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La valorizzazione degli studi sul lavoro

Un ringraziamento innanzitutto all’Università la Sapienza che, ospitando l’evento della premiazione, oggi accoglie contemporaneamente studenti e sindacalisti accomunati dallo studio e dall’azione riguardo al lavoro. Un grazie, in particolare, alla prof. Lucia Valente, docente appassionata di Diritto del Lavoro e amica della Fondazione Carniti.

Se sono presente oggi è perché la Fondazione Carniti mi ha affidato l’incarico della presidenza della giuria del Premio Carniti. Per questo ci tengo a ringraziare i consiglieri, e specialmente Roberto Benaglia e Raffaele Morese, per avermi scelto come studiosa ma anche, e soprattutto, come amica del sindacato. 

Sono onorata di poter contribuire con questo ruolo all’importante lavoro culturale che la Fondazione sta svolgendo nei confronti del mondo sindacale e del mondo del lavoro in generale. Questo soprattutto in considerazione della gratitudine che provo per l’insegnamento di Pierre Carniti, che ho avuto il privilegio di conoscere durante la mia, ormai lontana, esperienza come sindacalista della Cisl di Milano a cavallo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta. 

Ricordo Carniti come colui che ha guidato una stagione indimenticabile, radicando la straordinaria azione sindacale di quegli anni in un’idea di giustizia sociale ampia, che andava oltre lo stesso sindacalismo. Ma soprattutto come colui che volle collocarla – ed è questo che allora mi aveva colpito più di tutto – nella prospettiva del “lavoro che verrà”: Pierre ha avuto l’incredibile intuizione che il sindacalismo di quegli anni, pur già nuovo, doveva pensarsi in avanti, alla fine del fordismo e tra i nuovi soggetti del lavoro.

Vengo ora al Premio Pierre Carniti per studi di giovani in materia di lavoro. Il bando 2025 stato particolarmente interessante, innanzitutto per la partecipazione: hanno infatti aderito ben venti partecipanti, molti di più delle prime edizioni del premio, e questo anche grazie a un generoso lavoro di diffusione fatto sia da sindacalisti che da studiosi e docenti amici della Fondazione. 

Il bando era incentrato su due temi – Intelligenza artificiale e Nuovi bisogni dei lavoratori –  che hanno riscosso più o meno uguali preferenze. Le tematiche scelte hanno spaziato dal lavoro sulle piattaforme, al lavoro agile, alla settimana corta, al welfare aziendale, al benessere dei lavoratori, alla partecipazione, all’apprendistato, al salario. Gli elaborati presentati, pur diversi per livello accademico, si sono rivelati in stragrande maggioranza molto validi e spesso anche originali dal punto di vista del contenuto. Ne è prova che, subito alle spalle dei tre premiati, almeno altri tre concorrenti hanno ottenuto punteggi molto elevati.

I vincitori sono stati selezionati da una giuria che è formata da cinque membri: Bruno Manghi (il prestigioso studioso e amico della Cisl che non c’è bisogno di presentare), Alberto Gherardini (docente di Sociologia economica e studioso di Relazioni industriali all’università di Torino), Cora Prussi (responsabile formazione della Fim Cisl nazionale), Adriana Coppola (responsabile formazione della FNP Cisl Lombardia) e da me. La giuria ha valutato in base ad una griglia, già consolidata nelle sessioni precedenti del premio, composta di quattro criteri: originalità, rilievo delle conclusioni, impianto metodologico e qualità redazionale

Abbiamo tre premiati, tutti molto giovani, due attualmente dentro un percorso accademico e una che opera in azienda:

Valerio Fedele Addis, 23 anni, dottorando, per felice coincidenza proprio in questa università, in Socio-Economic and Statistical Studies presso il dipartimento di Economia e Diritto della Sapienza. Ha presentato un testo su Analisi comportamentale della fissazione del salario in presenza di salari minimi, partecipazione dei lavoratori e contrattazione nel mercato del lavoro. Quadro teorico, evidenze empiriche e proposta di un design sperimentale.  Un lavoro dotato di un quadro teorico solido ma anche di un impianto di sperimentazione importante che ha condotto a primi significativi risultati: questi mostrano l’esistenza di qualche correlazione tra partecipazione dei lavoratori alla definizione del salario, percezione di equità, maggiore motivazione e minore necessità di superminimi, con conseguenti incrementi di produttività a vantaggio dell’impresa. **

Giorgio Impellizzieri, 29 anni, assegnista di ricerca in Diritto del lavoro presso l’università di Modena e Reggio Emilia, con un elaborato su Apprendistato tra formazione e occupazione. Autonomia collettiva e costruzione delle professionalità nel lavoro che cambia. Un lavoro molto serio sulla normativa e sulla applicazione dell’istituto dell’apprendistato nelle sue varie forme. Ma anche un’analisi critica molto utile sul ruolo agito dal sindacato, che finora tende a privilegiare l’aspetto occupazionale e di inclusione di questo istituto, piuttosto che puntare al suo potenziale di costruzione di sistemi formativi effettivi, integrati con il nuovo mercato del lavoro e con i nuovi inquadramenti contrattuali, di cui c’è altrettanto bisogno. **

Miriana Martino, 25 anni, attualmente HR intern presso Allianz Bank Financial Advisors, ha concorso con la tesi di laurea magistrale presentata all’università di Milano Bicocca su Il supporto psicologico aziendale: analisi empirica sull’individuazione delle esigenze e sull’efficacia di uno strumento volto a migliorare il benessere e le performance organizzative. Un lavoro teorico sul benessere al lavoro ma anche una ricerca empirica, basata sull’analisi di alcune aziende che offrono un servizio d’avanguardia di supporto psicologico ai dipendenti. Il suo lavoro fa riferimento ad un concetto di benessere nel lavoro ampio, che include anche la salute mentale, in un periodo in cui la sofferenza psichica del lavoro sta emergendo come tema importante sia nel dibattito degli studiosi, sia nella regolazione e contrattazione sindacale. **

* Intervento all’evento “Il lavoro visto dai giovani”, Università la Sapienza, 12 marzo 2026
** Gli interventi integrali si posso consultare sul sito della Fondazione https://www.fondazionecarniti.it/

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