{"id":3272,"date":"2019-03-12T09:37:30","date_gmt":"2019-03-12T08:37:30","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.146.118\/quo-vadis-quota-100\/"},"modified":"2022-07-04T18:38:30","modified_gmt":"2022-07-04T16:38:30","slug":"quo-vadis-quota-100","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/quo-vadis-quota-100\/","title":{"rendered":"Quo vadis quota 100?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le domande:<\/strong> A poco pi\u00f9 di un mese dall\u2019introduzione di Quota 100 dalla legge di bilancio 2019 e dal \u201cdecretone\u201d del 29 gennaio, scorso le richieste di pensione anticipata <strong>sono 77.483<\/strong>. Ci\u00f2 non significa che si trasformeranno tutte in pensioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><strong>La ripartizione territoriale:\u00a0<\/strong><\/span><span>Dall\u2019analisi delle domande su base regionale e provinciale, emerge la prima sorpresa. Se <a href=\"https:\/\/www.itinerariprevidenziali.it\/site\/home\/biblioteca\/pubblicazioni\/sesto-rapporto-bilancio-del-sistema-previdenziale-italiano.html\"><span>come emerge dal Sesto rapporto sul bilancio del sistema previdenziale italiano<\/span><\/a>, suddividendo il numero di pensioni per categoria e territorio, emerge che il 48,4% delle pensione di anzianit\u00e0 \u00e8 erogato al nord, il 29% al centro e solo il 21,2% al sud, ci si aspetterebbe per Quota 100 percentuali in linea con questi dati, facendo entrambe riferimento all\u2019anzianit\u00e0. Invece, la realt\u00e0 \u00e8 ben diversa. Sul totale nazionale di <strong>77.483 <\/strong>richieste, ben il <strong>41,5%<\/strong> proviene da regioni del sud, <strong>30,2% <\/strong>al nord e <strong>28,3%<\/strong> al centro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><strong>% di domande su popolazione<\/strong><\/span><span>: il Sud, con il <strong>34%<\/strong> della popolazione totale italiana produce quindi il 41,5% delle domande cio\u00e8 1,08 domande ogni mille abitanti, contro 0,92 domande del Centro (28,3% di domande contro 27% della popolazione) e solo 0,66% del Nord (30,2% delle domande contro 38% della popolazione). <strong>Se, nello scambio tra M5S e Lega, il RdC era destinato al Sud e Q100 al Nord, le cose si sono rovesciate.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><strong>Classifica per regione delle domande<\/strong><\/span><span>: <\/span><span>La regione che ha avanzato pi\u00f9 richieste \u00e8 la <strong>Lombardia<\/strong> con <strong>8.877 <\/strong>0,88 domande ogni 1000 abitanti), seguita dalla <strong>Sicilia<\/strong> con <strong>8.250<\/strong> (1,64 domande ogni mille abitanti, il doppio della Lombardia, un record) e dal <strong>Lazio<\/strong> con <strong>8.096<\/strong> (1,37 domande ogni mille abitanti). Si consideri che in Sicilia vivono circa 5 milioni di persone, contro i quasi 6 del Lazio e gli oltre 10 della Lombardia). <\/span><span><strong>In proporzione agli abitanti<\/strong><\/span><span>, le regioni che hanno avanzato pi\u00f9 richieste sono il <strong>Molise<\/strong> (2,12 domande ogni mille abitanti \u2013 record), la <strong>Sardegna<\/strong> (1,94%), <strong>Abruzzo<\/strong> (1,89 x mille), <strong>Basilicata<\/strong> (1,84) e la <strong>Sicilia <\/strong>(1,64); al contrario, <\/span><span><strong>quelle che ne hanno fatto meno richiesta<\/strong><\/span><span> (sempre in proporzione agli abitanti) sono il <strong>Trentino<\/strong> (0,77), la <strong>Lombardia<\/strong> (0,88) e il <strong>Piemonte<\/strong> (1,02).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><strong>Classifica per citt\u00e0<\/strong><\/span><span><strong>: <\/strong>\u201cvince\u201d<strong> Roma <\/strong>con <strong>5.606 <\/strong>richieste, seguita da<strong> Napoli (3.598) e Milano (3.020).<\/strong> Se confrontiamo il dato assoluto con quello della popolazione, emerge che le province che hanno fatto pi\u00f9 richieste sono: <strong>Cagliari, Oristano e Nuoro<\/strong> (2,79; 2,40; 2,20), <strong>L\u2019Aquila (2,21<\/strong> domande ogni mille abitanti), <strong>Enna (2,18), Campobasso e Isernia<\/strong> nel Molise (<strong>2,l2<\/strong>); le minori richieste di accesso alla pensione anticipata arrivano dai lavoratori che vivono nelle zone pi\u00f9 industrializzate: <strong>Monza, <\/strong>provincia pi\u00f9 \u201cvirtuosa\u201d d\u2019Italia con solo <strong>0,53<\/strong> domande ogni mille abitanti ma con un tasso di occupazione tra i pi\u00f9 alti d\u2019Italia, <strong>Lodi<\/strong> (0,68) ed in genere tutte le province lombarde<strong>, Bolzano (0,57) <\/strong>e<strong> Fermo (0,73).<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><strong>Chi sono i richiedenti<\/strong><\/span><span>? In<\/span><span>base alla <strong>gestione Inps<\/strong>, i <strong>lavoratori dipendenti privati<\/strong> (iscritti al FPLD ai fondi speciali e a sport e spettacolo) sono <strong>30.198<\/strong> (il <strong>39%<\/strong> circa del totale), seguiti a ruota dai <strong>dipendenti pubblici<\/strong> (vera sorpresa) con <strong>29.699<\/strong> con il <strong>38,3%<\/strong> in aumento rispetto alla precedente rilevazione che li vedeva al 35%; seguono gli <strong>artigiani<\/strong> con <strong>6.151<\/strong> (7,93%), i <strong>commercianti <\/strong>con <strong>5.934<\/strong> domande (7,6%), i <strong>Coltivatori<\/strong> (CDCM) con <strong>1.310<\/strong> richieste, un numero elevato data l\u2019esiguit\u00e0 numerica della categoria (1,7%). Importante anche il numero dei beneficiari del <strong>cumulo gratuito<\/strong> dei contributi o della <strong>totalizzazione<\/strong>, iscritti a diverse gestioni (4.118 pari al 5,3%.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><strong>Le sorprese<\/strong><\/span><span>: Se la <strong><em>prima sorpresa<\/em><\/strong> riguarda l\u2019avanzata del SUD con la maggioranza delle domande, <strong><em>la seconda<\/em><\/strong> riguarda i dipendenti pubblici che si avviano ad essere un terzo dei richiedenti dato che molti di loro sono beneficiari del \u201ccumulo\u201d. A rischio sono la salute visto che molti (si parla di circa 23.000 medici che lasceranno il servizio quest\u2019anno per pensionamento ordinario e quota 100), ma anche le stesse erogazioni di Q100 e del RdC perch\u00e9 potrebbero essere 4.000 i dipendenti Inps che lasciano. Ma problemi ci saranno anche per la scuola e i servizi pubblici. La <strong><em>terza sorpresa\/anomalia<\/em><\/strong> \u00e8 l\u2019alto numero di lavoratori autonomi richiedenti Q100; se consideriamo che i lavoratori dipendenti privati sono 13,5 milioni e gli autonomi circa 4 milioni ci troviamo con pi\u00f9 di 13.400 domande di artigiani, commercianti e agricoli rispetto alle 30 mila dei dipendenti. Con molta probabilit\u00e0 si tratta di lavoratori stagionali nei settori agricoltura e turismo che vantano una anzianit\u00e0 contributiva elevata (molti anni) ma caratterizzata da periodi di discontinuit\u00e0 lavorativa; ad esempio lavoratori agricoli che lavorano per\u00a0 51 o 101 giornate l\u2019anno e che poi percepiscono forme di sostegno al reddito; stesso discorso per i lavoratori dei servizi legati al turismo. Ma anche lavoratori autonomi che hanno molti anni di iscrizione all\u2019Inps ma pochi contributi versati. Per tutte queste categorie, dati i modesti importi delle pensioni a calcolo (per via dei modesti contributi versati) si corre anche il rischio di dover \u201cintegrare al minimo\u201d queste pensioni, con un ulteriore aggravio per la finanza pubblica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><strong>Il ricambio pensionati \/ giovani<\/strong><\/span><span>: A parte il ricambio nel settore pubblico che dipende dalle scelte governative (che peraltro non sono facili sia per i vincoli di finanza pubblica sia soprattutto per la lungaggine dei relativi concorsi), la cosiddetta staffetta generazionale non sar\u00e0 facile soprattutto per lo sfavorevole ciclo economico e per la contrazione violenta della produzione industriale. Per i dipendenti sar\u00e0 molto probabile una \u201ccorsa\u201d all\u2019alleggerimento di personale con incentivi economici e qualche \u201cpressione\u201d per favorire l\u2019uscita di personale non reinseribile nel ciclo produttivo mentre le assunzioni di giovani o altri lavoratori saranno modeste. Peggio andr\u00e0 nel lavoro autonomo dove \u00e8 invece molto pi\u00f9 probabile una prosecuzione del lavoro in maniera non ufficiale intestando l\u2019attivit\u00e0 a familiari. Inoltre, soprattutto al sud, anche per il DIVIETO DI CUMULO, ci sar\u00e0 un aumento del lavoro irregolare che gi\u00e0 \u00e8 alto, anche perch\u00e9 mancano grandi complessi industriali e le possibilit\u00e0 di lavoro \u201cin nero\u201d sono maggiori. Probabilmente ci sar\u00e0 un aumento di irregolare anche al centro e al nord prevalentemente nelle micro e piccole imprese.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><strong>Vincono i maschi<\/strong><\/span><span>: Sul totale delle richieste<strong> il 72,3% \u00e8 uomo<\/strong>, (in leggero calo rispetto al 76% della precedente rilevazione) mentre solo il 27,7% \u00e8 <strong>donna<\/strong>; tradizionalmente le donne fanno pi\u00f9 fatica a maturare i requisiti di anzianit\u00e0 rispetto agli uomini, perch\u00e9 hanno una carriera lavorativa pi\u00f9 discontinua. Quanto alle <\/span><span><strong>et\u00e0 anagrafiche dei richiedenti<\/strong><\/span><span> ben 1\/3 ha tra i 62 e 63 anni; il 46,4% ha tra i 63 e i 65 anni di et\u00e0, e il 20% ha pi\u00f9 di 65 anni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icona\" src=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/download\/domande-quota-100-serie-storica\/'>Domande Quota 100 - serie storica<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 88.30K<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/download\/domande-quota-100-serie-storica\/?wpdmdl=5340&refresh=6a7fc53e218c81786758462\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le domande: A poco pi\u00f9 di un mese dall\u2019introduzione di Quota 100 dalla legge di bilancio 2019 e dal \u201cdecretone\u201d del 29 gennaio, scorso le richieste di pensione anticipata sono 77.483. 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