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Una svolta ”laburista” nel PD?
All’interno del congresso costituente del Pd è emersa negli ultimi giorni la proposta di una svolta strategica del partito in direzione dell’assunzione del lavoro come asse centrale della stessa identità del partito. In coerenza con la scelta dei nostri padri costituenti di indicarlo come questione prioritaria tanto da dedicargli il primo articolo della Costituzione.

Norme anti rave, governo di cosa hai paura?
Ho cominciato presto a organizzare iniziative, a 15 anni, forse anche prima, a scuola, nel quartiere, nel lavoro e poi nel sindacato. A 16 anni banchetti nei mercati, davanti alle scuole, volantinaggi ai semafori, senza partiti o grandi organizzazioni alle spalle, poi nel lavoro.

L’Italia, la politica estera, i migranti
Le buone relazioni internazionali sono quasi sempre frutto di un insieme di condizioni che spaziano dalla convergenza sugli interessi economici a quelle di carattere strategico, dal posizionamento internazionale alle politiche di tutela ambientale e climatica e a quelle di approvvigionamento energetico, dalla collaborazione militare alla condivisione delle informazioni sensibili.

Terra per coltivare imprese
L’imprenditoria piemontese, quella con i piedi ben piantati nella terra, ha perso nelle ultime settimane tre protagonisti. Amilcare Merlo, 88 anni; Teresio Massucco, 81; Vittorio Vallarino Gancia, 90 anni: ma non dimentichiamo Alberto Balocco morto tragicamente.

Rifiuti, partecipazione civica per scelte consapevoli
Partecipazione civica e snellimento burocratico: insieme potrebbero sanare la distanza che si crea tra decisori e collettività quando si tratta di prendere decisioni in campo ambientale, soprattutto su rifiuti ed energia, evitando tensioni e inefficienze.

O mundo tem saudade do Brasil
“Ovunque vado, sento dire la stessa frase: abbiamo sentito la mancanza del Brasile, in questi anni”, dice Lula, prendendo la parola alla COP 27.

La ”di-sintermediazione”, il mito della rete.
Siamo animali sociali, ma è anche vero che gli “altri” un po’ ci opprimono, e quindi non ci dispiace schivare i vincoli del gruppo. A questa immanente pulsione fanno appello i “di-sintermedianti” che propongono mezzi adatti, a dire loro, a liberarci delle autorità e autorevolezze e rendere il mondo intero assai più orizzontale.

L’Italia, il Paese delle armi. Intervista all’autore Giorgio Beretta
Giorgio Beretta è analista del commercio internazionale e nazionale di sistemi militari e di “armi leggere” e dei rapporti tra finanza e armamenti. Nel suo saggio “Il Paese delle armi. Falsi miti, zone grigie e lobby nell’Italia armata” affronta con rigore scientifico i temi del possesso e della diffusione legale delle armi nel nostro paese.

Da consumatore a produttore
Da un bel po’ di giorni, gli italiani sono alle prese con la quadratura dei conti casalinghi o di impresa. L’inflazione li ha presi in contropiede, per la velocità di erosione del potere d’acquisto dei loro redditi e per le conseguenze in termini di tenuta delle produzioni, di erogazione dei servizi privati e pubblici, di garanzia dei livelli occupazionali.

Le comunità energetiche come luogo e misura della riqualificazione del territorio
Senza dilungarsi in troppe perifrasi, si può affermare che lo sviluppo sostenibile per l’uomo, la natura e in generale per l’ambiente, sarà raggiunto solo quando ci saranno modi sostenibili di produrre e consumare energia, quando cioè saranno rispettati gli equilibri ecosistemici e sistemici nei modi e nei rapporti di produzione e di consumo.

Così vicine…così lontane
Di comunità energetiche rinnovabili si parla ormai da alcuni anni. Grazie alla maggiore consapevolezza riguardo all’impatto delle fonti fossili sul futuro del Pianeta e alle implicazioni geopolitiche in merito alla dipendenza energetica, mai come ora le CER sono a portata di mano pronte (quasi) a decollare.

CER…Sì
CER+S non è la marca di una birra, ma un progetto innovativo nel campo dell’energia. Sta per Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali.
Che cosa è successo? Le crisi della pandemia e della guerra hanno gettato il mondo in una crisi energetica. Niente è più come prima.

Energia delle comunità per più biodiversità e nuovi equilibri del pianeta
Recupero e salvaguardia della biodiversità e comunità energetiche rinnovabili, insieme alla transizione climatica, rappresentano la sfide e la priorità dei nostri tempi, da affrontare con gli strumenti della ricerca, della sensibilizzazione, del coinvolgimento sociale e delle forze attive sul territorio.

Dalle comunità energetiche alle comunità sociali
Mai come in questo momento è stato attuale l’aforisma o battuta, a seconda che la si attribuisca a Eugene Ionesco o Woody Allen, “Dio è morto, Marx pure e anche io non mi sento molto bene”.

Un valore collettivo in un luogo e per un luogo
Vado a trovare El Rojo per avere una sua opinione sulle “comunità energetiche”. Sono interessato ad ascoltare le considerazioni di chi gestisce un’azienda agricola con energia prodotta da fonti rinnovabili, che usa forme avanzate di ciclo e riciclo delle produzioni e degli scarti che, nei periodi di minor consumo e maggiore produzione, vende le eccedenze al Gestore dei Servizi Energetici.
- 10 Giugno 2026 - Newsletter Informazioni n.378 del 10/06/2026
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- 15 Maggio 2026 - Newsletter Informazioni n.376 del 13/05/2026
- 13 Maggio 2026 - Newsletter Informazioni n.376 del 13/05/2026
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- 15 Aprile 2026 - Newsletter Informazioni n.374 del 15/04/2026
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