Non ci sono altre parole per valutare ciò che il Governo Meloni ha fatto verso le migliaia e migliaia di vittime dell’amianto di ieri, di oggi e purtroppo, di domani!
Le responsabilità e il giudizio fortemente negativo riguardano senz’altro anche la Ministra del Lavoro Calderone e il Ministro Giorgetti. Ma la pervicacia e la prepotenza con cui è stata perseguita un’azione a danno delle vittime dell’amianto e contemporaneamente a vantaggio di imprese e società pubbliche responsabili per sentenze della Corte di Cassazione di “omicidio colposo” per la morte di centinaia di lavoratori per la mancata tutela dalle fibre killer dell’amianto, sono da attribuire a precise scelte della Presidenza del Consiglio!
Nella primavera del 2023, siamo all’inizio della legislatura, vengono presentati dai senatori di Fratelli d’Italia, sollecitati da Federico Riboldi di Fratelli d’Italia, all’epoca sindaco di Casale Monferrato ed oggi assessore alla sanità nella regione Piemonte, numerosi emendamenti per realizzare azioni a favore delle vittime dell’amianto: dal potenziamento dei centri specialistici di cura al finanziamento della ricerca per la cura del mesotelioma, tumore mortale causato dall’amianto, e al pieno utilizzo delle risorse congelate nel Fondo per le Vittime dell’Amianto presso Inail della legge 244 del 2007. Tutti i gruppi senatoriali della X^ Commissione del Senato seguono e ripropongono simili emendamenti, in particolare la Lega e il PD.
Questi emendamenti vengono sistematicamente tutti respinti dal Governo Meloni-Calderone-Giorgetti, nonostante che molti di essi sono senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica in quanto finanziabili con le risorse già disponibili nel Fondo per le Vittime dell’Amianto e ,inoltre, portano in alcuni casi la firma di tutto il gruppo senatoriale con la dicitura “segnalato”.
Contemporaneamente il Governo Meloni, con una norma “clandestina” perché totalmente fuori contesto dal decreto “bollette energetiche”, finanziava con 80 milioni Fincantieri, per abbassare il peso finanziario delle sanzioni confermate dalla Corte di Cassazione di indennizzo a favore delle vittime dell’amianto. La norma contestata da tutte le associazioni delle vittime veniva congelata dalla richiesta di intervento di Bruxelles per l’illecito di aiuto di Stato ad un’impresa quotata in borsa e in attivo di bilancio.
Dopo tre anni, nel febbraio del 2026, il Governo Meloni ha reiterato di nuovo il provvedimento, infischiandosene delle aspre contestazioni comprese quelle di tutte le istituzioni di Monfalcone e di una sostanziale richiesta della regione del Friuli Venezia Giulia di un riequilibrio della norma avanzata da tutti i gruppi politici.
Se non è arroganza, arbitrarietà, prepotenza questa, che cos’è?? Ma l’arroganza non conosce limiti! Tutti i Gruppi senatoriali della X^ Commissione nella primavera 2024 sottoscrivono il disegno di legge 1101 per finanziare la ricerca per la cura del mesotelioma, chiedendo di utilizzare parte dei circa 18 milioni disponibili e “congelati” del Fondo per le Vittime dell’Amianto.
Ma a tutt’oggi quel disegno di legge non riesce a trovare il consenso del Governo per la sua approvazione, mentre nel febbraio del 2026 la Presidenza del Consiglio ha di nuovo reiterato il contestatissimo finanziamento a Fincantieri per le morti dell’amianto. Fincantieri merita di essere finanziata per le innovazioni tecnologiche e di prodotto come già avvenuto anche nel 2025 con 32 milioni a fondo perduto a carico delle finanze pubbliche. Ma non può e non deve essere “premiata” per essere stata responsabile della morte di centinaia di lavoratori. Il Governo Meloni interviene per modificare e abbassare le sanzioni decise dalla magistratura a favore di chi è stato reo della morte di centinaia di lavoratori e nega l’utilizzo delle risorse già disponibili per dare la speranza di cura del mesotelioma alle vittime dell’amianto.
C’è un’ultima occasione per cancellare questa vergogna. La legge di bilancio per l’anno 2027!
*già Presidente del Fondo per le Vittime dell’Amianto, presso Inail. Legge 244/2007.
