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Uno sguardo sul rapporto tra cinema e lavoro. Parte ventiquattresima: gli anni 1984 e 1985

Prima della rassegna dei film ricordiamo i principali eventi dell’anno 1984.

A gennaio: a Catania la mafia uccide Giuseppe Fava, direttore de I siciliani; la Apple

presenta il primo computer Macintosh.

A febbraio a Roma: con un decreto legge il governo Craxi abolisce la scala mobile, avendo acquisito il consenso di CISL e UIL; Bettino Craxi e il cardinale Agostino Casaroli siglano il nuovo concordato tra Italia e Santa Sede: la religione cattolica non è più considerata religione di Stato.

A marzo: alla manifestazione indetta dalla CGIL contro il decreto sulla scala mobile partecipano 600.000 lavoratori.

Ad aprile: a Milano viene costituito il movimento autonomista Lega Lombarda; la zona di Gubbio in Umbria è interessata da un terremoto.

A maggio: la commissione parlamentare sulla P2 pubblica la sua relazione finale: viene confermata la veridicità degli elenchi sequestrati nella villa di Gelli e la relazione di questi con i servizi segreti dal 1950; Pietro Longo, segretario del PSDI e ministro del Bilancio, rassegna le dimissioni perché iscritto nelle liste della Loggia P2: dapprima respinte dal presidente del Consiglio Bettino Craxi, sono accettate il 12 luglio.

A giugno: – a Padova, durante un comizio per le elezioni europee, il segretario del PCI Enrico Berlinguer viene colpito da emorragia cerebrale; morirà l’11 giugno. Ai suoi funerali a Roma parteciparono due milioni di persone.

– la Corte d’assise pronuncia le sentenze del “processo 7 aprile”: 57 condanne e 14 assoluzioni. I leader di Autonomia Operaia Toni Negri e Oreste Scalzone sono condannati rispettivamente a 30 e 20 di reclusione.

– alle elezioni europee: PCI 33,3%; DC 32,9%; PSI 11,2%; MSI-DN 6,5%; PLI-PRI 6,1%; PR 4,4%; PSDI 3,5%. Per la prima e unica volta nella storia il P.C.I., supera la D.C.

– a Santa Margherita Ligure muore cadendo in mare da un panfilo, il senatore Antonio Bisaglia, uno dei leader della Democrazia Cristiana.

– Alessandro Natta è nominato nuovo segretario del Partito Comunista

Italiano.
A luglio il presidente Sandro Pertini nomina senatori a vita Norberto Bobbio e Carlo Bo. Ad agosto: viene soppressa e messa in liquidazione la Cassa per il Mezzogiorno.

A settembre: Michele Sindona, estradato dagli Stati Uniti d’America all’Italia, viene rinchiuso nel carcere di Rebibbia; a Palermo in base alle rivelazioni di Tommaso Buscetta vengono emessi 366 mandati di cattura.

A ottobre: le reti Fininvest di Berlusconi vengono oscurate dai pretori di Roma, Pescara e Torino in osservanza delle sentenze della Corte Costituzionale che vietano l’interconnessione televisiva oltre l’ambito locale; il presidente del consiglio Bettino Craxi però presenta d’urgenza un decreto-legge (detto decreto Berlusconi) che consente alle reti televisive, in assenza di una legge sull’emittenza, di riprendere le trasmissioni.

A dicembre: a Bhopal (India), una fuga di isocianato di metile, da una fabbrica della multinazionale Union Carbide, causa più di duemila morti e decine di migliaia di intossicati. A San Benedetto Val di Sambro (Bo) esplode un ordigno sul rapido 904 Napoli Milano. Lo scoppio avviene in galleria, e causa 16 morti e 161 feriti.

Vediamo quali sono i vincitori, per l’84, dei principali Premi per il cinema a livello internazionale:

Vincitori del Premio Oscar 1984

Amadeus (Miglior film)
Milos Forman (Miglior regia per Amadeus)

Vincitori del Festival di Cannes 1984

Paris, Texas (Palma d’oro al miglior film)
Bertrand Tavernier (Miglior regia per Una domenica in campagna)

Vincitore del Festival di Venezia 1984

I favoriti della luna (Gran premio speciale della giuria)

Vincitori del Festival di Berlino 1984

John Cassavetes (Orso d’oro per Love Streams – Scia d’amore) Ettore Scola (Miglior regia per Ballando ballando)
Monica Vitti (Miglior attrice per Flirt)

Anche il 1984 non è un anno positivo per la ricerca dei film che vogliamo esaminare.

Tra le eccezioni c’è il film tedesco:

Heimat, RFT 1984 con la regia di Edgar Reitz e con gli attori: Marita Breuer, Gertrud Bredel, Michael Lesch, Dieter Schaad, Willi Burger, Gertrud Scherer, Gudrun Landgrebe, Jörg Richter.

E’ un film sceneggiato per la TV, che il regista ambienta in un villaggio tedesco, che racconta le vicende di tre famiglie; la storia della Germania dal 1919 al 1982 è qui raccolta in undici parti, che durano complessivamente più di quindici ore.

Nel film c’è la vita, il lavoro e l’economia rurale; infatti il titolo in tedesco Heimat vuol dire luogo natale e di residenza, paese d’origine e casa paterna. Per il regista la vera anima tedesca è proprio nelle regioni rurali, dove si evidenzia più nettamente la separazione tra pubblico e privato.

Dice Morandini: “Nella sua affascinante semplicità, frutto di una decantata e controllata combinazione di molti elementi, è un’opera in cui i valori simbolici e le tensioni metaforiche sono concretamente calati in una epica del quotidiano di puntiglioso realismo”.

Vediamo i film sul lavoro che arrivano dagli USA:
Country, USA 1984 con la regia di: Richard Pearce con gli attori: Jessica Lange,

Sam Shepard, Wilford Brimley.

In una famiglia in gravi difficoltà economiche e indebitata, la madre reagisce e resiste. E’ una storia simile a quella che abbiamo trovato nel film Furore di John Ford, del 1940.

Le stagioni del cuore, USA 1984 con la regia di: Robert Benton e con gli attori: Sally Field, John Malkovich, Danny Glover, Lindsay Crouse, Ed Harris, Amy Madigan, Terry O’Quinn.

Anche in questo film la figura forte che lotta e resiste è la donna. Qui nel Texas degli anni 30 troviamo la storia di una giovane vedova con due figli che lotta, contro gli uomini e la natura, per conservare casa e terreno. Oscar a Sally Field.

Tempo di swing, USA 1984 con la regia di: Jonathan Demme e con gli attori: Goldie Hawn, Kurt Russell, Christine Lahti, Ed Harris, Fred Ward, Holly Hunter, Patty Maloney, Roger Corman, Belinda Carlisle.

Durante i sei anni della seconda guerra mondiale, una casalinga con il marito al fronte, diventa operaia in una fabbrica e ha una relazione con un compagno di lavoro. Ancora una volta a lottare personaggi femminili, qui in una bella rievocazione degli anni di guerra.

Dall’Australia arriva un film sul tema dell’immigrazione:
Ti ricordi Silver City?, Austral 1984 con la regia di: Sophie Turkiewicz con gli attori:

Gosia Dobrowolska, Ivar Kants, Anna Jemison, Steve Bisley.

In una cittadina mineraria astraliana negli anni ’40 due immigrati polacchi hanno una relazione amorosa, resa complicata perchè lui è sposato con la migliore amica di lei.

Lo stesso regista firma i due film che arrivano dall’Inghilterra:
Compagni di viaggio, GB 1984 con la regia di: Richard Eyre e gli attori: Lindsay

Duncan, Stephen Rea, Carole Harrison.

Operaio inglese e femminista sono casuali compagni di viaggio per Monaco: lui per il calcio, lei per un convegno sui problemi della donna. Emergono tra i due problemi sul significato del lavoro, ma più ancora sui conflitti di genere. Divertente, ma debole commedia di taglio hollywoodiano.

Il giorno delle oche, GB 1984 con la regia di: Richard Eyre e gli attori: Ian Holm, Penelope Wilton, Stephanie Tague, Bill Owen, Richard Hope.

Un ex docente universitario che si è messo ad allevare oche, a causa dello sciopero di spiumatori e autotrasportatori, porta a piedi le sue oche al mercato londinese. Un viaggio di 200 Km.,nel periodo natalizio, è l’occasione per osservare i rapporti e i conflitti di classe nella società inglese.

La stessa osservazione della società, questa volta russa, è presente nel film:
La parentela, URSS 1984 con la regia di: Nikita Michalkov e gli attori: Nonna

Mordjukova, Svetlana Krjukova, Andrej Petrov.

Attraverso gli occhi di una contadina, la scoperta di una realtà di sfacelo della famiglia e della società nell’Unione Sovietica dei primi anni ’80. L’assenza della voglia di vivere e dei vecchi ideali in un film che è stato definito anticipatore del declino dell’impero sovietico.

Più complesso il film polacco:

Senza fine, Pol. 1984 con la regia di: Krzysztof Kieslowski e gli attori: Grazyna Szapolowska, Maria Pakulnis, Aleksander Bardini, Jerzy Radziwilowicz, Artur Barcis, Michal Bajor, Marek Kondrat, Tadeusz Bradecki, Daniel Webb.

Questo film uscì in Polonia nel 1986 e fu osteggiato da tutti: dalla Chiesa cattolica per motivi etici, dal Partito e dall’opposizione per motivi politici. Si narra delle vicende di una famiglia e di un processo, per uno sciopero non autorizzato, ad un operaio affiliato a Solidarnosc. Il racconto è affidato dal regista ad un avvocato difensore del sindacato, presente nella storia e che morirà, che con i suoi occhi vede e narra.

E’ un film complesso, amaro, di impegno civile che parla di affetti, di sentimenti, di etica e della morte, che qui diventa “l’espressione concreta di ciò che è senza fine, e del fermarsi del tempo nell’eternità affettiva della memoria” (S. Murri).

I nostri film sul lavoro e sull’economia si limitano a queste tre pellicole:

Kaos, It. 1984 con la regia di: Paolo e Vittorio Taviani e con gli attori: Margarita Lozano, Claudio Bigagli, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Biagio Barone, Omero Antonutti, Regina Bianchi.

Il film narra storie del mondo contadino, degli “umiliati e offesi”con le loro miserie, ingiustizie, superstizioni. Le storie sono tratte da quattro novelle di Luigi Pirandello (L’altro figlio, Mal di luna, La giara, Requiem). Il film è stato scritto con la collaborazione di Tonino Guerra, mentre la musica è affidata a Nicola Piovani.

Impiegati, It. 1984 con la regia di: Pupi Avati e con gli attori: Claudio Botosso, Elena Sofia Ricci, Dario Parisini, Consuelo Ferrara, Nik Novecento, Luca Barbareschi.

Avati ci racconta la complessità della vita e del mondo borghese, attraverso la visuale di un bancario, figlio di bancario, che sul lavoro non riesce ad avere rapporti giusti con i colleghi.

Venerdì sera, lunedì mattina, It. 1984 con la regia di: Alberto Chiantaretto e Daniele Pianciola e con gli attori: Jacques Bidou, Otar Iosseliani, Anne Kravz-Tarnavsky, Dato Tarielashvili-Iosseliani, Adrien Pachod, Arrigo Mozzo.

E’ un film dedica alla classe operaia torinese “ in purgatorio”, raccontato con intelligenza, rispetto e tenerezza. Si narra dell’impossibilità di quattro amici operai di coabitare nella stessa casa di Torino.

Anche per l’anno 1985 vediamo i principali avvenimenti:

A gennaio:

– una forte ondata di gelo si abbatte sull’Italia con: una storica nevicata a Cagliari; a Molinella (Bo) si toccano i -29 °C il 12 gennaio, e a Firenze i -23,2 °C.; nevicata del secolo in val padana e a Milano la nevicata raggiunge i 70 cm.; nevica abbondantemente anche a Roma e a Napoli;

– Jacques Delors diventa presidente della commissione esecutiva della Cee;

– Walter Reder, criminale nazista responsabile della strage di Marzabotto (1944), ottiene la grazia dal governo italiano e ritorna in Austria;

– in Polonia gli assassini di padre Popieluszko vengono condannati a 25 anni di prigione.

 

A febbraio Desmond Tutu diventa il primo vescovo anglicano nero di Johannesburg. A Palermo il vicepresidente degli industriali siciliani, Roberto Parisi ed il suo autista Giuseppe Mangano, vengono uccisi dalla mafia.

A marzo:

– a Beirut un’autobomba viene fatta esplodere per uccidere Muhammad Husayn Fadlallah, che sopravvive allo scoppio. Rimangono uccise ottanta persone;

– a Mosca, dopo la morte di Konstantin Cernenko, viene nominato segretario del PCUS Michail Gorbaëv;

– le Brigate Rosse uccidono all’Università di Roma l’economista Ezio Tarantelli.

A maggio, l’Italia conosce il venerdì nero della lira: il cambio con il dollaro passa a 2200 lire; il comitato monetario della CEE decide la svalutazione della lira dell’8%.

Ad agosto, a Bari la Corte d’appello assolve tutti gli imputati per la Strage di Piazza Fontana. A Palermo, invece vengono uccisi dalla mafia il vice questore della città, Antonino Cassarà e l’agente Roberto Antiochia.

A ottobre:
– a Tunisi, l’aviazione israeliana bombarda pesantemente la sede nazionale dell’OLP;

– la nave da crociera Achille Lauro viene sequestrata da un commando guerrigliero palestinese; i dirottatori palestinesi uccidono Leon Klinghoffer, cittadino statunitense di origine ebraica, in crociera sulla Lauro; gli altri ostaggi sono liberati grazie alla mediazione dell’OLP e in cambio di un aereo con cui fuggire;

– i caccia F-14 Tomcat della Marina degli Stati Uniti intercettano l’aereo egiziano che trasporta i dirottatori della Achille Lauro e lo costringono ad atterrare nella base NATO di Sigonella, in Sicilia dove le autorità italiane prendono in consegna i prigionieri contro la volontà USA;

– il ministro degli esteri sovietico Eduard Ševardnadze annuncia di essere d’accordo a controlli internazionali sul disarmo nucleare.

A novembre, c’è l’ordinanza di rinvio a giudizio, del pool antimafia della procura di Palermo, contro 707 persone sospettate di appartenere a Cosa Nostra; a Ginevra avviene il primo incontro tra Ronald Reagan e Michail Gorbaëv.

A dicembre, all’aeroporto di Fiumicino, una cellula palestinese di Abu Nidal compie un attentato ai danni della compagnia di bandiera israelianaEl Al e dell’americanaTWA. Le vittime sono 13, tra cui tre terroristi, e 70 feriti. Contemporaneamente un altro attacco terroristico colpisce l’aeroporto di Vienna causando sette morti.

I vincitori dei Premi maggiori nel 1985 sono i seguenti:

Vincitori del Premio Oscar 1985

La mia Africa (Miglior film)
Sydney Pollack (Miglior regia per La mia Africa)

Vincitori del Festival di Cannes 1985

Papà… è in viaggio d’affari (Palma d’oro al miglior film) André Téchiné (Miglior regia per Rendez-vous)

 

Vincitore di un Nastro d’Argento 1985

Sergio Leone (Miglior regia per C’era una volta in America)

Vincitore del Festival di Venezia 1985 Senza tetto né legge (Leone d’oro)

Vincitori del Festival di Berlino 1985

David Hare (Orso d’oro per Il mistero di Wetherby) Robert Benton (Miglior regia per Le stagioni del cuore)

Il 1985 è ancora avaro per quanto riguarda i nostri film su economia e lavoro; abbiamo addirittura ridotto a uno la scelta di pellicole italiane. Cominciamo con le opere straniere:

Senza tetto né legge, Fr. 1985 con la regia di: Agnès Varda e con gli attori: Sandrine Bonnaire, Macha Méril, Stéphane Freiss.

Segretaria d’azienda e stenodattilografa passa dal lavoro alla libertà della strada e alla solitudine. Il film racconta il vagabondaggio e la morte con tenerezza e rispetto, con il racconto e non con il giudizio. Leone d’oro a Venezia 1985

Witness – Il testimone, USA 1985 con la regia di: Peter Weir e con gli attori: Harrison Ford, Kelly McGillis, Lukas Haas, Danny Glover, Alexander Godunov.

La storia di poliziotti corrotti che vogliono eliminare un collega ed un bambino, testimone di un omicidio, si svolge in un villaggio degli Amish, comunità cristiana di origine tedesca che vive di agricoltura e rifiuta il progresso tecnologico. E’un viaggio nel passato, un’isola di pace in un mondo violento, un approccio al lavoro che crea rispetto e armonia: è un raffronto tra due modi di intendere la vita.

Alamo Bay, USA 1985 con la regia di: Louis Malle e con gli attori: Ed Harris, Amy Madigan, Ho Nguyen, Donald Moffat.

Un quinto del mezzo milione di vietnamiti, che dopo il 1975 si rifugiarono negli USA, finì in Texas, in cerca di lavoro. Ci trovò invece crisi economica, diffidenza, rancore, razzismo. Un vero e proprio dramma sociale.

L’aria che uccide, USA 1985 con la regia di: Rick Wallace e con gli attori: Cicely Tyson, Brian Dennehy, Kenneth McMillan.

Le scorie pericolose di un’industria chimica distruggono l’ambiente. Film “allarme ecologico” contro i rischi che corre il mondo. Il lavoro e il benessere da un lato, l’inquinamento e il rischio alla salute dall’altro.

Coca Cola Kid, Austral. 1985 con la regia di: Dušan Makavejev e con gli attori: Eric Roberts, Greta Scacchi, Bill Kerr.

Impresa quasi impossibile per un ex marine, mandato in Australia a promuovere la Coca-Cola. Deve prevalere contro una bibita artigianale locale.

Papà… è in viaggio d’affari, Iug. 1985 regia di: Emir Kusturica con gli attori: Miki Manojlovic, Mirjana Karanovic, Moreno de Bertolli, Mustafa Nadarevíc.

Nella Jugoslavia di Tito del dopoguerra le purghe “staliniste degli antistalinisti” mandano nel campo di lavoro un brav’uomo con il solo difetto di essere un incallito puttaniere. La storia, tenera e crudele, è raccontata dagli occhi del figlio, un bambino sonnambulo. Sentimenti, umorismo e poesia nel film che ha avuto la Palma d’oro a Cannes.

Sugar Baby, RFT 1985 regia di: Percy Adlon e con gli attori: Marianne Sägebrecht, Eisi Gulp, Toni Berger, Manuela Denz, Will Spindler.

Commedia grottesca e femminista narra di una ragazza molto grassa, addetta in un’impresa di pompe funebri. Si innamora di un bell’autista di metrò e lascia il lavoro per conquistarlo.

In Italia è da citare l’opera prima:
Giulia in ottobre, It. 1985 regia di: Silvio Soldini e con gli attori: Carla Chiarelli,

Giuseppe Cederna, Moni Ovadia, Andrea Novicov, Daniela Morelli.

E’ la storia di una commessa milanese in crisi che va in ferie per riprendersi dopo un amore concluso. Gira in continuazione per una Milano che, nonostante l’immagine di quegli anni, è una città desolata. 

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