{"id":4597,"date":"2022-01-31T18:34:07","date_gmt":"2022-01-31T17:34:07","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.146.118\/l-unita-ha-un-valore-superiore-alla-somma-delle-sue-parti\/"},"modified":"2022-01-31T18:34:07","modified_gmt":"2022-01-31T17:34:07","slug":"l-unita-ha-un-valore-superiore-alla-somma-delle-sue-parti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/l-unita-ha-un-valore-superiore-alla-somma-delle-sue-parti\/","title":{"rendered":"L\u2019unit\u00e0 ha un valore superiore alla somma delle sue parti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Unit\u00e0 ha un valore superiore alla somma delle sue parti; \u00e8 almeno dal tempo di Aristotele che lo ripetiamo; ripeterlo per\u00f2, anche se da 3000 anni, non significa applicarlo; \u00e8 sotto gli occhi di tutti,infatti, il peso degli interessi particolari e delle lobby. Le verifiche? Il fallimento della conferenza di Glasgow con la <em>vox populi<\/em> che chiede un modo diverso di vivere e produrre nell\u2019ecosistema-mondo e che viene invece relegata\u00a0 ad essere solo la \u2018<em>vulgata\u2019 populi<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Dall\u2019ultimo secolo, per nostra fortuna, alcune discipline hanno fatto del valore unitario dei processi il loro dettato, e per alcuni il metodo olistico \u00e8 diventato il modo di pensare e progettare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>I valori dell\u2019<em>Unit\u00e0<\/em> e dell\u2019equilibrio sistemico ed ecosistemico non sono pi\u00f9 e solo appannaggio della filosofia o di specifici statuti disciplinari, ma si esprimono nelle teorie della complessit\u00e0, del pensiero scientifico, dell\u2019economia sistemica e circolare. Di questa <em>appropriazione <\/em>diffusa e spesso <em>spontanea<\/em> \u00e8 espressione il termine \u201cresilienza\u201d (riorganizzare positivamente l\u2019equilibrio sulle opportunit\u00e0 senza alienare la propria identit\u00e0 sistemica) che ha assunto un valore diffuso ed emblematico tanto da divenire <em>virtus populi<\/em> ed essere usata a proposito e a sproposito.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Nell\u2019economia praticata, nell\u2019uso reale delle risorse, <em>nell\u2019allegra e spregiudicata <\/em>produzione di CO<\/span><span><sup>2<\/sup><\/span><span>, continuail predominio degli interessi di settore, del disinteresse delle conseguenze sistemiche ed ecosistemiche, della massima attenzione alle convenienze separate dai valori, e degli interessi delle parti rispetto al valore dell\u2019<em>Unit\u00e0<\/em> e dell\u2019<em>Unit\u00e0 Sistemica<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Sordi alla <em>vox populi,<\/em> continuiamo a produrre squilibri. Un indicatore? I ricchi sono sempre pi\u00f9 ricchi mentre la povert\u00e0 ha esteso i suoi confini; i poveri sono sempre pi\u00f9 poveri e sempre pi\u00f9 condizionati da consumi secondari che assottigliano l\u2019accesso ai beni primari.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><strong>Unione Europea o Somma di Stati?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Entriamo nell\u2019Unione Europea: <strong>Unit\u00e0 o Somma?<\/strong> Ribadisco, scusandomi, quello che \u00e8 sotto gli occhi di tutti: sono ancora predominanti le condizioni che vogliono e organizzano gli Stati come Enti particolari e non <strong>componenti<\/strong> strutturali dell\u2019Unit\u00e0. Ne sono indicatori e testimoni il prevalere degli accordi strutturati sulla <strong>prevalenza<\/strong> e sull\u2019<strong>accettazione,<\/strong> sui rapporti di forza, suldisinteresse per la valorizzazione delle differenze. Tutto questo ha prodotto tensioni, subordinazioni e solo un <em>tiepido<\/em> interesse per la costruzione di valori condivisi che sono creatori di partecipazione e capaci di favorire gli sviluppi locali fuori dalle regole dell\u2019omologazione. Portare a sistema gli sviluppi locali, le differenze e le specificit\u00e0 consente di costruire le complementariet\u00e0 e le sinergie per lo sviluppo sistemico dell\u2019Unit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Molti sono gli elementi che possono giustificare la prevalenza di queste miopie. Alcuni appartengono alla storia come la relativa giovinezza dell\u2019Istituzione, le identit\u00e0 regionali rafforzatesi nei conflitti, le molte lingue e le molte culture di pari valori e dignit\u00e0, le guerre su cui si sono creati odi e rancori. Altri elementi sono di metodo come la convinzione di poter costruire <strong><em>l\u2019Unit\u00e0<\/em><\/strong> attraverso le <em>regole<\/em> e non attraverso la politica, come <em>prassi<\/em> e non come frutto di pensiero e azioni finalizzate alla formazione di una Politica che porti all\u2019Unit\u00e0.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Se continuiamo a far prevalere le regole sulla politica, lo stallo sar\u00e0 perenne: esistendo, le differenze vanno portate a <strong>valore unitario<\/strong>. \u00c8 sul <em>come<\/em> renderle Unit\u00e0 complessa e sistemica che si valorizzano le differenze in quanto parti di un insieme e di un equilibrio sistemico, e qui serve la Politica. Infatti, \u00e8 nella capacit\u00e0 politica che si pu\u00f2 pensare lo sviluppo generale come sistema degli sviluppi locali, parti specifiche e funzionali\u00a0 all\u2019Unit\u00e0 sistemica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Cos\u00ec come ogni ecosistema contribuisce con il suo equilibrio al mantenimento dell\u2019equilibrio generale, ugualmente ogni sviluppo locale con le sue specificit\u00e0 e il suo equilibrio garantisce l\u2019Unit\u00e0 nelle sue ricchezze, articolazioni, diversit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Nell\u2019Europa dei mille paesaggi, della sterminata letteratura, delle tante architetture, della ricchezza dei linguaggi, perch\u00e9 cercare il migliore quando sappiamo che trovare <em>il migliore<\/em> implica gioco forza ritrovarsi molti <em>peggiori<\/em>. E con tanti peggiori abbiamo la diminuzione complessiva del tutto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Nella sua Unit\u00e0, l\u2019Europa \u00e8 mari e montagne, caldo e freddo, culture nate dalle geografie e dalle isocrone relativamente brevi, un vantaggio enorme scoperto fin dal secolo passato dai progettisti dell\u2019<em>Orient Express<\/em>.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Solo la Politica \u00e8 in grado di compiere un\u2019operazione come questa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>L\u2019Unione Europea \u00e8 stata proposta su un pensiero politico; la sua formazione nasce anche perch\u00e9 le economie e le politiche degli Stati non erano e non sono dimensionalmente idonee ad affrontare e competere nel mondo attuale. \u00c8 una debolezza che noi italiani conosciamo bene; ricordiamoci di quando abbiamo dovuto misurare la discrasia tra peso politico e valore culturale, artistico, scientifico delle Citt\u00e0-Stato nel periodo della prima modernit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>La necessit\u00e0 di una politica e di un\u2019economia di dimensioni continentali ci ha imposto e ci impone una sintesi unitaria che valorizzi Stati, Regioni, Comuni, Culture, Paesaggi, Differenze.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>\u00c8 nella loro ricomposizione come Unit\u00e0 Sistemica che l\u2019Europa trover\u00e0 la sua forza reale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>E chi, se non la politica, potr\u00e0 compiere il processo?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Politica \u00e8 un sostantivo singolare femminile; essendo <em>singolare<\/em> esprime L\u2019Unit\u00e0, la sintesi unitaria di complessit\u00e0; come sostantivo <em>femminile<\/em> esprime capacit\u00e0 di partorire un organismo complesso, di produrre vita riproducendo s\u00e9 stessa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Troppo spesso abbiamo confuso e annacquato il termine; politica \u00e8 costruire,<strong> portare a valore unitario le differenze.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><strong>Se non ora, quando?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Se il passaggio dalla Somma degli Stati all\u2019<em>Europa come Unit\u00e0<\/em> fosse un passaggio facile, forse lo avremmo gi\u00e0 fatto. Da ieri, e ancora di pi\u00f9 oggi, abbiamo la consapevolezza di essere all\u2019inizio di un periodo di profondi mutamenti strutturali (dalla crescita insostenibile allo sviluppo sostenibile) e tecnologici, che disegneranno scenari e paesaggi diversi da quelli finora conosciuti con l\u2019industrializzazione, le lobby e gli Stati Nazionali. Se non vogliamo che vengano disegnati dalle multinazionali, dobbiamo agire noi come cittadini proponendo un\u2019accelerazione della trasformazione dell\u2019Europa verso un\u2019unit\u00e0 complessa capace di accogliere e gestire il passaggio e l\u2019attuazione dello sviluppo socialmente ed ecologicamente sostenibile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span><strong><em>Se non ora quando?\u00a0<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Gli Stati nazionali, nati come tali nella <em>modernit\u00e0<\/em>, si sono sviluppati con l\u2019industrializzazione, con un nuovo modo di produrre e formare ricchezza, gestire e occupare territori, configurare civilt\u00e0, cultura e mobilit\u00e0, produrre energia, sapere scientifico, statuti disciplinari, creare organizzazioni politiche e sindacali, gestire i conflitti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Oggi qual \u00e8 l\u2019ambito politico-territoriale pi\u00f9 idoneo a gestire lo sviluppo sistemico e sostenibile? Senz\u2019altro l\u2019Europa come sistema e come Unit\u00e0 politica e strutturale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Nel periodo della formazione degli Stati Nazionali il mondo contava<em> milioni<\/em> di abitanti e la cultura della crescita ecologicamente insostenibile poteva coesistere con un\u2019impronta ecologica umana dimensionalmente compatibile con gli equilibri ecosistemici. Oggi sappiamo che non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec, siamo 8 miliardi, con un\u2019impronta ecologica tale che, con l\u2019attuale modello di crescita, porter\u00e0 a subire squilibri strutturali (naturali, sociali ed economici) insostenibili. Non finir\u00e0 certo il mondo (ha sopportato ben altre variazioni nei suoi milioni di anni); quelli che finiranno sono i paesaggi, cos\u00ec come li conosciamo, le abitudini e i climi conosciuti.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Se vogliamo \u201cmantenere\u201d, dobbiamo \u201ccambiare\u201d. Dobbiamo costruire un nuovo modello di sviluppo (sostenibile) con i suoi statuti, le sue economie, le sue forme e le sue strutture. Dobbiamo formare e costruire una nuova economia, ma dobbiamo sapere che per formarla e realizzarla abbiamo bisogno di una nuova organizzazione politica, territoriale, sociale, amministrativa di dimensione congrua.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Per questo: <strong><em>se non ora quando<\/em><\/strong>. Alzi la mano il cittadino che non vuol costruire lo sviluppo ecologicamente e socialmente sostenibile, ma questo sviluppo \u00e8 costruibile solo nei valori unitari e sistemici. E allora? <strong>Se non ora quando?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Costruiamolo nell\u2019Unit\u00e0, portando a valore le differenze, rendendole funzionali e valorizzanti l\u2019intero e l\u2019insieme. Ci\u00f2 implica modificazioni profonde nelle produzioni e nei consumi, azioni indilazionabili di riqualificazione, ma anche e soprattutto implica avere la dimensione territoriale congrua perch\u00e9 i cambiamenti sistemici possano davvero realizzarsi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Unit\u00e0 ha un valore superiore alla somma delle sue parti; \u00e8 almeno dal tempo di Aristotele che lo ripetiamo; ripeterlo per\u00f2, anche se da 3000 anni, non significa applicarlo; \u00e8 sotto gli occhi di tutti,infatti, il peso degli interessi particolari e delle lobby. Le verifiche? 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