{"id":3180,"date":"2019-01-29T17:14:12","date_gmt":"2019-01-29T16:14:12","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.146.118\/vademecum-per-il-reddito-di-cittadinanza\/"},"modified":"2019-01-29T17:14:12","modified_gmt":"2019-01-29T16:14:12","slug":"vademecum-per-il-reddito-di-cittadinanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/vademecum-per-il-reddito-di-cittadinanza\/","title":{"rendered":"Vademecum per il reddito di cittadinanza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il Consiglio dei Ministri del 17 gennaio 2019 ha approvato il\u00a0testo relativo al Reddito di Cittadinanza (RdC) e Quota 100.\u00a0[i] Trattiamo solo la parte relativa al reddito di cittadinanza, affrontato nei primi tredici articoli del provvedimento, illustrandone i contenuti, che potranno essere parzialmente modificati nella pubblicazione in Gazzetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I contenuti<\/strong><\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">Dalle finalit\u00e0 emerge che trattasi di misura unica multiscopo e differenziata nella portata e in molti aspetti applicativi per aree di intervento:\u00a0<em>contrasto alla povert\u00e0, alla disuguaglianza e all\u2019esclusione sociale;\u00a0<\/em>intensit\u00e0 degli obiettivi:\u00a0<em>garanzia del diritto al lavoro, favorire il diritto all\u2019 informazione, all\u2019istruzione, alla formazione, alla cultura;\u00a0<\/em>specificazione delle\u00a0<em>policies<\/em>:\u00a0<em>politiche volte al sostegno economico e all\u2019inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nella societ\u00e0 e nel mondo del lavoro<\/em>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">Immediata la distinzione tra RdC e \u201cPensione di cittadinanza<em>\u201d quale misura di contrasto alla povert\u00e0 delle persone anziane<\/em>(con 65 anni ed oltre) comunque presenti in nuclei familiari anche monocomposti.<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">Precisato che:\u00a0<em>Il RdC costituisce livello essenziale delle prestazioni nei limiti delle risorse disponibili<\/em>.[ii]<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Beneficiari e requisiti<\/strong>[iii]<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">I requisiti di tipo anagrafico e patrimoniale,\u00a0sono riferiti al nucleo familiare al momento della presentazione della domanda e che dovranno persistere per tutta la durata dell\u2019erogazione del beneficio.<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\"><em>Requisiti anagrafici.\u00a0<\/em>Il componente richiedente deve essere:\u00a0<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">1) cittadino italiano o di paesi dell\u2019Unione europea; un familiare dello stesso con diritto di soggiorno anche permanente, ovvero proveniente da paesi che hanno sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale; cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE di lungo periodo;\u00a0<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">2) residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\"><em>Requisiti reddituali e patrimoniali<\/em><strong>.\u00a0<\/strong>\u00a0Il nucleo familiare deve possedere:\u00a0<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">1) ISEE inferiore a 9.360 euro;\u00a0<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">2) patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro;\u00a0<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">3) patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro; la soglia \u00e8 accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10.000 euro, incrementata di ulteriori 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo; i massimali sono ulteriormente incrementati di 5.000 euro per ogni componente con disabilit\u00e0;\u00a0<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">4) reddito familiare (come definito a fini ISEE, al netto dei trattamenti assistenziali)inferiore a 6.000 euro annui moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza sulla base della dimensione della famiglia (+0,4 per ogni componente maggiore di 18 anni oltre il primo e +0,2 per ogni minorenne, es. coppia con due minori=1,8)[iv].\u00a0<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">La soglia \u00e8 di euro 7.560 per l\u2019accesso alla Pensione di cittadinanza. In ogni caso la soglia \u00e8 incrementata ad euro 9.360 euro nei casi in cui il nucleo familiare risieda in abitazione in affitto;\u00a0<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">Nel nucleo familiare nessuno deve essere intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilit\u00e0:\u00a0<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>di autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta;\u00a0\u00a0<\/li>\n<li>di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc;\u00a0<\/li>\n<li>di motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti. Restano esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui \u00e8 prevista un\u2019agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilit\u00e0;\u00a0<\/li>\n<li>di navi e imbarcazioni da diporto.\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">I requisiti per l\u2019accesso al RdC possono essere modificati in senso espansivo con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell\u2019economia e delle finanze, sulla base di indicatori di disagio socioeconomico[v]. Possono prevedersi anche misure non monetarie ad integrazione del RdC, (agevolazioni per l\u2019utilizzo di trasporti pubblici, di sostegno alla casa, all\u2019istruzione e alla tutela della salute).\u00a0<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">Sono esclusi dal RdC:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena;<\/li>\n<li>i ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica;\u00a0<\/li>\n<li>i nuclei familiari che hanno tra i componenti soggetti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa.\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">Ai soli fini del RdC, nel reddito familiare non vengono considerati i trattamenti assistenziali eventualmente inclusi nell\u2019ISEE fatta eccezione per le prestazioni non sottoposte alla prova dei mezzi. Nel valore dei trattamenti assistenziali non rilevano le erogazioni riferite al pagamento di arretrati, le riduzioni nella compartecipazione al costo dei servizi e le esenzioni e agevolazioni per il pagamento di tributi, le erogazioni a fronte di rendicontazione di spese sostenute, ovvero le erogazioni in forma di buoni servizio o altri titoli che svolgono la funzione di sostituzione di servizi. Ai fini del presente decreto, non si include tra i trattamenti assistenziali l\u2019assegno di natalit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">Il RdC \u00e8 compatibile con il godimento della NASpI.\u00a0<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"Default\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Beneficio economico<\/strong>[vi]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il beneficio economico del RdC, esente da IRPEF, su base annua, si compone di due elementi:\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) una componente ad integrazione del reddito familiare fino alla soglia di 6.000 euro annui moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza;\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) un\u2019integrazione del reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione in locazione, pari all\u2019ammontare del canone annuo del contratto in locazione, fino ad un massimo di 3.360 euro annui.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la Pensione di cittadinanza, la soglia \u00e8 di 7.560 euro, fino ad un massimo di integrazione annua di 1.800 euro.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019integrazione fino ad un massimo di 1.800 euro \u00e8 concessa ai nuclei familiari residenti in abitazione di propriet\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il beneficio economico non pu\u00f2 essere superiore a euro 9.360 annui (moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza) e inferiore ad euro 480 annui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il RdC decorre dal mese successivo a quello della richiesta con valore mensile pari ad un dodicesimo del valore su base annua, la durata continuativa \u00e8 di diciotto mesi, pu\u00f2 essere rinnovato, dopo la sospensione di un mese.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sospensione non opera nel caso della Pensione di cittadinanza.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il RdC pu\u00f2 essere suddiviso per ogni singolo componente il nucleo familiare secondo le previsioni di un decreto del Ministero del lavoro.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Pensione di cittadinanza \u00e8 suddivisa in parti uguali tra i componenti il nucleo familiare.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il maggior reddito da lavoro dipendente da parte di uno o pi\u00f9 componenti del nucleo familiare concorre alla determinazione del beneficio economico nella misura dell\u2019ottanta per cento.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In caso di un\u2019attivit\u00e0 d\u2019impresa o di lavoro autonomo da parte di uno o pi\u00f9 componenti il nucleo non sussistono variazioni del RdC per le due mensilit\u00e0 successive a quella di variazione della condizione occupazionale.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Patto per il Lavoro e Patto per l\u2019Inclusione Sociale<\/strong>[vii]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per accedere al beneficio i componenti maggiorenni del nucleo familiare, ( non occupati e non frequentanti un regolare corso di studi o di formazione) devono sottoscrivere l\u2019immediata disponibilit\u00e0 al lavoro, aderire ad un percorso personalizzato d\u2019inserimento lavorativo e all\u2019inclusione sociale che prevede attivit\u00e0 al servizio della comunit\u00e0, di riqualificazione professionale, di completamento degli studi, o altri impegni finalizzati all\u2019inserimento nel mercato del lavoro e all\u2019inclusione sociale.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono esclusi da questi obblighi i beneficiari della Pensione di cittadinanza, i pensionati, i soggetti di et\u00e0 pari o superiore a 65 anni, i componenti con disabilit\u00e0. Possono essere esonerati i componenti con carichi di cura di soggetti minori di tre anni di et\u00e0, di disabili gravi o persone non autosufficienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0La dichiarazione di immediata disponibilit\u00e0 al lavoro va effettuata entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio presso i centri per l\u2019impiego o tramite l\u2019apposita piattaforma digitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il centro per l\u2019impiego, entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio, convoca il beneficiario del nucleo familiare con almeno un componente in possesso di uno o pi\u00f9 dei seguenti requisiti: a) assenza di occupazione da non pi\u00f9 di due anni; b) et\u00e0 inferiore a 26 anni; c) essere beneficiario della NASPI o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria o averne terminato la fruizione da non pi\u00f9 di un anno; d) aver sottoscritto un Patto di servizio in corso di validit\u00e0. Se non effettuata la dichiarazione di immediata disponibilit\u00e0 viene resa al primo incontro presso il centro per l\u2019impiego dove sono individuati i componenti esonerati. Entro i trenta giorni successivi al primo incontro, la dichiarazione di immediata disponibilit\u00e0 \u00e8 resa da tutti gli altri componenti tenuti agli obblighi connessi al RdC.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I beneficiari stipulano presso i centri per l\u2019impiego o, presso i soggetti accreditati dalle regioni un Patto per il lavoro. Le linee guida e i modelli nazionali per la redazione del Patto per il lavoro\u00a0\u00a0sono dettate da un decreto del Ministero del lavoro sentita la conferenza Stato Regioni. I beneficiari sono tenuti a: a) collaborare con l\u2019operatore addetto alla redazione del bilancio delle competenze, ai fini della definizione del Patto per il lavoro; b) accettare espressamente gli obblighi e rispettare gli impegni previsti nel Patto per il Lavoro tra cui l\u2019offerta di lavoro congrua[viii].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, \u00e8 definita congrua un\u2019offerta:\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) entro cento chilometri di distanza dalla residenza del beneficiario nei primi sei mesi di fruizione del beneficio; entro duecentocinquanta chilometri di distanza oltre il sesto mese di fruizione del beneficio;\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) nel caso in cui nel nucleo familiare non siano presenti componenti di minore et\u00e0 ovvero componenti con disabilit\u00e0, ovunque nel territorio italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il richiedente \u00e8 convocato dai servizi competenti per il contrasto alla povert\u00e0 dei comuni. Agli interventi connessi al RdC, incluso il percorso di accompagnamento all\u2019inserimento lavorativo, il richiedente e il suo nucleo familiare accedono previa valutazione multidimensionale finalizzata ad indentificare i bisogni del nucleo familiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso in cui i bisogni del nucleo familiare e dei suoi componenti siano prevalentemente connessi alla situazione lavorativa, i servizi competenti sono comunque individuati presso i centri per l\u2019impiego e i beneficiari sottoscrivono il Patto per il lavoro, entro i successivi trenta giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Nel caso in cui il bisogno sia complesso e multidimensionale, i beneficiari sottoscrivono un Patto per l\u2019Inclusione Sociale e i servizi si coordinano in maniera da fornire risposte unitarie nel Patto, con il coinvolgimento, oltre ai centri per l\u2019impiego e ai servizi sociali, agli altri servizi territoriali.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Patto per il lavoro e il Patto per l\u2019inclusione sociale e i sostegni in essi previsti, nonch\u00e9 la valutazione multidimensionale che eventualmente li precede, costituiscono livelli essenziali delle prestazioni.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il beneficiario \u00e8 tenuto ad offrire nell\u2019ambito del Patto per il lavoro e del Patto per l\u2019inclusione sociale la propria disponibilit\u00e0 per la partecipazione a progetti a titolarit\u00e0 dei comuni, utili alla collettivit\u00e0, mettendo a disposizione un numero di ore comunque non superiore al numero di otto ore settimanali.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I comuni, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, predispongono le procedure amministrative utili per l&#8217;istituzione dei progetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trascorsi sessanta giorni dalla data di dichiarazione di immediata disponibilit\u00e0 l&#8217;ANPAL entro i successivi trenta giorni, in via telematica, concede le credenziali personalizzate per l&#8217;accesso diretto alla procedura telematica di profilazione per ottenere l&#8217;assegno di ricollocazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Richiesta, riconoscimento ed erogazione del beneficio<\/strong><em><strong>[ix]<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il RdC \u00e8 richiesto:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>presso il gestore del servizio integrato[x];<\/li>\n<li>con modalit\u00e0 telematiche;\u00a0<\/li>\n<li>presso i centri di assistenza.\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il modulo di domanda \u00e8 predisposto dall\u2019INPS, sentito il Ministero del lavoro e delle politiche sociali entro 30 giorni.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le informazioni contenute nella domanda del RdC sono comunicate all\u2019INPS entro dieci giorni lavorativi[xi].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il RdC \u00e8 riconosciuto dall\u2019INPS che entro cinque giorni lavorativi verifica il possesso dei requisiti per l\u2019accesso al RdC sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelli delle amministrazioni collegate\u00a0[xii].\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In attesa\u00a0\u00a0del completamento dell\u2019Anagrafe nazionale della popolazione residente, resta in capo ai comuni la verifica dei requisiti di residenza e di soggiorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0L\u2019INPS verifica i requisiti autocertificati.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il beneficio economico \u00e8 erogato attraverso la Carta RdC, confermando le modalit\u00e0 della carta acquisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai beneficiari del RdC sono estese le agevolazioni relative alle tariffe elettriche e per la fornitura di gas naturale riconosciute alle famiglie economicamente svantaggiate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Piattaforme digitali per l\u2019attivazione e la gestione dei Patti<strong>[xiii]<\/strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono istituite due piattaforme digitali dedicate al RdC:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>presso l\u2019Anpal nell\u2019ambito del Sistema informativo unitario delle politiche del lavoro per il coordinamento dei centri per l\u2019impiego,\u00a0<\/li>\n<li>presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali nell\u2019ambito del Sistema informativo unitario dei servizi sociali\u00a0per il coordinamento dei comuni.\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 predisposto un piano tecnico di attivazione e interoperabilit\u00e0 delle piattaforme[xiv].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I centri per l\u2019impiego e i comuni segnalano alle piattaforme l\u2019elenco dei beneficiari per cui sia stata osservata una qualsiasi anomalia nei consumi e nei comportamenti. L\u2019elenco \u00e8 comunicato all\u2019Agenzia delle Entrate e alla Guardia di finanza per la programmazione dell\u2019attivit\u00e0 di accertamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cause di decadenza e sanzioni<strong>[xv]<\/strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il conseguimento indebito mediante false documentazioni o omissioni di informazioni \u00e8 punito con la reclusione da due a sei anni con la revoca retroattiva del beneficio.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il beneficio non pu\u00f2 essere nuovamente richiesto prima che siano decorsi dieci anni dalla condanna.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Articolato \u00e8 l\u2019elenco delle cause di decadenza[xvi]e di altre sanzioni\u00a0[xvii].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019irrogazione delle sanzioni diverse da quelle penali e il recupero dell\u2019indebito, \u00e8 effettuato dall\u2019INPS che dispone\u00a0\u00a0la disattivazione della Carta RdC.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il RdC pu\u00f2 essere richiesto solo decorsi diciotto mesi dalla data del provvedimento di decadenza, se non previsto diversamente. Nel caso di presenza nel nucleo familiare di minorenni o persone\u00a0disabili, il termine \u00e8 ridotto a sei mesi.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le informazioni sui fatti suscettibili di dar luogo alle sanzioni sono comunicate all\u2019INPS dai centri per l\u2019impiego e dai comuni, entro e non oltre cinque giorni. L\u2019INPS mette a disposizione dei centri per l\u2019impiego e dei comuni gli eventuali provvedimenti di decadenza dal beneficio.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mancata comunicazione dei fatti relativi alle sanzioni di decurtazione o decadenza della prestazione determina responsabilit\u00e0 disciplinare e contabile del funzionario responsabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei casi di dichiarazioni mendaci e di conseguente accertato illegittimo godimento del RdC, i centri per l\u2019impiego, i comuni, l\u2019INPS, l\u2019Agenzia delle entrate, l\u2019INL, preposti ai controlli e alle verifiche, trasmettono, entro dieci giorni all&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria la documentazione completa del fascicolo oggetto della verifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0I comuni sono responsabili delle verifiche e dei controlli anagrafici, attraverso l\u2019incrocio delle informazioni dichiarate ai fini ISEE con quelle disponibili presso gli uffici anagrafici e quelle raccolte dai servizi sociali e ogni altra informazione utile per individuare omissioni nelle dichiarazioni o dichiarazioni mendaci al fine del riconoscimento del RdC.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Incentivi per l\u2019impresa e per il lavoratore<strong>[xviii]<\/strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono messi a disposizione dei datori di lavoro i seguenti incentivi:\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) nel caso di assunzione a tempo pieno e indeterminato del beneficiario di RdC, e di non licenziamento dello stesso, nei primi 24 mesi, senza giusta causa o giustificato motivo, sotto forma di sgravio contributivo, un importo pari al residuo non goduto delle 18 mensilit\u00e0 di RdC. Tale importo \u00e8 incrementato di una mensilit\u00e0 per le assunzione di donne e di soggetti svantaggiati, e non potr\u00e0 essere inferiore a 5 mensilit\u00e0, (6 in caso di soggetti svantaggiati e donne). L\u2019importo massimo di beneficio mensile \u00e8 pari a 780 euro.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) se la medesima assunzione viene effettuata tramite l\u2019attivit\u00e0 svolta da un soggetto privato accreditato, lo stesso importo non goduto, sotto forma di sgravio contributivo, viene suddiviso tra datore di lavoro, e soggetto privato accreditato. Anche in questo caso permangono gli incrementi di mensilit\u00e0 per donne e soggetti svantaggiati.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La possibilit\u00e0 di suddivisione del residuo non goduto del\u00a0RdC viene prevista anche per gli enti formativi\u00a0\u00a0accreditati che garantiscano un percorso formativo o di riqualificazione professionale al seguito del quale vi \u00e8 un\u2019assunzione come in precedenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Le agevolazioni previste si applicano a condizione che il datore di lavoro realizzi un incremento netto del numero di dipendenti a tempo pieno e indeterminato, non considerando i pensionamenti.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai beneficiari del RdC che avviano un&#8217;attivit\u00e0 lavorativa autonoma o di impresa individuale entro i primi 12 mesi di fruizione del RdC \u00e8 riconosciuto in un\u2019unica soluzione un beneficio addizionale pari a sei mensilit\u00e0 di RdC, nei limiti di 780 euro mensili.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le agevolazioni non spettano ai datori di lavoro che, nel triennio precedente alla richiesta, siano stati destinatari di provvedimenti sanzionatori anche non definitivi concernenti le violazioni di natura previdenziale ed in materia di tutela delle condizioni di lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<strong>Assegno di ricollocazione<\/strong>[xix]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino al 31 dicembre 2019 il beneficiario del RdC che ha stipulato il Patto per il lavoro con il centro per l\u2019impiego ottiene l\u2019assegno di ricollocazione graduato in funzione del profilo personale di occupabilit\u00e0, da spendere presso i centri per l\u2019impiego o presso i soggetti accreditati[xx].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Monitoraggio\u00a0<\/strong>[xxi]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali effettua il monitoraggio dell\u2019attuazione del RdC e predispone, sulla base delle informazioni fornite dall\u2019INPS e dalle altre fonti significative, il Rapporto annuale sull\u2019attuazione del RdC, pubblicato sul sito internet istituzionale.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Modificazioni del d.lgs. n. 147 del 2017<\/strong>, istitutivo del ReI[xxii]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono modificate alcune specificit\u00e0 della normativa del ReI\u00a0\u00a0e conservate quelle compatibili con il R.d.C.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eliminato anche nominalmente il Rel, viene fissato il 30 aprile 2019 come termine per la accettazione delle domande ReI.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Vengono preservate parti come i punti di accesso e valutazione multidimensionale, progetto personalizzato, interventi e servizi sociali per contrasto alla povert\u00e0 (con compiti di programmazione regionale del Fondo povert\u00e0 destinate al potenziamento dei Servizi Sociali all\u2019inclusione), ISEE precompilato (con la sua introduzione slittata al 1 settembre 2019). Sono conservati tutti gli istituti di riordino delle prestazioni assistenziali finalizzate al contrasto alla povert\u00e0 e la parte relativa al rafforzamento del coordinamento degli interventi in materia\u00a0di servizi sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Disposizioni finanziarie per l\u2019attuazione del programma del RdC\u00a0<\/strong>[xxiii]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il beneficio economico del RdC, nonch\u00e9 dell\u2019erogazione del Reddito di inclusione (Rei), i limiti di spesa sono determinati nella misura di 5.974 milioni di euro nel 2019, di 7.571 milioni di euro nel 2020, di 7.818 milioni di euro nel 2021 e di 7.663 a decorrere dal 2022.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per gli anni 2019 e 2020 ANPAL servizi S.p.A \u00e8 autorizzata ad una spesa nel limite di 250 milioni di euro ai fini della contrattualizzazione di professionalit\u00e0 necessarie ad organizzare l\u2019avvio del RdC,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al fine di stabilizzare il personale a tempo determinato, ANPAL servizi S.p.A \u00e8 autorizzata ad assumere entro i limiti di spesa di 1 milione di euro, il personale gi\u00e0 dipendente in forza di contratti di lavoro a tempo determinato.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In caso di esaurimento delle risorse disponibili per l\u2019esercizio di riferimento con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell\u2019economia e delle finanze \u00e8 ristabilita la compatibilit\u00e0 finanziaria mediante rimodulazione dell\u2019ammontare del beneficio.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per permettere la presentazione della domanda di RdC e di pensione di cittadinanza anche attraverso l\u2019assistenza dei centri di assistenza fiscale sono stanziati per il 2019 20 milioni di euro.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019INPS provvede al monitoraggio delle erogazioni del beneficio economico del RdC.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Disposizioni transitorie e finali<\/strong>[xxiv]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A decorrere dal mese di marzo 2019, il Reddito di inclusione non pu\u00f2 essere pi\u00f9 richiesto e a decorrere dal successivo mese di aprile non \u00e8 pi\u00f9 riconosciuto ma continua ad essere erogato per la durata inizialmente prevista se gi\u00e0 riconosciuto.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Osservazioni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Non si tratta di un reddito di cittadinanza, nel senso del riconoscimento di un reddito individuale minimo esteso alle popolazioni escluse dai processi produttivi e non fruitrici di reddito adeguato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019approccio anche se non perfettamente realizzato \u00e8 quello di misure commisurate prevalentemente a determinate condizioni familiari. Chiamarlo RdC sembra solo intestarsi nominalisticamente un nuovo risultato, piuttosto che raggiungere un nuovo obiettivo esplicitato.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La distinzione tra RdC e Pensione di Cittadinanza, introduce nelle politiche di contrasto alla povert\u00e0 una divaricazione di trattamento suddivisa per generazioni[xxv].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Comunque va valorizzato il fatto che si tratta del pi\u00f9 grande volume di risorse destinate alle situazioni di disagio economico e sociale sia in termini di trasferimento monetario, sia come tentativo di rafforzamento del sistema dei servizi territoriali del lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se preme evidenziare come le risorse impegnate sono a debito e che i processi di implementazione presentano profili di rischio notevole di non perseguimento dei risultati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se preme sottolineare che la misura interviene ma non risolve la questione della povert\u00e0 assoluta n\u00e9 quantitativamente ( la Relazione tecnica allegata al provvedimento non conferma la disponibilit\u00e0 di risorse per intervenire su tutte le situazioni personali di povert\u00e0 assoluta rilevata dall\u2019ISTAT, ma su una parte di questa), n\u00e9 qualitativamente.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. La previsione di un unico strumento multiscopo: non \u00e8 facilmente collocabile in modo coattivo nel sistema istituzionale dove le competenze sociali e lavoristiche sono incardinate su regioni, province autonome e comuni. A breve-medio periodo conflitti di competenza enunciati potranno esprimersi, se non attivate sedi di concertazione necessarie per superare settorialit\u00e0 verso multidisciplinariet\u00e0 e multidimensionalit\u00e0. Non si risolve il rapporto Stato autonomie locali con il pronunciamento di RdC o Pensione di cittadinanza come livello essenziale delle prestazioni. N\u00e9 \u00e8 salutare l\u2019eventuale retro pensiero dell\u2019apertura di un parallelo conflitto tra politiche di consenso e assetti istituzionali competenti, troppo funzionale ai tempi brevi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su tematiche analoghe gi\u00e0 erano in corso processi che rischiano di essere spiazzati. Il riferimento \u00e8 al ReI, all\u2019irrobustimento e qualificazione dei servizi sociali (nuove assunzioni e processi formativi dei Comuni per l\u2019Inclusione) e dei servizi per il lavoro (nuove assunzioni e qualificazioni in atto nei centri per l\u2019impiego al fine di aumentare le capacit\u00e0 di gestione dell\u2019incontro domanda-offerta), ad una pi\u00f9 ordinata multidimensionalit\u00e0 e multisettorialit\u00e0 e apertura all\u2019associazionismo. Tanto pi\u00f9 se al fine di rispondere ad esigenze e scadenze esogene agli assetti istituzionali ed amministrativi si vogliono accelerare i tempi di realizzazione soprattutto delle erogazioni monetarie ai beneficiari finali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4. La selezione della platea d\u2019accesso dei beneficiari \u00e8 effettuata tramite la restrizione operata sui cittadini stranieri, in contrasto con le normative comunitarie per le prestazioni di simile natura.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei criteri reddituali e patrimoniali, si fa riferimento all\u2019ISEE con una scala di equivalenza che penalizza i disabili, come hanno rilevato le associazioni delle persone disabili, e per le famiglie numerose in particolare con minori come sollevato dalle associazioni delle famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da evidenziare l\u2019esclusione di fatto delle persone senza dimora perch\u00e9 portatori di bisogni complessi e quasi sempre privi di residenza.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5. Da non sottovalutare la dettagliata articolazione del sistema sanzionatorio:\u00a0\u00a0ha caratteristiche di omogeneit\u00e0 tra politica del lavoro e politiche sociali, laddove politiche di inclusione hanno bisogno di una flessibilit\u00e0 operativa per alcuni profili di disagio; al di l\u00e0 dell\u2019effetto preventivo di deterrenza nei confronti di intenzioni devianti (si pensi alla previsione di pene detentive), potrebbe comportare effetti di scoraggiamento all\u2019accesso ed alla fruizione specie per alcuni profili di disagio non \u201csmaliziati\u201d[xxvi]; l\u2019eccessiva articolazione presuppone un sistema di vigilanza e controllo molto strutturato e funzionante rispetto a quello episodico che quotidianamente riscontriamo.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Analogo effetto di scoraggiamento nell\u2019accesso alla politica lavoristica potrebbe avere la configurazione territoriale, mai verificata prima d\u2019ora, dell\u2019offerta congrua.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6. Da sottoporre ad osservazione nel medio lungo periodo \u00e8 lo sdoppiamento di trattamento tra RdC e Pensione di cittadinanza nella composizione del beneficio, nelle condizioni di fruibilit\u00e0 e di rinnovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">7. L\u2019unicit\u00e0 lavoristico &#8211; assistenziale della misura e l\u2019intenzionalit\u00e0 a smentirne la configurazione assistenzialistica, introduce alcuni equivoci da un punto di vista interpretativo, applicativo e gestionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I\u00a0criteri di smistamento tra filiera lavoristica e sociale non sono chiari e possono introdurre momenti di conflitto tra INPS, e servizi territoriali e tra i servizi territoriali del lavoro e dell\u2019inclusione sociale:\u00a0\u00a0&#8211; i punti di accesso non tutto competenti a tale scopo (da marzo la domanda si presenta agli sportelli delle Poste spa, ai CAF[xxvii], e on line in piattaforma predisponenda dall\u2019INPS); &#8211; la verifica e convalida del possesso dei requisiti da parte dell\u2019INPS (entro 5 giorni verifica e invio di una lettera di conferma a milioni di beneficiari);\u00a0\u00a0la consegna della Card ai possessori dei requisiti (gi\u00e0 a partire dal mese di aprile);\u00a0\u00a0le successive operazioni di affidamento ai servizi del lavoro per le condizioni di occupabilit\u00e0 e il Patto del Lavoro e, successivamente, ai Comuni (per gli interessati al Patto di Inclusione). Si tratta comunque di carichi di lavoro e di livelli di competenze da mettere in campo da parte di tutti i soggetti coinvolti a tempi brevi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">8. Sul rafforzamento\u00a0\u00a0dei servizi per il lavoro \u00e8 solo il caso di ricordare che:- sicuramente \u00e8 positiva\u00a0\u00a0la previsione di nuovi operatori dedicati (\u00e8 una fortuna che almeno la norma non li definisca \u201cnavigator\u201d); &#8211; vi \u00e8 una sovrapposizione rispetto al reclutamento in corso; hanno regole d\u2019ingaggio differenziati dagli stessi operatori dei centri per l\u2019impiego ( soggetto incaricato, criteri privatistici di selezione, missione a cui sono destinati, durata del contratto e sbocchi occupazionali); non sono chiare le disponibilit\u00e0 logistiche all\u2019interno degli attuali centri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 ottimistico ipotizzare che il processo possa concludersi in tempo utile per un corretto avvio della gestione dei patti del lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda i servizi sociali, in via di progressiva riqualificazione rispetto all\u2019inclusione delle persone in povert\u00e0 estrema con i precedenti provvedimenti (SIA e ReI) ma in modo attrezzati per insufficiente far fronte efficacemente alla povert\u00e0 estrema, si tratta di un ulteriore spostamento accelerato di focus operativo, peraltro eterodiretto[xxviii].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">9. Cos\u00ec pu\u00f2 considerarsi ottimistica la previsione della possibilit\u00e0 di utilizzo inter operativo a tempi brevi delle due piattaforme informatiche sul lavoro e sulle politiche sociali. La loro rilevanza \u00e8 condivisa e il progetto di allestimento pluriennale va accelerato. Tale strumentazione deve facilitare ma non sostituire la responsabilit\u00e0 valutativa che deve appartenere ai soggetti istituzionali e sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">10. Opportuna \u00e8 l\u2019incentivazione dei datori di lavoro a farsi carico dei percorsi di inserimento lavorativo gi\u00e0 evidenziando le proprie\u00a0<em>vacancies<\/em>alla piattaforma dedicata al RdC. Rimane da verificare:\u00a0\u00a0quanto il sistema incentivante sia efficace e funzionale alla creazione di rapporti stabili tra Centri per l\u2019impiego e imprenditori; quanto \u00e8 congeniale il sistema di incentivazioni a produrre incrementi netti di occupazione. A riguardo riteniamo limitante incentivare solo rapporti di lavoro a tempo pieno, rispetto la valorizzazione del tempo parziale con un minimo di orario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da evidenziare l\u2019assenza della clausola vincolante per l\u2019accesso ai benefici del rispetto delle norme sul diritto al lavoro dei disabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">11. Le 8 ore settimanali di impegno che i beneficiari sono comunque tenuti a svolgere in progetti del Comune: nel caso di politiche attive del lavoro sono quantitativamente insufficienti e private del un significato formativo rispetto agli sbocchi occupazionali se non inserite nel Patto del Lavoro; nel caso di disagio\u00a0\u00a0pi\u00f9 complesso dovranno assumere contesti operativi maggiormente organizzati attraverso il ricorso a soggetti del terzo settore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta la questione di quanto i Comuni sono attualmente attrezzati ad organizzare tali forme di attivit\u00e0.<\/p>\n<div><br clear=\"all\" \/><\/p>\n<hr width=\"33%\" size=\"1\" \/>\n<div id=\"edn1\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[i]Al momento in cui scriviamo il decreto legge \u00e8 stato sottoscritto dal Capo dello Stato e non ancora\u00a0\u00a0\u00e8 stato pubblicato in Gazzetta.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn2\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[ii]Vedi art. 1 della bozza di DL.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn3\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[iii]Vedi art.2<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn4\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[iv]Coloro che sono in stato detentivo, o ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture a totale carico dello Stato non rilevano ai fini della scala di equivalenza.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn5\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[v]In base a caratteristiche di multidimensionalit\u00e0 della povert\u00e0 e tengono conto, oltre che della situazione economica, anche delle condizioni di esclusione sociale, di deprivazione socio-sanitaria, educativa e abitativa.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn6\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[vi]Vedi art.3<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn7\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[vii]Vedi art.4<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn8\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[viii]In particolare: 1) registrarsi sull\u2019apposita piattaforma digitale di cui all\u2019articolo 6, comma 1, e consultarla quotidianamente quale supporto nella ricerca del lavoro; 2) svolgere ricerca attiva del lavoro, secondo le modalit\u00e0 definite nel Patto per il Lavoro, che individua il diario delle attivit\u00e0 che devono essere svolte settimanalmente; 3) accettare di essere avviato ai corsi di formazione o riqualificazione professionale, ovvero progetti per favorire l\u2019auto-imprenditorialit\u00e0, secondo le modalit\u00e0 individuate nel Patto per il Lavoro, tenuto conto del bilancio delle competenze, delle inclinazioni professionali o di eventuali specifiche propensioni; 4) sostenere i colloqui psicoattitudinali e le eventuali prove di selezione finalizzate all\u2019assunzione, su indicazione dei servizi competenti e in attinenza alle competenze certificate; 5) accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn9\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[ix]Vedi art.5<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn10\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[x]Nella presentazione fatta dal Ministro del Lavoro \u00e8 Posta spa.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn11\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[xi]Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali possono essere individuate modalit\u00e0 di presentazione della richiesta del RdC in modo semplificato.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn12\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[xii]\u00a0\u00a0Anagrafe tributaria,\u00a0\u00a0Pubblico Registro Automobilistico e\u00a0\u00a0altre amministrazioni pubbliche detentrici dei dati.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn13\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[xiii]Vedi art.6<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn14\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[xiv]L\u2019INPS mette a disposizione della piattaforma:<\/p>\n<ul>\n<li>i dati identificativi dei singoli componenti i nuclei beneficiari del RdC,\u00a0<\/li>\n<li>le informazioni sulla condizione economica e patrimoniale, come risultanti dalla DSU in corso di validit\u00e0,\u00a0<\/li>\n<li>le informazioni sull\u2019ammontare del beneficio economico e sulle altre prestazioni sociali erogate dall\u2019istituto ai componenti il nucleo familiare e ogni altra informazione relativa ai beneficiari del RdC funzionale alla attuazione della misura, incluse quelle utili alla profilazione occupazionale.\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tramite le piattaforme affluiscono all\u2019INPS:\u00a0<\/p>\n<p>a) le disponibilit\u00e0 degli uffici per la creazione di una agenda degli appuntamenti in sede di riconoscimento del beneficio; b) l\u2019avvenuta o la mancata sottoscrizione del Patto per il lavoro o del Patto per l\u2019inclusione sociale, entro cinque giorni dalla medesima; c) le informazioni sui fatti suscettibili di dar luogo a sanzioni, entro cinque giorni dal momento in cui si verificano, per essere messe a disposizione dell\u2019INPS che le irroga; d) l\u2019esito delle verifiche da parte dei comuni sui requisiti di residenza e di soggiorno; e) l\u2019attivazione dei progetti per la collettivit\u00e0 da parte dei comuni; f) ogni altra informazione utile a monitorare l\u2019attuazione dei Patti per il lavoro e dei Patti per l\u2019inclusione sociale.<\/p>\n<p>\u00a0Le piattaforme rappresentano altres\u00ec uno strumento utile al coordinamento dei servizi a livello territoriale al fine di svolgere le funzioni di : a) comunicazione da parte dei servizi competenti dei comuni ai centri per l\u2019impiego, in esito alla valutazione preliminare, dei beneficiari per i quali i bisogni del nucleo familiare e dei suoi componenti siano risultati prevalentemente connessi alla situazione lavorativa, al fine di consentire la sottoscrizione dei Patti per il lavoro; b) condivisione tra i comuni e i centri per l\u2019impiego delle informazioni sui progetti per la collettivit\u00e0 attivati e quelle sui beneficiari del RdC coinvolti;\u00a0<\/p>\n<p>c) coordinamento del lavoro tra gli operatori dei centri per l\u2019impiego, i servizi sociali e gli altri servizi territoriali, con riferimento ai beneficiari per i quali il bisogno sia complesso e multidimensionale; d) condivisione delle informazioni sui Patti gi\u00e0 sottoscritti.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn15\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[xv]Vedi art.7<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn16\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[xvi]La decadenza dal RdC interviene\u00a0\u00a0quando uno dei componenti il nucleo familiare:\u00a0<\/p>\n<p>a) non sottoscrive il Patto per il lavoro ovvero il Patto per l\u2019inclusione sociale;\u00a0<\/p>\n<p>b) non partecipa, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o ad altra iniziativa di politica attiva o di attivazione;\u00a0<\/p>\n<p>c) non aderisce ai progetti dei comuni;\u00a0<\/p>\n<p>d) rifiuta un\u2019offerta di lavoro congrua, dopo averne gi\u00e0 rifiutate due, o, indipendentemente, rifiuta una offerta congrua dopo il dodicesimo mese di fruizione del beneficio, ovvero effettua false\u00a0\u00a0comunicazioni per acquisire un beneficio economico maggiore;\u00a0<\/p>\n<p>f) non presenta una DSU aggiornata in caso di variazione del nucleo familiare.<\/p>\n<p>La stessa decadenza \u00e8 prevista nel caso in cui il nucleo familiare abbia percepito il beneficio economico del RdC in misura maggiore rispetto a quanto gli sarebbe spettato.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn17\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[xvii]In caso di mancata presentazione, in assenza di giustificato motivo, alle convocazioni da parte di un solo componente il nucleo familiare, si applicano le seguenti sanzioni:\u00a0<\/p>\n<p>a) la decurtazione di una mensilit\u00e0 del beneficio economico in caso di prima mancata presentazione;\u00a0<\/p>\n<p>b) la decurtazione due mensilit\u00e0 alla seconda mancata presentazione;\u00a0<\/p>\n<p>c) la decadenza dalla prestazione, in caso di ulteriore mancata presentazione.\u00a0<\/p>\n<p>Nel caso di mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di orientamento da parte di un solo componente il nucleo familiare, si applicano le seguenti sanzioni:\u00a0<\/p>\n<p>a) la decurtazione di due mensilit\u00e0, in caso di prima mancata presentazione;\u00a0<\/p>\n<p>b) la decadenza dalla prestazione in caso di ulteriore mancata presentazione.\u00a0<\/p>\n<p>Se non rispettati gli impegni relativi alla frequenza dei corsi di istruzione o di formazione da parte di un componente minorenne o gli impegni di prevenzione e cura volti alla tutela della salute si applicano le seguenti sanzioni:\u00a0<\/p>\n<p>a) la decurtazione di due mensilit\u00e0 dopo un primo richiamo formale;\u00a0<\/p>\n<p>b) la decurtazione di tre mensilit\u00e0 al secondo richiamo formale;\u00a0<\/p>\n<p>c) la decurtazione di sei mensilit\u00e0 al terzo richiamo formale;\u00a0<\/p>\n<p>d) la decadenza dal beneficio in caso di ulteriore richiamo.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn18\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[xviii]Vedi art.8<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn19\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[xix]Vedi art.9<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn20\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[xx]Il servizio di assistenza alla ricollocazione deve prevedere: a) l&#8217;affiancamento di un tutor ; b) il programma di ricerca intensiva della nuova occupazione e la relativa area; c) l&#8217;assunzione dell&#8217;onere del soggetto di svolgere le attivit\u00e0 individuate dal tutor; d) l&#8217;assunzione dell&#8217;onere del soggetto di accettare l&#8217;offerta di lavoro congrua; e) l&#8217;obbligo per il soggetto erogatore del servizio di comunicare al centro per l&#8217;impiego e all&#8217;ANPAL il rifiuto ingiustificato, da parte della persona interessata, di svolgere una delle attivit\u00e0 o di una offerta di lavoro congrua; f) la sospensione del servizio nel caso di assunzione in prova, o a termine, con eventuale ripresa del servizio.<\/p>\n<p>Le modalit\u00e0 operative e l\u2019ammontare dell\u2019assegno di ricollocazione sono definite con delibera del Consiglio di Amministrazione dell\u2019Anpal, previa approvazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn21\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[xxi]Vedi art.10<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn22\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[xxii]Vedi art.11<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn23\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[xxiii]Vedi art.12 e la tabella seguente riportata nella Nota Tecnica<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn24\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[xxiv]Vedi art.13<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn25\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[xxv]Vedi A.M.Candela in\u00a0<em>Welforum<\/em>, 14 gennaio 2019.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn26\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[xxvi]Se sono confermate le indagini sulla veridicit\u00e0 dell\u2019ISEE effettuate dalla Guardia di Finanza.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn27\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>[xxvii]I CAF, per cui sono gi\u00e0 previsti finanziamenti, si dichiarano pronti ma non ancora contattati per lo svolgimento delle proprie attivit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"edn28\">\n<p style=\"text-align: justify;\">[xxviii]Vedi Remo Siza, in\u00a0<em>Welforum<\/em>, 14 gennaio 2019. \u201cLa ricerca Istat sulla spesa sociale ci dice che i Comuni dispongono per tutti i servizi sociali appena di 7 miliardi: nel 2016 solo il 7,6 per cento di questa spesa \u00e8 destinata al contrasto della povert\u00e0. Cambiare le priorit\u00e0 e gli obiettivi per indirizzarli in maggior misura verso l\u2019inclusione sociale delle persone in condizione di povert\u00e0 significa, sostanzialmente, sacrificare gli impegni di spesa a favore di altri gruppi sociali (Ranci Ortigosa 2018). Considerate le risorse disponibili, il rischio \u00e8 che per le persone in condizione di povert\u00e0 pi\u00f9 severa non si costruiscano percorsi di inclusione sociale efficaci. Accanto a queste aree di povert\u00e0 persistente si sviluppano povert\u00e0 ancora pi\u00f9 intense, proprie di chi \u00e8 senza dimora. Le Linee di indirizzo per il contrasto della grave emarginazione adulta in Italia (Ministero del lavoro e delle politiche sociali 2015), rilevano che i servizi fanno fatica a progettare interventi capaci di farsi carico delle persone senza dimora e troppo spesso l\u2019approccio che governa l\u2019azione diventa di natura emergenziale. Il decreto non destina al finanziamento di interventi per queste persone in condizione estrema di povert\u00e0 nuove risorse e non rimanda a successivi provvedimenti la definizione di interventi adeguati\u201d.\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Al momento in cui scriviamo il decreto legge \u00e8 stato sottoscritto dal Capo dello Stato e non ancora\u00a0\u00a0\u00e8 stato pubblicato in Gazzetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Vedi art. 1 della bozza di DL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Vedi art.2<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Coloro che sono in stato detentivo, o ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture a totale carico dello Stato non rilevano ai fini della scala di equivalenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]In base a caratteristiche di multidimensionalit\u00e0 della povert\u00e0 e tengono conto, oltre che della situazione economica, anche delle condizioni di esclusione sociale, di deprivazione socio-sanitaria, educativa e abitativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Vedi art.3<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Vedi art.4<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]In particolare: 1) registrarsi sull\u2019apposita piattaforma digitale di cui all\u2019articolo 6, comma 1, e consultarla quotidianamente quale supporto nella ricerca del lavoro; 2) svolgere ricerca attiva del lavoro, secondo le modalit\u00e0 definite nel Patto per il Lavoro, che individua il diario delle attivit\u00e0 che devono essere svolte settimanalmente; 3) accettare di essere avviato ai corsi di formazione o riqualificazione professionale, ovvero progetti per favorire l\u2019auto-imprenditorialit\u00e0, secondo le modalit\u00e0 individuate nel Patto per il Lavoro, tenuto conto del bilancio delle competenze, delle inclinazioni professionali o di eventuali specifiche propensioni; 4) sostenere i colloqui psicoattitudinali e le eventuali prove di selezione finalizzate all\u2019assunzione, su indicazione dei servizi competenti e in attinenza alle competenze certificate; 5) accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Vedi art.5<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Nella presentazione fatta dal Ministro del Lavoro \u00e8 Posta spa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali possono essere individuate modalit\u00e0 di presentazione della richiesta del RdC in modo semplificato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]\u00a0\u00a0Anagrafe tributaria,\u00a0\u00a0Pubblico Registro Automobilistico e\u00a0\u00a0altre amministrazioni pubbliche detentrici dei dati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Vedi art.6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]L\u2019INPS mette a disposizione della piattaforma:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>i dati identificativi dei singoli componenti i nuclei beneficiari del RdC,\u00a0<\/li>\n<li>le informazioni sulla condizione economica e patrimoniale, come risultanti dalla DSU in corso di validit\u00e0,\u00a0<\/li>\n<li>le informazioni sull\u2019ammontare del beneficio economico e sulle altre prestazioni sociali erogate dall\u2019istituto ai componenti il nucleo familiare e ogni altra informazione relativa ai beneficiari del RdC funzionale alla attuazione della misura, incluse quelle utili alla profilazione occupazionale.\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tramite le piattaforme affluiscono all\u2019INPS:\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) le disponibilit\u00e0 degli uffici per la creazione di una agenda degli appuntamenti in sede di riconoscimento del beneficio; b) l\u2019avvenuta o la mancata sottoscrizione del Patto per il lavoro o del Patto per l\u2019inclusione sociale, entro cinque giorni dalla medesima; c) le informazioni sui fatti suscettibili di dar luogo a sanzioni, entro cinque giorni dal momento in cui si verificano, per essere messe a disposizione dell\u2019INPS che le irroga; d) l\u2019esito delle verifiche da parte dei comuni sui requisiti di residenza e di soggiorno; e) l\u2019attivazione dei progetti per la collettivit\u00e0 da parte dei comuni; f) ogni altra informazione utile a monitorare l\u2019attuazione dei Patti per il lavoro e dei Patti per l\u2019inclusione sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Le piattaforme rappresentano altres\u00ec uno strumento utile al coordinamento dei servizi a livello territoriale al fine di svolgere le funzioni di : a) comunicazione da parte dei servizi competenti dei comuni ai centri per l\u2019impiego, in esito alla valutazione preliminare, dei beneficiari per i quali i bisogni del nucleo familiare e dei suoi componenti siano risultati prevalentemente connessi alla situazione lavorativa, al fine di consentire la sottoscrizione dei Patti per il lavoro; b) condivisione tra i comuni e i centri per l\u2019impiego delle informazioni sui progetti per la collettivit\u00e0 attivati e quelle sui beneficiari del RdC coinvolti;\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c) coordinamento del lavoro tra gli operatori dei centri per l\u2019impiego, i servizi sociali e gli altri servizi territoriali, con riferimento ai beneficiari per i quali il bisogno sia complesso e multidimensionale; d) condivisione delle informazioni sui Patti gi\u00e0 sottoscritti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Vedi art.7<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]La decadenza dal RdC interviene\u00a0\u00a0quando uno dei componenti il nucleo familiare:\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) non sottoscrive il Patto per il lavoro ovvero il Patto per l\u2019inclusione sociale;\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) non partecipa, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o ad altra iniziativa di politica attiva o di attivazione;\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c) non aderisce ai progetti dei comuni;\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">d) rifiuta un\u2019offerta di lavoro congrua, dopo averne gi\u00e0 rifiutate due, o, indipendentemente, rifiuta una offerta congrua dopo il dodicesimo mese di fruizione del beneficio, ovvero effettua false\u00a0\u00a0comunicazioni per acquisire un beneficio economico maggiore;\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">f) non presenta una DSU aggiornata in caso di variazione del nucleo familiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stessa decadenza \u00e8 prevista nel caso in cui il nucleo familiare abbia percepito il beneficio economico del RdC in misura maggiore rispetto a quanto gli sarebbe spettato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]In caso di mancata presentazione, in assenza di giustificato motivo, alle convocazioni da parte di un solo componente il nucleo familiare, si applicano le seguenti sanzioni:\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) la decurtazione di una mensilit\u00e0 del beneficio economico in caso di prima mancata presentazione;\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) la decurtazione due mensilit\u00e0 alla seconda mancata presentazione;\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c) la decadenza dalla prestazione, in caso di ulteriore mancata presentazione.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso di mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di orientamento da parte di un solo componente il nucleo familiare, si applicano le seguenti sanzioni:\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) la decurtazione di due mensilit\u00e0, in caso di prima mancata presentazione;\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) la decadenza dalla prestazione in caso di ulteriore mancata presentazione.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se non rispettati gli impegni relativi alla frequenza dei corsi di istruzione o di formazione da parte di un componente minorenne o gli impegni di prevenzione e cura volti alla tutela della salute si applicano le seguenti sanzioni:\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) la decurtazione di due mensilit\u00e0 dopo un primo richiamo formale;\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) la decurtazione di tre mensilit\u00e0 al secondo richiamo formale;\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c) la decurtazione di sei mensilit\u00e0 al terzo richiamo formale;\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">d) la decadenza dal beneficio in caso di ulteriore richiamo.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Vedi art.8<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Vedi art.9<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Il servizio di assistenza alla ricollocazione deve prevedere: a) l&#8217;affiancamento di un tutor ; b) il programma di ricerca intensiva della nuova occupazione e la relativa area; c) l&#8217;assunzione dell&#8217;onere del soggetto di svolgere le attivit\u00e0 individuate dal tutor; d) l&#8217;assunzione dell&#8217;onere del soggetto di accettare l&#8217;offerta di lavoro congrua; e) l&#8217;obbligo per il soggetto erogatore del servizio di comunicare al centro per l&#8217;impiego e all&#8217;ANPAL il rifiuto ingiustificato, da parte della persona interessata, di svolgere una delle attivit\u00e0 o di una offerta di lavoro congrua; f) la sospensione del servizio nel caso di assunzione in prova, o a termine, con eventuale ripresa del servizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le modalit\u00e0 operative e l\u2019ammontare dell\u2019assegno di ricollocazione sono definite con delibera del Consiglio di Amministrazione dell\u2019Anpal, previa approvazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Vedi art.10<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Vedi art.11<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Vedi art.12 e la tabella seguente riportata nella Nota Tecnica<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-3178\" src=\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/images_Schermata-2019-01-29-alle-18.01.44.png\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"499\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/images_Schermata-2019-01-29-alle-18.01.44.png 499w, https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/images_Schermata-2019-01-29-alle-18.01.44-300x254.png 300w\" sizes=\"(max-width: 499px) 100vw, 499px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-3179\" src=\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/images_Schermata-2019-01-29-alle-18.01.53.png\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"424\" srcset=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/images_Schermata-2019-01-29-alle-18.01.53.png 500w, https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/images_Schermata-2019-01-29-alle-18.01.53-300x254.png 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Vedi art.13<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Vedi A.M.Candela in\u00a0<em>Welforum<\/em>, 14 gennaio 2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Se sono confermate le indagini sulla veridicit\u00e0 dell\u2019ISEE effettuate dalla Guardia di Finanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]I CAF, per cui sono gi\u00e0 previsti finanziamenti, si dichiarano pronti ma non ancora contattati per lo svolgimento delle proprie attivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1]Vedi Remo Siza, in\u00a0<em>Welforum<\/em>, 14 gennaio 2019. \u201cLa ricerca Istat sulla spesa sociale ci dice che i Comuni dispongono per tutti i servizi sociali appena di 7 miliardi: nel 2016 solo il 7,6 per cento di questa spesa \u00e8 destinata al contrasto della povert\u00e0. Cambiare le priorit\u00e0 e gli obiettivi per indirizzarli in maggior misura verso l\u2019inclusione sociale delle persone in condizione di povert\u00e0 significa, sostanzialmente, sacrificare gli impegni di spesa a favore di altri gruppi sociali (Ranci Ortigosa 2018). Considerate le risorse disponibili, il rischio \u00e8 che per le persone in condizione di povert\u00e0 pi\u00f9 severa non si costruiscano percorsi di inclusione sociale efficaci. Accanto a queste aree di povert\u00e0 persistente si sviluppano povert\u00e0 ancora pi\u00f9 intense, proprie di chi \u00e8 senza dimora. Le Linee di indirizzo per il contrasto della grave emarginazione adulta in Italia (Ministero del lavoro e delle politiche sociali 2015), rilevano che i servizi fanno fatica a progettare interventi capaci di farsi carico delle persone senza dimora e troppo spesso l\u2019approccio che governa l\u2019azione diventa di natura emergenziale. 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