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Una ricostruzione storica delle riforme istituzionali ed elettorali
La consapevolezza di uno scarto significativo tra il compromesso alto sulla Prima Parte e di quello con strumenti istituzionali deboli nella Seconda fu già espressa il 22 dicembre 1947, il giorno dell’approvazione, da Meuccio Ruini (p. 436), Presidente della Commissione dei 75 che aveva predisposto il Progetto di Costituzione.

In ricordo di Giovanni Falcone. Intervista a Vincenzo Musacchio
Il criminologo, che con il giudice ebbe un rapporto epistolare, lo ricorda nel trentunesimo anniversario del suo assassinio assieme a sua moglie Francesca Morvillo e ai tre agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.

Una partita aperta, a rischio di perderla in casa
ll PNRR è la ciambella di salvataggio per non correre il rischio di un nuovo ciclo recessivo. Non ci facciamo abbacinare dai dati della produzione e dell’occupazione. Guardano al passato, più che al futuro. La domanda interna non dà le stesse soddisfazioni di quella estera

La dignità del lavoro, innanzitutto, sopratutto
Rivolgo un saluto molto cordiale alle lavoratrici e ai lavoratori presenti, al Ministro del Lavoro, alle altre autorità presenti, ai tanti Sindaci che vedo, agli imprenditori, agli operatori di questo distretto di straordinaria eccellenza.

Fitto … dirottamento verso ( non si sa ancora)
Veramente vogliamo dirottare in altra direzione i finanziamenti PNRR destinati al digitale e al cambio di paradigma verso lo sviluppo verde e sostenibile? E in più si adduce che sono gli Enti Locali che non sanno spendere e che il programma è stato scritto “da altri”?

Cambiare mentalità, per evitare che la storia si ripeta
Le tormentate vicende del PNRR non devono sorprendere. La decisione di adottare una esplicita politica di sostegno alla crescita di ciascun Stato, a cominciare da quelli più in difficoltà, ha rappresentato una novità senza precedenti.

Le infrastrutture sono necessarie, ma le strutture produttive e le persone sono indispensabili
Il ridisegno del Pnrr che si sta operando in questi giorni nel tentativo di non perdere i fondi assegnati, sembra voler spostare ancor più l’asse dell’intervento verso le grandi imprese pubbliche, per altro oggetto in questi stessi giorni di una occupazione totale dei vertici aziendali da parte del governo.

Coinvolgiamo l’industria per moltiplicare gli investimenti
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) da grande opportunità rischia di essere l’ennesima occasione persa per lo sviluppo, il rilancio, e la modernizzazione del nostro Paese.

PNRR: ma di cosa si discute?
L’allarme lanciato dal Ministro Responsabile del PNRR Raffaele Fitto (di FdI) sulle difficoltà di attuazione del Piano uscito dalla predisposizione licenziata dal Governo Draghi è risultato tanto improvviso e fragoroso, quanto, obiettivamente indeterminato e confuso.

Grandi imprese pubbliche ma la trazione strategica è in ombra
Le recenti decisioni del governo circa i vertici delle principali società partecipate hanno sollevato numerosi commenti.

Una storia personale piena di significati collettivi
Nella Chiesa ci sono più preti di campagna o suore di periferia che vengono ricordati o addirittura fatti santi, piuttosto che i cardinali di Curia; così nel sindacato ci sono più delegati o dirigenti di base che restano nella memoria delle lavoratrici e dei lavoratori che dirigenti di vertice, sia pure meritevoli.

Il Pd e l’Europa, dall’ attenzione generica alla battaglia politica
Nelle ultime settimane i rapporti politici tra il governo Meloni e l’Unione Europea sono diventati piuttosto difficili, al punto che, su una serie di problemi, si sono manifestati ritardi, incomprensioni, conflitti e procedimenti di infrazione.

Glaucone e la “giornata della memoria”
All’incirca nell’anno 260 a. C. la città di Orcomeno appartenente alla Federazione della Beozia (ΚοινόνΒεοτιωv) inaugurò una stele onoraria a un certo Glaucone, ponendola a fianco del tempio di Giove Eleuterio nella piana di Platea.

Il fideismo è l’anima del DEF
Chi ha letto il DEF non può non restare sorpreso dalle esternazioni di vari esponenti del governo in merito a

Cosa cambia dopo l’abolizione della protezione speciale
I rifugiati che non otterranno l’asilo, rimarranno per lo più in Italia. Verranno però interrotti percorsi d’integrazione ben avviati, come quelli di chi aveva trovato un lavoro. La scelta del governo non migliorerà la coesione sociale, né la sicurezza.
- 25 Marzo 2025 - Newsletter Informazioni n.352 del 25 marzo 2025
- 11 Marzo 2025 - Newsletter Approfondimenti n.351 del 11/03/2025
- 18 Febbraio 2025 - Newsletter Informazioni n.350 del 18 febbraio 2025
- 4 Febbraio 2025 - Newsletter Approfondimenti n. 349 del 04/02/2025
- 4 Febbraio 2025 - Newsletter Approfondimenti n. 349 del 04/02/2025
- 21 Gennaio 2025 - Newsletter Informazioni n.348 del 21/01/2025
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