Sapeva ascoltare, rispettava le diversità

La morte di Franco Marini scatena tanti sentimenti. Il sindacalismo confederale è stato un approdo naturale per la sua vocazione all’impegno politico, per cultura familiare ispirata al cattolicesimo democratico e per scelta esistenziale. Iniziò in tempi in cui il sindacato era diviso e poco rappresentativo. Ma frequentando il Centro studi della CISL a Firenze, irrobustì la sua attitudine assieme all’altro cavallo di razza della CISL, Pierre Carniti e tanti altri indimenticabili giovani vogliosi. Assieme divennero l’ossatura portante della trasformazione in sindacato di massa della CISL, voluta da Pastore. A Franco occorre riconoscergli tanti meriti, ma soprattutto quello di essersi sempre schierato dalla parte giusta nei momenti difficili. Fra tutti, quello di aver sventato l’unico tentativo di deragliamento dai valori fondativi della CISL, quando una parte di essa tentò una scissione politicamente di destra. 

Concluse la sua esperienza sindacale guidando la CISL, dopo Carniti, sempre all’insegna dell’autonomia e dell’unità con CGIL e UIL, obiettivo che ha sempre auspicato che si potesse realizzare compiutamente. La rocciosità delle sue opinioni e delle sue scelte maturata nel sindacato, le riversò nella politica. Ebbe responsabilità grandi in tempi tempestosi della vita democratica italiana. Ma le esercitò con autorevolezza sempre nell’ambito del centro sinistra, senza mai farsi tentare dalle lusinghe della destra montante in termini di consenso. Il riconoscimento di presiedere il Senato lo ha ripagato anche di alcune delusioni patite, tra l’altro vissute con ironia e signorilità.

La graditudine più sentita è per la sua amicizia accordataci. Sapeva ascoltare, aveva il gusto del convincimento, rispettava la diversità di opinioni e di scelte, non privilegiava il pugno di ferro per imporsi nella dialettica interna alle organizzazioni che ha guidato, amava la semplicità, la modestia, l’intelligenza. Lui ci mancherà, il suo esempio durerà. 

 

Dichiarazione di Mario Colombo*, Presidente Associazione Pierre Carniti e Raffaele Morese**, Segretario Associazione Pierre Carniti