{"id":3366,"date":"2019-05-21T08:14:06","date_gmt":"2019-05-21T06:14:06","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.146.118\/l-italia-non-puo-crescere-davvero-se-il-sud-non-accelera\/"},"modified":"2019-05-21T08:14:06","modified_gmt":"2019-05-21T06:14:06","slug":"l-italia-non-puo-crescere-davvero-se-il-sud-non-accelera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/l-italia-non-puo-crescere-davvero-se-il-sud-non-accelera\/","title":{"rendered":"L\u2019Italia non pu\u00f2 crescere davvero se il Sud non accelera *"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nel suo ultimo libro<a href=\"https:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2018\/07\/08\/italia-crescita-sud\/#_ftn1\">[1]<\/a>, Carlo Cottarelli scrive che \u00ab<em>Se il reddito pro capite del Sud fosse pari a quello del resto del paese,\u00a0<strong>il reddito medio italiano sarebbe di circa 32.500 euro, contro i 27.500 attuali<\/strong>\u00a0(2016)<\/em>\u00bb. Come\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">sottolineato<\/span>\u00a0dal vice direttore generale della Banca d\u2019Italia, Fabio Panetta, nel triennio 2015-17\u00a0<strong>il Mezzogiorno \u00e8 tornato a crescere<\/strong>, ma i divari restano elevatissimi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">Prometeia<\/span>\u00a0ha dedicato la sua ultima\u00a0<em>discussion note<strong>\u00a0<\/strong><\/em>alle disparit\u00e0 economiche regionali, evidenziando che\u00a0<strong>l\u2019Italia non pu\u00f2 raggiungere tassi di sviluppo sostenuti se il Mezzogiorno non accelera il passo<\/strong>. Dalla sua nota si evincono alcuni tratti significativi dei divari. Se osserviamo la\u00a0<strong>disoccupazione<\/strong>\u00a0ad esempio, insieme alla Spagna rappresentiamo un\u2019anomalia rispetto ai partner europei in termini di dispersione territoriale del fenomeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-3362\" src=\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/images_Schermata-2019-05-21-alle-08.25.29.png\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/images_Schermata-2019-05-21-alle-08.25.29.png 565w, https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/images_Schermata-2019-05-21-alle-08.25.29-300x132.png 300w\" sizes=\"(max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dispersione si vede anche in termini di\u00a0<strong>produttivit\u00e0 nel settore industriale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<img decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-3363\" src=\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/images_Schermata-2019-05-21-alle-08.25.34.png\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"527\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/images_Schermata-2019-05-21-alle-08.25.34.png 527w, https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/images_Schermata-2019-05-21-alle-08.25.34-300x155.png 300w\" sizes=\"(max-width: 527px) 100vw, 527px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Emanuele\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">Ciani<\/span>, Andrea Locatelli e Marcello Pagnini (Banca d\u2019Italia), a livello di produttivit\u00e0 totale dei fattori nel settore manifatturiero, \u00ab<em>Il forte svantaggio delle regioni meridionali \u00e8 dovuto, oltre che alla diversa qualit\u00e0 del fattore lavoro,\u00a0<strong>anche alla composizione settoriale e alla dimensione pi\u00f9 ridotta delle imprese meridionali<\/strong><\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualit\u00e0 del fattore lavoro, composizione settoriale e dimensione delle imprese. Tre fattori chiave, evidenziati anche da Prometeia, che aggiunge \u2013 a livello pi\u00f9 generale \u2013\u00a0la bassa qualit\u00e0 dei servizi pubblici (giustizia, istruzione, sanit\u00e0, PA), criminalit\u00e0 organizzata e corruzione, i problemi infrastrutturali e il basso capitale umano.\u00a0Proprio il capitale umano rappresenta un elemento essenziale,\u00a0molto spesso sottovalutato, nonostante sia evidente la sua incidenza sulla qualit\u00e0 dei servizi pubblici e sul capitale sociale. Definito dall\u2019Ocse come l\u2019insieme delle \u201c<em>conoscenze, abilit\u00e0, competenze e altri attributi degli individui che facilitano la creazione di benessere personale, sociale ed economico\u201d,\u00a0<\/em>rappresenta un problema maggiore per le regioni meridionali,\u00a0sia per la situazione attuale\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<img decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-3364\" src=\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/images_Schermata-2019-05-21-alle-08.25.42.png\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/images_Schermata-2019-05-21-alle-08.25.42.png 550w, https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/images_Schermata-2019-05-21-alle-08.25.42-300x186.png 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u2026sia per il depauperamento in corso<\/strong>. Secondo\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">SVIMEZ<\/span>\u00a0\u00abNell\u2019anno accademico 2016\/2017 (\u2026), i meridionali iscritti all\u2019Universit\u00e0 sono complessivamente 685 mila circa, di questi il 25,6%, pari a 175 mila unit\u00e0, studia in un Ateneo del Centro-Nord. La quota, invece, di giovani residenti nelle regioni del Centro-Nord che frequenta un\u2019Universit\u00e0 del Mezzogiorno \u00e8 appena dell\u20191,9%, pari a 18 mila studenti.\u00a0<strong>Ne deriva, quindi, un saldo migratorio netto universitario pari a circa 157.000 unit\u00e0<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione \u00e8 aggravata dal mercato del lavoro,\u00a0poich\u00e9\u00a0<em>\u00abTra gli aspetti che caratterizzano la struttura produttiva italiana rispetto a quelle degli altri paesi europei,\u00a0<strong>vi \u00e8 un minore utilizzo di forza lavoro qualificata. Tale dato \u00e8 ancora pi\u00f9 accentuato nel Mezzogiorno, le cui imprese hanno una minore incidenza di addetti in possesso di una laurea e che svolgono professioni a elevata qualifica<\/strong>\u00bb<\/em>. Il tutto in un\u2019economia ancora troppo dipendente dal settore pubblico e caratterizzata da imprese di piccole dimensioni, soprattutto nei servizi, a basso valore aggiunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-3365\" src=\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/images_Schermata-2019-05-21-alle-08.25.48.png\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"572\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/images_Schermata-2019-05-21-alle-08.25.48.png 572w, https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/images_Schermata-2019-05-21-alle-08.25.48-300x151.png 300w\" sizes=\"(max-width: 572px) 100vw, 572px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema \u00e8 dunque duplice, perch\u00e9 non solo servirebbe\u00a0<strong>una maggiore attrattivit\u00e0 degli atenei meridionali<\/strong>, ma occorrerebbe anche\u00a0<strong>una domanda di lavoro idonea ad accogliere laureati<\/strong>. La complessit\u00e0 del fenomeno e l\u2019estrema difficolt\u00e0 nell\u2019arginare il\u00a0<em>trend,<\/em>\u00a0risiede altres\u00ec nel fatto che oggigiorno \u00e8 abbastanza \u201csemplice\u201d trasferirsi per motivi di studio o di lavoro in una grande citt\u00e0, italiana ed europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il drenaggio di risorse \u00e8 all\u2019attenzione giornaliera dei media, ma forse occorrerebbe soffermarsi maggiormente sul fatto che i giovani che lasciano la terra natia\u00a0<strong>non chiedono protezioni o rassicurazioni particolari<\/strong>\u00a0\u2013 contrariamente a quanto sostiene la retorica da talk show \u2013\u00a0<strong>ma semplicemente ambienti pi\u00f9 favorevoli al raggiungimento delle proprie ambizioni (in altre parole, valorizzazione del merito)<\/strong>. Ma anche chi resta nelle regioni meridionali o (in Italia) avrebbe bisogno delle medesime opportunit\u00e0 (la ricerca del\u00a0<strong><em>level playing field<\/em><\/strong>). Se ci\u00f2 viene a mancare, competere con Milano, Parigi, Berlino, Londra ecc. appare un\u2019impresa ardua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le risposte politiche sembrano essere inadeguate e le priorit\u00e0 del tutto lontane da questi problemi. Si continua a dibattere in termini meramente quantitativi di investimenti pubblici, senza ragionare su aspetti qualitativi o di metodo. In un recente\u00a0<em>working\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">paper<\/span><\/em>\u00a0della Banca d\u2019Italia\u00a0(a cura di Ilaria De Angelis, Guido de Blasio e Lucia Rizzica), si mettono in relazione\u00a0<strong>l\u2019afflusso dei fondi strutturali europei e l\u2019incidenza dei reati contro la Pubblica amministrazione<\/strong>, utilizzando i dati sui fondi destinati alle regioni meridionali tra il 2007 e il 2014. I risultati ottenuti dagli autori dimostrerebbero una correlazione positiva tra i trasferimenti pubblici in oggetto e il numero di reati contro la Pubblica amministrazione consumati.\u00a0<strong>Si parla sempre di risorse da spendere, ma spendere bene \u00e8 la pi\u00f9 grande risorsa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa si dovrebbe fare invece?<\/strong>\u00a0Nella riduzione dei divari, i diversi livelli di governo hanno rispettive responsabilit\u00e0. Ne ho parlato all\u2019interno di un recente\u00a0<a href=\"http:\/\/www.radio24.ilsole24ore.com\/programma\/voci-impresa\/extra\/sette-peccati-capitali-economia-142750-gSLARyJOjC\">evento<\/a> promosso da The Smart\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">Institute<\/span>\u00a0e Dla Piper. Richiamando i lavori di Acemoglu &#8211; Robinson<a href=\"https:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2018\/07\/08\/italia-crescita-sud\/#_ftn8\">[2]<\/a>\u00a0e di Emanuele Felice<a href=\"https:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2018\/07\/08\/italia-crescita-sud\/#_ftn9\">[3]<\/a>,\u00a0<strong>si pu\u00f2 ragionare sul ruolo delle istituzioni politiche ed economiche nel favorire (o nell\u2019ostacolare nel caso delle istituzioni estrattive) i processi di cambiamento in aree storicamente meno prospere<\/strong>. Per fare ci\u00f2 servirebbe un doppio livello di intervento, centrale e locale, perch\u00e9 sappiamo bene come non sia sufficiente il primo, ma non possiamo pensare che il secondo possa farcela da solo, considerati gli atavici problemi che si porta dietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un tale approccio su pi\u00f9 livelli non dovrebbe interessare solo il Mezzogiorno, perch\u00e9 ad esempio concerne anche la strategia nazionale sulle aree\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">interne<\/span>, troppo spesso trascurate\u00a0(la tesi dualistica, come evidenziato da Salvatore Lupo<a href=\"https:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2018\/07\/08\/italia-crescita-sud\/#_ftn10\">[4]<\/a>, ha molti limiti, non tenendo conto delle numerose differenze all\u2019interno delle macro-regioni).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uscire dal circolo vizioso non \u00e8 semplice, ma tutt\u2019altro che impossibile.\u00a0<strong>Approssimazione e panacee superficiali non aiutano<\/strong>, come neppure atteggiamenti che sembrano muovere da principi di autonomia, ma che tendono spesso a nascondere altri obiettivi conflittuali o di mero dualismo fine a se stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Twitter\u00a0@frabruno88<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2018\/07\/08\/italia-crescita-sud\/#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0Cottarelli C., \u201cI sette peccati dell\u2019economia italiana\u201d, Giangiacomo Feltrinelli Editore Milano, cit. p. 131<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2018\/07\/08\/italia-crescita-sud\/#_ftnref4\">[2]<\/a>\u00a0\u00a0Acemoglu D., Robinson J., \u201cWhy nations fail: the origins of power, prosperity and poverty\u201d, traduzione a cura di Marco Allegra e Matteo Vegetti, La Cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2018\/07\/08\/italia-crescita-sud\/#_ftnref5\">[3]<\/a>\u00a0Felice E., \u201cPerch\u00e9 il Sud \u00e8 rimasto indietro\u201d, il Mulino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2018\/07\/08\/italia-crescita-sud\/#_ftnref6\">[4]<\/a>\u00a0Lupo S., \u201cLa questione\u201d, Donzelli Editore<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">*Res Publica, 08\/07\/2018<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">** Avvocato, Master in Diritto ed Economia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel suo ultimo libro[1], Carlo Cottarelli scrive che \u00abSe il reddito pro capite del Sud fosse pari a quello del resto del paese,\u00a0il reddito medio italiano sarebbe di circa 32.500 euro, contro i 27.500 attuali\u00a0(2016)\u00bb. Come\u00a0sottolineato\u00a0dal vice direttore generale della Banca d\u2019Italia, Fabio Panetta, nel triennio 2015-17\u00a0il Mezzogiorno \u00e8 tornato a crescere, ma i divari [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3361,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-3366","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3366","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3366"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3366\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3361"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}