Il testo dell' accordo di Parigi del 2015

L’accordo raggiunto e approvato alla Conferenza sul clima di Parigi il 12 dicembre 2015 scaturisce dalla consapevolezza che “il cambiamento climatico rappresenta una minaccia urgente e potenzialmente irreversibile per le società umane e per il pianeta” e necessita della “massima cooperazione di tutti i paesi” per “accelerare la riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra”.

Le delegazioni di 196 paesi, pur tra iniziali divergenze, hanno approvato l’accordo. 

Si previde che, per entrare in vigore nel 2020, l’accordo dovesse essere ratificato da almeno 55 paesi in rappresentanza del 55 per cento delle emissioni mondiali di gas serra.

L’accordo prevedeva una serie di clausole, che possono essere lette nel testo dell’accordo allegato, e riguardanti:

l’aumento della temperatura entro i 2°C, il consenso globale, i controlli ogni cinque anni, i fondi per l’energia pulita, i rimborsi ai paesi più esposti. 

La soglia dei 55 paesi è stata raggiunta ed ha sancito l’entrata in vigore dell’accordo dal 4 novembre 2016. 

La firma ufficiale da parte di 175 paesi è del 22 aprile 2016 a New York.

Dopo varie vicende e ripensamenti, oggi, mentre la Russia annuncia la ratifica dell’accordo, gli USA tornano indietro dalle posizioni assunte in precedenza dal precedente Presidente Obama. 

Inoltre a oggi 66 Paesi hanno espresso l’intenzione di raggiungere un’economia a zero emissioni di diossido di carbonio, entro il 2050.  Lo hanno fatto sapere le Nazioni Unite, sottolineando che si tratta di un obiettivo fissato dagli scienziati per contenere il riscaldamento della Terra nei limiti fissati dall’accordo di Parigi del 2015: obiettivo vitale nel contrastare il cambiamento climatico sul lungo termine. “Sessantasei governi, 10 regioni, 102 città, 93 aziende e 12 investitori si sono impegnati nel raggiungere le zero emissioni nette di Co2 entro il 2050”, si legge in un comunicato del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

Si riporta il testo integrale dell’Accordo di Parigi