{"id":695,"date":"2014-09-16T17:07:57","date_gmt":"2014-09-16T15:07:57","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.146.118\/i-criteri-applicativi-del-decreto-polenti\/"},"modified":"2014-09-16T17:07:57","modified_gmt":"2014-09-16T15:07:57","slug":"i-criteri-applicativi-del-decreto-polenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/i-criteri-applicativi-del-decreto-polenti\/","title":{"rendered":"I criteri applicativi del Decreto Poletti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PREMESSA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La definizione del <em>jobs act <\/em>mediante provvedimenti esecutivi, finora realizzati soltanto con il cosiddetto decreto Poletti, caratterizzato soprattutto dalla nuova disciplina sui contratti a termine e sull\u2019apprendistato, costituisce indubbiamente un importante banco di prova governativo, non soltanto dal punto di vista delle peculiari modalit\u00e0 operative dell\u2019Esecutivo, ma anche sotto il profilo dei contenuti, tenuto conto della loro portata economica e occupazionale. Pur consapevoli al riguardo del valore strumentale della riforma, non si pu\u00f2 ignorare che la sua efficacia si traduce anche nel promuovere e, comunque,\u00a0 non scoraggiare le assunzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nodo centrale delle cinque deleghe dello <em>Jobs act<\/em> \u00e8 rappresentato, come \u00e8 immaginabile, dalle soluzioni adottabili con riferimento al cosiddetto contratto a tutele crescenti, con l\u2019ostacolo costituito, in particolare, dalle modifiche da apportare allo storico Statuto dei lavoratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 naturalmente di poco conto perseguire ed attuare tutele alternative a quelle esistenti, che qualcuno astrattamente vorrebbe accreditare con il cambiamento di contesto e Renzi stesso, in riferimento all\u2019art. 18 della legge 300\/70, con la limitata portata dei beneficiari e della relativa incidenza della reintegrazione, riferita, dopo la Riforma Fornero, sostanzialmente ad azioni discriminatorie del datore di lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inciampo dell\u2019articolo 18, ferma restando l\u2019attuale disciplina, potrebbe essere superato dal particolare accordo sindacale ex art. 8 della legge n. 148\/2011 (contratto di prossimit\u00e0), che trova ragione in presupposti peculiari, tra cui quello di ordine occupazionale?\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema, meritevole di ponderate soluzioni speciali, sembra essere proprio questo, in quanto le altre quattro deleghe sono in stato avanzato di definizione (v.:ammortizzatori sociali, politiche attive e servizi per il lavoro, semplificazione di talune procedure ed adempimenti, maternit\u00e0, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I contenuti riformatori del decreto Poletti n. 34\/2014, convertito nella legge n. 78\/2014, in piena fase attuativa, meriterebbero al pi\u00f9 presto un attento monitoraggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Nel frattempo, con l\u2019intento di facilitare il ricorso ai contratti ivi previsti e\u00a0 ridurne il\u00a0 contenzioso, sono intervenuti i\u00a0 primi i chiarimenti e interpretazioni da parte del Ministero del lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MINISTERO DEL LAVORO E P.S. : CIRC.N.18 DEL 30\/07\/2014 E NOTA N.14974 DELL\u2019 1\/09\/2014<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La circolare tratta di taluni profili controversi, facilitandone l\u2019applicazione: viene richiamato l\u2019elemento caratterizzante il provvedimento legislativo, riferito alla acausalit\u00e0 del contratto, cosi cancellando, con decorrenza 21 marzo u. s., la complessa problematica del cosiddetto \u201ccausalone\u201d, da porre a giustificazione dell\u2019 apposizione del termine al contratto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Opportunamente, il Ministero del Lavoro fa notare come trovino ancora ragione le vecchie deroghe al causalone stesso, quali il carattere sostitutivo e la stagionalit\u00e0, da indicare nel contesto negoziale, ad evitare l\u2019assoggettamento ai limiti quantitativi nella stipulazione dei contratti a termine, nonch\u00e9 all\u2019obbligo\u00a0 del contributo previdenziale addizionale dell\u20191,4%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Limiti quantitativi<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Precisazioni importanti vengono dettate per quanto riguarda la determinazione della base\u00a0 di calcolo del 20%, quale limite legale riferito ai contratti a termine legittimamente stipulabili. Non sono computabili al riguardo i rapporti di natura autonoma, di lavoro accessorio, i lavoratori parasubordinati(v. lavori a progetto), gli associati in partecipazione e i lavoratori a chiamata senza indennit\u00e0 di disponibilit\u00e0. Occorrer\u00e0, invece, tener conto dei contratti\u00a0 di carattere subordinato a tempo indeterminato, dei lavoratori intermittenti con indennit\u00e0 di disponibilit\u00e0, del part time pro quota orario, dell\u2019apprendistato a tempo indeterminato, dei contratti con i dirigenti. Eventuali eccedenze di contratti, al momento della entrata del decreto, rispetto alla predetta percentuale, devono progressivamente rientrare entro il 31 dicembre 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimangono fuori dal limiti quantitativi quei i contratti stipulati per particolari e specifiche ragioni(fase di inizio di nuove attivit\u00e0, secondo le indicazioni da CCNL; carattere sostitutivo o stagionale; specifici spettacoli o programmi radiofonici o televisivi; lavoratori over 55; start up innovative; contratti stipulati da istituti pubblici ed enti di ricerca; disabili).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra regola:i datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti hanno facolt\u00e0 di stipulare sempre un contratto a tempo determinato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 dato spazio ai contratti collettivi per aumentare o diminuire la percentuale di legge del 20%, mentre\u00a0 continuano a trovare applicazione le eventuali statuizioni intervenute al riguardo,\u00a0 prima del decreto Poletti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricorda ancora il Ministero del lavoro che la data da prendere in considerazione, ai fini della determinazione della base occupazionale, \u00e8 quella del 1\u00b0 gennaio di ogni anno, restando neutri\u00a0 i movimenti\u00a0 di personale nel corso dell\u2019anno stesso; la disciplina contrattuale anche su tale punto potrebbe disporre in maniera diversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 di recente, sullo stesso punto, con lettera circolare n. 14974 del 1\u00b0 settembre u.s., il Ministero del lavoro, in risposta\u00a0 ad un quesito dell\u2019ANCE, ha precisato che, per le attivit\u00e0 iniziate nel corso dell\u2019anno, devono essere presi in considerazione\u00a0 i lavoratori a tempo indeterminato\u00a0 in forza al momento dell\u2019assunzione del primo lavoratore a tempo determinato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Proroga<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viene sottolineato da parte ministeriale come la prorogabilit\u00e0 del termine si renda possibile fino a cinque volte, cos\u00ec ridotta da otto nella conversione in legge del decreto, entro la durata massima di 36 mesi, a condizione che si verta nella stessa attivit\u00e0 lavorativa(stesse mansioni ovvero mansioni equivalenti). Non dovranno essere contabilizzate le precedenti proroghe, in caso di nuovi contratti\u00a0 a termine per mansioni non equivalenti. E\u2019 da ricordare al riguardo la differenza tra proroghe e rinnovi, che si realizzano\u00a0 quando il precedente contratto \u00e8 scaduto, nel rispetto delle misure dell\u2019intervallo &#8211; tra l\u2019uno e l\u2019altro contratto &#8211;\u00a0 a seconda della durata del contratto precedente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Diritto di precedenza<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Disciplina gi\u00e0 esistente: diritto di precedenza esercitabile nel caso di contratti superiori a sei mesi, in riferimento alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate nei dodici mesi successivi, con mansioni equivalenti, gi\u00e0 espletate nel corso dei contratti a termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il congedo obbligatorio per le lavoratrici madri concorre alla determinazione del periodo dei sei mesi. Per le lavoratrici madri \u00e8 previsto il diritto di precedenza anche in caso di nuove assunzioni a tempo determinato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019atto scritto deve contenere il riferimento al diritto di precedenza, senza, tuttavia, che la relativa assenza pregiudichi il diritto stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Somministrazione di lavoro<\/span>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La circolare, nel richiamare l\u2019estensione della non causalit\u00e0 contrattuale (assenza, quindi, dell\u2019obbligo riferito alle indicazioni delle ragioni del ricorso al contratto), ricorda la non applicabilit\u00e0 del limite quantitativo legale del 20%, rimanendo fermo quello contrattuale nei confronti dell\u2019utilizzatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span>Contratto di apprendistato<\/span>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viene reintrodotto dalla legge di conversione l\u2019obbligo del piano formativo individuale in forma scritta, sia pure sintetica, mediante l\u2019indicazione dei profili di formazione tecnico professionale e specialistica. Non sussiste pi\u00f9 l\u2019obbligo del termine di 30 giorni per la relativa redazione, salvo precedenti previsioni contrattuali, fermo restando che l\u2019assenza non inficia la validit\u00e0 del rapporto di apprendistato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerazioni particolari attengono, invece, alla stabilizzazione del rapporto: la legge di conversione ne ha previsto l\u2019obbligo esclusivamente per le aziende che occupano almeno 50 dipendenti, nella misura di almeno il 20% degli apprendisti assunti nei 36 mesi precedenti le nuove assunzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I rapporti di apprendistato instaurati oltre tale limite si trasformano in rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato; non cos\u00ec in caso di violazione della eventuale norma contrattuale che disciplini la materia per le aziende che occupano fino a 49 dipendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un obbligo importante \u00e8 stato introdotto a carico delle Regioni, che devono far presente, entro 45 giorni dalla comunicazione di assunzione, le modalit\u00e0 di svolgimento dell\u2019offerta formativa pubblica, pena l\u2019esonero di responsabilit\u00e0 da parte datoriale per la mancata formazione cosiddetta di base e trasversale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre novit\u00e0 attengono alla retribuzione nel contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale: la misura del compenso, salva diversa disciplina collettiva pu\u00f2 prevedere l\u2019abbattimento massimo al 35% delle ore riferite soltanto alla formazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PREMESSA La definizione del jobs act mediante provvedimenti esecutivi, finora realizzati soltanto con il cosiddetto decreto Poletti, caratterizzato soprattutto dalla nuova disciplina sui contratti a termine e sull\u2019apprendistato, costituisce indubbiamente un importante banco di prova governativo, non soltanto dal punto di vista delle peculiari modalit\u00e0 operative dell\u2019Esecutivo, ma anche sotto il profilo dei contenuti, tenuto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":694,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-695","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - 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