque milioni di immigrati che vivono, lavorano, vanno a scuola, praticano sport, nel nostro Paese.<br \/>\u00a0<br \/>Rivolgo un augurio, caloroso, a Papa Francesco; e lo ringrazio, ancora una volta, per il suo magistero volto costantemente a promuovere la pace, la \u00a0\u00a0coesione sociale, il dialogo, l&#8217;impegno per il bene comune.<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>Vorrei concludere da dove ho iniziato: dal nostro riconoscerci comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Ho conosciuto in questi anni tante persone impegnate in attivit\u00e0 di grande valore sociale; e molti luoghi straordinari dove il rapporto con gli altri non \u00e8 avvertito come un limite, ma come quello che d\u00e0 senso alla vita.<\/p>\n<p>Ne cito uno fra i tanti ricordando e salutando i ragazzi e gli adulti del Centro di cura per l&#8217;autismo, di Verona, che ho di recente visitato.<\/p>\n<p>Mi hanno regalato quadri e disegni da loro realizzati. Sono tutti molto belli: esprimono creativit\u00e0 e capacit\u00e0 di comunicare e partecipare. \u00a0Ne ho voluto collocare uno questa sera accanto a me. Li ringrazio nuovamente e rivolgo a tutti loro l&#8217;augurio pi\u00f9 affettuoso.<\/p>\n<p>A tutti voi auguri di buon anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">*Messaggio di fine anno,31\/12\/2018<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care concittadine e cari concittadini, siamo nel tempo dei social, in cui molti vivono connessi in rete e comunicano di continuo ci\u00f2 che pensano e anche quel che fanno nella vita quotidiana. Tempi e abitudini cambiano ma questo appuntamento &#8211; nato decenni fa con il primo Presidente, Luigi Einaudi &#8211; non \u00e8 un rito formale. 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