{"id":950,"date":"2015-02-17T09:00:11","date_gmt":"2015-02-17T08:00:11","guid":{"rendered":"http:\/\/5.249.146.118\/la-ricchezza-delle-famiglie-italiane-2013\/"},"modified":"2015-02-17T09:00:11","modified_gmt":"2015-02-17T08:00:11","slug":"la-ricchezza-delle-famiglie-italiane-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/la-ricchezza-delle-famiglie-italiane-2013\/","title":{"rendered":"La ricchezza delle famiglie italiane &#8211; 2013"},"content":{"rendered":"<p>Alla fine del 2013 la ricchezza netta delle famiglie italiane era pari a 8.728 miliardi di euro, corrispondenti in media a 144.000 euro pro capite e a 356.000 euro per famiglia.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 reali rappresentavano il 60 per cento del totale delle attivit\u00e0, quelle finanziarie il restante 40 per cento. Le passivit\u00e0, inferiori a 900 miliardi di euro, erano di poco superiori al 9 per cento delle attivit\u00e0 complessive.<\/p>\n<p>Nel 2013 il valore della ricchezza netta complessiva \u00e8 diminuito rispetto all&#8217;anno precedente dell\u20191,4 per cento a prezzi correnti; la flessione del valore delle attivit\u00e0 reali (-3,5 per cento), dovuta al calo dei prezzi medi delle abitazioni (-5,1 per cento), \u00e8 stata solo in parte compensata da un aumento delle attivit\u00e0 finanziarie (2,1 per cento) e da una riduzione delle passivit\u00e0 (-1,1 per cento). In termini reali (utilizzando il deflatore dei consumi) la ricchezza netta si \u00e8 ridotta dell\u20191,7 per cento rispetto al 2012. Dalla fine del 2007 la flessione a prezzi costanti \u00e8 stata complessivamente pari all\u20198 per cento.<\/p>\n<p>Secondo stime preliminari, nel primo semestre del 2014 la ricchezza netta delle famiglie italiane sarebbe ulteriormente diminuita dell\u20191,2 per cento in termini nominali rispetto allo scorso dicembre.<\/p>\n<p>Alla fine del 2013, la ricchezza abitativa detenuta dalle famiglie italiane superava i 4.900 miliardi di euro; tale valore registrava una flessione del 4,1 per cento rispetto all&#8217;anno precedente (-4,4 per cento in termini reali).<\/p>\n<p>Nonostante il calo degli ultimi anni, le famiglie italiane mostrano nel confronto internazionale un&#8217;elevata ricchezza netta, pari nel 2012 a 8 volte il reddito lordo disponibile; tale rapporto \u00e8 comparabile con quelli di Francia, Giappone e Regno Unito e superiore a quelli di Stati Uniti, Germania e Canada. Il rapporto fra attivit\u00e0 reali e reddito disponibile lordo, pari a 5,4, \u00e8 inferiore soltanto a quello delle famiglie francesi; relativamente basso risulta il livello di indebitamento (81 per cento del reddito disponibile), nonostante i significativi incrementi dell\u2019ultimo decennio.<\/p>\n<p><strong>LA RICCHEZZA DELLE FAMIGLIE ITALIANE NELL\u2019ANNO 2013<\/strong><\/p>\n<p><strong>La ricchezza<\/strong><\/p>\n<p>Alla fine del 2013 la ricchezza netta delle famiglie italiane, cio\u00e8 la somma di attivit\u00e0 reali (abitazioni, terreni, ecc.) e di attivit\u00e0 finanziarie (depositi, titoli, azioni, ecc.), al netto delle passivit\u00e0 finanziarie (mutui, prestiti personali, ecc.), \u00e8 risultata pari a 8.728 miliardi di euro. Le attivit\u00e0 reali (5.767 miliardi di euro;) rappresentavano il 60 per cento della ricchezza lorda, le attivit\u00e0 finanziarie (3.848 miliardi di euro) il 40 per cento e le passivit\u00e0 finanziarie (886 miliardi di euro) il 9,2 per cento.<\/p>\n<p>La ricchezza netta complessiva, valutata a prezzi correnti, \u00e8 diminuita di 123 miliardi di euro (-1,4 per cento) tra la fine del 2012 e la fine del 2013. La diminuzione delle attivit\u00e0 reali (-3,5 per cento) \u00e8 stata solo parzialmente compensata dall\u2019aumento delle attivit\u00e0 finanziarie (2,1 per cento) e dalla riduzione delle passivit\u00e0 (-1,1 per cento). In termini reali, la ricchezza complessiva \u00e8 scesa dell\u20191,7 per cento rispetto alla fine del 2012.<\/p>\n<p>Dalla fine del 2007, anno in cui essa aveva sfiorato il valore di 9.500 miliardi di euro ai prezzi \u00a0del 2013, il calo supera l\u20198 per cento.<\/p>\n<p>Secondo stime preliminari, nel primo semestre del 2014 la ricchezza netta delle famiglie sarebbe ulteriormente diminuita rispetto alla fine del 2013. Il calo in termini nominali (-1,2 per cento) \u00e8 attribuibile a un\u2019ulteriore flessione delle attivit\u00e0 reali (-1,2 per cento), alla diminuzione delle attivit\u00e0 finanziarie (-0,4 per cento) e all\u2019aumento delle passivit\u00e0 (2,2 per cento; Fig. 1).<\/p>\n<p>La variazione della ricchezza complessiva pu\u00f2 essere attribuita a due fattori: il risparmio (inclusivo dei trasferimenti in conto capitale) e i <em>capital gains<\/em>, che riflettono le variazioni dei prezzi delle attivit\u00e0 reali e di quelle finanziarie, al netto della variazione del deflatore dei consumi.\u00a0<\/p>\n<p>Nel 2013 il risparmio, dopo otto anni di diminuzioni, \u00e8 tornato a crescere, risultando pari a 46 miliardi di euro contro i 34 dell\u2019anno precedente. I <em>capital gains <\/em>nel 2013 sono stati negativi per 195 miliardi di euro, per effetto del calo dei prezzi delle abitazioni e delle altre attivit\u00e0 reali non completamente compensati dai <em>capital gains<\/em> finanziari.\u00a0<\/p>\n<p>Ne \u00e8 derivata una riduzione della ricchezza netta pari a circa 150 miliardi di euro in termini reali.<\/p>\n<p>\u00a0<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-947\" src=\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/images_Schermata-2015-02-17-alle-10.14.24.png\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"517\" height=\"399\" srcset=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/images_Schermata-2015-02-17-alle-10.14.24.png 517w, https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/images_Schermata-2015-02-17-alle-10.14.24-300x232.png 300w\" sizes=\"(max-width: 517px) 100vw, 517px\" \/><\/p>\n<p>\u00a0Complessivamente, tra il 1995 e il 2013 il risparmio ha contribuito alla crescita del valore della ricchezza netta in misura superiore rispetto ai <em>capital gains <\/em>(rispettivamente 2\/3 e 1\/3); questi ultimi sono stati ascrivibili per il 70 per cento alle abitazioni e agli altri beni reali e per il restante 30 per cento alle attivit\u00e0 finanziarie (Fig. 2). Negli anni considerati il risparmio ha mostrato una tendenza flettente: tra il 1996 e il 2002 il risparmio era pari in media d\u2019anno all\u20191,6 per cento della ricchezza netta; \u00e8 sceso all\u20191,2 per cento tra il 2003 e il 2006, allo 0,9 per cento tra il 2007 e il 2009, allo 0,4 nel 2012 risalendo allo 0,5 per cento nel 2013. I <em>capital gains <\/em>sulle attivit\u00e0 finanziarie sono risultati positivi fra il 1996 e il 2000 e negativi successivamente, ad eccezione degli anni 2004-05 e 2012-13; i <em>capital gains <\/em>sulle attivit\u00e0 reali, espressi a prezzi costanti, sono risultati invece sempre positivi tra il 2000 e il 2007, in connessione con la sostenuta fase di rivalutazione degli immobili del decennio scorso. Negli anni pi\u00f9 recenti, tranne il 2009, con il perdurare della crisi economica, hanno assunto un segno negativo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-948\" src=\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/images_Schermata-2015-02-17-alle-10.14.29.png\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"519\" height=\"388\" srcset=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/images_Schermata-2015-02-17-alle-10.14.29.png 519w, https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/images_Schermata-2015-02-17-alle-10.14.29-300x224.png 300w\" sizes=\"(max-width: 519px) 100vw, 519px\" \/>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Alla fine del 2013 la ricchezza netta \u00e8 risultata pari a 7,9 volte il reddito disponibile lordo, in linea con gli anni pi\u00f9 recenti (il rapporto si \u00e8 mantenuto fra 7,8 e 8,2 nel periodo 2006-2013). La ricchezza netta per famiglia \u00e8 risultata superiore a 350.000 euro, corrispondenti a poco pi\u00f9 di 140.000 mila euro pro capite.<\/p>\n<p>Tra la fine del 2012 e la fine del 2013 la ricchezza pro capite \u00e8 diminuita dell\u20191,5 per cento a prezzi correnti e dell\u20191,7 a prezzi costanti; a prezzi costanti, la ricchezza netta pro capite nel 2013 \u00e8 comparabile con i livelli che si registravano all\u2019inizio dello scorso decennio (Fig. 3). Il livello di ricchezza media per famiglia ha presentato una dinamica appena pi\u00f9 sfavorevole: nel 2013, espresso a prezzi costanti, era simile a quello della fine degli anni novanta.<\/p>\n<p>\u00a0<img decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-949\" src=\"http:\/\/5.249.146.118\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/images_Schermata-2015-02-17-alle-10.14.35.png\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"549\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/images_Schermata-2015-02-17-alle-10.14.35.png 549w, https:\/\/nuovi-lavori.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/images_Schermata-2015-02-17-alle-10.14.35-300x210.png 300w\" sizes=\"(max-width: 549px) 100vw, 549px\" \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0(*) Supplemento al Bollettino Statistico n. 69, 2014<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla fine del 2013 la ricchezza netta delle famiglie italiane era pari a 8.728 miliardi di euro, corrispondenti in media a 144.000 euro pro capite e a 356.000 euro per famiglia. Le attivit\u00e0 reali rappresentavano il 60 per cento del totale delle attivit\u00e0, quelle finanziarie il restante 40 per cento. Le passivit\u00e0, inferiori a 900 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":946,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-950","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=950"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/950\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/946"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovi-lavori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}