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Verso nuovi paradigmi di consumi e produzione energetica
Solo pochi decenni addietro si calcolava che se tutti i paesi in ritardo di sviluppo avessero raggiunto lo stesso livello di benessere dei paesi più industrializzati, alias la stessa impostazione culturale rispetto al consumo di beni e servizi, non sarebbero stati sufficienti cinque pianeti grandi come la Terra per contenere i rifiuti prodotti dalla popolazione mondiale.

L’ipocrisia ambientale
Non credo che COP 28, conosciuta anche come accordo di Dubai, possa costituire una reale inversione di rotta per risolvere i principali problemi ambientali che il Pianeta patisce

Ninni El Rojo, “Magari!”*
Vado a trovare Ninni El Rojo dopo molto tempo; so che è tornato da un lungo viaggio di ricerca in aree di Agricoltura “povera” del Mediterraneo, dell’Africa sahariana e del Centro-Sud America.

I cinque pilastri del Piano Mattei
Istruzione e formazione: gli interventi si prefiggono di promuovere la formazione e l’aggiornamento dei
docenti, l’adeguamento dei curricula, l’avvio di nuovi corsi professionali e di formazione in linea con i
fabbisogni del mercato del lavoro e la collaborazione con le imprese…

Lo sgoverno dell’industria e’ al capolinea
Ci sono dei momenti in cui il re è nudo. In questi giorni, tanto Stellatis quanto l’ILVA hanno messo in mostra tutta la loro difficoltà ad essere ciò che sono stati nel panorama produttivo italiano.

Un ciao ad una persona indimenticabile
Uno dei primi membri della redazione della newsletter Nuovi Lavori è morto, dopo una lunga e dolorosa malattia. Fra i più assidui lettori di queste pagine sarà sembrato strano che non ci fossero da qualche tempo articoli di Gabriele Olini. Ora è chiarito tutto.

Jacques Delors, il riconciliatore coraggioso
Lo scorso 27 dicembre si è interrotto il suo cammino: un percorso di vita che non si è mai conformato, in nessun passaggio di secolo, ad abitudini o aspettative. Sì, la vita di Jacques Delors era fatta di strade secondarie, lontane dalle strade popolate e dai percorsi conosciuti.

La politica estera dell’Italia isola il nostro Paese nel mondo
Una narrazione politica usuale indica nella politica estera del governo Meloni uno degli aspetti più innovativi ed efficaci rispetto al passato. Ma, se andiamo oltre la coltre di propaganda col quale questo governo qualifica la sua attività, ci accorgiamo che la realtà è ben diversa. Specie negli ultimi tempi.

Riflessione sul taglio del cuneo e finanziamento dello stato sociale
In merito al taglio di 6/7 punti del cuneo contributivo la discussione, nel consenso pressoché generale sulla misura, ha riguardato essenzialmente due aspetti specifici: la cosiddetta trappola posta a livello dei 35.000 euro

Il Censis e l’orsa polare
Non dovrei dirlo qui, ma il mio amico Carlo (nome di fantasia) per cercare di risollevarsi da una situazione molto difficile ha deciso di rivolgersi a un sito di appuntamenti.

L’Italia e il recupero di fiducia in Europa
A fine dicembre abbiamo argomentato che il 2023 non è stato un anno particolarmente fausto per l’economia europea e per la sua collocazione internazionale; purtroppo, tale valutazione va estesa anche all’Italia rispetto alla sua posizione nell’Unione europea (Ue).

Teniamocela stretta la democrazia rappresentativa
Siamo arrivati alla fine di una lunga, purtroppo veloce, cavalcata attraverso i secoli dell’età moderna ed abbiamo visto con quanta determinazione le società dell’Europa continentale hanno voluto liberarsi della tutela politica della Chiesa e del pensiero medioevale. In questa faticosa opera di creazione di una nuova società hanno contribuito sia i filosofi della politica che regnanti e principi particolarmente forti e tenaci.

Argentina, dopo le elezioni, domina l’ incertezza
Non sono ancora passati due mesi dalle elezioni presidenziali in Argentina. Appena insediato, il “leone” come i suoi sostenitori chiamano Javier Milei, con una mossa a sorpresa, ha varato 360 decreti, ovvero, d’un colpo, tutte le “riforme” che aveva preannunciato nella sua campagna elettorale, scioccando la popolazione e gli osservatori nazionali e internazionali.

In Equador i narcos destabilizzano lo Stato.
Mi sembra di rivedere in atto la strategia di Totò Riina che fu quella di fare la guerra allo Stato per poi venire a compromessi favorevoli per i mafiosi.

Riduzione di orario, motore del futuro della contrattazione
Per me, che 45 anni fa, assieme a Nicola Cacace e Luigi Frey scrivemmo un libro intitolato “lavorare meno, per lavorare tutti” (Edizioni Lavoro 1978) è una bella soddisfazione che si riapra il capitolo della riduzione del tempo di lavoro. In questo lungo periodo di tempo, carsicamente se ne è riparlato. Qui e là si è cercato di abbattere il muro delle 40 ore settimanali.
- 25 Marzo 2025 - Newsletter Informazioni n.352 del 25 marzo 2025
- 11 Marzo 2025 - Newsletter Approfondimenti n.351 del 11/03/2025
- 18 Febbraio 2025 - Newsletter Informazioni n.350 del 18 febbraio 2025
- 4 Febbraio 2025 - Newsletter Approfondimenti n. 349 del 04/02/2025
- 4 Febbraio 2025 - Newsletter Approfondimenti n. 349 del 04/02/2025
- 21 Gennaio 2025 - Newsletter Informazioni n.348 del 21/01/2025
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